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Nine Stories

By J.D. Salinger

(5)

| Others | 9781439570302

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  • 2 people find this helpful

    Hai presente quando ti ritrovi da solo al tavolino di un bar - annoiato, con una decina di minuti da perdere, e il caffè non è nemmeno un granché - e i tuoi pensieri sfumano, lasciando che il cervello si sintonizzi quasi involontariamente sui discors ...(continue)

    Hai presente quando ti ritrovi da solo al tavolino di un bar - annoiato, con una decina di minuti da perdere, e il caffè non è nemmeno un granché - e i tuoi pensieri sfumano, lasciando che il cervello si sintonizzi quasi involontariamente sui discorsi altrui?
    Probabilmente non ti va nemmeno di voltarti e scoprire chi siano quelle persone... non le conosci, non t'interessano. Eppure continui ad ascoltare le loro parole, slegate da qualsiasi contesto a te conosciuto.
    Non è la curiosità che ti spinge, quanto la voglia di continuare a sentirle parlare.
    Assaggi per un attimo scampoli di quelle vite, ti fai un'idea di quella gente ricamando automaticamente attorno ai pochi dettagli che hai rosicchiato dal dialogo e riempi gli spazi vuoti con rapide congetture che non ti frega assolutamente di verificare.
    Non sai perché abbiano agito così.
    Non chiedi loro cos'è davvero successo.
    Non ti domandi come andrà a finire.
    Semplicemente, ti accorgi che i dieci minuti sono passati, quindi lasci il bar e torni ai tuoi affari.

    Ecco, leggere questi racconti è stato un po' così.
    Sembra una critica negativa, ma non la è.

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    eStemporanea said on Sep 15, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Salinger. Uno dei grandi (auto)reclusi della letteratura mondiale. I suoi archivi ci porteranno nei prossimi anni altri pezzi della sua produzione - perché Salinger pubblicó poco, ma continuó a scrivere. Se ne parla qui.

    Il giovane Holden é diventat ...(continue)

    Salinger. Uno dei grandi (auto)reclusi della letteratura mondiale. I suoi archivi ci porteranno nei prossimi anni altri pezzi della sua produzione - perché Salinger pubblicó poco, ma continuó a scrivere. Se ne parla qui.

    Il giovane Holden é diventata un´opera emblema, amata, discussa. Il linguaggio fresco e smagato, lo sguardo prepotentemente adolescenziale, giovanilistico, l´affermazione di un´identitá provocatoriamente diversa, una ribellione soffice ma decisa alle convenzioni e rigiditá del mondo adulto.
    Romanzo che nel mio piccolo ritengo davvero importante per stile e influenza, solo leggermente invecchiato nella sua tenuta complessiva, come se lo sguardo del lettore di oggi fosse inevitabilmente ancora piú disinvlolto di quello di qualsiasi Cauldfield a questo mondo.

    I Nove Racconti, ora: importante leggerli perché uno scrittore é tutta la sua produzione, e non solo il libro simbolo. Perfino degli Knack é interessante ascoltare tutto l´Album e non fermarsi a My Sharona.

    Tra queste nove narrazioni ci sono vertici secondo me superiori al Giovane Holden e che confermano Salinger come grande scrittore del distacco e della incomunicabilitá, in una sorta di descrizione di un mondo scisso, dove bambini, adolescenti e adulti hanno difficoltá a trovare un terreno comune, valori condivisi - o anche a trovare una maniera di sottrarsi a un destino inesorabile che di solito si palesa in forma di seconda guerra mondiale (decisiva per la formazione dell´autore, si sa).

    Tra i must secondo me l´apparentemente tenero "Un giorno ideale per i pescibanana", l´ambiguo "Per Esmé: con amore e con squallore", il divertentissimo "Il periodo blu di De Daumier-Smith" e il gran finale di "Teddy".
    Solo un racconto - "L´uomo ghignante" - l´ho trovato un po´ riempitivo.

    Lo sguardo a volte surreale, gli scarti di prospettiva e il linguaggio preciso, la prosa sofisticata credo che abbiano influenzato (in maniere differenti) tanti scrittori US di short stories, sia i minimalisti alla Carver (appunto la precisione e l´apparizione di piccoli grandi traumi nella vita quotidiana) sia i surrealisti alla Barthelme.

    Posto che per un parere ancora piú completo su Salinger si dovrebbe continuare e leggere Fanny & Zoey, collegando questi Nove Racconti con Il Giovane Holden si ha sicuramente un´estensione della prospettiva sullo scrittore, se ne comprende ancora maggiormente l´importanza, e si resta ancora piú stizziti del fatto che non ci abbia voluto donare in vita altre parti della sua produzione. Forse che il meglio debba ancora venire?

    http://www.recensireilmondo.com/

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    Recensire il Mondo said on Sep 10, 2014 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    La bellezza e gli oppressi.

    Queste 200 pagine di Salinger contano per 1000: la densità di sofferenza e stupore, di squallore e di tenerezza è elevatissima - quasi ogni parola sembra portare la forza gentile dello sguardo lucido e amorevole dell'autore. La scrittura è incredibil ...(continue)

    Queste 200 pagine di Salinger contano per 1000: la densità di sofferenza e stupore, di squallore e di tenerezza è elevatissima - quasi ogni parola sembra portare la forza gentile dello sguardo lucido e amorevole dell'autore. La scrittura è incredibile, capace di passare da una comicità gentile ad uno strazio silenzioso, da una indagine profonda e quasi oscena delle bassezze umane ad un lieve disegno infantile di ingenuità.
    L'ultimo racconto, Teddy, è il più complesso e traumatico: Salinger riesce anche ad affrontare il tabù immenso della morte del bambino, lasciandoci spaesati, colpiti e molto molto più indifesi davanti ad un mondo così crudele e così difficile.

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    Habemus_Apicellam said on Jul 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    bei racconti, chi più chi meno, ma sempre belli. Niente da dire sul modo che ha Salinger di scrivere. Tra tutti mi sono piaciuti molto: UN giorno ideale per i pesci banana, Per Esmé: con amore e squallore e Teddy. Ottima lettura, consigliata.

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    Antonio said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La gente crede che le cose finiscano a un certo punto. Se le cose sembra che finiscano a un certo punto, è solo perchè la gente di solito non le sa guardare che in quel modo...ma questo non vuol dire che vedano giusto" ("Teddy")

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    Misia (cartacei) said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Some short stories, like "For Esme, with love and squalor" or "A perfect day for Bananafish" succeed perfectly in their aim of picturing the effects of the horrors of war. I also liked "Teddy", "The Laughing Man" and "Just Before the War with the Esk ...(continue)

    Some short stories, like "For Esme, with love and squalor" or "A perfect day for Bananafish" succeed perfectly in their aim of picturing the effects of the horrors of war. I also liked "Teddy", "The Laughing Man" and "Just Before the War with the Eskimos", the other stories were less significative.

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    Zooz92 said on May 22, 2014 | Add your feedback

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