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Nicolas Eymerich, inquisitore

Di

Editore: CDE

3.7
(2457)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Altri

Isbn-10: A000055051 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    Primo libro di una lunga saga nella quale sono caduta (mentre scrivo sono già al terzo episodio...) che ha come protagonista Nicolas Eimerych terribile e oscuro inquisitore della Corona d'Aragona, app ...continua

    Primo libro di una lunga saga nella quale sono caduta (mentre scrivo sono già al terzo episodio...) che ha come protagonista Nicolas Eimerych terribile e oscuro inquisitore della Corona d'Aragona, appartenente all'ordine dei Domenicani, che opera e agisce durante la seconda metà del XIV secolo e si sposta tra Francia, Italia per combattere le eresie.
    Ma la particolarità del romanzo è quella dei salti temporali, ossia l'argomento scelto, il tema del romanzo si dipana nel passato dove agisce Eymerich, nel presente (negli anni 2000 in una università statunitense) e nel futuro (base spaziale) e questa traccia di base l'ho trovata anche nei successivi romanzi.
    Fantasy da nerd posso dire, puro intrattenimento, di storico c'è solo il riferimento al vero Eymerich e qualche indicazione giusto per individuare l'epoca in cui si svolge la storia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'inquisizione e il futuro

    La capacità di Evangelisti di mischiare l'oscuro passato legato all'inquisizione cattolica con la pseudo-scienza e il futuro fantascientifico è davvero notevole, il libro scorre tra diverse epoche coa ...continua

    La capacità di Evangelisti di mischiare l'oscuro passato legato all'inquisizione cattolica con la pseudo-scienza e il futuro fantascientifico è davvero notevole, il libro scorre tra diverse epoche coagulando sapientemente avvenimenti apparentemente slegati tra di loro. L'inquisitore guida la trama agendo inconsapevolmente per modificare avvenimenti che avverranno dopo migliaia di anni in mondi e universi lontani.
    Misteri, colpi di scena e spiegazioni scientifiche davvero fantasiose arricchiscono questo romanzo senza annoiare mai. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    6/10

    Ne sono rimasta delusa perchè, anni fa, ho letto Cherudek, libro dello stesso autore nonchè uno dei seguiti di questa serie e mi era piaciuto decisamente di più.
    Essendo il primo libro della serie del ...continua

    Ne sono rimasta delusa perchè, anni fa, ho letto Cherudek, libro dello stesso autore nonchè uno dei seguiti di questa serie e mi era piaciuto decisamente di più.
    Essendo il primo libro della serie dell'inquisitore mi aspettavo che fosse meno maturo in quanto a trama e, soprattutto, descrizione caratteriale del protagonista però non a questo punto.
    Il libro è veramente molto corto (nemmeno 300 pagine) eppure non vedevo l'ora di finirlo per passare ad altro, la trama è evidente sin da subito (forse anche perchè avendo letto un seguito avevo collegato un po' le cose) e lo stile mi è piaciuto.
    Tutto sommato non un brutto libro, probabilmente leggendo i seguiti cambierei idea sulla trama (che mi è parsa piuttosto ridicola e forzata) ma non so se leggerò altro di suo.
    Non mi sento comunque di sconsigliarlo perchè ho un bel ricordo di Cherudek perciò potrebbe essere solo il primo ad essere un po' lacunoso.

    ha scritto il 

  • 3

    Perversione

    Non è che Evangelisti abbia inventato il cattivo di fascino - oltretutto Eymerich di fascino non ne ha - né ha inventato il fascino del male. La cosa relativamente nuova - forse assolutamente nuova pe ...continua

    Non è che Evangelisti abbia inventato il cattivo di fascino - oltretutto Eymerich di fascino non ne ha - né ha inventato il fascino del male. La cosa relativamente nuova - forse assolutamente nuova per la narrativa italiana - è quella di indurre il lettore a immedesimarsi in un personaggio non semplicemente cattivo, ma francamente sgradevole. Ribadisco: non un cattivo di fascino, un cinico senza scrupoli, un balzachiano Trompe-la-mort, per intenderci, ma un verme spregevole.
    C'è della perversione in questa poetica.
    Per il resto, la scrittura non mi piace, le trovate science fiction sono inverosimili, forzate.
    Il romanzo è ricco di approcci innovativi e interessanti, come l'immedesimazione col vermiforme, il pastiche di generi, i piani temporali multipli. È stato o sarà probabilmente fonte di ispirazione. Ma non mi è piaciuto.

    ha scritto il 

  • 0

    Da amante della storia, il periodo medievale mi ha sempre affascinato, per cui cerco sempre di leggere più che posso in merito e talvolta producono anche qualche bel film, direi che anche lo sconfinam ...continua

    Da amante della storia, il periodo medievale mi ha sempre affascinato, per cui cerco sempre di leggere più che posso in merito e talvolta producono anche qualche bel film, direi che anche lo sconfinamento verso il fantastico non mi dispiace, affatto.

    Detto questo, ho sempre procrastinato la lettura dell'inquisitore Nicolas Eymerich, personaggio realmente esitito peraltro, e ora che ho letto il primo libro mi chiedo il motivo per il quale non l'abbia fatto prima; mi ha conquistato, c'è tutto ciò che deve esserci in un romanzo pseudo storico medievale, e poi Eymerich è un vero bastardo, uno spietato serial killer di anime, nonchè un torturatore coi fiocchi.

    Il primo libro dunque è andato bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello il giallo storico, delude la fantascienza

    Se Evangelisti si fosse limitato a raccontare un giallo stoico con protagonista l'inquisitore Eymerich il libro avrebbe meritato dalle 4 stelle in su. Purtroppo l'autore ha invece voluto aggiungere un ...continua

    Se Evangelisti si fosse limitato a raccontare un giallo stoico con protagonista l'inquisitore Eymerich il libro avrebbe meritato dalle 4 stelle in su. Purtroppo l'autore ha invece voluto aggiungere una doppia storia fantascientifica, i cui presupposti sono pure affascinanti, ma che mai coinvolge e appassiona. Per di più l'intreccio con la storia ambientata nel 1300 risulta forzato, a tratti improbabile, poco riuscito. Non so se proseguirò nel leggere le avventure di questo personaggio che da un lato affascina e dall'altro risulta scostante, oscuro, inquietante.

    ha scritto il 

  • 3

    Bella l'idea di sviluppare la trama su 3 piani temporali diversi ma in un qualche modo legati tra loro.

    Il protagonista, Eymerich, mi è risultato abbastanza antipatico,
    ciò nonostante la sua parte di ...continua

    Bella l'idea di sviluppare la trama su 3 piani temporali diversi ma in un qualche modo legati tra loro.

    Il protagonista, Eymerich, mi è risultato abbastanza antipatico,
    ciò nonostante la sua parte di storia è quella che ho trovato piu interessante.

    ha scritto il 

  • 2

    Mollato dopo poche pagine. Evangelisti - Eymerich non mi acchiappa per niente. Due stelle per la splendida citazione d'inizio di Ermete Trimegisto. Grande pensiero quello di Trimegisto...

    ha scritto il 

  • 4

    Aggiungo solo qualche nota alla brillante recensione di Nicolaj.
    Vale la pena notare come Eymerich non avrebbe scrupoli a usare la tortura, ma preferisca evitarla per usare invece elaborate pressioni ...continua

    Aggiungo solo qualche nota alla brillante recensione di Nicolaj.
    Vale la pena notare come Eymerich non avrebbe scrupoli a usare la tortura, ma preferisca evitarla per usare invece elaborate pressioni psicologiche.. be’, diciamo che la locandiera viene sottoposta a una carcerazione piuttosto brutale: e ci viene risparmiata la fine di Elisén dopo l’involontaria confessione: il rogo, presumo. Evangelisti evita di indulgere in scene splatter di facile e sicuro successo.
    La trama si svolge parallelamente in 3 epoche diverse: molto complessa ma Evangelisti la gestisce con maestria e grande capacità evocativa. Certe immagini allucinate, come l’esplotazione del pianeta Olympus, o la dea Diana che compare prima nel cielo di Saragozza, poi sul pianeta Olympus stesso, rimangono in mente (e ricordano un po’ “La casa sull’abisso” di Hodgson, nella visione del pianeta remoto popolato dai nostri dèi). A volte è fin troppo complessa: devo dire che alla fine non ho capito cosa fossero esattamente i neonati bifronti, e perché dal monastero di Piedra venissero portati fino a corte per essere uccisi (dando così ad Eymerich la possibilità di iniziare l’indagine). O perché il travestimento di Elisen Valbuena, fino a un paio di anni prima, venisse utilizzato da “un uomo altissimo”. Ma forse non sono stato attento io. Comunque sono dettagli, rispetto all’efficiente incastro dei 3 livelli: di cui uno tutto sommato umoristico, variando così il tono truce degli altri due.
    Evangelisti strafà e riesce a rendere, se non simpatico, quanto meno interessante e coinvolgente il suo personaggio: più puro, determinato e lucido degli altri; anche se, a libro chiuso, mi rendo conto che ha fatto sterminare un gran numero di donne innocenti, o meglio colpevoli di adorare Diana anziché la Vergine del Pilar. Non mi è chiaro, peraltro, cosa sarebbe successo se l’evocazione intorno al lago Miroir avesse avuto successo.
    Ma di certo leggerò gli altri romanzi della serie, per saperne di più!
    Nota finale: Evangelisti è comunista, io cattolico, ma voglio segnalare l’appendice, dove E. dà il suo punto di vista di storico sull’Inquisizione: esemplare per rigore e per correggere tanta fuffa pseudo-storica che circola.

    ha scritto il 

  • 4

    Non sono un appassionato di fantascienza ma questo libro mi ha colpito positivamente.
    Scritto bene, con una sua logica che tiene alta l'attenzione e la voglia di proseguire.

    ha scritto il 

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