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Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Un documento-verità sulla droga tra i giovani

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

4.0
(8875)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 357 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese , Ceco , Turco , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8817115207 | Isbn-13: 9788817115209 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Tatafiore ; Curatore: Hermann Kai , Rieck Horst ; Postfazione: Vittorino Andreoli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Berlino, Anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si buca di eroina e comincia a prostituirsi. È l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale “Stern” Kai Hermann e Horst Rieck è diventata un caso esemplare, una denuncia dell’indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale.Una testimonianza cruda, un classico che ci invita a riflettere.
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  • 5

    Probabilmente la migliore biografia che abbia letto fino ad oggi: cruda, diretta, e grezza (nel senso che niente è stato "alleggerito" per renderlo più rassicurante per il lettore, neo che affligge di ...continua

    Probabilmente la migliore biografia che abbia letto fino ad oggi: cruda, diretta, e grezza (nel senso che niente è stato "alleggerito" per renderlo più rassicurante per il lettore, neo che affligge diverse biografie).
    Una testimonianza perfetta del degrado e della disperazione del sentirsi perduti. Indispensabile.

    ha scritto il 

  • 5

    E' la biografia di Christine F e narra di come abbia cominciato a drogarsi , fino a diventare una "bucomane-prostituta" all'età di 14 anni.
    E' un libro emotivamente FORTE e si recepisce che è una stor ...continua

    E' la biografia di Christine F e narra di come abbia cominciato a drogarsi , fino a diventare una "bucomane-prostituta" all'età di 14 anni.
    E' un libro emotivamente FORTE e si recepisce che è una storia VERA.
    E' una denuncia alla droga, ma soprattutto alla società.

    ha scritto il 

  • 2

    Non un romanzo, ma un documento. Assolutamente non una scrittrice, ma una testimone.

    Credo che sia ottimo per ricavarne informazioni sulla droga e sulla dipendenza, ma non una piacevole lettura... Ne parlo qui:
    http://lamusevenale.blogspot.it/2015/04/noi-i-ragazzi-dello-zoo-di-berlino ...continua

    Credo che sia ottimo per ricavarne informazioni sulla droga e sulla dipendenza, ma non una piacevole lettura... Ne parlo qui:
    http://lamusevenale.blogspot.it/2015/04/noi-i-ragazzi-dello-zoo-di-berlino-un.html

    ha scritto il 

  • 5

    Terribile ma illuminante

    Libro terrificante, l'incubo di qualsiasi genitore, e possibilmente anche di qualsiasi ragazzo, riporta alla memoria fatti comunissimi di quegli anni, non solamente in Germania, ma un pò ovunque e des ...continua

    Libro terrificante, l'incubo di qualsiasi genitore, e possibilmente anche di qualsiasi ragazzo, riporta alla memoria fatti comunissimi di quegli anni, non solamente in Germania, ma un pò ovunque e descrive crudemente e dettagliatamente tutti gli eventi e le "meccaniche" del mondo della droga. Descritti con gli occhi di una ragazzina quattordicenne.
    In tutto il disastro è veramente difficile smettere di leggerlo finchè non si vede l'ultima riga...

    ha scritto il 

  • 4

    L'ho letto la prima volta in prima superiore spinta dalla prof di lettere che me lo aveva caldamente consigliato. Ricordo che il libro mi piacque e fece riflettere non poco, L'ho riletto qualche setti ...continua

    L'ho letto la prima volta in prima superiore spinta dalla prof di lettere che me lo aveva caldamente consigliato. Ricordo che il libro mi piacque e fece riflettere non poco, L'ho riletto qualche settimana fa in quanto dovevo fare da relatrice al film e cercavo un punto di vista letterario. Due anni non sono tanti ma per me sono tantissimi: ora ho davvero la consapevolezza di quello che succedeva. Pensare che si tratti di una cosa vera mi lascia esterrefatta. Credo sia un libro che devono leggere tutti. Non pretendo che venga studiato nelle scuole ma allo stesso tempo credo sia un buon modo di affrontare l'argomento, senza i soliti e banali incontri che si fanno a scuola solitamente. Consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    Conoscere per capire

    Non so come potrei definire questo libro. Direi che è un bel libro ma è un aggettivo fuori luogo considerando la tragica storia. La forza di questo libro è la veridicità della storia. Tutti e dico TUT ...continua

    Non so come potrei definire questo libro. Direi che è un bel libro ma è un aggettivo fuori luogo considerando la tragica storia. La forza di questo libro è la veridicità della storia. Tutti e dico TUTTI dovrebbero leggere questo libro almeno una volta nella vita. Troppe volte siamo ignoranti rispetto alle vicende che accadono nel mondo, è giusto capire e conoscere realtà differenti dalle nostre. Questo libro insegna tanto, insegna ad avere una mentalità più aperta e a guardare con occhi diversi certe situazioni. L'autrice interagisce col lettore in una maniera sorprendente, fa leva anche il fatto che la protagonista è poco più che una bambina. La droga è purtroppo una realtà, non dev'essere tabù parlarne e grazie ai libri come questo si potrebbe arrivare a una sensibilità maggiore.

    ha scritto il 

  • 0

    Mah

    Dato che lo scopo del gruppo è quello di condividere le nostre letture lo farò anche io, cogliendo anche l'occasione per presentarmi.
    Sono Chiara e ho appena finito il libro "Noi, i ragazzi dello zoo ...continua

    Dato che lo scopo del gruppo è quello di condividere le nostre letture lo farò anche io, cogliendo anche l'occasione per presentarmi.
    Sono Chiara e ho appena finito il libro "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino". Che dire? Non lo so. Non ho avuto chissà quale reazione leggendo questo libro che, sinceramente, mi ha lasciato l'amaro in bocca. Ho cercato di pensare, mentre leggevo, che si parlava di una Berlino ancora divisa, di anni in cui la droga, anche se leggera, poteva essere all'ordine del giorno, che non esistevano i media come li intendiamo noi oggi e che, soprattutto, la prostituzione minorile non fa così clamore come oggi, nel senso che al giorno d'oggi ci preoccupiamo molto di più dei diritti dei bambini. Comunque sia, il mio costante pensiero era "Cavolo, a 12 anni entra nel giro degli spinelli e degli acidi e nessuno se ne accorge!". Il fatto che mi ha lasciato l'amaro in bocca è che è una storia vera, con i pensieri e le sensazioni di un genitore vero, non creato dalla mente di qualche autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Bello perché vero

    Bello perché vero, nella sua ripugnante realtà. Bello perché scritto in modo duro e reale, ti prende e ti porta con loro, questo gruppo di ragazzi perduti che trovano nella droga un riscatto, una ragi ...continua

    Bello perché vero, nella sua ripugnante realtà. Bello perché scritto in modo duro e reale, ti prende e ti porta con loro, questo gruppo di ragazzi perduti che trovano nella droga un riscatto, una ragione, una sorta di libertà. Non giudica, racconta. E spiega il perché, lo spiega con i fatti, gli avvenimenti, il fascino dei tacchi alti e la voglia di piacere, piacere al ragazzo giusto, quello che poi non potrà amarti abbastanza da difenderti. Da allontanarti. E perché tra i palazzi che odorano di urina, i giochi dei bambini non sono più giochi. La noia prevale e cerchi il tuo posto nel mondo e lo trovi, se vieni abbandonato, solo nella finzione di un gruppo che muore lentamente, forte dei propri segreti.

    ha scritto il 

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