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Nodo di sangue

Di

Editore: TEA (TEAdue, 1229)

3.8
(2711)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 338 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8850206887 | Isbn-13: 9788850206889 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alessandro Zabini

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Anita Blake Vol.1

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliale presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio...). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice... Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l'incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l'aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?
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  • 3

    Primo della serie Anita blake
    Ok , ci ha messo dentro un po' di tutto, ma mi è piaciuto.
    Anita è simpatica e i vampiri affascinanti. C' è ritmo e non è scontato. Ogni tanto mi perdo perché ci sono tro ...continua

    Primo della serie Anita blake
    Ok , ci ha messo dentro un po' di tutto, ma mi è piaciuto.
    Anita è simpatica e i vampiri affascinanti. C' è ritmo e non è scontato. Ogni tanto mi perdo perché ci sono troppi mostri, con troppe regole e riti per "stanarli" ma immagino che poi le cose si semplifichiamo.

    Personaggi maschili uno più fifone dell'altro!! W finalmente un romanzo femminista :)

    ha scritto il 

  • 4

    Divorato in una settimana!

    Nonostante gli impegni universitari -che non sono pochi- mi sono concessa attimi di relax in compagnia di questo libro formidabile!
    Era un sacco di tempo che volevo leggere qualcosa della Hamilton, e ...continua

    Nonostante gli impegni universitari -che non sono pochi- mi sono concessa attimi di relax in compagnia di questo libro formidabile!
    Era un sacco di tempo che volevo leggere qualcosa della Hamilton, e finalmente mi sono decisa a leggere questo primo episodio della saga di Anita Blake.
    Beh, che dire, avendo già letto la saga della Anne Rice, forse sono un pochino di parte..

    Ad ogni modo penso che, superficialmente il libro possa essere giudicato come una "banale americanata" soprattutto per come hanno reso le battute della protagonista. A parte questo, che in ogni caso non è assolutamente una cosa che stona, forse mi sarebbe piaciuto che l'azione finale si snocciolasse più lentamente..invece mi sono trovata un principio lento e meticoloso ed una fine rapida e veloce!

    Nonostante tutto ciò, mi è piaciuto!
    È uno di quei libri atti a rilassarsi..e poi, diciamolo, a chi non rimarrebbe in mente un Phillip o uno Jean-Claude?! :D

    ha scritto il 

  • 1

    Forse un po' sono stato influenzato da un amico che me lo ha fatto leggere dicendomi che era uno dei peggiori libri che avesse mai letto, ma anche a me questo romanzo sembra proprio una porcheria. L'i ...continua

    Forse un po' sono stato influenzato da un amico che me lo ha fatto leggere dicendomi che era uno dei peggiori libri che avesse mai letto, ma anche a me questo romanzo sembra proprio una porcheria. L'idea di partenza, il fatto che il soprannaturale sia accettato, riconosciuto e (più o meno) regolamentato, non sarebbe neanche male ma lo sviluppo della storia (parola grossa!) e di tutto il resto mi sembra quantomeno approssimativo. Personaggi che 2 pagine prima sono dei in terra poco dopo pigliano schiaffi dal primo che passa; altri personaggi che appaiono all'improvviso senza nessun motivo e scompaiono altrettanto velocemente. Posso capire che si tratti di una saga e che magari alcuni torneranno poi in altri libri, ma qui mi sembra che l'autrice abbia voluto metterci di tutto e di più, poi vediamo se e come gestirlo...
    Anche la storia in sè non è nulla di interessante e sono poco approfondite le parti che dovrebbero spiegare come funziona questo soprannaturale quotidiano.Più che una stella il mio giudizio è un sopracciglio. Alzato.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro. È scorrevole, ricco d'azione, ti tiene praticamente incollato alle pagine. Pur essendo privo di una parte romantica (anche se abbiamo qualche accenn ...continua

    Sono rimasta piacevolmente colpita da questo libro. È scorrevole, ricco d'azione, ti tiene praticamente incollato alle pagine. Pur essendo privo di una parte romantica (anche se abbiamo qualche accenno, vero Jean-Claude?) non se ne sente la mancanza, perché incuriositi e bramosi di sapere cosa succederà. Devo dire che non pensavo di trovarmi di fronte a Ratti mannari, zombie e/o risveglianti, ma ho molto apprezzato questa cosa, perché sa di inedito, di originale e non annoia. Un altro aspetto che ho adorato sono i vampiri. Non spunta il primo vampiro di turno dei libri degli ultimi anni che dice: " Croci? Aglio? Acqua santa? Pfff.. tutte leggende.", in questo libro devono tenersi ben alla larga da simili oggetti! Inoltre un altro punto di forza è Anita che sicuramente non è una damigella da salvare piagnucolosa, ma anzi, è forte, coraggiosa e terribilmente tosta.

    ha scritto il 

  • 1

    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato ...continua

    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato è un eufemismo.
    Avete presente il mini-mondo della trasmissione “Avanti un altro!” condotto da Paolo Bonolis? Beh, devo dire che la Hamilton in fantasia li frega e di molto gli autori di quella trasmissione, ha creato un mondo alternativo che nemmeno nella più fervida delle fantasie è ipotizzabile.
    Partiamo dall’inizio…la novella Buffy in questione si chiama Anita Blake, ha ventiquattro anni, è discretamente carina e come lavoro svolge la professione di risvegliante, ossia risveglia i morti e li trasforma in zombie(ebbene si, esiste una ditta specializzata in risveglio morti nella quale lei lavora come impiegata).
    Come ho scritto sopra nel suo mondo il soprannaturale è cosa di routine, i risveglianti vengono ingaggiati da persone comuni per risvegliare i propri cari e farsi dire loro dove hanno nascosto l’oro e il denaro dell’eredità o dai poliziotti per farsi dire il nome del loro assassino, ma Anita a tempo perso si occupa anche di dare la caccia e fare fuori i vampiri, facendo addirittura da consulente a una squadra speciale, la Spook Squad, creata ad arte per indagare sui crimini legati al soprannaturale.
    Forse non sapete che nel mondo di Anita Blake i vampiri sono stati riconosciuti legalmente e hanno ottenuto i loro diritti, sono proprietari di locali notturni, di supermercati, di parchi divertimenti, addirittura di chiese(addirittura fanno gli striptease nei night-club).
    Ovviamente è vietato loro infilare un paletto nel cuore, pena l’ergastolo e, nei casi più gravi, la condanna a morte…solo le sterminatrici come Anita possono fare loro del male se si comportano male.
    Ovviamente non sono le uniche creature del soprannaturale in circolazione, ci sono anche i licantropi(non solo lupi mannari, ma anche tigri e topi mannari), ci sono i necrofagi(quelli che di notte vanno nei cimiteri e fanno l’amore con i morti, un po’ come Dellamorte Dellamore nell’omonimo film di Michele Soavi) e ci sono anche altri esseri non identificati nati da magia nera.
    E’ finita qui? Macché, c’è anche il serial-killer di vampiri(eh si, non ci facciamo mancare proprio nulla) che ha già ben colpito sei volte, facendo fuori altrettanti numeri di vampiri.
    Cosa fanno i vampiri per cercare di fermare questo serial-killer? Si rivolgono alla polizia? Si fanno giustizia da soli? Usano i loro super-poter per fermare questo tizio che vuole ucciderli? No, chiamano Anita. Lei ovviamente si rifiuta, come è logico e naturale, ma i vampiri che non sono stupidi e ne sanno una più del diavolo la ricattano, minacciandola di uccidere la sua migliore amica Catherine.
    A quel punto Anita non ha più scelta e si troverà costretta ad accettare l’incarico e a sfoderare tutte le sue armi in possesso nel tentativo di trovare il serial-killer dei vampiri e salvare così anche la vita della sua amica Catherine.
    Che dire, libro stereotipato e banale fino all’inverosimile(e si che la Hamilton viene considerata da molti la regina dell’horror), con una protagonista alquanto stereotipata e inverosimile anche lei, oltre che assolutamente poco credibile, circondata da personaggi poco credibili anche loro(ovviamente tutti bellissimi, sensualissimi e perfettissimi come i personaggi della saga di Twilight).
    Non esiste un filo logico nella narrazione, ci sono creature che saltano fuori così, senza sapere chi siano, da dove vengono e che rapporto hanno con la protagonista, ci sono troppe cose che rimangono senza spiegazione e vengono buttate nel calderone della storia e questo ovviamente crea una confusione imperante.
    E poi le contraddizioni evidenti, come il fatto che i vampiri, nonostante la loro forza, debbano ricorrere a una semplice umana per investigare su un serial-killer che, alla fine, fa il suo stesso lavoro, quello di uccidere vampiri o come il fatto che Anita Blake di vampiri ne sappia meno che una monaca di clausura di locali a luci rosse…è tutto troppo inverosimile, senza un senso logico.
    Un’accozzaglia di luoghi comuni, di situazioni al limite dell’assurdo, poco coinvolgente, privo di descrizioni, con una protagonista piuttosto scialba…non salvo nulla di questo romanzo, sembra scritto da un adolescente scontenta della realtà che la circonda e che si è creata un mondo fittizio pieno di personaggi e situazioni assurde.
    E questa sarebbe la regina dell’horror? Per parafrasare Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda lettura

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente ...continua

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente particolareggiati.
    In questo primo volume conosciamo ovviamente Anita, Risvegliante e Cacciatrice di vampiri autorizzata; in realtà lei è dotata di un potere particolare che la rende capace di risvegliare i morti, di far "alzare gli zombie" e lo fa per mestiere per la Animators Inc. L'essere Cacciatrice di vampiri è una cosa quasi secondaria per lei, ma ciò non toglie che fa davvero bene il suo lavoro ed è per questo conosciuta tra i vampiri come la Sterminatrice.
    Poi si incontra Jean-Claude, il famoso vampiro di questa saga. Si vede poco in questo volume, ma ci sono tutte le premesse perché possa diventare un personaggio fondamentale.
    Infine uno dei miei personaggi preferiti, Edward, conosciuto tra gli esseri soprannaturali come la Morte, uomo pragmatico e indecifrabile, capisce Anita e la sua paranoia.
    A mio avviso questa saga andrebbe letta già solo per la caratterizzazione dei personaggi, che già in questo primo volume attirano l'attenzione e lasciano in sospeso una serie di vicende per cui il lettore rimane impaziente di conoscere il seguito.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello

    Bello, intrigante e coinvolgente. Peccato per la completa assenza di una ''love story''; ma, da quel che ho capito le cose si faranno più interessanti più avanti, speriamo bene!

    ha scritto il 

  • 2

    Una saga poco avvincente

    Nodo di sangue, il circo dei dannati, luna nera. Una saga poco avvincente, una delle tante storielle su mostri e vampiri ma che non convince, né per la trama né per i personaggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Si tratta del primo libro di una serie che ormai è una delle mie preferite... non ho conosciuto Anita ed il suo mondo tramite questo libro, per cui avendolo letto come terzo mi aspettavo pochino di pi ...continua

    Si tratta del primo libro di una serie che ormai è una delle mie preferite... non ho conosciuto Anita ed il suo mondo tramite questo libro, per cui avendolo letto come terzo mi aspettavo pochino di più, ma mi è piaciuto comunque moltissimo e mi è venuta voglia di continuare la lettura.

    ha scritto il 

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