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Niente di nuovo sul fronte occidentale

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.3
(4018)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 237 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Portoghese

Isbn-10: A000066242 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Stefano Jacini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Gli orrori del conflitto 1914-18, attraverso le vicende di un gruppo di studenti tedeschi. Un drammatico messaggio di pace, un'appassionata requisitoria contro le spaventose conseguenze della guerra. Pubblicato nel 1929, fu uno dei primi best-seller del Novecento.
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  • 5

    In alcuni passaggi ho dovuto smettere di leggere e prendere fiato perchè era troppo. Troppo tutto. Forse l'unico libro con cui mi sia capitata una cosa del genere negli ultimi anni.

    ha scritto il 

  • 5

    Ad Alta Voce - Radio 3 RAI

    http://adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-931f3fd4-23ea-4fdc-bb44-8635f9652ad0&type=A#
    Un libro che ti fa magistralmente capire l'orro ...continua

    http://adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-931f3fd4-23ea-4fdc-bb44-8635f9652ad0&type=A#
    Un libro che ti fa magistralmente capire l'orrore della guerra ma anche quanto possono essere pericolosi i fanatismi nelle giovani menti. Questi studenti diciannovenni partono volontari convinti dal loro professore e poi si rendono conto dell'indicibile tragedia che è la guerra.
    Certe pagine sono davvero toccanti, come, per esempio, quando il protagonista uccide un nemico e guardandolo morto vede in lui non più un soldato nemico anonimo ma un uomo e immagina la sua famiglia il suo lavoro e la vita che lui ha spezzato.
    Ascoltando questa lettura di Elia Schilton (voce un po' tremante ma ottima interpretazione) ho confermato il giudizio positivo che avevo avuto da ragazza leggendo per la prima volta il romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro da leggere e da ascoltare con il cuore e le orecchie

    Non aggiungo la mia incondizionata lode a questo magnifico, stupendo e terribile libro di Eric Maria Remarque. Consiglio solo, unendomi a chi lo ha già fatto, di leggerlo ascoltandolo nello stesso te ...continua

    Non aggiungo la mia incondizionata lode a questo magnifico, stupendo e terribile libro di Eric Maria Remarque. Consiglio solo, unendomi a chi lo ha già fatto, di leggerlo ascoltandolo nello stesso tempo sul sito della trasmissione "Ad Alta Voce" di Radio Rai 3. La voce di Elia Schilton si unisce alle parole scritte dando luogo ad una grandiosa sinfonia di dolore e sgomento.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse ci sono state guerre inevitabili. Forse ci sono state guerre necessarie. Ma nessuna guerra è mai stata giusta. Tutti i soldati, chiamati a combattere e a morire al fronte, non sono altro che bur ...continua

    Forse ci sono state guerre inevitabili. Forse ci sono state guerre necessarie. Ma nessuna guerra è mai stata giusta. Tutti i soldati, chiamati a combattere e a morire al fronte, non sono altro che burattini, vittime di propaganda e illusioni, schiavi della cupidigia di gloria e potere di presidenti o dittatori, di generali o imperatori. Italiani, russi, tedeschi, inglesi, americani: tutti i soldati sono uguali.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro cult sulla Prima Guerra Mondiale

    Paul è uno studente dell’ultimo anno di liceo quando, insieme a tutti i suoi compagni di classe, irretito dalla propaganda patriottica, si arruola volontario nell’esercito tedesco durante la prima gue ...continua

    Paul è uno studente dell’ultimo anno di liceo quando, insieme a tutti i suoi compagni di classe, irretito dalla propaganda patriottica, si arruola volontario nell’esercito tedesco durante la prima guerra mondiale. E’ inviato sul fronte francese e subito conosce il terrore dell’assalto sotto i colpi di artiglieria, il misero riparo nelle trincee, i reticolati, i rifugi che crollano sotto le granate, i gas asfissianti, la morte dei compagni. E’ memorabile la descrizione della notte che Paul trascorre isolato dal suo reparto, in una buca insieme a un soldato francese morente, da lui stesso ferito nell’animalesco istinto di sopravvivenza. Allora capisce che anche il nemico è un uomo terrorizzato come lui. E’ un romanzo anche autobiografico, perché lo stesso Remarque partecipò alla guerra rimanendo ferito. Libro cult sulla prima guerra mondiale, racconta in modo crudo e privo di retorica la storia di una generazione perduta, quella dei soldati nelle trincee della guerra di posizione, distrutti nel morale anche se scampati alle bombe. Non c’è speranza nel futuro x chi ha visto tanta morte, vecchi a vent’anni. E’ il primo libro di Remarque e anche il suo capolavoro, tradotto in tutto il mondo e bruciato x il suo contenuto pacifista nel famoso rogo dei libri messi all’indice dal nazismo a Berlino. I soldati sono le vere vittime della guerra, oltre le nazionalità, accomunati dalla morte e dalla sofferenza, illusi dalla retorica nazionalista dei potenti. Il finale amarissimo, in poche righe, scritto in terza persona come un epitaffio, e che dà il titolo al libro, è un capolavoro assoluto. Letto a quindici anni, l’ho apprezzato allora come ora e mi ha indotto a leggere tutte le opere di Remarque, un grande scrittore oggi purtroppo quasi dimenticato.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno di quei romanzi in cui l'incipit ti strega, come se quelle parole fossero state create solo per essere messe in quella sequenza. Tempo fa avevo sfogliato questo libro ma mi era sembrato tremendame ...continua

    Uno di quei romanzi in cui l'incipit ti strega, come se quelle parole fossero state create solo per essere messe in quella sequenza. Tempo fa avevo sfogliato questo libro ma mi era sembrato tremendamente pesante, mentre una settimana fa è bastato che io leggessi l'incipit per rimanere totalmente assorbito da una scrittura cruda e vera. Una testimonianza che accede alla mente senza chiedere il permesso, srotolandovi del filo spinato e scuotendo tutto ciò che incontra con la forza di qualcosa che realmente è accaduto ma che, prima della lettura, rimaneva inimmaginabile.

    ha scritto il 

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