No es país para viejos

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Publisher: Debolsillo

4.1
(4616)

Language: Español | Number of Pages: 256 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Japanese , Catalan , German , Chi traditional , Portuguese , Polish

Isbn-10: 8483464934 | Isbn-13: 9788483464939 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Book Description
El cazador y veterano de Vietnam Llewelyn Moss descubre por casualidad la escena todavía caliente de una carnicería entre narcos en algún lugar de la frontera entre Texas y México, 1980. Moss descubre también, entre los cuerpos agujerados y los paquetes de heroína, algo más de dos millones de dólares. Lo que activa a esa implacable máquina de matar que es Anton Chigurh –un mercenario a sueldo de los capos del cartel– para quien recuperar el dinero de sus jefes es apenas la excusa para gatillar una y otra vez su extraña pistola cruzada con martillo neumático y poner en práctica su “mantra”: nunca dejar testigos. Entre uno y otro, clásicos personajes marca McCarthy: esposas fieles y curtidas y un viejo sheriff veterano de la Segunda Guerra Mundial recordando los viejos buenos tiempos y escondiendo un secreto que le duele pero lo mantiene vivo.
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  • 5

    Prosa scarna, ridotta all’osso; dialoghi fulminanti, incisivi; ritmo teso, serrato, adrenalinico, e tre protagonisti indimenticabili: il primo impegnato in una fuga senza tregua, nel disperato tentati ...continue

    Prosa scarna, ridotta all’osso; dialoghi fulminanti, incisivi; ritmo teso, serrato, adrenalinico, e tre protagonisti indimenticabili: il primo impegnato in una fuga senza tregua, nel disperato tentativo di salvarsi la vita e guadagnarsi un futuro migliore; il secondo – terribile – inarrestabile, inesorabile come il destino, come la morte; il terzo, anziano, un uomo giusto ma ormai scoraggiato, sconfitto.
    E’ davvero un uomo sconfitto lo sceriffo Bell? Io non lo credo. Colui che impara ad attraversare la vita con tutte le sue contraddizioni e mantiene “una sorta di promessa dentro il cuore”, è un uomo che ha vinto, anche se ha perso.
    McCarthy sembra in grado di sfornare solo capolavori.

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  • 1

    Non è un libro per vecchi (né per giovani).

    Solita furbata americana da due soldi intrisa di luoghi comuni e globuli rossi.Neanche i vecchi sceriffi si salvano quando tentano l'esistenzialismo a buon mercato e la descrizione accurata di pag. 73 ...continue

    Solita furbata americana da due soldi intrisa di luoghi comuni e globuli rossi.Neanche i vecchi sceriffi si salvano quando tentano l'esistenzialismo a buon mercato e la descrizione accurata di pag. 73 è imperdonabile:manca il colore del tavolo di formica e cromo al centro della stanza, anche se sappiamo che sopra c'era una scatola di cereali.

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  • 3

    C'è sfortuna per tutti

    Nonostante l'abbondanza di morti ammazzati, non si ha l'impressione di leggere un thriller, un giallo o un noir. Aleggia tra le pagine una sorta di impotente e filosofica disperazione, un senso di ine ...continue

    Nonostante l'abbondanza di morti ammazzati, non si ha l'impressione di leggere un thriller, un giallo o un noir. Aleggia tra le pagine una sorta di impotente e filosofica disperazione, un senso di inevitabilità e di decadenza. C'è uno sceriffo malinconico, travolto da una realtà sempre più violenta e incontrollabile. Un reduce del Vietnam, che si trova per caso nei guai e cerca di uscirne in modo del tutto anticonvenzionale. Un assassino psicopatico, che, implacabile, fa tutto quello che il suo personale codice gli suggerisce , e può essere fermato solo dal caso. Come dice uno dei protagonisti, tutti avranno la loro dose di sfortuna, se vivranno abbastanza a lungo.

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  • 4

    Ingredienti: una borsa piena di dollari in movimento, vari personaggi buoni e cattivi al suo inseguimento, una scia di cadaveri disseminati lungo la trama, un paese in declino governato da soldi, armi ...continue

    Ingredienti: una borsa piena di dollari in movimento, vari personaggi buoni e cattivi al suo inseguimento, una scia di cadaveri disseminati lungo la trama, un paese in declino governato da soldi, armi e droga.
    Consigliato: a chi cerca un ritratto a tinte fosche delle terre di frontiera, agli amanti del genere western con sceriffi e fuorilegge.

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  • 5

    “Si era già sentito così ma era passato tanto tempo dall’ultima volta. Era la sconfitta. Era la sensazione di essere stato battuto. Una sensazione più amara della morte.”

    Un dramma esistenzialista, un trattato sull’ineluttabilità del destino, una condanna dura e spietata sulla deriva dei valori morali; paradossalmente l’unico a sopravvivere alla mattanza, che prende il ...continue

    Un dramma esistenzialista, un trattato sull’ineluttabilità del destino, una condanna dura e spietata sulla deriva dei valori morali; paradossalmente l’unico a sopravvivere alla mattanza, che prende il via dal regolamento di conti tra i corrieri della droga, è il personaggio negativo per eccellenza, un killer psicopatico, emblematico prodotto di una società non più in grado, tra soldi e droga, di fornire risposte adeguate alle future generazioni.
    È il dramma dello stesso Sceriffo che non riesce a scorgere il necessario ricambio generazionale di un paese in cui la deriva morale ha ampiamente sostituito quei valori intrinseci con altri più concreti; il suo spaesamento e la sua impossibilità nel far fronte all’ondata di violenza generata da nuovi e più sanguinosi dei, saranno la causa delle sua resa definitiva al costante sovvertimento di valori che per tre generazioni hanno costituito il punto di riferimento della sua famiglia; un mondo che trasforma le sue strade e piazze in surreali palcoscenici per sparatorie alla luce del giorno offrendo sacrifici sotto forma di cadaveri, devastati da armi sempre più sofisticate, è un mondo in cui il vecchio sceriffo non si riconosce più, la sua uscita di scena sarà ancora più amara per non essere riuscito a evitare neanche la morte di colui che, con il suo patetico gesto di tornare sulla scena del massacro dopo essersi appropriato dei soldi, per portare acqua all’unico sopravvissuto, rappresenta uno dei pochi segni di speranza che McCarthy concede in questo incedere di delirante violenza.
    Come al solito la condanna verso un genere umano che non sa regolare le proprie pulsioni, che siano morali o omicide, è totale, non bastano piccoli e vaghi segni di speranza disseminati a fatica per operare un riscatto sempre più difficile a intravedersi. L’anziano sceriffo con la sua resa, tra i mille dubbi esistenziali che l’accompagnano, sancirà un punto di non ritorno su una strada sempre più difficile da percorrere per uomini a cui verranno a mancare le più elementari certezze…

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  • 3

    Non è un paese per vecchi

    Questo è un romanzo pessimista, che disegna i contorni di un'America violenta e senza speranza. I valori del passato si stanno pian piano sgretolando e persino sui volti stropicciati degli anziani si ...continue

    Questo è un romanzo pessimista, che disegna i contorni di un'America violenta e senza speranza. I valori del passato si stanno pian piano sgretolando e persino sui volti stropicciati degli anziani si notano i segni di quell'inquietudine capace di ottenebrare la mente ed indurire il cuore, di fronte ad un presente che appare privo di senso.
    Rispetto al film dei Coen (comunque eccezionale), la pagina scritta dimostra una natura più intensa e propulsiva grazie soprattutto alla prosa straordinaria dell'autore: asciutta, essenziale e priva di fronzoli, riesce sin da subito a prendere per mano il lettore e a condurlo in un "altrove" dove i concetti di legalità, speranza e giustizia si modificano di momento in momento, come la polvere che vortica indecisa ad ogni sbuffo di vento.
    Un reduce dal Vietnam in fuga, incapace di sfuggire ad un ineluttabile destino.
    Un assassino psicopatico che segue la legge morale della propria assoluta immoralità.
    Uno sceriffo che, con un'amarezza velatamente ironica, si trasforma in una sorta di finestra attraverso cui tutti gli sviluppi della vicenda vengono accuratamente filtrati.
    Questi sono gli ingredienti di questo "noir" atipico e fuori dagli schemi, che avvince e fa riflettere allo stesso tempo.
    E così, capitolo dopo capitolo, il lettore potrà finalmente trarre la morale della storia: una morale assolutamente non banale, trasmessa attraverso personaggi estremi ed indimenticabili, in cui scorgiamo i germi di un America in dissoluzione e che sta perdendo la scommessa con il proprio presente che sta per diventare futuro.
    Giudizio: un grande romanzo.

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  • 4

    Non amo i film western, però leggere questo libro è altro!

    La storia ti tiene decisamente incollata, parteggi, almeno io, per Llewelyl e lo consideri, a parte la simpatia che provi per il personaggio, un gran tonto. Chigurh, che dire, l'uomo senz'anima, quell ...continue

    La storia ti tiene decisamente incollata, parteggi, almeno io, per Llewelyl e lo consideri, a parte la simpatia che provi per il personaggio, un gran tonto. Chigurh, che dire, l'uomo senz'anima, quello che non guarda in faccia a nessuno, li devo arrivare e li arriverò. Bell lo sceriffo, grande personaggio quello che per me tiene in piedi questo libro. Tanti particolari non chiari, forse io non ho colto tutto, ma alla fine hai un po' ancora fame, almeno così è rimasto alla sottoscritta. Ho particolarmente apprezzato i pensieri e le riflessioni di Bell, riportati in grassetto tra un'azione e l'altra!
    Almeno alla sottoscritta

    said on 

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