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Nodo di sangue

By Laurell K. Hamilton

(2275)

| Paperback | 9788850206889

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Book Description

Anita Blake Vol.1

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliale presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad Continue

Anita Blake Vol.1

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliale presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso - e per un breve periodo - resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio...). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice... Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l'incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l'aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?

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    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato è un eufemismo.
    Avete presente il mini-mondo dell ...(continue)

    Buffy l’ammazza-vampiri ha fatto scuola. Non è questo il punto focale di questo romanzo, no, ciò che mi ha più colpito è il mondo di Lauren Hamilton, un mondo che definire piuttosto strano e variegato è un eufemismo.
    Avete presente il mini-mondo della trasmissione “Avanti un altro!” condotto da Paolo Bonolis? Beh, devo dire che la Hamilton in fantasia li frega e di molto gli autori di quella trasmissione, ha creato un mondo alternativo che nemmeno nella più fervida delle fantasie è ipotizzabile.
    Partiamo dall’inizio…la novella Buffy in questione si chiama Anita Blake, ha ventiquattro anni, è discretamente carina e come lavoro svolge la professione di risvegliante, ossia risveglia i morti e li trasforma in zombie(ebbene si, esiste una ditta specializzata in risveglio morti nella quale lei lavora come impiegata).
    Come ho scritto sopra nel suo mondo il soprannaturale è cosa di routine, i risveglianti vengono ingaggiati da persone comuni per risvegliare i propri cari e farsi dire loro dove hanno nascosto l’oro e il denaro dell’eredità o dai poliziotti per farsi dire il nome del loro assassino, ma Anita a tempo perso si occupa anche di dare la caccia e fare fuori i vampiri, facendo addirittura da consulente a una squadra speciale, la Spook Squad, creata ad arte per indagare sui crimini legati al soprannaturale.
    Forse non sapete che nel mondo di Anita Blake i vampiri sono stati riconosciuti legalmente e hanno ottenuto i loro diritti, sono proprietari di locali notturni, di supermercati, di parchi divertimenti, addirittura di chiese(addirittura fanno gli striptease nei night-club).
    Ovviamente è vietato loro infilare un paletto nel cuore, pena l’ergastolo e, nei casi più gravi, la condanna a morte…solo le sterminatrici come Anita possono fare loro del male se si comportano male.
    Ovviamente non sono le uniche creature del soprannaturale in circolazione, ci sono anche i licantropi(non solo lupi mannari, ma anche tigri e topi mannari), ci sono i necrofagi(quelli che di notte vanno nei cimiteri e fanno l’amore con i morti, un po’ come Dellamorte Dellamore nell’omonimo film di Michele Soavi) e ci sono anche altri esseri non identificati nati da magia nera.
    E’ finita qui? Macché, c’è anche il serial-killer di vampiri(eh si, non ci facciamo mancare proprio nulla) che ha già ben colpito sei volte, facendo fuori altrettanti numeri di vampiri.
    Cosa fanno i vampiri per cercare di fermare questo serial-killer? Si rivolgono alla polizia? Si fanno giustizia da soli? Usano i loro super-poter per fermare questo tizio che vuole ucciderli? No, chiamano Anita. Lei ovviamente si rifiuta, come è logico e naturale, ma i vampiri che non sono stupidi e ne sanno una più del diavolo la ricattano, minacciandola di uccidere la sua migliore amica Catherine.
    A quel punto Anita non ha più scelta e si troverà costretta ad accettare l’incarico e a sfoderare tutte le sue armi in possesso nel tentativo di trovare il serial-killer dei vampiri e salvare così anche la vita della sua amica Catherine.
    Che dire, libro stereotipato e banale fino all’inverosimile(e si che la Hamilton viene considerata da molti la regina dell’horror), con una protagonista alquanto stereotipata e inverosimile anche lei, oltre che assolutamente poco credibile, circondata da personaggi poco credibili anche loro(ovviamente tutti bellissimi, sensualissimi e perfettissimi come i personaggi della saga di Twilight).
    Non esiste un filo logico nella narrazione, ci sono creature che saltano fuori così, senza sapere chi siano, da dove vengono e che rapporto hanno con la protagonista, ci sono troppe cose che rimangono senza spiegazione e vengono buttate nel calderone della storia e questo ovviamente crea una confusione imperante.
    E poi le contraddizioni evidenti, come il fatto che i vampiri, nonostante la loro forza, debbano ricorrere a una semplice umana per investigare su un serial-killer che, alla fine, fa il suo stesso lavoro, quello di uccidere vampiri o come il fatto che Anita Blake di vampiri ne sappia meno che una monaca di clausura di locali a luci rosse…è tutto troppo inverosimile, senza un senso logico.
    Un’accozzaglia di luoghi comuni, di situazioni al limite dell’assurdo, poco coinvolgente, privo di descrizioni, con una protagonista piuttosto scialba…non salvo nulla di questo romanzo, sembra scritto da un adolescente scontenta della realtà che la circonda e che si è creata un mondo fittizio pieno di personaggi e situazioni assurde.
    E questa sarebbe la regina dell’horror? Per parafrasare Totò: “Ma mi faccia il piacere!”

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    Banshee said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Mi chiamo Anita Blake. I vampiri mi chiamano la Sterminatrice. Ma è meglio che non vi dica come io chiamo loro..."
    Anita Blake

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    Eneri said on Jul 28, 2014 | Add your feedback

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    Seconda lettura

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente particolareggiati.
    In questo primo volume conoscia ...(continue)

    Il primo incontro con Anita Blake è sempre particolare e provoca sempre strane reazioni. Si odia o si ama all'istante. I personaggi che la Hamilton delinea in questa saga sono forti e incredibilmente particolareggiati.
    In questo primo volume conosciamo ovviamente Anita, Risvegliante e Cacciatrice di vampiri autorizzata; in realtà lei è dotata di un potere particolare che la rende capace di risvegliare i morti, di far "alzare gli zombie" e lo fa per mestiere per la Animators Inc. L'essere Cacciatrice di vampiri è una cosa quasi secondaria per lei, ma ciò non toglie che fa davvero bene il suo lavoro ed è per questo conosciuta tra i vampiri come la Sterminatrice.
    Poi si incontra Jean-Claude, il famoso vampiro di questa saga. Si vede poco in questo volume, ma ci sono tutte le premesse perché possa diventare un personaggio fondamentale.
    Infine uno dei miei personaggi preferiti, Edward, conosciuto tra gli esseri soprannaturali come la Morte, uomo pragmatico e indecifrabile, capisce Anita e la sua paranoia.
    A mio avviso questa saga andrebbe letta già solo per la caratterizzazione dei personaggi, che già in questo primo volume attirano l'attenzione e lasciano in sospeso una serie di vicende per cui il lettore rimane impaziente di conoscere il seguito.

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    Anita90 said on Jun 8, 2014 | Add your feedback

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    Bello

    Bello, intrigante e coinvolgente. Peccato per la completa assenza di una ''love story''; ma, da quel che ho capito le cose si faranno più interessanti più avanti, speriamo bene!

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    Barkissa said on May 7, 2014 | Add your feedback

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    Una saga poco avvincente

    Nodo di sangue, il circo dei dannati, luna nera. Una saga poco avvincente, una delle tante storielle su mostri e vampiri ma che non convince, né per la trama né per i personaggi.

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    Marah said on Apr 8, 2014 | Add your feedback

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    Si tratta del primo libro di una serie che ormai è una delle mie preferite... non ho conosciuto Anita ed il suo mondo tramite questo libro, per cui avendolo letto come terzo mi aspettavo pochino di più, ma mi è piaciuto comunque moltissimo e mi è ven ...(continue)

    Si tratta del primo libro di una serie che ormai è una delle mie preferite... non ho conosciuto Anita ed il suo mondo tramite questo libro, per cui avendolo letto come terzo mi aspettavo pochino di più, ma mi è piaciuto comunque moltissimo e mi è venuta voglia di continuare la lettura.

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    Lily90 Chris said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

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