Nineteen Eighty-Four

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Publisher: Houghton Mifflin Harcourt (HMH)

4.5
(33067)

Language: English | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) French , Spanish , Russian , Chi simplified , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Norwegian , Catalan , Dutch , Japanese , Swedish , Hungarian , Polish , Slovenian , Greek , Basque , Galego , Czech , Danish , Indian (Hindi) , Turkish

Isbn-10: 0156035847 | Isbn-13: 9780156035842 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Library Binding , Softcover and Stapled , Audio CD , Mass Market Paperback , Others , eBook , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Nineteen Eighty Four, by George Orwell - Akasha Classics, AkashaPublishing.Com - It wasa bright cold day in April, and the clocks were striking thirteen.
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  • 5

    Big Brother is watching you

    In una società oppressa da uno spietato regime totalitario, dove tutto è sottoposto ad un controllo inverosimile e agghiacciante, Winston Smith è alla ricerca di una dimensione umana che gli conse ...continue

    In una società oppressa da uno spietato regime totalitario, dove tutto è sottoposto ad un controllo inverosimile e agghiacciante, Winston Smith è alla ricerca di una dimensione umana che gli consenta di potersi esprimere e consumare la propria passione fisica per Julia, la sua amante. Ma gli incontri d'amore clandestino e il desiderio di unirsi in maniera carnale a lei senza dover procreare, rappresentano degli psicoreati per il Grande Fratello: la massima autorità dai tratti somatici hitleriani che impera e appare ovunque attraverso teleschermi e manifesti di propaganda, esercitando un totale dominio sui cittadini per mano di un'organizzazione paramilitare poliziesca. In quest'atmosfera di delirante asfissia sociale, dove è in atto una vera e propria paralisi culturale e umana, mentre vige la logica del bipensiero e i dissidenti sono perseguitati affinché si convertano all'ideologia del Partito Unico, Winston non può fare altro che nascondersi e fuggire dal sistema feroce e onnipotente di fronte al quale è destinato a riscuotere soltanto un amarissimo insuccesso.
    Un geniale romanzo di fantapolitica pervaso da un'accecante bagliore di terribilitá che affronta il tema del totalitarismo, della distopia, l'annientamento della libertà di ogni individuo in una immaginaria epoca post nucleare.

    said on 

  • 3

    illuminante ma triste

    L'ho letto per la sua fama, all'inizio l'ho trovato lento, triste, al punto da lasciarlo. L'ho ripreso in un secondo momento e piano piano mi ha coinvinto a terminarlo, illuminante, probabilmente da ...continue

    L'ho letto per la sua fama, all'inizio l'ho trovato lento, triste, al punto da lasciarlo. L'ho ripreso in un secondo momento e piano piano mi ha coinvinto a terminarlo, illuminante, probabilmente da rileggere ma io non lo farò...

    said on 

  • 4

    Vuoi perché si rivela come un'esplicita critica al governo di Stalin, vuoi per le tematiche ancora oggi oggetto di racconti, vuoi per l'inquietante presagio che forse non è o non è stata tutta finzion ...continue

    Vuoi perché si rivela come un'esplicita critica al governo di Stalin, vuoi per le tematiche ancora oggi oggetto di racconti, vuoi per l'inquietante presagio che forse non è o non è stata tutta finzione, fatto sta che "1984" è indubbiamente un pilastro della letteratura inglese del ventesimo secolo. Cosa si cela però, nella mia modesta opinione, dietro una tale popolarità?

    Innanzitutto, il libro si presenta diviso in tre parti corrispondenti all'inizio, allo svolgimento e alla conclusione della storia. Mentirei se dicessi che fin da subito sono rimasta coinvolta, quando invece il mio interesse è cresciuto di pari passo con ogni sezione. La prima parte si limita infatti a dipingere un quadro psicologico del protagonista, a mostrarci il suo lavoro, gli ambienti che Winston frequenta, .. Manca, dunque, totalmente d'azione. Per i lettori in grado di sormontare questo iniziale scoglio si presenta successivamente una seconda parte già più avvincente, magari non da tenere incollati alle pagine ma quantomeno capace di apportare curiosità. È nella terza, infine, che Orwell fa sfoggio della propria magistrale abilità linguistica, della capacità di suscitare emozioni per lo più negative e di sdegno, di descrivere situazioni agghiaccianti con un tratto secco e preciso, di sganciare insomma la reale bomba che fa smuovere il romanzo.

    Riguardo i personaggi, il rapporto tra Winston e Julia è un amore non propriamente romantico quanto più effimero e basato sull'odio verso il Grande Fratello e il Partito, o, perlomeno, questa è l'impressione che mi ha dato.
    Spostandoci invece su O' Brien, merita senza dubbio il titolo di personaggio più riuscito: pressoché come il Severus Snape potteriano, affascina irrimediabilmente con la propria aria da intellettuale, con l'eleganza nel movimenti e con la lucida analisi che compierà della società totalitaria in cui si svolge la vicenda, tra digressioni, considerazioni, soliloqui, mosso dalla passione pura e sincera per gli ideali in cui crede, è insomma la figura più "squisita" e che conferisce maggior sapore a un romanzo oggettivamente pesante sia dal punto di vista linguistico che da quello psicologico. Affascinante anche il rapporto quasi patologico che Winston instaura con lui, accostabile a una vera e propria Sindrome di Stoccolma.

    Riassumendo, per terminare "1984" è necessario mantenere un minimo distacco dagli eventi narrati e gustarlo a piccole dosi, onde evitare di rimanerne eccessivamente turbati o di lasciarlo a metà nonostante si tratti complessivamente di un libro decisamente interessante e bello

    said on 

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