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Nietzsche

L'apolide dell'esistenza

Di

Editore: Marsilio

4.0
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Altri

Isbn-10: 8831779605 | Isbn-13: 9788831779609 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Philosophy

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Descrizione del libro
Esiste un'ampia bibliografia dell'opera di Friedrich Nietzsche, ma la suavicenda umana è rimasta molto più in ombra. Fini segue la vita di questopiccolo borghese, condizionata da una misteriosa malattia e dalla semicecità,attraverso gli intrecci con Richard Wagner, la fredda Cosima, l'irresponsabilee spietata Lou Salomé, le incomprensioni con la madre e la sorella: di crisiin crisi, la vita di Nietzsche vira verso una disperata e nello stesso tempoesaltata, feconda solitudine, fino alla drammatica esplosione della follia,che porta al lento dissolversi di una mente straordinaria.
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  • 5

    Biografia affidabile

    Considerando che la biografia più consultata (anche dagli esperti) è quella d Janz, questa ne trae spunto rimodellandola... Purtoppo quella di Janz è introvabile...questa biografia è ben scrtta e ...continua

    Considerando che la biografia più consultata (anche dagli esperti) è quella d Janz, questa ne trae spunto rimodellandola... Purtoppo quella di Janz è introvabile...questa biografia è ben scrtta e pure affidabile

    ha scritto il 

  • 4

    Massimo Fini traccia un ritratto umanissimo (o preferisci “umano, molto umano”?) di Friedrich Nietzsche e lo fa da giornalista abile e navigato. Il libro è documentato, solido ed ha il grande ...continua

    Massimo Fini traccia un ritratto umanissimo (o preferisci “umano, molto umano”?) di Friedrich Nietzsche e lo fa da giornalista abile e navigato. Il libro è documentato, solido ed ha il grande dono della leggibilità, finalmente. Perché mai la casalinga di Voghera non dovrebbe accostarsi, sia pure lateralmente e con levità, alla filosofia? Commovente, struggente, mai sdolcinato o melodrammatico, il Nietzsche di Fini si fa amare soprattutto per lo scarto vertiginoso tra ciò che pensa (riesce a pensare) e ciò che è: un omettino solitario, ipocondriaco, mezzo cieco, sfortunato in amore, tormentato, in continua lotta tra depressione e idee suicide… e, al contempo, capace di analizzare il passato, il presente e persino il futuro dell’Occidente con una lucidità che impressiona. Fini ricostruisce meticolosamente vita e contesto, accompagnandolo nei suoi studi, tratteggiandone i grandi incontri (con Wagner, soprattutto), sino a Basilea, dove ricoprirà giovanissimo la cattedra di filologia classica. E poi i viaggi, le delusioni, le ossessioni, l’inizio della malattia, le dimissioni. Anche da se stesso. Soprattutto da se stesso. Friedrich Nietzsche non ebbe un allievo e fu costretto a pubblicare a sue spese i propri libri. Considerato un dilettante, uno stravagante, uno “con una faccia un po’ così”, venne lasciato solo nel suo silenzio. E quando finalmente si accorsero di lui, si vendicò con la follia. Una scelta di vita –prepotente, grandiosa, per un'unica, solissima volta. Divenuto famoso e folle, non rispose più ai nuovi “fans”, dissociandosi (è davvero il caso si dirlo) dalle infinite discussioni ed elucubrazioni sul suo pensiero, e lasciando che fossero gli "altri" ad occuparsi del mondo di fuori. Morì a Weimar nel 1900 ed anche questa fu un'anticipazione. L'ultimo avvertimento. ............... Una cosa sono io, un'altra i miei scritti. Prima di parlare dei miei scritti stessi toccherò qui la questione di come sono stati capiti o non capiti. Lo faccio di sfuggita, come si conviene: perché non è ancora venuto il tempo per una tale questione. Anche per me non è ancora venuto il tempo, ci sono uomini che nascono postumi. (Ecce Homo, Perché scrivo libri così buoni).

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro limpido, sincero, lungo al punto giusto. Maledettemente divertente. Maledettamente triste. La prima metà l'ho letta quasi tutta ridendo ad alta voce (cosa che mi succede raramente) ma da ...continua

    Un libro limpido, sincero, lungo al punto giusto. Maledettemente divertente. Maledettamente triste. La prima metà l'ho letta quasi tutta ridendo ad alta voce (cosa che mi succede raramente) ma da lì in poi diventa di una tristezza struggente. Il punto più alto rimane la lettera di Rèe: "Non avremmo dovuto separarci, vi era forse un favorevole magnetismo animale fra i nostri CORPORA. Vietato scrivere oltre." ---- Chi sale veramente in alto, ride delle tragedie come delle commedie. Così parlò Zarathustra.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto scorrevole la lettura e abbastanza coinvolgente l'argomento;l'autore sa trattare in maniera colloquiale la biografia che come genere rischia di cadere nella banale elencazione di fatti.Certo mi ...continua

    Molto scorrevole la lettura e abbastanza coinvolgente l'argomento;l'autore sa trattare in maniera colloquiale la biografia che come genere rischia di cadere nella banale elencazione di fatti.Certo mi rimane oscuro come Nietzsche,che viene presentato come uno dei maggiori pensatori dell'Ottocento,come l'uomo che ha influenzato tutta la cultura a seguire,sia poi ritratto come la totale contraddizione della sua filosofia.Sicuramente l'autore vuole discostarsi dalle varie biografie edulcorate e rimaneggiate per l'interesse di smussare ciò che avrebbe sminuito il filosofo,mi pare però che sia particolarmente insistita questa intenzione.Personalmente diffido di chi non fa corrispondere in alcuna maniera la propria teoria alla realtà di vita e Fini non fa che confermare questa mia convinzione in questo caso nei confronti di Nietzsche.

    ha scritto il 

  • 4

    Biografia accurata incentrata sulla vita dell'uomo Nietzsche e poco sulle opere che fanno solo da contrappunto temporale. Il rapporto con le donne, con gli amici, con Wagner e Cosima, la semicecità, ...continua

    Biografia accurata incentrata sulla vita dell'uomo Nietzsche e poco sulle opere che fanno solo da contrappunto temporale. Il rapporto con le donne, con gli amici, con Wagner e Cosima, la semicecità, le emicranie, le città amate e detestate, le passeggiate. Una vita in salita e in solitudine, che si traduce per una sorta di legge del contrappasso nella filosofia asistematica più "debordante" e feconda del XX secolo.

    ha scritto il 

  • 4

    "Nato postumo"

    Stavo sul ponte ora nella notte bruna. Di lontano veniva un canto: gocce d'oro sgorgavano perse sulla distesa tremante. Gondole, luci, musica - ebbre fluivano nel crepuscolo.

    La mia anima, una ...continua

    Stavo sul ponte ora nella notte bruna. Di lontano veniva un canto: gocce d'oro sgorgavano perse sulla distesa tremante. Gondole, luci, musica - ebbre fluivano nel crepuscolo.

    La mia anima, una corda toccata dall'invisibile, a sè cantava in segreto una canzne di gondolieri, tremando di beatitudine multicolore. L'ascoltava qualcuno?

    FRIEDRICH NIETZSCHE

    ha scritto il 

  • 4

    "Mi pare un sogno essere stato anch'io una volta "un giovane di belle speranze"... Niente mi riuscì... Non v'è dubbio: sono un asino. Caro vecchio amico Rohde mi pare che per quanto concerna la ...continua

    "Mi pare un sogno essere stato anch'io una volta "un giovane di belle speranze"... Niente mi riuscì... Non v'è dubbio: sono un asino. Caro vecchio amico Rohde mi pare che per quanto concerna la vita tu te ne intenda meglio di me. Infatti hai saputo inserirti in essa mentre io la vedo sempre più da lontano; forse per questo la scorgo sempre più evidente, sempre più terribile, sempre più vasta e affascinante. Ma guai a me se un giorno non potessi più reggere così straniato da tutti! Veniam vecchi, la nostalgia ci coglie... Non tutti quelli che vorrebbero trovare sanno cercare; così siedo, aspetto, e non arriva nulla, e non so far altro di meglio che raccontare al vecchio amico che sono solo"

    ha scritto il 

  • 5

    Una godibilissima introduzione alla vita e al pensiero di uno dei filosofi più citati al giorno d'oggi. Stile Massimo Fini al 100%, andate a leggervi come tratteggia la figura di Wagner...

    ha scritto il 

  • 5

    Ottima biografia del titano del pensiero occidentale. Massimo Fini si conferma una delle migliori penne italiane. Spesso non sono daccordo con lui ma leggere le sue argomentazioni fornisce sempre ...continua

    Ottima biografia del titano del pensiero occidentale. Massimo Fini si conferma una delle migliori penne italiane. Spesso non sono daccordo con lui ma leggere le sue argomentazioni fornisce sempre materiale interessante da elaborare. Consigliatissimo perchè scorrevolissimo

    ha scritto il