Niente di nuovo sul fronte occidentale

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Ancora adolescenti, Paul Borner e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte delle Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione. La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un ... Continua
Ha scritto il 22/07/17
La Grande Guerra vista dal basso
La drammaticità, l'inutilità del sacerificio, la tragedia di milioni di giovani mandati a morire per niente. Nel libro di Remarque la storia di un gruppo di soldati tedeschi, con voce narrante uno studente nemmeno ventenne, che si confrontano con ..." Continua...
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Ha scritto il 22/07/17
gioventù mandata alla morte
Scritto benissimo, scorrevole, ma denso di riflessioni. vita quotidiana di trincea, di retrovie, di licenze, di vita e di morte. Libro pacifista e dopo la lettura nessuno può desiderare una guerra.
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Ha scritto il 29/05/17
Primo libro sulla prima guerra mondiale che ho letto. Disarmante la differenza tra la vitalità della morte nel fronte e la placida agonia di chi sta a casa. Sul fronte puoi morire per qualsiasi ragione, dalle schegge di shrapnel alla pazzia indotta ..." Continua...
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Ha scritto il 27/05/17
Al confine della vita
Pubblicato undici anni dalla fine del conflitto, raggiunse un successo di pubblico per il messaggio pacifista ma fu osteggiato da chi faceva leva sul diffuso malumore su cui si alimentarono il nazionalsocialismo in Germania e il fascismo in ..." Continua...
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Ha scritto il 11/05/17
Tutto d'un fiato
Un ritratto di una gioventù tragicamente sopraffatta dalla brutalità della guerra. Linguaggio a tratti poetico, commovente, moderno.
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Ha scritto il Jun 02, 2017, 09:19
Non può essere del tutto scomparsa, quella tenerezza che ci turbava il sangue, quell'incertezza, quell'inquietudine di ciò che doveva giungere, i mille volti dell'avvenire, la melodia dei sogni e dei libri, il fruscio lontano, il presentimento ... Continua...
Pag. 225
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Ha scritto il Jun 02, 2017, 09:19
Se fossimo tornati a casa nel 1916, dal dolore e dalla forza delle nostre esperienze si sarebbe sprigionata la tempesta. Ritornando ora, siamo stanchi, depressi, consumati, privi di radici, privi di speranze. Non potremo mai più riprendere il ... Continua...
Pag. 224
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Ha scritto il Jun 02, 2017, 09:13
[...] e allora mi stupisco come quell'elemento misteriosamente attivo, che si chiama vita, abbia potuto adattarsi anche a una forma siffatta. Tutte le altre manifestazioni sono come in letargo, la nostra esistenza è soltanto un ininterrotto ... Continua...
Pag. 210
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Ha scritto il Jun 02, 2017, 09:09
La vita qui sui confini della morte ha una linea straordinariamente semplice, si limita all'indispensabile: tutto il resto è addormentato e sordo: in ciò sta la nostra primitività, e in pari tempo la nostra salvezza. Se fossimo più evoluti, da ... Continua...
Pag. 209
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Ha scritto il Jun 02, 2017, 09:04
La guerra è causa di morte come ce n'è tante, come il cancro e la tubercolosi, come la spagnola e la dissenteria. Solo che i casi di morte qui sono più frequenti, più svariati e più crudeli. [...] Tutti siamo a questo modo, non soltanto noi ... Continua...
Pag. 208
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Ha scritto il May 21, 2016, 16:40
Libro sulla Grande Guerra scritto da un tedesco che vi ha partecipato come studente soldato.
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Ha scritto il Apr 29, 2016, 09:05
832.912
REM 8920
Letteratura Tedesca
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Ha scritto il Apr 11, 2016, 15:15
833.912
REM 8920
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Ha scritto il Nov 30, 2015, 13:22
Collocazione: NR 108 ( 10 copie)
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