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Nido di nobili

Di

Editore: Garzanti Libri

3.8
(166)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 180 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8811367492 | Isbn-13: 9788811367499 | Data di pubblicazione: 

Curatore: M.R. Fasanelli

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Mi ha lasciata un po' freddina...
    Non ho trovato nè il respiro, nè le atmosfere, tanto meno le allegorie, l'analisi psicologica e sociale che tanto mi piacciono nei romanzi russi: mi è sembrato una sorta di annacquata Jane Austen, con un samovar al posto della teiera.
    (e sia chiaro ch ...continua

    Mi ha lasciata un po' freddina...
    Non ho trovato nè il respiro, nè le atmosfere, tanto meno le allegorie, l'analisi psicologica e sociale che tanto mi piacciono nei romanzi russi: mi è sembrato una sorta di annacquata Jane Austen, con un samovar al posto della teiera.
    (e sia chiaro che amo la Austen, quindi non sto usando il paragone a titolo d'insulto).

    ha scritto il 

  • 4

    Primo incontro con Turgenev, il titolo non mi ispirava per niente, ma il romanzo si è rivelato piacevole.
    Molto interessante anche perchè racconta molto bene come si viveva in russia in quegli anni.

    ha scritto il 

  • 4

    La fissita' arcaica della Russia di Turgenev è sempre sul punto di esplodere. La sua narrazione equilibrata, a braccetto con una tensione alla rottura. Un grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccola società che cambia

    Grande romanzo di Turgenev, che con la consueta maestria narrativa descrive un amore "impossibile" nella provincia russa del diciannovesimo secolo. Una piccola cerchia di personaggi in un ambito familiare permette all'autore di caratterizzare le piccole meschinità e i grandi slanci di un ambiente ...continua

    Grande romanzo di Turgenev, che con la consueta maestria narrativa descrive un amore "impossibile" nella provincia russa del diciannovesimo secolo. Una piccola cerchia di personaggi in un ambito familiare permette all'autore di caratterizzare le piccole meschinità e i grandi slanci di un ambiente apparentemente cristallizzato, ma nel quale si avvertono i fermenti dei grandi cambiamenti che incombono, sia in ambito sociale sia nei costumi individuali.
    Le due figure centrali del romanzo, Lavreckij e Liza, si stagliano come due dei grandi personaggi della letteratura russa.

    ha scritto il 

  • 3

    La scrittura di Turgenev è "bella" (è una scrittura che ha in sé qualcosa di affatto dissimile da una sorta di soffusa luminosità: in un modo all'apparenza semplice, l'autore porta in scena i fatti, li scompone e li districa, riducendoli e riconducendoli, con una certa abilità da prestigiatore, a ...continua

    La scrittura di Turgenev è "bella" (è una scrittura che ha in sé qualcosa di affatto dissimile da una sorta di soffusa luminosità: in un modo all'apparenza semplice, l'autore porta in scena i fatti, li scompone e li districa, riducendoli e riconducendoli, con una certa abilità da prestigiatore, a principi molto chiari, quasi elementari), bella (mai ho avuto l'impressione che le traduzioni non rendessero giustizia agli originali) come lo è in "Rudin" e "Padri e figli".
    Nonostante questo, però, "Nido di nobili" è, almeno a mio parere, nettamente inferiore ad entrambi i romanzi appena citati. Del primo gli manca il contenuto allegorico, ovvero quella particolare capacità di risvegliare nel lettore l'impressione che i personaggi (ed in particolare il protagonista che dà il titolo allo stesso romanzo breve) non siano personaggi tout court bensì simboli per qualcosa d'altro (Rudin può essere preso a dimostrazione del fatto che, malgrado tutte le avversità della vita, malgrado la propria codardia e la propria cattiva educazione, è giusto non lasciare mai nulla di intentato, e sempre, fino alla morte, impegnarsi nelle imprese più svariate anche, e soprattutto, quando queste appaiono disperate); di "Padri e figli", invece, non ha l'equilibrio, poiché gli manca assolutamente quella durezza adamantina che fa del capolavoro di Turgenev un testo pressoché perfetto, lirico ma senza eccessi, misurato ma non austero o sterile. Inoltre c'è qualcosa che non convince pienamente nel meccanismo narrativo: troppo romanzesco (termine poco benevolo, lo ammetto, per intendere che la finzione è fin troppo scoperta e che l'intreccio pare architettato per soddisfare un certo tipo di pubblico, quello affezionato agli amori impossibili), si appoggia ad un'eroina e ad un eroe che sono lei archetipo della giovane pura (caratteristica, questa, che le eroine turgeneviane presentano spesso), animata da un vivace nonché ingenuo fervore religioso, e lui esponente della categoria dei cosiddetti "uomini comuni"; per non parlare poi dei numerosi colpi di scena che si susseguono lungo tutto il romanzo (il ritorno della moglie fedifraga del protagonista, che egli credeva morta, ne è un esempio lampante), espedienti utili in romanzi di altro tipo, non di certo in questo, e che finiscono, maluguratamente, per distrarre il lettore dalle bellezze del testo, attutendo l'impatto di riflessioni più profonde come quelle che illustrano la crudeltà delle illusioni o la rassegnazione alla quale la vecchiaia, solitamente, condanna gli esseri umani.

    ha scritto il 

  • 5

    Il nido, secondo Turgenev, è la casa avita, piena di ricordi e affetti, a volte incarnati anche in persone umili come il vecchio servo Anton, vera memoria storica della casa di Lavreckij: il nodo drammatico del romanzo sta proprio nel fatto che il nido rimane per lo più soltanto un’aspirazione, p ...continua

    Il nido, secondo Turgenev, è la casa avita, piena di ricordi e affetti, a volte incarnati anche in persone umili come il vecchio servo Anton, vera memoria storica della casa di Lavreckij: il nodo drammatico del romanzo sta proprio nel fatto che il nido rimane per lo più soltanto un’aspirazione, perché gli obblighi sociali e le circostanze di fortuna impediscono che se ne possano godere il conforto e il calore per più di pochi momenti fortunati della vita.

    ha scritto il 

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