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No geisha

Otto modi di essere donna nel Giappone di oggi

Di ,,,,,,,

Editore: Mondadori

3.1
(226)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804574798 | Isbn-13: 9788804574798 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Cathy Layne ; Contributi: Ruth L. Ozeki

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Cosa significa essere donna nel Giappone dei Duemila? Al di là dello stereotipo della geisha, tutta finezza e sottomissione, la realtà della femminilità nipponica odierna è ancora da scoprire. E un universo inaspettato e variegato quello che emerge dai racconti di questa antologia, scritti da autrici assai eterogenee (dalle scrittrici di professione alle prostitute, fino ai transessuali) che, in pagine che seducono e divertono, dipingono il proprio mondo in tutte le sue sfumature: un occhio di riguardo per l'eros, ma anche per il senso di maternità, della famiglia e per la sensibilità affettiva.
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  • 4

    Otto racconti sulla figura della donna molto intensi.

    "NO GEISHA" è un libro composto da otto racconti scritti da otto autrici giapponesi che trattano della figura della donna nel Giappone contemporaneo. Ogni racconto ha come protagonista una donna (o una ragazza) alle prese con l'amore o con il sesso con il rispettivo marito, amico, conoscente, fid ...continua

    "NO GEISHA" è un libro composto da otto racconti scritti da otto autrici giapponesi che trattano della figura della donna nel Giappone contemporaneo. Ogni racconto ha come protagonista una donna (o una ragazza) alle prese con l'amore o con il sesso con il rispettivo marito, amico, conoscente, fidanzato, sconosciuto o cliente, quindi diciamo che il libro tratta la figura della donna da più prospettive sfruttando delle donne completamente diverse caratterialmente e socio-culturalmente tra loro.
    Personalmente ho trovato questo libro molto bello, sia per i contenuti che per il modo di scrivere. Tra gli otto racconti però ho stilato una sorta di "classifica" e quelli che mi sono piaciuti di più, soprattutto per intensità sono stati: Inside , Piss ed Uovo Infecondo, ponendo il secondo probabilmente al primo posto. Quello che mi è piaciuto di meno, ma solo per un gusto personale in quanto è sotto forma di allegoria è Fiesta. Un libro che consiglio a tutti, soprattutto agli amanti del Giappone e agli amanti della letteratura contemporanea giapponese.

    ha scritto il 

  • 1

    Ha una bellissima copertina

    Trama
    Il libro è composto di 8 racconti di altrettante scrittrici giapponesi che riflettono su cosa significhi per loro essere una donna nel Giappone di oggi. Il titolo è un chiaro richiamo allo stereotipo della donna nipponica fasciata nel suo bel chimono di seta, intenta a servire ...continua

    Trama
    Il libro è composto di 8 racconti di altrettante scrittrici giapponesi che riflettono su cosa significhi per loro essere una donna nel Giappone di oggi. Il titolo è un chiaro richiamo allo stereotipo della donna nipponica fasciata nel suo bel chimono di seta, intenta a servire il tè o a intrattenere gli uomini, nella quale molte donne giapponesi non si riconoscono più.
    I racconti sono distribuiti secondo ordine che ricorda Dubliners di Joyce: si comincia con i racconti di esperienze adolescenziali, si prosegue con vicende di donne più mature per finire con un racconto che ruota intornoa alla malattia e alla morte.

    ***
    L'introduzione di Ruth Ozeki è molto accattivante e costituisce la parte più interessante del libro, con la sua riflessione sulla nessità di offrire uno spazio alle scrittrici giapponesi dove poter esprimere la propria percezione di sé, farsi conoscere e far conoscere la propria idea di femminilità.
    Interessante anche la citazione delle più famose scrittrici del passato, così per chi (come me) non sa davvero nulla di questa letteratura è possibile avere uno spunto da cui partire per cominciare a documentarsi.

    Passado ai racconti, devo ammettere che sono stati piuttosto deludenti.
    Forse non ho ancora esaurito il mio interesse per il tema Geisha, e quindi mi aspettavo di trovare racconti che avessero legami più stretti con questo tema, anche solo a livello contrastivo. Invece si tratta di racconti all'insegna della più totale ordinarietà: prime esperienze sessuali, amori finiti male, inganni, strani incontri... Forse c'è un senso di epifania che cerca di trapelare da questi racconti. Ma i proprio non l'ho colto.

    ha scritto il 

  • 4

    solo suggestioni

    Il titolo italiano di questa raccolta di racconti di autrici nipponiche e' come la solita pubblicità di automobile con donna scosciata su tacchi a spillo... insomma che ragione c'era di intitolare con "No geisha" questa raccolta? solo per attirare lo sguardo distratto dell'italiano interessato da ...continua

    Il titolo italiano di questa raccolta di racconti di autrici nipponiche e' come la solita pubblicità di automobile con donna scosciata su tacchi a spillo... insomma che ragione c'era di intitolare con "No geisha" questa raccolta? solo per attirare lo sguardo distratto dell'italiano interessato dai luoghi comuni orientali? Per non parlare dell'immagine di copertina dell'edizione mondadori. Peccato, ma non occorre pretendere troppo.
    Sono otto racconti di donne. La curatrice e' una mezzo-sangue (metà giapponese, metà inglese), pure lei scrittrice in UK, che ha raccolto otto racconti di scrittrici conosciute in Giappone ma completamente ignorate fuori patria.
    Il tema e' la donna e le suggesioni che girano intorno a questa metà, o poco piu', di popolazione. Dalle ragazzine delle superiori, alla prostituta, alla madre di famiglia, alla cinquantenne in crisi d'identità. Sono brevi racconti che riescono pero' a suggerire possibilità e a offrire identità variegate a quell'oggetto oscuro del desiderio occidentale, che e' appunto la donna giapponese.

    ha scritto il 

  • 4

    Dalla terza di copertina: "Adolescenti o cinquantenni, mogli o single, liceali o donne in carriera, madri, casalinghe, prostitute: le protagoniste di questi otto racconti ci svelano, senza falsi pudori, un'ampia gamma di esperienze e ci accompagnano nella narrativa femminile giapponese del Terzo ...continua

    Dalla terza di copertina: "Adolescenti o cinquantenni, mogli o single, liceali o donne in carriera, madri, casalinghe, prostitute: le protagoniste di questi otto racconti ci svelano, senza falsi pudori, un'ampia gamma di esperienze e ci accompagnano nella narrativa femminile giapponese del Terzo millennio." Interessante panoramica su alcune autrici giapponesi, forse non troppo conosciute nel nostro paese.

    ha scritto il 

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