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No y yo

By Delphine de Vigan

(41)

| Others | 9788483650912

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Book Description

Premio de los Libreros 2008. Finalista del premio Goncourt 2008.
Lou está en plena pubertad, se mueve en un mundo de adultos con pasos de niña. Lou es extremadamente tímida, y el hecho de ser una superdotada y de estar en una c Continue

Premio de los Libreros 2008. Finalista del premio Goncourt 2008.
Lou está en plena pubertad, se mueve en un mundo de adultos con pasos de niña. Lou es extremadamente tímida, y el hecho de ser una superdotada y de estar en una clase donde todos los alumnos tienen varios años más que ella, no se lo pone más fácil. Y por si esto fuera poco, al llegar a casa, Lou debe enfrentarse a una madre hundida por la depresión y a un padre empeñado en ver la vida de color de rosa. Pero eso a su estricto profesor de economía no le importa. Lou tiene que preparar un trabajo que deberá exponer ante el resto de la clase. Y subirse a la tarima, enfrentarse a sus compañeros... y hablar es la peor pesadilla de Lou.
Entonces Lou conoce a No, adolescente que sobrevive en la calle, bebe vodka, come en comedores sociales y duerme en albergues, cuando tiene suerte. No está al borde del desastre, y Lou decide salvarla. Y entre ellas surge una amistad sin fisuras, que llevarán hasta sus últimos límites.
No y yo descubre a los lectores españoles la realidad de la miseria que cubre un París muy distinto al que ven los turistas. No y yo es una novela que mezcla la dureza de la vida en la calle con la ternura y los sueños de pubertad. No y yo es una novela que conjuga ternura y suspense, que conduce al lector por el filo de la navaja, entre los sueños de la juventud y la pesadilla de la marginación.

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    Isole - 22 dic 13

    Comprato a Roma alla Libreria Francese, perché facevano una promozione per i 60 anni delle edizioni “Livre de Poche” e on potevo esimermi, dato il co-genetliaco. Inoltre, andavo un po’ in controtendenza, dato che in genere i libri in lingua li compro ...(continue)

    Comprato a Roma alla Libreria Francese, perché facevano una promozione per i 60 anni delle edizioni “Livre de Poche” e on potevo esimermi, dato il co-genetliaco. Inoltre, andavo un po’ in controtendenza, dato che in genere i libri in lingua li compro all’estero, ma può essere utile non essere prevedibile. Quindi un po’ al buio, ed è tuttavia risultato un libro di interesse. Perché non conoscevo l’autrice e volevo leggerne. Perché mi ha intrigato la trama, anche se la fine l’ho trovata un po’ irrisolta. E non è un caso che abbia vinto un premio (il Prix des libraires nel 2008) esattamente l’anno dopo di quel libro per me ugualmente irrisolto che è “L’eleganza del riccio”. La storia è raccontata in soggettiva da una ragazza di 13 anni, Lou, molto intelligente (ha un quoziente intellettivo di 160 e per questo ha saltato delle classi), e proprio per questo (forse) non si sente felice. A casa la situazione è tesa (con una situazione che ha aumentato la mia empatia con Lou). La madre è depressa per la morte prematura della sorella di Lou di soli pochi mesi, si chiude in se senza mostrare affetto per la figlia. Il padre è inconsultamente felice per nascondere i suoi fallimenti. I compagni di classe la ignorano a causa della sua intelligenza. Tutti tranne uno, Lucas, il re del liceo, diciassettenne un po' difficile, l'antitesi di Lou (che per lui ha una cotta), ma che appunto per questo vuole conoscerla e che l'aiuterà nel momento in cui ne avrà più bisogno. A Lou piace vedere nei volti della gente la gioia e l'emozione: per questo passa la metà del suo tempo alla stazione per osservare la gente che si lascia o che si ritrova. Qui incontra Nolween, detta No, diciottenne che vive in strada, beve alcolici e fuma. Nella confusione scolastica, Lou si assegna il compito di scrivere una relazione sui SDF (Sans Demeure Fixé, cioè i senza tetto), decidendo di coinvolgere No in questa impresa. Con la scusa delle interviste per la relazione, tra le due nasce un rapporto strano, fatto di odio e di amicizia, di curiosità per il modo vivere dell'altra. Tanto che Lou ospita per un certo periodo No. Ma No non riesce ad uscire dalle sue dipendenze, e, di nuovo senza casa, trova posto da Lucas (anche lui con una situazione famigliare difficile, vive praticamente da solo). Ma la tregua è breve ed anche da lì deve andarsene. Lou decide allora di fuggire con lei. Va via di casa, passa due giorni in giro “da barbona” con No. Ma nel momento di prendere un treno e scomparire, è No che scompare abbandonando Lou, sola e infelice. Inizia allora, aiutata da Lucas, la ricerca di No, della sua storia non detta. Alla fine, ne sapremo di più, ma non sarà quello ad aiutare Lou. Sarà Lucas, con il suo affetto. Sarà il professore con la sua comprensione. Sarà una bellissima descrizione del primo bacio. Come detto, la scrittura è molto gradevole, anche se, come nel Riccio, ho sempre l’impressione che la proiezione di un adulto verso una ragazza al limitar di gioventù rischi sempre di passare le righe. Lou ha atteggiamenti “incompatibili” con una tredicenne, anche se compatibili con l’affetto che proviamo per lei. Verso tutte quelle prove (dalla difficile comprensione del rapporto con No all’altrettanto complessa vicenda dei suoi sentimenti verso Lucas). Ma nel complesso è una storia che lancia qualche messaggio e lascia qualche segnale (l’insoddisfazione dei giovani, il difficile rapporto con gli adulti, lo sguardo verso i treni in partenza). Per chi non volesse affaticarsi con l’originale, ne segnalo l’uscita anche in italiano con il titolo “L’effetto secondario dei sogni” (e qualcuno ce lo spiegherà, prima o poi). Come segnalo il primo libro dell’autrice, legato alla sua lotta (vinta) con l’anoressia (“Jours sans faim”).
    “Si c’était ça le bonheur, pas même un rêve, pas même une promesse, juste l’instant.” [Se fosse questa la felicità, non un sogno, non una promessa, solo l’istante.] (72)
    “C’est avec les gens qu’on aime le plus, en qui on a le plus confiance, qu’on peut se permettre d’être désagréable (parce qu’on sait due cela ne les empêchera pas de nous aimer). ” [è con le persone che amiamo di più, di cui abbiamo fiducia, che possiamo permetterci di essere scortesi (perché questo non impedirà loro di amarci).] (161)

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    Giogio53 said on Dec 21, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Davvero un ottimo libro dal punto di vista linguistico, perfetto per chi sta imparando il francese... Ma leggendolo (ovviamente obbligata dalla tirannide della prof) continuavo inconsapevolmente a alzare le sopracciglia. La protagonista è completamen ...(continue)

    Davvero un ottimo libro dal punto di vista linguistico, perfetto per chi sta imparando il francese... Ma leggendolo (ovviamente obbligata dalla tirannide della prof) continuavo inconsapevolmente a alzare le sopracciglia. La protagonista è completamente sballata e depressa; da quando le è morta la sorellina la madre è caduta in depressione quindi fissa le cose avec cette regarde vide... La bimba è superintelligente e quindi è due anni avanti nella scuola. Un giorno incontra una senzatetto di nome No, e decide di intervistarla per una ricerca scolastica. Diventano molto amiche quindi Lou (la protagonista) invita No a installarsi a casa sua.

    Poi succedono varie cose, No inizia bere, la cacciano di casa... etc. La storia è davvero molto bella e profonda, solo lo sguardo pessimistico e incantato di Lou farebbe cadere le braccia anche a Leopardi. é stata una sofferenza leggere questo libro, e doverci scrivere sopra un commento che non fosse "è terribile" è stata un impresa.
    è tutto troppo forzato, come se Lou cercasse in tutti modi di trovare delle sofferenze nella sua vita, quando invece la vera agonia è davanti a lei. Non dico che sia egoista o cose del genere, solo non capisco come possa essere così depressa!

    Dopo questo schifoso e sgrammaticato commento concludo dicendo che ho un odio profondo per questo libro, ma un amore altrettanto profondo per il francese.

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    AURY... said on Sep 18, 2013 | Add your feedback

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    "Le fait d'exprimer l'absence de quantité par un nombre n'est pas une évidence en soi. [...]. L'absence d'un objet ou d'un sujet s'exprime mieux par la phrase 'il n'y en a pas' (ou 'plus'). Les nombres demeurent une abstraction et le zéro ne dit ni l ...(continue)

    "Le fait d'exprimer l'absence de quantité par un nombre n'est pas une évidence en soi. [...]. L'absence d'un objet ou d'un sujet s'exprime mieux par la phrase 'il n'y en a pas' (ou 'plus'). Les nombres demeurent une abstraction et le zéro ne dit ni l'absence ni le chagrin".

    "Moi je préférerais être ailleurs, suivre une droite qui mènerait dans un endroit où les mondes communiquent entre eux, se recouvrent, où les contours sont perméables, où la vie est linéaire, sans rupture, où le choses ne s'arrêtent pas brutalement, sans raison, où ls moments importants sont livrés avec leur mode d'emploi (niveau de risque, branchement sur secteur ou pile, durée prévisible d'autonomie) et les équipements nécessaires (airbags, GPS, aide au freinage d'urgence)".

    Letto d'un fiato, distesa nei parchi di Parigi, tra la fine di un contratto e un trasloco, in una strana estate francese.

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    Valeria said on Aug 21, 2013 | Add your feedback

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    De los libros de esta autora, es el que menos me ha gustado. El tema es interesante, en momentos está entretenido pero me dio sensación de que se quedaba a medias muchas veces.

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    Urbanicola26 said on Aug 18, 2013 | Add your feedback

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    No et moi plonge le lecteur dans le monde de Lou Bertignac, une adolescente surdouée qui nous fait découvrir son monde: sa vie de famille - compliquée depuis un drame survenu plusieurs années auparavant - ses expériences et observations sur la vie, ...(continue)

    No et moi plonge le lecteur dans le monde de Lou Bertignac, une adolescente surdouée qui nous fait découvrir son monde: sa vie de famille - compliquée depuis un drame survenu plusieurs années auparavant - ses expériences et observations sur la vie, Lucas, l'école... Un jour, elle se voit obligée de faire un exposé devant sa classe, épreuve qu'elle redoute plus que tout. C'est ainsi qu'elle va rencontrer No, une fille à peine plus âgée qu'elle qui vit dans la rue. Lou décide alors de la sauver, à n'importe quel prix.
    Cette histoire est extrêmement touchante et traite le sujet des sans-abris d'un point de vue inhabituel: celui d'adolescents. Les personnages principaux ont tous une quinzaine d'années - 13 ans seulement pour Lou - et se posent des questions sur la vie qui attendrissent le lecteur. En même temps, la réalité d'adolescent "normal" est confrontée à celle bien moins rose de No. Avec une telle histoire, on aurait pu s'attendre à un contraste exagéré (d'un côté une sans-abri et de l'autre côté une enfant gâtée), mais ce n'est pas le cas. Lou a elle aussi ses problèmes, et comme nous le verrons, être surdouée et se poser tant de question n'est pas toujours facile. De ce point de vue, Delphine de Vigan a trouvé le juste milieu, de manière que les personnages ne paraissent pas - trop - "clichés".
    Le style d'écriture est simple, facile et agréable à lire. Il est parfaitement adapté aux adolescents mis en scène, car il ne faut pas oublier que même si elle est surdouée, Lou est encore très jeune. Ainsi, nous découvrons les problèmes habituels et les questions typiques qu'une adolescente de son âge peut avoir: l'école, les relations amoureuses, les amis. Elle a pourtant également d'autres problèmes, qui eux ne sont pas de son âge: tout d'abord la dépression de sa mère suite au drame qui s'est déroulé plusieurs années auparavant, et ensuite No.
    La relation entre les deux adolescentes est bouleversante. D'un côté, Lou ne demande qu'à apporter son aide, mais de l'autre côté, No n'a pas l'habitude de faire confiance. D'à peine quelques mots impersonnels échangés au début, leur amitié se développera petit à petit, avec ses hauts et ses bas.
    La fin du roman m'a surprise et, je dois l'avouer, un peu déçue. Je n'attendais rien d'utopique, mais de trop nombreuses questions subsistent à mon goût. C'est toutefois un livre qui vaut vraiment la peine d'être lu dès l'adolescence et qu'on ne lâche pas jusqu'à la fin - qui arrive d'ailleurs de manière assez inattendue...

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    Powers Of Words said on Jul 5, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • ISBN-10: 8483650916
  • ISBN-13: 9788483650912
  • Publisher: Suma
  • Publish date: xxxx-xx-xx
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