No et moi

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Editeur: Editions Feryane

3.8
(1848)

Language: Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) Catalan , Italian , Spanish , Dutch , German , English

Isbn-10: 284011819X | Isbn-13: 9782840118190 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Description du livre
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  • 3

    No y yo es una novela juvenil que de forma muy bienintencionada, nos muestra otras realidades escondidas en nuestro mundo cotidiano.

    Respecto a la autora, que desconocía totalmente, solo puedo decir q ...continuer

    No y yo es una novela juvenil que de forma muy bienintencionada, nos muestra otras realidades escondidas en nuestro mundo cotidiano.

    Respecto a la autora, que desconocía totalmente, solo puedo decir que escribe bien. Y sin embargo, la novela es muy simplista, tanto en su lenguaje (al fin y al cabo lo está narrando una niña de 13 años), como en su estructura y desarrollo. Está escrita para ser una novela muy sentimental, que insta constantemente al lector a tener algún tipo de emoción, por lo que la autora prescinde de figuras retóricas y adornos y nos muestra la historia con toda su crudeza y realismo.

    Los personajes son muy importantes en No y yo. Su construcción podría haberse mejorado, pero no están mal. Básicamente la novela trata sobre dos personajes: No y Lou. La primera es una chica que vive en la calle y constituye toda una incógnita para el lector. A lo largo del libro conocemos retazos de su historia, pero no somos capaces de aproximarnos a ella, a lo que piensa o siente. Lou, la narradora, es una adolescente precoz, un poco pesada aunque siempre tiene buenas intenciones. Claramente tiene problemas para relacionarse con los demás y un exagerada tendencia a pensar demasiado en cosas estúpidas y poco útiles.

    La historia nos muestra la relación que estos dos personajes mantienen en un momento de su existencia. Y aunque en el libro lo llaman "amistad", para mi es más bien interés por ambas partes. Así que Lou intenta salvar a No en contra de todo, y mientras lo hace aburre al lector con miles de recuerdos, pensamientos y experimentos idiotas. Y No solo busca un poco de afecto y comprensión que no pudo obtener de su familia. Además la autora solo trata el aspecto emocional de la historia y desdeña el práctico. Así, no nos cuenta nada de como vive No en la calle y muy poco de la historia de la familia de Lou. Y tampoco conocemos las razones que conducen al desenlace de la historia, que más que animar hunde en la desesperación al desprevenido lector.

    Definitivamente si te gusta sufrir, No y yo es una buenísima opción. Es un pequeño drama que aunque tiene buenas intenciones y, a su manera, intenta salvar el mundo, se queda en un deprimente intento que parece decirnos que las cosas son como son y no se pueden cambiar.

    dit le 

  • 4

    Perchè i sogni hanno anche effetti che noi non prevediamo...

    Lou ha 13 anni e un quoziente intellettivo di gran lunga superiore a quello che dovrebbe avere. Tanto che frequenta una classe con studenti più grandi di lei di due anni, e si sente un’aliena fra i co ...continuer

    Lou ha 13 anni e un quoziente intellettivo di gran lunga superiore a quello che dovrebbe avere. Tanto che frequenta una classe con studenti più grandi di lei di due anni, e si sente un’aliena fra i compagni. E anche un’aliena a casa, dove i genitori vivono rinchiusi nel silenzio di una tragedia, la morte della sorellina minore, che ha cambiato per sempre le loro vite. Ma Lou è curiosa di ciò che la circonda, di tutto ciò che la circonda e compie continue ricerche ed esperimenti sui composti chimici, sui dosaggi medici, sulle proprietà dei cibi, e su fenomeni sociali come l’inquinamento e la vita dei senzatetto. Un giorno, alla stazione dei treni, s’imbatte proprio in una piccola randagia, poco più grande di lei, Nowleen, detta No, una giovane “clochard”, sola e disadattata, in fuga da un passato doloroso e alla ricerca di affetto: Lou torna a cercarla più volte, decide di aiutarla e se la prende a cuore. Fra le due ragazze, così sole, in un mondo che pare sordo alle loro urla di dolore, e al tempo stesso così diverse, si instaura un legame di complicità e di amicizia, non semplice ma che finirà per cambiarle per sempre, e definitivamente.
    Mi sembrava, al di là della storia interessante, che “Gli effetti secondari dei sogni” fosse destinato a non decollare mai, come se la lettura mi lasciasse intendere una svolta che però non arrivava mai. In realtà è un libro che ha il ritmo della vita vera, coi suoi alti e bassi quotidiani, coi sogni che cozzano con la realtà e restano impossibili, con le difficoltà che non sempre si riescono a superare: e questi due mondi così distanti, quello di Lou e di No, si toccano e poi si lasciano, irrimediabilmente e per sempre, senza false illusioni al lettore, così come sarebbe accaduto nella vita reale. Eppure qualcosa di sottile e di così importante è cambiato. E nelle ultime 20-30 pagine, quando il lettore lo realizza, la suggestione emotiva viene in superficie, e il romanzo svela tutto il suo pregio. Quello di raccontare, con grande sensibilità, gli effetti secondari, non previsti, non preventivati, dei sogni, e quella “violenza” nata dal silenzio, dal non detto, dal non fatto, dai gesti lasciati sospesi in eterno.

    dit le 

  • 4

    "Forse è questa la felicità, non un sogno, non una promessa, solo un istante."

    Storia bellissima e toccante questa di due giovanissime "borderline": Lou, piccolo genio, che vive isolata dai suoi compagni di classe tutti più grandi di lei, abbandonata a se stessa da una madre per ...continuer

    Storia bellissima e toccante questa di due giovanissime "borderline": Lou, piccolo genio, che vive isolata dai suoi compagni di classe tutti più grandi di lei, abbandonata a se stessa da una madre persa in suo grande dolore e No, ragazza che vive in strada, senza mezzi di sussistenza. Queste due tremende solitudini un giorno si incontrano per caso e malgrado le differenze insormontabili, tra loro nasce una strana e toccante amicizia, al punto che i genitori di Lou accolgono in casa propria,questa strana e giovane vagabonda. Ma se tutto all'inizio è bellissimo e meraviglioso, le cose ad un certo punto smettono di funzionare e a perdere di senso e di prospettiva: troppe differenze sociali, troppa paura da entrambe le parti, troppi problemi ad accettarsi e troppa voglia di riscattarsi. Bellissimo romanzo, molto delicato nel raccontare una storia in cui ognuno di noi è Lou, ma che potrebbe essere anche No, perché tutti vorremmo essere amati ed accettati da tutti. Emozionante.

    dit le 

  • 2

    Loi Bertignac, dodicenne con un'intelligenza fuori dal comune, incontra una ragazza diciottenne che vive sulla strada. Nasce un'amicizia, decide di aiutarla, l'accoglie in casa. Una storia che non è r ...continuer

    Loi Bertignac, dodicenne con un'intelligenza fuori dal comune, incontra una ragazza diciottenne che vive sulla strada. Nasce un'amicizia, decide di aiutarla, l'accoglie in casa. Una storia che non è riuscita a coinvolgermi fino in fondo ma che mi lascia con la certezza che solo i ragazzi possono cambiare il mondo. Solo loro credono che tutto sia possibile, anche quando tutto sembra dire il contrario.

    dit le 

  • 3

    "Forse è questa la felicità, non un sogno, non una promessa, solo un istante."

    Una storia triste, toccante, delicata.

    Quando ti senti solo e incontri qualcuno che è realmente solo...beh, la solitudine smette di fare così paura.
    Essere soli insieme è diverso che esseri soli per ...continuer

    Una storia triste, toccante, delicata.

    Quando ti senti solo e incontri qualcuno che è realmente solo...beh, la solitudine smette di fare così paura.
    Essere soli insieme è diverso che esseri soli per conto proprio.

    dit le 

  • 5

    Romanzo bellissimo, delicato, un'amicizia speciale, una storia di solitudine, di insicurezze, di situazioni di svantaggio sociale come la vita dei senzatetto raccontato da una ragazzina di tredici ann ...continuer

    Romanzo bellissimo, delicato, un'amicizia speciale, una storia di solitudine, di insicurezze, di situazioni di svantaggio sociale come la vita dei senzatetto raccontato da una ragazzina di tredici anni.. molto belle le sue riflessioni e la sua introspezione.. uno di quei libri che non si ha voglia di lasciare... assolutamente consigliato!!

    dit le 

  • 3

    Analgesico

    Otite, febbre, dolore.
    Avevo bisogno di qualcosa di piacevole, fluido.

    “Nella vita c'è qualcosa di fastidioso, qualcosa contro cui non si può nulla: è impossibile smettere di pensare. Quando ero picco ...continuer

    Otite, febbre, dolore.
    Avevo bisogno di qualcosa di piacevole, fluido.

    “Nella vita c'è qualcosa di fastidioso, qualcosa contro cui non si può nulla: è impossibile smettere di pensare. Quando ero piccola ci provavo tutte le sere, allungata sul letto, cercavo di fare il vuoto assoluto, scacciavo le idee una dopo l'altra, prima ancora che diventassero parole, le sterminavo alla radice, le annullavo all'origine, ma m'imbattevo sempre nello stesso problema: pensare di smettere di pensare è ancora pensare. E contro questo non si può fare nulla.”

    “Di notte, quando non si dorme, le preoccupazioni si moltiplicano, crescono, si amplificano; man mano che le ore passano l'indomani si oscura, il peggio raggiunge l'evidenza, più nulla sembra possibile e superabile, più niente sembra tranquillo. L'insonnia è il volto oscuro dell'immaginazione. Conosco queste ore nere e segrete. Al mattino ti svegli intorpidita, gli scenari catastrofici sono diventati stravaganti, la giornata ne cancellerà il ricordo, ti alzi, ti lavi e ti dici che te la caverai. Qualche volta, però, la notte mette le carte in tavola, qualche volta la notte rivela la sola verità: il tempo passa e le cose non saranno più come prima.”

    dit le 

  • 4

    Amaro. Amaro, forte e insoluto. Come la strada. La strada in cui appare e scompare la trama intessuta dalla De Vigan. É possibile toccare con mano le stazioni, le solitudini, i pensieri, il dolore di ...continuer

    Amaro. Amaro, forte e insoluto. Come la strada. La strada in cui appare e scompare la trama intessuta dalla De Vigan. É possibile toccare con mano le stazioni, le solitudini, i pensieri, il dolore di uno sguardo intriso di vodka . Ti prende con forza e ti lascia come un addio.

    dit le 

  • 4

    "Gli effetti secondari dei sogni" è l'incontro di due solitudini, il racconto garbato e semplice di un'amicizia che sfida la diversità e l'incomprensione, riempiendo una distanza a prima vista incolma ...continuer

    "Gli effetti secondari dei sogni" è l'incontro di due solitudini, il racconto garbato e semplice di un'amicizia che sfida la diversità e l'incomprensione, riempiendo una distanza a prima vista incolmabile. La tematica è affrontata con vigore ma senza troppo compiacimento e, del resto, più che un'opera incentrata sul sociale, quello di Delphine De Vigan è un vero e proprio romanzo di formazione. Dinanzi ai nostri occhi Lou, una ragazzina solitaria e insicura, impara a crescere, a conoscere se stessa e il mondo, a combattere le proprie battaglie, a mettersi in gioco accettando le sconfitte e, più di tutto, abbracciando le vittorie. Quelle a cui ha diritto, a dispetto del suo continuo nascondersi, negarsi, sminuirsi, anzitutto con se stessa; nell'affermarsi, finalmente Lou prende atto di sé come persona, come donna, capace di prendersi l'affetto di chi l'ama e di vivere assaporando il momento. Tra le pagine di questo scorrevole romanzo, elegantissimo ed essenziale, ci si ricorda come smettere di pensare per riuscire a esporsi, ricordare, essere ricordati: un inno dolce a chi nel bene e nel male "ci prova", a chi non si limita ad esistere ma si appassiona a vivere.

    dit le 

  • 5

    GLI EFFETTI SECONDARI DEI BUONI INSEGNAMENTI

    LETTO IN EBOOK
    _____________

    “Il Colombo divergente” si basa sul presupposto che basta mutare un singolo gesto per mutare l’intera storia dell’umanità. Nel romanzo, quando il navigatore approda sulla ...continuer

    LETTO IN EBOOK
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    “Il Colombo divergente” si basa sul presupposto che basta mutare un singolo gesto per mutare l’intera storia dell’umanità. Nel romanzo, quando il navigatore approda sulla prima isola al largo dell’America viene indirizzato verso sud anziché verso nord, verso gli aztechi anziché verso popoli meno civilizzati e da lì cambia tutto.
    Questo stesso concetto ucronico viene applicato da Delphine de Vigan nel suo libro “Gli effetti secondari dei sogni”(2007) a un microcosmo di persone e rapporti umani.
    Basta un compito assegnato da un insegnante esigente e scrupoloso a trasformare la timida protagonista tredicenne Lou Bertignac e questa trasformazione si estenderà con effetto domino su alcune persone che le stanno attorno.
    La ragazzina, con problemi relazionali, è terrorizzata di presentarsi davanti alla classe per presentare la sua relazione, ma la scelta quasi inconsapevole di un tema sui senzatetto, la porterà a intervistare Nolween (detta No), una ragazza poco più grande di lei, diciottenne, a diventarne prima amica e poi a legarle strettamente l’una all’altra (per descrivere la loro amicizia Lou cita il piccolo principe: addomesticare significa che la volpe è diventata speciale per il bambino e il bambino per la volpe). Da qui riuscirà a trovare il coraggio per attraversare e affrontare il mondo dei clochard parigini, dei diseredati e degli emarginati, il coraggio di rispondere ai professori, il coraggio di chiedere ai suoi genitori di poter aiutare quella ragazza, riuscendo a convincerli a portarla in casa (“I cani li possiamo prendere in casa, i senzatetto no”).
    La madre, crollata in un’apatia profonda per la morte dell’altra figlia, si riprende. Lucas, il compagno di classe diciasettenne pluribocciato e ribelle si lega a lei, prima della classe ed emarginata tra i suoi compagni, e la aiuta a proteggere la senzatetto, divenendo un po’ più maturo. Tre ragazzi ai limiti della società, in modo diverso e per motivi diversi, si uniscono e si ritrovano amici. Due mondi paralleli, che sempre si incrociano ignorandosi, nelle strade di Parigi, come in quelle di ognuna delle nostre città, quello dei senza tetto e quello degli altri, scoprono di poter dialogare e di poter avere ciascuno qualcosa da offrire all’altro.
    L’autrice non immagina, insomma, un’autentica rivoluzione, ma mostra come possa bastare poco per fare del bene, migliorare le persone, rendere tutti più umani.
    “Gli effetti secondari dei sogni” è un libretto snello, che scorre veloce ma i suoi personaggi hanno una bella intensità, l’amicizia tra la giovane e la ragazzina è forte e bella, così come dimostra anche il finale, in cui si vede come il vero amore aiuta a sacrificarci per gli altri. In poche pagine vengono affrontati e segnalati grandi temi come l’emarginazione sociale, la depressione, i problemi nei rapporti tra genitori e figli, la solitudine, i disturbi relazionali, i limiti e le potenzialità dell’educazione e della formazione scolastica, l’altruismo e il suo opposto, il senso dell’amicizia.
    La protagonista ha problemi relazionali, ma il romanzo ha poco a che fare con “Il silenzio dei numeri primi”, “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”, “Oltre il giardino” o “Rain man”.
    Lettura anche assai diversa da altri romanzi adolescenziali in voga di questi tempi (“Hunger games”, “Il labirinto”, “La via di fuga”, “Divergent”, “Twilight” e altre storie di vampiri innamorati), consigliata ad adolescenti e adulti.

    dit le 

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