Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Nodo di sangue

Di

Editore: TEA (TEAdue, 1229)

3.8
(2683)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8850206887 | Isbn-13: 9788850206889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandro Zabini

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Nodo di sangue?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Anita Blake Vol.1

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliale presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio...). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice... Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l'incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l'aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?
Ordina per
  • 1

    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato è un eufemismo.
    Avete presente il mini-mondo della trasmissione “Avanti un altro!” condott ...continua

    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato è un eufemismo.
    Avete presente il mini-mondo della trasmissione “Avanti un altro!” condotto da Paolo Bonolis? Beh, devo dire che la Hamilton in fantasia li frega e di molto gli autori di quella trasmissione, ha creato un mondo alternativo che nemmeno nella più fervida delle fantasie è ipotizzabile.
    Partiamo dall’inizio…la novella Buffy in questione si chiama Anita Blake, ha ventiquattro anni, è discretamente carina e come lavoro svolge la professione di risvegliante, ossia risveglia i morti e li trasforma in zombie(ebbene si, esiste una ditta specializzata in risveglio morti nella quale lei lavora come impiegata).
    Come ho scritto sopra nel suo mondo il soprannaturale è cosa di routine, i risveglianti vengono ingaggiati da persone comuni per risvegliare i propri cari e farsi dire loro dove hanno nascosto l’oro e il denaro dell’eredità o dai poliziotti per farsi dire il nome del loro assassino, ma Anita a tempo perso si occupa anche di dare la caccia e fare fuori i vampiri, facendo addirittura da consulente a una squadra speciale, la Spook Squad, creata ad arte per indagare sui crimini legati al soprannaturale.
    Forse non sapete che nel mondo di Anita Blake i vampiri sono stati riconosciuti legalmente e hanno ottenuto i loro diritti, sono proprietari di locali notturni, di supermercati, di parchi divertimenti, addirittura di chiese(addirittura fanno gli striptease nei night-club).
    Ovviamente è vietato loro infilare un paletto nel cuore, pena l’ergastolo e, nei casi più gravi, la condanna a morte…solo le sterminatrici come Anita possono fare loro del male se si comportano male.
    Ovviamente non sono le uniche creature del soprannaturale in circolazione, ci sono anche i licantropi(non solo lupi mannari, ma anche tigri e topi mannari), ci sono i necrofagi(quelli che di notte vanno nei cimiteri e fanno l’amore con i morti, un po’ come Dellamorte Dellamore nell’omonimo film di Michele Soavi) e ci sono anche altri esseri non identificati nati da magia nera.
    E’ finita qui? Macché, c’è anche il serial-killer di vampiri(eh si, non ci facciamo mancare proprio nulla) che ha già ben colpito sei volte, facendo fuori altrettanti numeri di vampiri.
    Cosa fanno i vampiri per cercare di fermare questo serial-killer? Si rivolgono alla polizia? Si fanno giustizia da soli? Usano i loro super-poter per fermare questo tizio che vuole ucciderli? No, chiamano Anita. Lei ovviamente si rifiuta, come è logico e naturale, ma i vampiri che non sono stupidi e ne sanno una più del diavolo la ricattano, minacciandola di uccidere la sua migliore amica Catherine.
    A quel punto Anita non ha più scelta e si troverà costretta ad accettare l’incarico e a sfoderare tutte le sue armi in possesso nel tentativo di trovare il serial-killer dei vampiri e salvare così anche la vita della sua amica Catherine.
    Che dire, libro stereotipato e banale fino all’inverosimile(e si che la Hamilton viene considerata da molti la regina dell’horror), con una protagonista alquanto stereotipata e inverosimile anche lei, oltre che assolutamente poco credibile, circondata da personaggi poco credibili anche loro(ovviamente tutti bellissimi, sensualissimi e perfettissimi come i personaggi della saga di Twilight).
    Non esiste un filo logico nella narrazione, ci sono creature che saltano fuori così, senza sapere chi siano, da dove vengono e che rapporto hanno con la protagonista, ci sono troppe cose che rimangono senza spiegazione e vengono buttate nel calderone della storia e questo ovviamente crea una confusione imperante.
    E poi le contraddizioni evidenti, come il fatto che i vampiri, nonostante la loro forza, debbano ricorrere a una semplice umana per investigare su un serial-killer che, alla fine, fa il suo stesso lavoro, quello di uccidere vampiri o come il fatto che Anita Blake di vampiri ne sappia meno che una monaca di clausura di locali a luci rosse…è tutto troppo inverosimile, senza un senso logico.
    Un’accozzaglia di luoghi comuni, di situazioni al limite dell’assurdo, poco coinvolgente, privo di descrizioni, con una protagonista piuttosto scialba…non salvo nulla di questo romanzo, sembra scritto da un adolescente scontenta della realtà che la circonda e che si è creata un mondo fittizio pieno di personaggi e situazioni assurde.
    E questa sarebbe la regina dell’horror? Per parafrasare Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda lettura

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente particolareggiati.
    In questo primo volume conosciamo ovviamente Anita, Risvegliante e Cacci ...continua

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente particolareggiati.
    In questo primo volume conosciamo ovviamente Anita, Risvegliante e Cacciatrice di vampiri autorizzata; in realtà lei è dotata di un potere particolare che la rende capace di risvegliare i morti, di far "alzare gli zombie" e lo fa per mestiere per la Animators Inc. L'essere Cacciatrice di vampiri è una cosa quasi secondaria per lei, ma ciò non toglie che fa davvero bene il suo lavoro ed è per questo conosciuta tra i vampiri come la Sterminatrice.
    Poi si incontra Jean-Claude, il famoso vampiro di questa saga. Si vede poco in questo volume, ma ci sono tutte le premesse perché possa diventare un personaggio fondamentale.
    Infine uno dei miei personaggi preferiti, Edward, conosciuto tra gli esseri soprannaturali come la Morte, uomo pragmatico e indecifrabile, capisce Anita e la sua paranoia.
    A mio avviso questa saga andrebbe letta già solo per la caratterizzazione dei personaggi, che già in questo primo volume attirano l'attenzione e lasciano in sospeso una serie di vicende per cui il lettore rimane impaziente di conoscere il seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Bello, intrigante e coinvolgente. Peccato per la completa assenza di una ''love story''; ma, da quel che ho capito le cose si faranno più interessanti più avanti, speriamo bene!

    ha scritto il 

  • 2

    Una saga poco avvincente

    Nodo di sangue, il circo dei dannati, luna nera. Una saga poco avvincente, una delle tante storielle su mostri e vampiri ma che non convince, né per la trama né per i personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Si tratta del primo libro di una serie che ormai è una delle mie preferite... non ho conosciuto Anita ed il suo mondo tramite questo libro, per cui avendolo letto come terzo mi aspettavo pochino di più, ma mi è piaciuto comunque moltissimo e mi è venuta voglia di continuare la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Cuando llevaba unas 20 páginas ya quería matar a la protagonista, tan guay y dura ella. Me obligué a seguir y la cosa mejoró bastante (ella no, seguía igual de guay y dura). Toda la historia de los reanimadores y su integración en la sociedad, como de los vampiros, zombis y demás seres me pareció ...continua

    Cuando llevaba unas 20 páginas ya quería matar a la protagonista, tan guay y dura ella. Me obligué a seguir y la cosa mejoró bastante (ella no, seguía igual de guay y dura). Toda la historia de los reanimadores y su integración en la sociedad, como de los vampiros, zombis y demás seres me pareció muy original (pensando en que fue escrito a principios de los 90)pero por lo demás los personajes me parecen todos bastante planos y llenos de clichés.
    Aún así el ritmo es bueno y la trama entretenida, aunque para mi gusto el final está muy precipitado, se resuelve todo en un par de páginas.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Tre stelle e mezzo

    Prima cosa da dire: perché all’inizio del libro, alla presentazione di Anita, sono stati messi degli spoiler riguardanti i prossimi libri e personaggi che qui neanche ci sono? >_<
    Seconda cosa da dire: ero restia a leggere questa serie perché ha la nomea di essere ad elevato tasso ero ...continua

    Prima cosa da dire: perché all’inizio del libro, alla presentazione di Anita, sono stati messi degli spoiler riguardanti i prossimi libri e personaggi che qui neanche ci sono? >_<
    Seconda cosa da dire: ero restia a leggere questa serie perché ha la nomea di essere ad elevato tasso erotico, e non volevo incappare in uno dei quei libri, dove c’è sesso e sempre e solo sesso; ebbene, almeno in questo primo capitolo, non solo sesso zero, ma neanche una piccola storia d’amore, solo alcune scene leggermente sensuali e nulla più ^^
    Per il resto: la scrittura è scorrevole, ma un po’ confusionaria; a volte la Hamilton fornisce degli elementi che sembrano senza senso, per poi darne spiegazione molto più avanti.
    Per esempio, all’inizio non avevo capito perché, dopo aver appena detto di portar in salvo Anita, Nikolaos ha scatenato l’inferno, poi ho capito che stava lottando con Jean-Claude, ma senza capirne i motivi, poi sono arrivata a comprendere anche questi. Anche la storia dei Marchi è confusa. Ad un certo punto s’inizia a parlare di queste cose, solo che il loro significato lo si capisce praticamente alla fine del libro.
    Perché la Master, fa di tutto per ingaggiare Anita (mettendo in pericolo l’amica per costringerla) e poi fa di tutto per ostacolarla nel suo lavoro? Be’ è vero, Nikolaos è parecchio psicopatica, ma alcuni suoi atteggiamenti sono davvero incomprensibili.
    C’è da dire che, però, con questo stile la Hamilton riesce a tenere viva l’attenzione.
    Gli intrighi sono svelati piano piano, per esempio: dov’è finito Jean-Claude, da chi è manipolato Philip, cos’è Zachary, da che parte sta Ed, qual è il motivo dell’appetito di Anita, cosa sono i Marchi, cosa le ha fatto Jean-Claude, etc.
    Anita mi è pure simpatica, mi sembra una persona intelligente, tosta ma che non teme di ammettere di provare paura, ma perché lasciare l’amica nel night club dei vampiri, con la collega alquanto sospetta e, dove lei aveva un sacco di nemici? Era ovvio che finiva male.
    L’unica certezza è che Philip mi fa veramente pena, sin dall’inizio. E mi spiace, che non ci sia un approfondimento sulle motivazioni del suo stile di vita; avrebbe dato maggiore spessore a tutta la storia, invece la cosa rimane solo abbozzata e sulla quale posso fare solo mie supposizioni.
    Ci sono scene un pochino truculente (ma solo un pochino) che non gustano mai ^^
    Concludendo, il lato giallo, anche se debole, è intrigante e portato avanti abbastanza bene, la parte romance è inesistente, la lettura è, comunque, piacevole e scorrevole.
    Proseguirò con la serie ^^

    ha scritto il 

  • 2

    Anita Blake, professione: risvegliante di morti e, all'occorrenza, cacciatrice di vampiri. Per una volta, però sarà costretta a stare dalla parte dei nemici (ma per una buona causa!).
    Che dire. Un libro un po' insulso, che vorrebbe calcare le orme del più famoso "intervista col vampiro", ma ...continua

    Anita Blake, professione: risvegliante di morti e, all'occorrenza, cacciatrice di vampiri. Per una volta, però sarà costretta a stare dalla parte dei nemici (ma per una buona causa!).
    Che dire. Un libro un po' insulso, che vorrebbe calcare le orme del più famoso "intervista col vampiro", ma non ce la fa. Banale.

    ha scritto il 

  • 2

    e mezzo.

    Fa un po' (tanto) Buffy l'ammazzavampiri, però senza quell'ironia che contraddistingueva la serie tv e che,diciamocelo,era uno dei suoi punti di forza.
    Per i miei gusti,questa Sterminatrice si prende un po' troppo sul serio; in ogni caso, è un libro adatto a passare un po' di tempo a cervel ...continua

    Fa un po' (tanto) Buffy l'ammazzavampiri, però senza quell'ironia che contraddistingueva la serie tv e che,diciamocelo,era uno dei suoi punti di forza.
    Per i miei gusti,questa Sterminatrice si prende un po' troppo sul serio; in ogni caso, è un libro adatto a passare un po' di tempo a cervello staccato, ma nulla di più.

    ha scritto il 

Ordina per