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Niente canzoni d'amore

Di

Editore: Tea

3.8
(595)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 885021927X | Isbn-13: 9788850219278 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Luciani

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Scrivere è «uno dei modi più belli di passare la notte che sia mai stato inventato», specialmente se lo si completa con un paio di bicchieri di vino. Con questa affermazione termina «Scrittori», uno dei ventuno racconti riuniti in questa raccolta, dove Bukowski, ancora una volta, fissa brandelli di una vita americana disperata e randagia. Una vita fatta di sbornie colossali, sesso promiscuo, lavori precari, espedienti d’ogni genere; una vita che, in queste storie di solitudine e di emarginazione, appare sempre come una beffarda presa in giro dei desideri umani e che, pur maledicendo l’onnipotenza del caso, vi soccombe senza opporre resistenza.
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  • 4

    Sesso, alcool e corse di cavalli..non si lascia mancare niente il sig. Bukowski in questi 21 racconti, e in tutti quanti parla un po di se stesso. Cosa accomuna tutti questi uomini ? Un rabbioso senso di inutilità, di tristezza e di situazioni inverosimili. Chi non ha mai guidato un corteo di bar ...continua

    Sesso, alcool e corse di cavalli..non si lascia mancare niente il sig. Bukowski in questi 21 racconti, e in tutti quanti parla un po di se stesso. Cosa accomuna tutti questi uomini ? Un rabbioso senso di inutilità, di tristezza e di situazioni inverosimili. Chi non ha mai guidato un corteo di barboni per saccheggiare un negozio?Chi non ha mai cercato di farsi rinnovare la patente da una prostituta? Insomma, io il sig. Fottowski (chi ha letto capirà) vorrei proprio conoscerlo, solo solo per chiedergli.....ma dove cacchio le va a prendere le sue storie??? Mitico!!

    ha scritto il 

  • 3

    Sulla stessa linea dei libri di Bukowski, ma questo mi è piaciuto un po' meno. Non so dire cosa mi è piaciuto meno, forse ho riscontrato somiglianze a se stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire? uno dei più duri e lucidi libri di questo grande scrittore americano. Con uno stile asciutto e diretto riesce a dire verità che anche se possono sembrare banali non fa mai male sentirsi ripetere. alcuni racconti sono vere e proprie dichiarazioni di guerra al piattume delle società borgh ...continua

    Che dire? uno dei più duri e lucidi libri di questo grande scrittore americano. Con uno stile asciutto e diretto riesce a dire verità che anche se possono sembrare banali non fa mai male sentirsi ripetere. alcuni racconti sono vere e proprie dichiarazioni di guerra al piattume delle società borghese..
    " Tutte quelle stronzate che gli davano a bere sulla democrazia e le pari opportunità non servivano altro che a tenerli buoni, perchè non bruciassero tutta la baracca. Certo, una volta ogni tanto c'era qualcuno che riusciva a tirarsi fuori dalle macerie e a emergere. Ma per ognuno di questi ce n'erano centinaia di migliaia in mezzo a una strada o in prigione o in manicomio, o suicidi o drogati o sbronzi. E molti e molti di più che facevano lavori spregevoli e mal pagati e buttavano via tutti gli anni della loro vita in cambio della pura e semplice sopravvivenza" (cit. da Azione)

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo neanche questo scrittore (come Palahinuk) ha presa su di me. Forse questo non era il suo libro migliore per cominciare a conoscerlo, ma devo dire che non mi ha entusiasmato affatto.
    I racconti sì, sono apprezzabili, alcuni più di altri, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 5

    niente canzoni d'amore, appunto. Per uno come il vecchio Hank, la cui unica vera compagna di vita è stata la macchina da scrivere e parole innaffiate da fiumi di alcol, a cosa serve l'amore se non a peggiorare le cose? 21 racconti. L'America degli sconfitti del ventesimo secolo è tutta in questo ...continua

    niente canzoni d'amore, appunto. Per uno come il vecchio Hank, la cui unica vera compagna di vita è stata la macchina da scrivere e parole innaffiate da fiumi di alcol, a cosa serve l'amore se non a peggiorare le cose? 21 racconti. L'America degli sconfitti del ventesimo secolo è tutta in questo libro (operai, fantini, giocatori di baseball, pugili, comici scaduti..)che descrive con eccezionali guizzi di amara ironia e cruda originalità. Uno che di quella vita, da sconfitto ed outsider, si è sempre nutrito, fino al midollo.

    ha scritto il 

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