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Nido vuoto

Di

Editore: Sellerio (La memoria, 711)

3.7
(1256)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 398 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8838922047 | Isbn-13: 9788838922046 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Nicola

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Una nuova storia per l'ispettore Petra Delicado, già protagonista di "Giornoda cani", "Messaggeri dell'oscurità", "Morti di carta". Cosa succede all'ispettore? In un momento di disattenzione si fa rubare la pistola. Situazione imbarazzante, tanto più che il furto avviene nella toilette di un locale pubblico e la colpevole è una bambina di otto anni. La ricerca della piccola armata precipita l'ispettore e il suo vice nel mondo dell'abuso sui minori. Bambini di strada, bambini sfruttati, figli di immigrati abusati o venduti sul mercato della pornografia. Per la prima volta Petra, a contatto con l'essenza stessa del male, sfiora la depressione e non riesce più a trovare conforto nella solitudine. Provvidenziale, un uomo rassicurante entra nella sua vita, con una caterva di figli nati da precedenti matrimoni. È una ventata di normalità per l'investigatrice mentre le indagini la trascinano verso il fondo più oscuro delle pulsioni umane.
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  • 2

    ecco un esempio di quanto cambiamo. di quanto sia impossibile parlare di coerenza quando tutto scorre e si trasforma continuamente, dunque ovviamente anche i nostri gusti e le nostre sensibilità. ne avevo letti molti, libri di quest'autrice, alcuni mi erano piaciuti di più, altri meno. qualcuno m ...continua

    ecco un esempio di quanto cambiamo. di quanto sia impossibile parlare di coerenza quando tutto scorre e si trasforma continuamente, dunque ovviamente anche i nostri gusti e le nostre sensibilità. ne avevo letti molti, libri di quest'autrice, alcuni mi erano piaciuti di più, altri meno. qualcuno mi era rimasto impresso per una serie di ragioni di cui avevo scritto. ma questo è arrivato in casa mia tempo dopo, ed è rimasto lì, in sospeso. è passata acqua sotto i ponti. due giorni fa mi sono decisa a leggerlo e ieri sera l'ho mollato, a pagina 71. ciò che in passato mi divertiva di Petra Delicado mi è sembrato trito e ritrito, a tratti irritante, se non di una noia mortale. dialoghi scontati. nulla da poter leggere tra le righe, ecco: un disegnino bidimensionale come quelli che fanno i bambini, dove il cielo è una striscia di colore azzurro tutto uguale sul bordo alto del foglio. ma sicuramente dipendeva da me, mi sono detta. ero reduce da carofiglio e baricco: non aggiungo altro.
    oggi sono andata avanti e ho letto qua e là, a macchia di leopardo, in una maniera che odio. a tratti mi attraeva per la storia, a tratti mi respingeva per le banalità, pure scritte senza'anima, tra cui mi costringeva a zigzagare per arrivare in qualche modo alla fine. chissà perchè non mi riusciva di mollarlo lì.
    questo caso dell'ispettore Delicado è orrendo, ruota intorno alla pornografia infantile, potrebbe indurre in riflessioni senza fine, e per certi aspetti a tratti ci riesce.
    "quelle donne sono feccia! nient'altro che feccia! non capisco come la natura permetta loro di concepire figli. l'80% dei bambini che ospitiamo finisce qui perchè i genitori abusano di loro, li vendono, li abbandonano, li maltrattano. quella gente fa schifo! voi fate il vostro lavoro, trovate un colpevole e addio. tutta la spazzatura rimane a noi! è qui che finiscono i bambini, ridotti a rifiuti umani a 6, a 8 anni, e noi dovremmo avviarli verso una vita più felice. ma questo è molto difficile, se lo metta bene in testa, praticamente impossibile, e lo sa perchè? perchè quei bambini sono diventati duri, astuti, crudeli, perchè sono diventati come i loro genitori!"
    oh, bene. stavo giusto studiando un trattato di psicologia transgenerazionale, a proposito di traumi che rimangono impressi nella pellicola interiore e si tramandano ai figli dei figli dei figli finchè qualcuno non elabora. vorrai mica dirmi che sia casuale.
    e quindi la mia lettura a questo punto si è intensificata, potrei dire si è incaponita, anche se senza grosse aspettative (meno male: sarebbero rimaste puntualmente deluse, su tutti i fronti). l'autrice sdrammatizza usando gli stratagemmi di sempre, ossia spostando l'attenzione sulla vita personale dei nostri beniamini. riesce a colpo sicuro.
    "sta uscendo con un uomo, Petra?"
    "si tratta solo di solitudini condivise. e lei?"
    ecco. mancava la lupa solitaria che disgustata dall'orrore del mondo esce dalla propria caverna e su due piedi decide di sposarsi per la terza volta, come se essere così follemente innamorata della propria solitudine e terrorizzata dal rinunciarvi fosse cosa cui poter mettere una pietra sopra in due righe di romanzo. ma figurati.
    "chi ha 2 matrimoni alle spalle non può certo essere un modello di virtù."
    "quelle che per qualcuno sono virtù possono essere difetti per qualcun altro."
    "sì, l'ho già sentito dire. ma quali virtù riesci a vedere, in me?"
    " sei bella, intelligente, sai ridere delle cose...sei determinata e coraggiosa, hai senso della realtà. sai essere tenera e voler bene."
    "bè, qualcun altro mi vede come una quarantenne piuttosto sciatta che cambia umore ogni tre minuti e se la prende con tutti. sono pessimista, e per di più detesto i sentimentalismi, quindi nelle situazioni tenere divento insopportabile, per difendermi."
    mi guardò sorridendo:
    "bene, adesso ci conosciamo un po' meglio."
    perbacco...non si trova mai un architetto divorziato, quando serve.

    ha scritto il 

  • 5

    infanzia perduta

    Tra i più dolorosi e raccapriccianti dei casi seguiti da Petra e Fermin, poiché si entra nel mondo della pedofilia e degli abusi su minori, ma anche quello più ricco di colpi di scena sul fronte della vita privata dei nostri eroi, cose che non vi aspettereste mai da due disincantati come loro, cr ...continua

    Tra i più dolorosi e raccapriccianti dei casi seguiti da Petra e Fermin, poiché si entra nel mondo della pedofilia e degli abusi su minori, ma anche quello più ricco di colpi di scena sul fronte della vita privata dei nostri eroi, cose che non vi aspettereste mai da due disincantati come loro, credetemi!
    E poi un esilarante, nuovo personaggio, Sonia, una giovane poliziotta che appena apre bocca manda Petra su tutte le furie.
    Da gustare in qualunque momento!

    ha scritto il 

  • 2

    Le indagini dell'ispettore Delicado mi lasciano sempre un senso di insoddisfazione e di delusione. Anche questa volta un castello di indizi, una serie di piste investigative di cui si fa fatica a tenere le fila, si risolve in mezza paginetta e in un modo alquanto superficiale e insignificante. Un ...continua

    Le indagini dell'ispettore Delicado mi lasciano sempre un senso di insoddisfazione e di delusione. Anche questa volta un castello di indizi, una serie di piste investigative di cui si fa fatica a tenere le fila, si risolve in mezza paginetta e in un modo alquanto superficiale e insignificante. Un presunto intrigo internazionale con traffico di pedopornografia e sfruttamento della prostituzione, una serie di crimini tra cui anche l'assassinio di una bambina, si risolvono alla fine in un banalissimo e alquanto improbabile delitto con movente passionale. A questo si unisce una zuccherosa storia sentimentale con tanto di matrimonio finale. Insomma, un libro che si può tranquillamente evitare di leggere!

    ha scritto il 

  • 4

    "La felicità consiste nell'avere un buon carattere, sereno, equilibrato e umile. Un carattere simile, unito a un'assoluta mancanza di aspirazioni, da un risultato infallibile: zero infelicità, che è quanto piu si avvicina, a questo mondo, al concetto di felicità. Ma io sono priva di tali virtù, o ...continua

    "La felicità consiste nell'avere un buon carattere, sereno, equilibrato e umile. Un carattere simile, unito a un'assoluta mancanza di aspirazioni, da un risultato infallibile: zero infelicità, che è quanto piu si avvicina, a questo mondo, al concetto di felicità. Ma io sono priva di tali virtù, o ne sono dotata in modo molto parziale, e tuttavia penso di essere arrivata ad un'età in cui un po' di felicità potrei meritarmela, non una felicità superficiale, ma una felicità filosofica, confacente al mio modo di vedere la vita. Detto in altre parole: dovevo decidermi a capire che cosa volessi fare di me stessa." (p. 15)

    ha scritto il 

  • 4

    di Alicia Giménez-Bartlett

    Petra Delicado ha il potere di non farmi sentire un extraterrestre... purtroppo però credo che di uomini come il suo Marcos Artigas non ne esistano...

    ha scritto il 

  • 3

    Non tra i migliori

    Non tra i migliori della serie sull'ispettore Petra Delicado. Soprattutto grazie ad una prima parte che fatica ad ingranare e in cui mancano (molto) in consueti bacchibecchi col fido Garzon. Fortunatamente da metà in poi le cose migliorano: la storia manca sempre un po'di mordente, ma almeno le v ...continua

    Non tra i migliori della serie sull'ispettore Petra Delicado. Soprattutto grazie ad una prima parte che fatica ad ingranare e in cui mancano (molto) in consueti bacchibecchi col fido Garzon. Fortunatamente da metà in poi le cose migliorano: la storia manca sempre un po'di mordente, ma almeno le vicende private di Petra & Soci contribuiscono a tenere sveglia l'attenzione del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Curiosi i gialli di questa autrice: un po' posta del cuore, un po' denuncia sociale.
    La trama poliziesca qui non convince pienamente ma la scrittura è piacevole.
    Gradevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Ne' giallo ne' rosa

    Non concordo coi molti che hanno definito questo libro un giallo scontato con stucchevoli connotazioni rosa..
    A me sembra il perfetto libro alla Petra Delicado, per chi come me ama il personaggio. Le trame della Bartlett non sono intrecci alla Agatha Christie..chi li apprezza e' perché t ...continua

    Non concordo coi molti che hanno definito questo libro un giallo scontato con stucchevoli connotazioni rosa..
    A me sembra il perfetto libro alla Petra Delicado, per chi come me ama il personaggio. Le trame della Bartlett non sono intrecci alla Agatha Christie..chi li apprezza e' perché trova piacevole la lettura delle indagini di questa poliziotta moderna e del suo vice, la cornice moderna Barcellonese e le introspezioni e i commenti sagaci di Petra...non certo per scoprire l'assassino nel senso più classico del giallo: questo e' secondario qui!!!

    ha scritto il 

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