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Nix

Di

Editore: Sangel

3.9
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 138 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8897040373 | Isbn-13: 9788897040378 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Nix non è un serial killer, non è un mago e nemmeno un vampiro. Nix ha diciannove anni, un fascino spiazzante e una fidanzata molto bionda. Ha due amici carissimi, Ermanno e Ottilia, con cui affronta le piccole tragedie quotidiane dell’ultimo anno di liceo. Ha incubi ricorrenti, che lo perseguitano ogni notte.
Nix sa moltissimo e parla poco, avanza verso la Maturità con un’eleganza talmente naturale da sembrare studiata, trova il bene e il male nei posti più improbabili, ha reazioni imprevedibili nei contesti più strani.
Intorno a lui si muove un mondo di scuola, compiti, gite scolastiche, supposti intellettuali, presunti idioti, parenti stretti, creature evanescenti, professori sull’orlo di una crisi di nervi, opere d’arte, oggetti inanimati, storie d’amore che iniziano e finiscono.
Le sue poche parole affilate dissacrano le istituzioni, cercano un’eternità possibile in quel circo di luoghi comuni che è la fine dell’adolescenza. Vano è ogni tentativo di comprendere il perché della sua inquietudine, del precoce disincanto e dell’immagine troppo sfocata che ha del suo domani. Ma chissà… forse, prima dell’ultimo atto, arriverà una risposta.
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  • 4

    Un romanzo breve ma intenso, scritto molto bene con uno stile scorrevole ma ricercato. Racconta l'ultimo anno di liceo di alcuni ragazzi ma non è il solito romanzo adolescenziale. Mi è piaciuto molto anche il rapporto del protagonista con la sorellina.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto durante un viaggio di ritorno da Milano, molto veloce e fresco, nel leggerlo è più che evidente la giovane età della scrittrice e la sua inesperienza, cosa che non pregiudica il mio giudizio. Carina la storia che mi riporta indietro di vent'anni, anche se io non ho avuto ...continua

    L'ho letto durante un viaggio di ritorno da Milano, molto veloce e fresco, nel leggerlo è più che evidente la giovane età della scrittrice e la sua inesperienza, cosa che non pregiudica il mio giudizio. Carina la storia che mi riporta indietro di vent'anni, anche se io non ho avuto la maturità in centesimi, ma in sessantesimi. Se ho ben interpretato la fine è proprio la fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che, come mi succede sempre più spesso di dire, avrebbe meritato ben altra visibilità. Perché riesce a inserirsi in un genere, vogliamo chiamarlo young adult, toccandone i punti classici senza scadere nella banalità delle produzioni più gettonate. Nicodemo Orsini è un personaggio che ...continua

    Un romanzo che, come mi succede sempre più spesso di dire, avrebbe meritato ben altra visibilità. Perché riesce a inserirsi in un genere, vogliamo chiamarlo young adult, toccandone i punti classici senza scadere nella banalità delle produzioni più gettonate. Nicodemo Orsini è un personaggio che resta nella memoria, che vorrebbe essere antipatico e respingente e, proprio per questo, affascina da subito. Perché è bello, ha successo con le donne, ma ha occhi e cuore e anima troppo sensibili per non andare oltre ed avere, di se stesso, un'opinione scarsa e disincantata. Nicodemo, Nix, ha amici speciali, Ottilia ed Ermanno, una fidanzata stupida e bellissima ma forse meno insensibile di quel che lui pensa e un'ammiratrice occulta che riesce a ritrarne la vera bellezza e a vederne, fino in fondo, la paura di vivere e l'incapacità di scorgere un futuro oltre la maturità. Molti di noi hanno avuto un Nix nella loro adolescenza, da amare, da odiare, da invidiare e da rimpiangere con tutte le nostre forze. Esattamente come accade a chi, giunto all'ultima pagina, si trova costretto ad abbandonarlo. Un libro che non troverete in libreria e, fidatevi, è un vero peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro mi è stato consigliato da alcune mie amici lettrici, e grazie all’animo gentile dell’autrice sono riuscito a leggere il libro. Sin dalle prima pagine, ci si può creare un falsa idea della storia in generale, la si può marchiare come quel genere per adolescenti, che ricalca il filone ...continua

    Questo libro mi è stato consigliato da alcune mie amici lettrici, e grazie all’animo gentile dell’autrice sono riuscito a leggere il libro. Sin dalle prima pagine, ci si può creare un falsa idea della storia in generale, la si può marchiare come quel genere per adolescenti, che ricalca il filone Moccia&Co, ma in realtà non è proprio così. Protagonista è Nix, propriamente Nicodemo, la storia viene raccontata dal suo punto di vista, lui è un diciannovenne, incarna le vesti di un adolescente modello, perfetto, con ogni cosa al suo posto, l’aspetto che lo contraddistingue rispetto agli altri coetanei è proprio il suo modo di analizzare, di pensare, di vivere la vita, di approcciarsi a essa, non con estrema superficialità, menefreghismo, sciatteria, banalità e altri insulsaggini varie, ma il viverla con ponderatezza, riflessione, concretezza che poi verranno a scontrarsi con l’idea e la domanda che il lettore si porrà: come mai sta con Giulia, contenitore di pochezze, stupidella, vuota e libera da ogni ricerca di qualcosa che abbia senso?
    Altri personaggi che ho apprezzato sono stati Ermanno che rappresenta un po’ la crisi che ogni adolescente è destinato ad affrontare, ed Ottilia donna dal carattere duro, sicura e intraprendente, entrambi migliori amici di Nix. Quest’ultimo aspetto del carattere di Ottilia viene a scontrarsi con quel profondo e smisurato, direi anche troppo enfatizzato nichilismo che attanaglia il protagonista, che non trova soddisfazione in niente, alcun gesto lo motiva, alcuna situazione è sintomo di intraprendenza, del vivere la vita con estrema passività; sembra quasi che lui si bei di porsi come osservatore del mondo da una postazione superiore, come la scelta di restar con Giulia, sembra tanto una macchinosa decisione che lo fa star bene, solo per poi osservare la sua vuotezza, il suo essere senza tanti contenuti, il poter essere dominatore di un tutto che appartiene ad un niente, vuoto, bianco, lineare, senza orpelli, privo di ogni colore e sfumatura.
    Ultimo personaggio che merita qualche parola è la ‘ragazza McEwan’, nome che viene dato dal protagonista dopo averla vista con in mano un libro dell’autore. Ho apprezzato molto il suo non farsi gioco delle idee che gli altri hanno di te, il suo andare avanti comunque, il suo essere indifferente a giudizi che in realtà poco hanno di fondatezza, l’essere sé stessi al di là di ogni vincolo morale, sociale, soprattutto rispettando il proprio essere.
    Il libro è scritto bene, anche se ci sono sviste in qualche punto, la lettura rimane un po’ statica perché il filo narrativo è troppo lineare, cioè quello di un percorso scolastico, ma questo non compromette il poter apprezzare appieno il libro, e il fare i complimenti a questa giovane autrice, che secondo me, ha voluto un po’ sfatare quel mito, quella spada di Damocle, che siamo destinati a sopportare noi adolescenti, visti sempre come portatori di ogni cosa che è lontana dal prendersi sul serio, da responsabilità, di saper affiancare in modo giusto tre parole che si conseguono, di essere promotori di sole futilità, baggianate, cose di poco conto.
    Grazie per aver provato a sfatare questo falso mito.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una vita da liceali completamente diversa da quella che ho vissuto io vent'anni fa ma molto interessante. Ogni personaggio è unico e ha una sua storia che si intreccia perfettamente a quella degli altri. Un finale che potrebbe sembrare triste ma che invece...non avrebbe potuto essere altrimenti; ...continua

    Una vita da liceali completamente diversa da quella che ho vissuto io vent'anni fa ma molto interessante. Ogni personaggio è unico e ha una sua storia che si intreccia perfettamente a quella degli altri. Un finale che potrebbe sembrare triste ma che invece...non avrebbe potuto essere altrimenti; come se tutta la trama portasse verso quel momento.
    Nico, che dire di lui? Avrei davvero voluto avere un amico così sensibile e attento; persona silenziosa ma che quando parla vorresti trascrivere ogni sua frase perchè sembra una citazione fatta ad hoc.
    Stupendo l'amore di lui verso la sorella Isabella, un sentimento che impregna ogni pagina della loro vita in una famiglia di genitori oserei dire quasi assenti.
    Se avessi avuto un'amica come Giulia invece (a parte che non avremmo assolutamente potuto essere amiche) l'avrei presa a schiaffi.
    Un libro che mi è piaciuto davvero molto

    ha scritto il 

  • 0

    Questa cosa nera con la finestra in mezzo l'ho scritta io

    Se volete leggere Nix gratis, andate qui:

    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3205420#new_thread

    Se volete sapere tutto (ma proprio tutto) su Nix, andate qui:
    http://elisabettaossimoro.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro grazie ad un catena di lettura fatta dall'autrice, ma devo ammettere che anche se è piccolino, Nix è un romanzo molto corposo nel suo insieme...


    Ci troviamo all'ultimo anno della superiori dove i ragazzi sono oramai pronti per affrontare la Maturità e quindi potersi f ...continua

    Ho letto questo libro grazie ad un catena di lettura fatta dall'autrice, ma devo ammettere che anche se è piccolino, Nix è un romanzo molto corposo nel suo insieme...

    Ci troviamo all'ultimo anno della superiori dove i ragazzi sono oramai pronti per affrontare la Maturità e quindi potersi finalmente definire persone adulte... Tra tutti questi studenti solo alcuni lasciano realmente il segno come sicuramente lo fa il personaggio di questa storia, Nix. Un ragazzo bellissimo e adorato da tutti che insieme alla sua ragazza Giulia, bella, ma un po' sciocca e agli amici di sempre, ci spiega, attraverso le parole di Elisabetta, come stanno vivendo questo momento.

    Un romanzo che si contradistingue certamente dalla perfezione che viene data ai personaggi, sia sul piano fisico sia sul piano emotivo, anche se sinceramente non lo adoro affatto nei romanzi... tutt'altro... belli e perfetti si, ma non in modo assoluto.

    Si contraddistingue anche per la scelta delle parole che l'autrice utilizza nella narrazione, dove passiamo dall'uso di paroloni principalmente nei discorsi di Nix ad un gergo quasi dialettale...

    Un romanzo che consiglio sicuramente a chi sta facendo l'ultimo anno delle superiori, o chi presto si appresterà ad affrontarlo... Un romanzo dalla freschezza e versatilità che solo un'autrice in gamba e vicina al periodo che viene narrato può dare...

    ha scritto il 

  • 4

    Ho letto questo libro ad intervalli, ma per colpa mia e di mille vari problemi di lettura, infatti il libro è breve e si fa leggere rapidamente perchè è interessante scoprire la storia dei personaggi. Si torna al liceo, alla storia di alcuni ragazzi che devono affrontare la maturità, ragazzi com ...continua

    Ho letto questo libro ad intervalli, ma per colpa mia e di mille vari problemi di lettura, infatti il libro è breve e si fa leggere rapidamente perchè è interessante scoprire la storia dei personaggi. Si torna al liceo, alla storia di alcuni ragazzi che devono affrontare la maturità, ragazzi come lo siamo stati noi, che ci siamo sentiti a volte fuori posto, disadattati. Personaggi ben delineati forse perchè l'autrice conosce bene il mondo che sta descrivendo. Complimenti e grazie per questa lettura

    ha scritto il 

  • 3

    personaggi sicuramente particolari, gradevoli, da alcuni lati tagliati con l'accetta, da altri ambigui e fluidi. la lettura è scorrevole e abbastanza appassionante, ci si chiede dove stia la famiglia di sti ragazzi, che compare poco o nulla, e questo forse è inverosimile, o forse sono io che alla ...continua

    personaggi sicuramente particolari, gradevoli, da alcuni lati tagliati con l'accetta, da altri ambigui e fluidi. la lettura è scorrevole e abbastanza appassionante, ci si chiede dove stia la famiglia di sti ragazzi, che compare poco o nulla, e questo forse è inverosimile, o forse sono io che alla loro età non avevo di certo la libertà mostrata da loro...e forse era anche un bene?
    sicuramente particolare, gradevole da leggere ma non un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bene, come alcuni di voi sapranno, per quanto legga ogni cosa, compresi romanzi con protaginisti giovani, la mia simpatia per ogni essere al di sotto dei 18 anni (e anche molti al di sopra), è prosima allo zero assoluto. Chi non lo sapesse ne tenga conto la prssima volta che mi vedrà recensire un ...continua

    Bene, come alcuni di voi sapranno, per quanto legga ogni cosa, compresi romanzi con protaginisti giovani, la mia simpatia per ogni essere al di sotto dei 18 anni (e anche molti al di sopra), è prosima allo zero assoluto. Chi non lo sapesse ne tenga conto la prssima volta che mi vedrà recensire uno young adult. Bene 2, con queste premesse sono sicura che vi aspetterete una mezza stroncatura per un romanzo su un 19enne.
    Ebbeno no. A me Nix è piaciuto. No, non pignoleggiate, non è perchè di anni ne ha 19 ed è, quindi, fuori range. Mi è piaciuto perchè è un bel protagonista e un bel personaggio. Circondato da altri personaggi di rilievo. Ma andiamo con ordine.
    L'autrice ci offre uno spaccato di adolescenza incentrato sull'ultimo anno di liceo del protagonista (il cui diminutivo è, appunti, Nix) e degli amici - compagni che lo circondano. Un quadro piuttosto realistico di situazioni e pensieri che, nonostante il passare degli anni, ho trovato piuttosto immutato dal 'mio' ultimo anno di liceo. All'epoca si parlava di occupazione (no, scusate, okkupazione per essere pignoli), qui di autogestione, ma la differenza credo si sia persa nel tempo. Evidentemente ci sono ancora i barricatisti (mi è piaciuto l'uso di questo termine), le svampite, quelli che 'chi se ne frega la vita è altrove', quelli che 'è un uomo maturo' se ha più o meno 25 anni (io in pratica sono una vecchia decrepita), quelli che 'ce l'ho con te per qualche futilità' e così via. E non sono ironica.
    E' la verità.
    E questa è la cosa che mi è piaciuta di più. Ho letto molti romanzi sui 'giovani', piena di clichè, di banalità, di personaggi sempre uguali. Nix l'ho trovato un po' più autentico. Mi ci sono riconosciuta nonostante siano passati diversi anni e nonostante io all'epoca non fossi così forbita e acculturata. Ho riconosciuto il contrasto tra coloro che si divertono con tutto (cose banali) e coloro che non capiscono cosa gli altri ci trovino di divertente (io rientravo in questo gruppo e, quindi, fuori dal gruppo); tra chi pensa al suo futuro ma lo nasconde, chi non ci pensa ma se la cava per grazia ricevuta e chi se ne frega perchè tanto ha già tutto assicurato.
    Poche pagine (circa 135) dal punto di vista del protagonista, ma che offre tante adolescenze diverse, in barba a chi definisce i giovani tutti uguali e pretende di standardizzarli in poche, definite, categorie. Nix è indeciso, non riesce a 'vedersi' nel futuro, l'amico Ermanno, invece, si vedrebbe bene, ma non in ciò che per lui è già stato deciso da altri, Ottilia è la libertà di scelta, la ragazza di McEvan (quella che mi è piaciuta di più e di cui non si fa il nome) la rappresentazione di chi va avanti forte di se stesso e dei propri obiettivi.
    Nix è ironico, dissacrante, sempre sul filo che delimita il 'sono serio' dal 'ti sto seriamente prendendo per il ...' con una dialettica invidiabile e una simpatia che non può non piacere. Con questo stile affonta ciò che gli capita, sensa ansia, senza grandi scene, serenamente, complice quellincertezza che sente avvolgere il suo futuro.
    Molto realistici anche i rapporti, i gruppi degli amici fedeli tra sè, le coppie che si formano e si sformano alla velocità della luce, grandi discorsi presi chissà dove e piccoli discorsi formati nel proprio cuore ma tenuti ben nascosti o riservati ai pochi amici eletti.
    Il romanzo va letto con l'occhio socio- psicologico, più che dal punto di vista del 'cosa accade', perchè, onestamente, non è la trama il suo punto di forza. Non che sia assente, ma, come dicevo, si tratta del racconto di un anno di scuola, senza particolari avvenimenti se non quelli standard (riunioni, gite, amori che finiscono, crisi adolescenziali), che finisce la notte prima dell'esame orale.
    Ecco, altra cosa, il finale. Non è propriamente scritto, ma molto ben suggerito. Avrei preferito un suggerimento più lieve, perchè ciò che suggerisce non mi è piaciuto (ma è un mio mero gusto personale); però trattandosi appunto, di qulcosa non chiaramente detto, ignorerò bellamente il suggerimento e la mia fanatsia aggiusterà le cose a comodo (lo so, non vale, ma la realtà narrativa non è definita e io ne approfitto).

    Personaggi: il vero punto di forza del romanzo. Nix è un diciannovenne ironico, pungente, talvolta dissacrante, che con il suo stile ci mostra la sua vita e i suoi compagni. E' circondato da persone che si credono tanto, ma in realtà non sono nè più, nè meno di tutti gli altri. Viene giudicato solo un bel faccino, mentre in realtà è un ragazzo profondo e vario, con tante idee e pensieri. Contrapposto a lui, la sua ragazza, Giulia, bellissima, ma, onestamente, un po' stupidina, vuota e banale. Ottilia si chiede come l'amico faccia a starci assieme. Ecco, in alcuni momenti me lo sono chiesta anche io. Molto belli entrambi gli amici di Nix, ottilia appunto, ed Ermanno. Lei è una ragazza piuttosto decisa, ma, fortunatamente, non cade nel clichè 'dueri e puri' e mostra la sua femminilità e la sua vulnerabilità (oltre alla sua dose di ironia). Ermanno rappresenta la crisi che molti vivono quando si trovano a metà tra le aspirazioni (e nel suo caso pretese) dei genitori e la vera natura che li porterebbe verso altre strade. Molto bella la sua crisi e il suo modo di affontarla. Ultimo personaggio di rilievo (o che almeno mi ha colpito) la 'ragazza di McEwan' così nominata dal protagonista dopo che l'ha conosciuta con in mano un libro dell'autore. Emarginata, scansata dalle sue compagne, più o meno velatamente insultata, va avanti per la sua strada forte di qualcosa che gli altri non capiscono (o non si preoccupano di conoscere) vittime loro stessi della 'paura del diverso'. Mi è piaciuta perchè è la rappresentazione di tutti coloro che non vivono per l'approvazione degli altri, ma hanno, entro di sè, qualcosa in cui credono fermamente e che permette loro di andare avanti nonostante tutto e tutti. Può essere una persona, la famiglia, i propri sogni. Non ci è dato sapere da dove trae la forza questa ragazza, ma è chiaro che qualcosa la sostiene.
    Attorno a loro tante altre figure interessnti e varie.

    La narrazione è in prima persona al presente, cosa che non amo particolarmente, ma dopo un po' si smette di farci caso. Ho trovato poco definiti (a livello di impaginazione) i salti di tempo, ma non è una cosa grave. Corretto grammaticalmente (e, mi spiace dirlo, ma al gorno d'oggi non è scontato), qualche erroretto di battitura, belli i passaggi riflessivi quasi mai banali o scontati, un po' carente la punteggiature, virgole soprattutto. Non so se fosse una cosa voluta o mneo, ma certi periodi ho fatto fatica a leggerli, tutti di seguito come erano, senza un cenno di sosta.

    Giudizio finale complessivo: Come ho già detto a me è piaciuto molto. L'ho letto senza interruzione curiosa di sapere come andava a finire e, soprattutto, affascinata dai personaggi. Da leggere per avere uno spaccato abbastanza reale, sugli adolescenti; da lasciar stare se cercate amorini adolescenziali e colpi di scena con il botto.
    Piccola nota negativa, non tanto piccola in realtà: la casa editrice che lo pubblica è fallita, quindi se volete leggerlo, scongiurate qualcuno di interessarsene. Se vi conosco posso prestarvi la mia cosa, ma sappiate che lo rivoglio indietro!
    Voto: 8/10

    ha scritto il