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Niente e così sia

By Oriana Fallaci

(125)

| Hardcover | 9788817038829

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Book Description

Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio vers Continue

Le riflessioni della Fallaci prendono spunto in questo libro da un'innocente domanda della sorellina Elisabetta: "La vita, cos'è?". È il novembre del 1968 alla vigilia della partenza, e questo interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio verso il Vietnam. All'arrivo a Saigon l'atmosfera è sospesa, surreale: del conflitto si sentono soltanto vaghi echi lontani, e più che in un Paese in piena guerra sembra di trovarsi in un Paese che dalla guerra è appena uscito. Ma è soltanto un'illusione. Bombardamenti, imboscate, attacchi incrociati ma soprattutto tanta paura: paura di morire, di sbagliare anche una sola minuscola mossa, che il "nemico" sia più rapido o più lucido nel momento della verità. Testimone di scontri atroci e di una violenza che spesso travalica ogni limite etico, la Fallaci da vita a un reportage straordinario che tra le sue mani, giorno dopo giorno, si trasforma in un vero e proprio romanzo. Il Vietnam, Dak To, Saigon, americani e vietcong diventano una parte di sé dalla quale non può più prescindere.

175 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Fonte di riflessioni.

    Per chi si approccia a questo libro con la sola infarinatura storica sulla guerra in Vietnam (come me, insomma), la storia raccontata dalla Fallaci risulterà sconvolgente. Ma anche illuminante. Permette di conoscere dettagli e personaggi talvolta qua ...(continue)

    Per chi si approccia a questo libro con la sola infarinatura storica sulla guerra in Vietnam (come me, insomma), la storia raccontata dalla Fallaci risulterà sconvolgente. Ma anche illuminante. Permette di conoscere dettagli e personaggi talvolta quasi dimenticati, e permette anche una riflessione profonda sulla guerra, la guerra in generale. Estremamente toccante, da leggere.

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    Elisa said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Brutale.
    Non c'è altro modo per definirlo se non in questo modo.
    E' faticoso pensare che sia un racconto reale, una descrizione vera di quello che l'autrice ha vissuto in Vietnam.
    Le atrocità sono cosi ben descritte,così assurde da renderti difficile ...(continue)

    Brutale.
    Non c'è altro modo per definirlo se non in questo modo.
    E' faticoso pensare che sia un racconto reale, una descrizione vera di quello che l'autrice ha vissuto in Vietnam.
    Le atrocità sono cosi ben descritte,così assurde da renderti difficile credere che possano essere frutto di azioni reali e non della mente fantasiosa di uno scrittore assai bravo.
    La Fallaci è quanto mai brava con le parole, lei riesce a rendere reali le immagini, è come essere là con lei, presente.
    Sono parole che arrivano all'anima e la bucano.
    E' un libro che in un certo senso t'angoscia, ti svuota. Viaggi ogni giorno con lei, vivi con lei i suoi giorni nei paesini e sulle colline usate da trincea.
    Incontri la gente, i personaggi che l'hanno colpita e ad ogni storia non puoi far altro che commuoverti.
    E pensare che un pò della loro anima è finita fra quelle pagine.
    Pensi che alla fine del libro rimarrai svuotata anche tu ma non è affatto così.
    Il finale... è un finale che non ti aspetti, un cerchio che si chiude e un sentirsi colmare.
    Chiudi quel libro con il sorriso sulle labbra,amaro ma pur sempre un sorriso.

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    Calypso said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    E' il secondo libro che leggo di Oriana.
    Ho letto proprio adesso le ultime pagine e sono sicuro che su queste righe la mia riflessione durerà giorni, forse mesi, forse anni.
    Cruda, profonda, riflessiva, accusatrice, curiosa, sentimentale, coraggiosa ...(continue)

    E' il secondo libro che leggo di Oriana.
    Ho letto proprio adesso le ultime pagine e sono sicuro che su queste righe la mia riflessione durerà giorni, forse mesi, forse anni.
    Cruda, profonda, riflessiva, accusatrice, curiosa, sentimentale, coraggiosa e a volte spaventata. Questa è l'Oriana che troviamo in questo libro. Un Oriana che vive la guerra per riuscire a raccontarla, per trovare una giustificazione alle atrocità dell'uomo, e per trovare una risposta per la sua sorellina che nel 1967, prima della sua partenza per la guerra, le chiese: "Cos'è la vita?".
    VOTO: 10 e lode

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    Massiviar said on May 26, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    La Oriana Fallaci giovane mi strega con il suo modo di scrivere perfetto e con le sue idee forti e radicali. In molti aspetti della sua volubilità, del suo desiderio di capire, della sua rabbia, rivedo tratti che mi appartengono.

    Niente e così sia è ...(continue)

    La Oriana Fallaci giovane mi strega con il suo modo di scrivere perfetto e con le sue idee forti e radicali. In molti aspetti della sua volubilità, del suo desiderio di capire, della sua rabbia, rivedo tratti che mi appartengono.

    Niente e così sia è il diario che la Fallaci ha scritto durante la sua esperienza di inviata di guerra in Vietnam. Io ne sono rimasta incantata. In primo luogo per il modo magnifico in cui è scritto, per la perfetta capacità di ammaliare, incuriosire, indignare il lettore. In secondo luogo per il contenuto. Secondo me andrebbe letto a scuola, perché illustra con occhio indipendente ed estremamente critico l’uomo e la guerra, prima ancora che la guerra in Vietnam nel suo specifico. Mostra il punto di vista dei soldati americani e subito dopo quello dei vietcong e dei vietnamiti in genere, mostra il fascino perverso che la guerra esercita su chi la vede da vicino. Pone interrogativi senza risposta sulla brutalità umana, cerca Dio e poi lo rinnega. Arriva dritto a colpire dove deve.

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    Francesca said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto da ragazzina. L' impressione lasciata allora è stata indelebile.

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    Elena Villani said on Mar 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e mezzo

    Cronaca di una carneficina: diario di guerra del Vietnam a cavallo tra il 67 e il 68. Interessante e a tratti emozionante; qua e là un poco altisonante ma date le vicende narrate è una cosa comprensibile; gli spunti di riflessione sulla guerra e sull ...(continue)

    Cronaca di una carneficina: diario di guerra del Vietnam a cavallo tra il 67 e il 68. Interessante e a tratti emozionante; qua e là un poco altisonante ma date le vicende narrate è una cosa comprensibile; gli spunti di riflessione sulla guerra e sulla bellicosità in generale dell’essere umano sono infiniti e si applicano a qualsiasi altro conflitto precedente o successivo, del resto si tratta di domande che rimarranno per sempre senza risposta.

    La Fallaci parte in quarta a muso duro contro ogni preconcetto, dogma o mistero della fede. Il tono del diario è talmente sfrontato e lucido che anche le descrizioni delle violenze più tremende non riescono a commuovere il lettore - ma forse è proprio questo l’intento dell’autrice: dimostrare in maniera pratica come in guerra l’orrore diventi quotidianità, l’omicidio diventi eroismo e come il valore della persona ne venga completamente stravolto. Mi è mancata tuttavia quella scorrevolezza che ricordo invece di avere trovato in ‘Insciallah’ e ‘Un uomo’.

    Colpo di scena verso la metà del libro: davvero commovente il diario del vietcong anonimo.

    Infine, devo confessare di avere scoperto Pascal: “Gli uomini sono così necessariamente pazzi che bisognerebbe essere pazzi di un’altra follia per non essere pazzi”.

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    Malacorda said on Dec 25, 2013 | Add your feedback

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