No Fond Return of Love

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Publisher: Moyer Bell Ltd.

3.7
(94)

Language: English | Number of Pages: 256 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , French , Turkish

Isbn-10: 155921306X | Isbn-13: 9781559213066 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Fiction & Literature , Romance

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Book Description
In No Fond Return of Love, Pym introduces Dulcie Mainwaring, one of those seemingly selfless women who always help others and never look out for themselves, especially in matters of love. When Dulcie's young niece becomes the object of absentminded Professor Aylwin Forbes's amorous designs, Dulcie whisks away her friend Viola — who has her own designs on the professor — to the seaside in Taviscombe to discover the hidden secrets of the Forbes clan and a mysterious castle on the hill. The Times Literary Supplement praised Barbara Pym (1913-1980) as “the most underrated writer of the century.”
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  • 5

    Barbara Pym è Barbara Pym. Leggerla è sempre una gioia. Per parte mia, preferisco astenermi dal fare paragoni con Jane Austen, sebbene chi ami zia Jane per l'ironia, difficilmente può non amare la Pym ...continue

    Barbara Pym è Barbara Pym. Leggerla è sempre una gioia. Per parte mia, preferisco astenermi dal fare paragoni con Jane Austen, sebbene chi ami zia Jane per l'ironia, difficilmente può non amare la Pym (ripeto, a patto di non fare inutili paragoni!), non fosse altro se non per le sue continue allusioni ai suoi romanzi.
    In questo caso, la Pym sembra voler fare un omaggio a Mansfield Park , non solo citandolo:

    SPOILER (di Mansfield Park)
    Quanto al palese cambiamento di sentimenti, si era ricordato del finale di "Mansfield Park", quando Edmund si disinnamorava di Mary Crawford e cominciava ad amare Fanny. Dulcie doveva senz'altro conoscere bene il romanzo, e avrebbe capito.;
    FINE SPOILER

    ma anche per il balletto di Amori non molto corrisposti - il titolo italiano con cui è stato recentemente tradotto da Bruna Mora per Astoria, traduzione più vicina al titolo originale (No Fond Return of Love).
    Dulcie Mainwaring è dunque una Fanny Price cresciuta? Di certo, se dovessimo immaginare Dulcie come protagonista di Mansfield Park,la sua inquietante tendenza allo stalking renderebbe la figura di Fanny più morbosa, ma forse anche più affascinante...

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  • 3

    È la mia 'prima volta' con la Pym, e sono rimasta sconcertata. Mi aspettavo una storia mielosa, senza spessore, con personaggi sbiaditi, e sono stata guidata lungo una narrazione non troppo lontana da ...continue

    È la mia 'prima volta' con la Pym, e sono rimasta sconcertata. Mi aspettavo una storia mielosa, senza spessore, con personaggi sbiaditi, e sono stata guidata lungo una narrazione non troppo lontana dalla prima Virginia Woolf (penso soprattutto a Night and Day) e, chiuso il libro, mi son ritrovata i personaggi ancora appiccicati addosso per un'intera giornata, segno inequivocabile della loro efficacia. È la terza volta, quest'anno, che sono costretta a riconoscere che i diffusi pregiudizi che accompagnano uno scrittore (più spesso, una scrittrice) sono solo il risultato di una 'cattiva stampa' tutta italiana. Forse è proprio così che si diventa un popolo di 'non lettori'.

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  • 3

    Sono quasi un'ossessione per la Pym le zitelle e i pastori celibi. In questo romanzo si dispiega chiaramente la disposizione a combinare matrimoni o più in generale unioni (improbabili), ereditata da ...continue

    Sono quasi un'ossessione per la Pym le zitelle e i pastori celibi. In questo romanzo si dispiega chiaramente la disposizione a combinare matrimoni o più in generale unioni (improbabili), ereditata da zia Jane, immancabilmente citata all'ultima pagina, sul finale.

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  • 2

    Qualche tempo fa a Fahreneit- Radiotre parlarono bene di questa scrittrice e di come fosse stata a lungo sottovalutata, in quanto donna. Ciò me l’ha resa subito simpatica e mi sono procurata un paio d ...continue

    Qualche tempo fa a Fahreneit- Radiotre parlarono bene di questa scrittrice e di come fosse stata a lungo sottovalutata, in quanto donna. Ciò me l’ha resa subito simpatica e mi sono procurata un paio di titoli, ma devo dire che non mi ha entusiasmata.
    L’atmosfera molto british invoglia alla lettura, anche la trama inizialmente intriga, con efficaci descrizioni dei personaggi, ma, proseguendo, gli eventi si intrecciano in modo francamente inverosimile, almeno per me; la protagonista si rende sempre più antipatica con la sua curiosità che, da interesse per le vicende altrui, sconfina decisamente nell’invadenza.
    La conclusione, affrettata, lascia per lo meno sconcertati.

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  • 4

    Dulcie nella vita fa la correttrice di bozze e redige indici, attività che non reputa affatto noiosa, anche se ha una laurea in letteratura inglese e una mente vivace. Ma non è un uomo: non può ambire ...continue

    Dulcie nella vita fa la correttrice di bozze e redige indici, attività che non reputa affatto noiosa, anche se ha una laurea in letteratura inglese e una mente vivace. Ma non è un uomo: non può ambire a scrivere opere sue o a lavorare nella ricerca. Eppure “l’investigazione” è il suo forte. “Mi piace scoprire cose sulla vita della gente. Immagino che sia una sorta di compensazione per lo squallore della vita quotidiana”.
    Barbara Pym fu osannata fino agli anni Sessanta e poi dimenticata perché, a detta dell’editore, i suoi romanzi non erano più alla moda e la legge del mercato era crudele anche nel secolo scorso. Rilanciata dal Times Literary Supplement nel 1977 come una delle autrici più sottovalutate, la Pym poco prima di morire ebbe il piacere di veder ristampati i suoi precedenti libri e ridiventare alla moda.
    Qualcuno la considera la Jane Austen del Novecento. A me, la sua ironia e i brillanti dialoghi tra Dulcie e la signorina Lord hanno fatto pensare ad Elizabeth von Armin, un’altra donna che sapeva come prendere in giro la società del suo tempo a colpi d’inchiostro.

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  • 4

    I PROBLEMI DELLA VITA SONO SPESSO ALLEVIATI DA BEVANDE CALDE AL LATTE.

    la recensione del 118libri:
    http://www.118libri.com/amorinonmoltocorrisposti/

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  • 3

    Anni'50, provincia inglese anche se Londra è vicina. Dulcie Mainwaring è una zitella - ma per la Pym è sufficiente un fidanzamento andato a monte per iscriversi alla categoria, anche se si è sotto la ...continue

    Anni'50, provincia inglese anche se Londra è vicina. Dulcie Mainwaring è una zitella - ma per la Pym è sufficiente un fidanzamento andato a monte per iscriversi alla categoria, anche se si è sotto la trentina - e avendo rinunciato a causa della sua zitellaggine ad aspettative personali, si dedica ad osservare le vite degli altri. Operazione quanto mai varia e appagante.
    L'ironia, le tazze di tè a consolazione di ogni affanno, l'alto numero di uomini di chiesa che, grazie alla appartenenza alla chiesa anglicana, sono altrettanti ottimi partiti; gli ingredienti ci sono tutti per iscrivere la Pym alla categoria delle zitelle britanniche, di cui la Austen è l'illustre capostipite; una categoria che è garanzia di piacere della lettura.
    È davvero preziosa questa riscoperta della Pym, caduta in disgrazia negli anni '60 dopo un breve periodo di pubblicazione - Philip Lark la definì " la scrittrice più sottovalutata del secolo" .
    Una lettura leggera ma coinvolgente, tutto fila e tutto è al suo posto, il racconto è in un certo senso prevedibile eppure si seguono con passione gli svolgimenti della trama. L'unica piccola delusione si ha nel finale; si sa che un libro scritto da zitelle e che parla di zitelle deve culminare in qualche matrimonio, ma mentre la Austen guida la questione con grande perizia, tanto che siamo noi lettori stessi a parteggiare perché questo avvenga, la Pym arriva alla conclusione in modo frettoloso e improbabile; allo scoccare delle ultime pagine la zitella curiosa e intraprendente si trasforma in una improbabile moglie. La carrozza è tornata zucca prima della mezzanotte, l'incantesimo è finito troppo presto.

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  • 2

    Uomini di chiesa, zitelle, strane convivenze che alla fine non funzionano poi così male tra una tazza di tè e l'altra. Il mondo della Pym, insomma, che sa tanto di anni Cinquanta nell'austero dopoguer ...continue

    Uomini di chiesa, zitelle, strane convivenze che alla fine non funzionano poi così male tra una tazza di tè e l'altra. Il mondo della Pym, insomma, che sa tanto di anni Cinquanta nell'austero dopoguerra inglese e di vite difficili e con poca gioia, pur se affrontate con serenità.
    Ma la capacità di restituircelo ancora una volta è l'unico merito di questo romanzo pasticciato, che solo gli amatori della scrittrice potranno apprezzare.

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  • 2

    A me Barbara Pym diverte molto, concordo con chi dice che sia stata ingiustamente sottovalutata; però la rivalutazione non dovrebbe riguardare questo romanzo, stentato e confuso.

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