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Tähtäimessä brändivaltiaat

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Publisher: WSOY

3.9
(2501)

Language: Suomi | Number of Pages: 453 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi traditional , French , German , Italian , Dutch , Swedish , Catalan , Chi simplified , Polish

Isbn-10: 9510262757 | Isbn-13: 9789510262757 | Publish date: 

Translator: Liisa Laaksonen , Maarit Tillman

Category: Non-fiction

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Book Description
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  • 5

    Una obra maestra. Lo mejor que he leido en años sobre el capitalismo, las multinacionales y la lucha anti-corporativa. Considero que el anticonsumismo total, la organización y la militancia son las ún ...continue

    Una obra maestra. Lo mejor que he leido en años sobre el capitalismo, las multinacionales y la lucha anti-corporativa. Considero que el anticonsumismo total, la organización y la militancia son las únicas maneras (de manera conjunta) de revertir la situación y recuperar el poder de manos de las multinacionales.

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  • 4

    in ritardo di quasi 15 anni rispetto al resto del mondo, finalmente ho affrontato "no logo".
    che dire?
    rispetto ad allora il mondo è cambiato parecchio, sia sul fronte delle multinazionali che su quel ...continue

    in ritardo di quasi 15 anni rispetto al resto del mondo, finalmente ho affrontato "no logo".
    che dire?
    rispetto ad allora il mondo è cambiato parecchio, sia sul fronte delle multinazionali che su quello della lotta al consumismo e alle sue logiche: eppure il libro non risulta affatto invecchiato, c'è dell'ottimo lavoro di giornalismo dietro, affiancato ad analisi socio-politiche decisamente efficaci.
    resto in parte perplesso rispetto alle conclusioni, ma in generale va bene così.

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  • 4

    Un libro lungo, a tratti difficile, sicuramente non un libro-passatempo. Un'inchiesta di 15 anni fa e che è tuttora attualissima, a dimostrazione di come tutto cambi e nulla cambi.
    Da leggere se si vo ...continue

    Un libro lungo, a tratti difficile, sicuramente non un libro-passatempo. Un'inchiesta di 15 anni fa e che è tuttora attualissima, a dimostrazione di come tutto cambi e nulla cambi.
    Da leggere se si vogliono togliere un po' di fette di salame dagli occhi.

    said on 

  • 3

    I had almost finished that before my business trip to China. I managed to read the last 50 pages only today.
    The books is good but it's a kind of report. It is so full of data - almost 90% - tha ...continue

    I had almost finished that before my business trip to China. I managed to read the last 50 pages only today.<br />The books is good but it's a kind of report. It is so full of data - almost 90% - that it's tiring to read.<br />So if you're not a "strong reader" give it up the idea of starting to read it. That's why I think it's not so good. <br />The writer should have used the data to take a stronger position. The average reader won't go on reading all those figures. </p><p>In my opinion there isn't enough developing of concepts like branding and the social issues connected with it. For instance that the public opinion doesn't care about children labour unless it is connected with a famous brand it's true.<br />As long as the consumer feels his conscience clean he doesn't really care.<br />As a matter of fact even being No Log is a marketing matter.</p><p>I think the book is a bit out of date right now. Multinationals can even help democratic processes as I've seen in China. Point is we always think as Westerns who know the only "truth".

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  • 4

    Paradossalmente, i meccanismi descritti in no logo sono ancora molto rozzi, i tentativi di plagio delle menti dei consumatori appaiono quasi dilettantistici. A dieci anni di distanza, più che dalla Ni ...continue

    Paradossalmente, i meccanismi descritti in no logo sono ancora molto rozzi, i tentativi di plagio delle menti dei consumatori appaiono quasi dilettantistici. A dieci anni di distanza, più che dalla Nike, occorre guardarsi dalle multinazionali che all'epoca della Klein ancora mancavano di esistere- Google, Amazon, l'invasione dei Social Network (Zuckenberg all'assalto). Multinazionali che riescono nell'impresa d'abbandonare finalmente il prodotto che tanto le pesava ( la dimensione materiale!), arrivando a una grottesca dimensione metafisica che tanto - giustamente- paventava la Klein.

    Peccato solo per alcune patetiche prese di posizione ecologiste negli ultimi capitoli, in particolare nella tanto sperticata quanto fuori luogo lode a Greenpeace. Vabbè.

    said on 

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