Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Niente di nuovo sul fronte occidentale

Di

Editore: Mondadori (Edizioni Scolastiche)

4.3
(4015)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 229 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000156963 | Data di pubblicazione:  | Edizione 8

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

Ti piace Niente di nuovo sul fronte occidentale?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Ad Alta Voce - Radio 3 RAI

    http://adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-15f66281-9739-4b4e-a61f-1ed7abe0ac84&type=A#

    ha scritto il 

  • 5

    Libro da leggere e da ascoltare con il cuore e le orecchie

    Non aggiungo la mia incondizionata lode a questo magnifico, stupendo e terribile libro di Eric Maria Remarque. Consiglio solo, unendomi a chi lo ha già fatto, di leggerlo ascoltandolo nello stesso te ...continua

    Non aggiungo la mia incondizionata lode a questo magnifico, stupendo e terribile libro di Eric Maria Remarque. Consiglio solo, unendomi a chi lo ha già fatto, di leggerlo ascoltandolo nello stesso tempo sul sito della trasmissione "Ad Alta Voce" di Radio Rai 3. La voce di Elia Schilton si unisce alle parole scritte dando luogo ad una grandiosa sinfonia di dolore e sgomento.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse ci sono state guerre inevitabili. Forse ci sono state guerre necessarie. Ma nessuna guerra è mai stata giusta. Tutti i soldati, chiamati a combattere e a morire al fronte, non sono altro che bur ...continua

    Forse ci sono state guerre inevitabili. Forse ci sono state guerre necessarie. Ma nessuna guerra è mai stata giusta. Tutti i soldati, chiamati a combattere e a morire al fronte, non sono altro che burattini, vittime di propaganda e illusioni, schiavi della cupidigia di gloria e potere di presidenti o dittatori, di generali o imperatori. Italiani, russi, tedeschi, inglesi, americani: tutti i soldati sono uguali.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro cult sulla Prima Guerra Mondiale

    Paul è uno studente dell’ultimo anno di liceo quando, insieme a tutti i suoi compagni di classe, irretito dalla propaganda patriottica, si arruola volontario nell’esercito tedesco durante la prima gue ...continua

    Paul è uno studente dell’ultimo anno di liceo quando, insieme a tutti i suoi compagni di classe, irretito dalla propaganda patriottica, si arruola volontario nell’esercito tedesco durante la prima guerra mondiale. E’ inviato sul fronte francese e subito conosce il terrore dell’assalto sotto i colpi di artiglieria, il misero riparo nelle trincee, i reticolati, i rifugi che crollano sotto le granate, i gas asfissianti, la morte dei compagni. E’ memorabile la descrizione della notte che Paul trascorre isolato dal suo reparto, in una buca insieme a un soldato francese morente, da lui stesso ferito nell’animalesco istinto di sopravvivenza. Allora capisce che anche il nemico è un uomo terrorizzato come lui. E’ un romanzo anche autobiografico, perché lo stesso Remarque partecipò alla guerra rimanendo ferito. Libro cult sulla prima guerra mondiale, racconta in modo crudo e privo di retorica la storia di una generazione perduta, quella dei soldati nelle trincee della guerra di posizione, distrutti nel morale anche se scampati alle bombe. Non c’è speranza nel futuro x chi ha visto tanta morte, vecchi a vent’anni. E’ il primo libro di Remarque e anche il suo capolavoro, tradotto in tutto il mondo e bruciato x il suo contenuto pacifista nel famoso rogo dei libri messi all’indice dal nazismo a Berlino. I soldati sono le vere vittime della guerra, oltre le nazionalità, accomunati dalla morte e dalla sofferenza, illusi dalla retorica nazionalista dei potenti. Il finale amarissimo, in poche righe, scritto in terza persona come un epitaffio, e che dà il titolo al libro, è un capolavoro assoluto. Letto a quindici anni, l’ho apprezzato allora come ora e mi ha indotto a leggere tutte le opere di Remarque, un grande scrittore oggi purtroppo quasi dimenticato.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno di quei romanzi in cui l'incipit ti strega, come se quelle parole fossero state create solo per essere messe in quella sequenza. Tempo fa avevo sfogliato questo libro ma mi era sembrato tremendame ...continua

    Uno di quei romanzi in cui l'incipit ti strega, come se quelle parole fossero state create solo per essere messe in quella sequenza. Tempo fa avevo sfogliato questo libro ma mi era sembrato tremendamente pesante, mentre una settimana fa è bastato che io leggessi l'incipit per rimanere totalmente assorbito da una scrittura cruda e vera. Una testimonianza che accede alla mente senza chiedere il permesso, srotolandovi del filo spinato e scuotendo tutto ciò che incontra con la forza di qualcosa che realmente è accaduto ma che, prima della lettura, rimaneva inimmaginabile.

    ha scritto il 

  • 4

    "Questa vita ci ha ridotti ad animali appena pensanti, per darci l'arma dell'istinto; ci ha impastati di insensibilità, per farci resistere all'orrore che ci schiaccerebbe se avessimo ancora una ragio ...continua

    "Questa vita ci ha ridotti ad animali appena pensanti, per darci l'arma dell'istinto; ci ha impastati di insensibilità, per farci resistere all'orrore che ci schiaccerebbe se avessimo ancora una ragione limpida e ragionante; ha risvegliato in noi il senso del cameratismo, per strapparci all'abbisso del disperato abbandono; ci ha dato l'indifferenza dei selvaggi per farci sentire, ad onta di tutto, ogni momento della realtà, e per farcene come una riserva contro gli assalti del nulla. Così meniamo un'esistenza chiusa e dura, tutta in superficie, e soltanto di rado un avvenimento accende qualche scintilla. Ma allora divampa in modo inatteso una fiammata di passione aspra e terribile."

    ha scritto il 

Ordina per