Nine Stories

Publisher: Atlantic Books

4.2
(1611)

Language: English | Number of Pages: 198 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Latvian , Catalan , Portuguese , Japanese , Russian , Galego

Isbn-10: 0316769509 | Isbn-13: 9780316769501 | Publish date:  | Edition 1st Little Brown Mass Market Pbk. Ed

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Library Binding , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Do you like Nine Stories ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Since the publication of The Catcher in the Rye in 1951, the works of J.D. Salinger have been acclaimed for their humor, intensity, and their lack of phoniness. A collection of short fiction, Nine Stories contains works with those qualities that make Salinger such a well-loved author.
Sorting by
  • 4

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/11/nove-racconti-jerome-david-salinger/

    “- Sì. Solo non capisco perché non ne parli a Lew, una volta o l’altra.
    - Perché? Perché non è abbastanza intelligen ...continue

    https://antoniodileta.wordpress.com/2016/08/11/nove-racconti-jerome-david-salinger/

    “- Sì. Solo non capisco perché non ne parli a Lew, una volta o l’altra.
    - Perché? Perché non è abbastanza intelligente, ecco perché, - disse Eloise. - E poi, stammi a sentire bene, carrierista. Se mai ti capitasse di risposarti, a tuo marito non devi dire assolutamente niente. Mi hai sentita?
    - Perché? - disse Mary Jane.
    - Perché te lo dico io, ecco perché, - disse Eloise. - Vogliono andare a dormire sicuri che hai passato tutta la vita a vomitare ogni volta che ti veniva vicino un ragazzo. Non scherzo mica, sai? Oh, per parlare puoi parlare. Ma non sul serio: mai. Voglio dire, non sul serio. Se gli racconti che una volta conoscevi un bel ragazzo, devi dirgli prima ancora di aver finito la frase che era troppo bello. E se gli dici che hai conosciuto un ragazzo spiritoso, gli devi dire che però era uno sbruffone, oppure una linguaccia. Se non fai così, ti rinfacciano il tuo poveretto tutte le volte che possono. - Eloise s’interruppe per bere e pensare. - Oh, - disse, - ti stanno a sentire con aria molto comprensiva, questo sì. Fanno persino la faccia intelligente. Ma non ci cascare mai. Credi a me. Patirai le pene dell’inferno, se t’illudi che possano essere intelligenti. Parola mia.
    Mary Jane, con aria depressa, alzò il mento del bracciolo del divano. Per cambiare, lo appoggiò sull’avambraccio. Rifletté sul consiglio di Eloise. - Non puoi dire che Lew non sia intelligente, - disse a voce alta.
    - Lo dici tu.
    - Voglio dire, m’è sempre sembrato intelligente, no? - chiese Mary Jane, con innocenza.
    - Oh, - disse Eloise, - a che serve parlare. Piantiamola. Ti mette solo di cattivo umore. Fammi star zitta.
    - Ma allora, scusa, perché te lo sei sposato? - disse Mary Jane.
    (Jerome David Salinger, “Nove racconti”, ed. Einaudi)
    A parziale dimostrazione che il tanto vituperato “mondo virtuale” talvolta può essere una fonte preziosa, devo dire che sono arrivato ai “Nove racconti” di Salinger grazie alla foto che una persona aveva pubblicato su Facebook. A prescindere da ciò, il libro è stato per me una piacevole “scoperta”, dal momento che “Il giovane Holden”, romanzo dello stesso autore, non mi aveva entusiasmato quando lo avevo letto anni fa. Anche se il ricordo di quella lettura è ormai lontano, devo dire che nella dimensione del racconto Salinger mi ha convinto, in almeno sette dei nove racconti.
    Le storie sono narrate con ironia e grazia, con dialoghi avvincenti e in generale una scrittura scorrevole, presumo agevolata anche dalla traduzione di Carlo Fruttero. Come anticipato, solo un paio di racconti mi hanno convinto meno, quelli finali, forse non a caso i due più lunghi, quasi a confermare che per me Salinger rende meglio nel breve. Le situazioni descritte sono eterogenee. Si va da una conversazione tra amiche dal tono nostalgico a quella tra due amiche reduci da una partita di tennis, o quella telefonica tra un uomo che è a letto con la compagna del suo interlocutore. Ma descrivere didascalicamente le singole storie non ha granché senso, perché non mi riuscirebbe l’impresa di trasmettere la bellezza di molte pagine del libro. Promosso al punto da farmi considerare l’ipotesi di rileggere, prima o poi, anche “Il giovane Holden”.

    said on 

  • 3

    Tutto qui? se al posto di "pescibanana" avesso messo "rombi", adieu. Una roba modaiola, pre-hipster, molto furba. Una gassosa, non popolare come la cocacola ma fintamente/snobisticamete pop.
    Però gra ...continue

    Tutto qui? se al posto di "pescibanana" avesso messo "rombi", adieu. Una roba modaiola, pre-hipster, molto furba. Una gassosa, non popolare come la cocacola ma fintamente/snobisticamete pop.
    Però gran talento per i dialoghi.

    said on 

  • 3

    Dialoghi

    Non amo i racconti, normalmente, perché spesso li trovo troppo brevi per appassionare "davvero" il lettore, e so di non essere da solo ad avere questo gusto.
    Incuriosito però dai commenti qui su anobi ...continue

    Non amo i racconti, normalmente, perché spesso li trovo troppo brevi per appassionare "davvero" il lettore, e so di non essere da solo ad avere questo gusto.
    Incuriosito però dai commenti qui su anobii, mi son fatto prendere e ho letto il libro.
    Ho molto apprezzato il fatto che si entra subito "in scena", che non ho mai avuto noia nella lettura e mi son subito sentito partecipe di quel che accadeva, che poi sono quasi sempre "solo" dialoghi.
    Ma che dialoghi... molto realistici.
    E senz'altro anche tutti racconti molto "tristi", nel senso cioè di situazioni di vita non belle da vivere (ma belle da leggere se ben scritte).
    Gli lascio 3 stelle per dire "bene"... ma non 4 per dire che mi è piaciuto tanto. Penso che per arrivare a 4 stelle dovrei forse rileggerli tutti con calma e apprezzare gli aspetti che si perdono nella prima lettura.

    said on 

  • 5

    Troppo spesso tralasciato da chi cerca i "maestri del racconto americano". Vale sicuramente la pena per chi ha qualche conoscenza della lingua inglese di leggere il testo in lingua originale (nonostan ...continue

    Troppo spesso tralasciato da chi cerca i "maestri del racconto americano". Vale sicuramente la pena per chi ha qualche conoscenza della lingua inglese di leggere il testo in lingua originale (nonostante la traduzione di Fruttero non sia niente male). Life is a gift horse.

    said on 

  • 5

    Sono certa che non avrei sofferto a lungo il Salinger uomo, ma il Salinger scrittore mi conquista ancora una volta e a distanza di molti anni.
    Scrivere racconti che siano memorabili è impresa ardua, s ...continue

    Sono certa che non avrei sofferto a lungo il Salinger uomo, ma il Salinger scrittore mi conquista ancora una volta e a distanza di molti anni.
    Scrivere racconti che siano memorabili è impresa ardua, secondo me, più di qualsiasi saggio o romanzo. E in tal proposito Roberto, nel commento che mi precede, si è espresso come meglio non avrei potuto.
    Bellissimi questi racconti: un senso di solitudine, spaesamento, fragilità che valica la bellezza della prosa elegante. I bambini, salvifica figura destinata all'inevitabile contaminazione di un mondo crudele in cui siamo attoniti dinanzi - non a quello che alla natura ci offre, ma a quello che abbiamo creato.
    Splendidi. Tutti, ma sento di averne uno preferito ed è "Per Esmè: con amore e squallore" .

    said on 

Sorting by