Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(9209)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese , Spagnolo , Inglese , Ceco , Turco , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8817531960 | Isbn-13: 9788817531962 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho letto questo libro quando ero alle medie e devo dire che se non ho mai avuto il desiderio o la curiosità di toccare alcuna droga è stato grazie a questo libro. Duro, crudo e molto doloroso. L'ho ri ...continua

    Ho letto questo libro quando ero alle medie e devo dire che se non ho mai avuto il desiderio o la curiosità di toccare alcuna droga è stato grazie a questo libro. Duro, crudo e molto doloroso. L'ho riletto in varie fasi della mia adolescenza e vita ed è la lettura che mi accompagnerà per sempre.

    ha scritto il 

  • 0

    Un libro forte, crudo, vero.
    Le parole di Christiane sono così schiette e semplici che il lettore prova un forte senso di angoscia e di smarrimento.
    Ogni volta che chiudevo il libro dopo la mia ora di ...continua

    Un libro forte, crudo, vero.
    Le parole di Christiane sono così schiette e semplici che il lettore prova un forte senso di angoscia e di smarrimento.
    Ogni volta che chiudevo il libro dopo la mia ora di lettura dovevo prendermi 5 minuti per riprendermi.
    Mi sono talmente immedesimata da sentirmi perduta e con la coscienza a pezzi.
    Un libro che porta alla riflessione. Da leggere assolutamente.

    ha scritto il 

  • 4

    É difficile creare un'opera non patetica quanto si parla di tossicodipendenza: il rischio di facili moralismi e pietismi sociologici é dietro l'angolo. Questo libro ci é riuscito. Lo stile é secco, il ...continua

    É difficile creare un'opera non patetica quanto si parla di tossicodipendenza: il rischio di facili moralismi e pietismi sociologici é dietro l'angolo. Questo libro ci é riuscito. Lo stile é secco, il reportage asciutto di un mondo disperato. Consigliato.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto all'età di tredici anni, lo ricordo come un vero e proprio pugno nello stomaco.
    Io che, ancora bambina, mi accingo ad affrontare una storia cruda e brutale, dolorosa, di una mia coetanea che cad ...continua

    Letto all'età di tredici anni, lo ricordo come un vero e proprio pugno nello stomaco.
    Io che, ancora bambina, mi accingo ad affrontare una storia cruda e brutale, dolorosa, di una mia coetanea che cade nel baratro della droga in una spirale distruttiva ... una storia che mi ha preso tantissimo e non ho mai dimenticato.
    Mi piacerebbe rileggerlo a distanza di quasi 25 anni per sentire la differenza delle sensazioni che potrebbe suscitarmi, o magari per rivivere le stesse emozioni sul ricordo della prima lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    Penso: in questo libro leggo tanta disperazione.
    Penso: come si fa a distruggersi così?
    Penso: Christiane non riesce a chiedere aiuto, è disperata e cerca in tutti i modi un appiglio, ma nessuno lo c ...continua

    Penso: in questo libro leggo tanta disperazione.
    Penso: come si fa a distruggersi così?
    Penso: Christiane non riesce a chiedere aiuto, è disperata e cerca in tutti i modi un appiglio, ma nessuno lo capisce. E' possibile una cosa del genere? Si riesce così bene ad ingannare una persona?
    Penso: possibile che la forza di volontà non basti? Possibile che la morte sia l'unica via d'uscita visibile?
    Penso: a me non succederà mai, a me l'eroina fa paura, a me l'ago fa impressione.
    Penso: questo mondo è così lontano da me che a volte faccio fatica a capirlo. Ma poi penso che non è vero, che dal '70 ad oggi è cambiato poco e niente.
    Un libro sicuramente impegnativo, a tratti ti trascina un po' giù insieme alle storie di questa ragazzina così persa che non sai bene quale sentimento provare.

    ha scritto il 

  • 3

    letto a 12 anni. Certe cose le capivo solo superficialmente ,molto lontane da me e dalla mia vita anche se la protagonista era quasi mia coetanea.I temi trattati sono quelli "caldi" dell'adolescenza:A ...continua

    letto a 12 anni. Certe cose le capivo solo superficialmente ,molto lontane da me e dalla mia vita anche se la protagonista era quasi mia coetanea.I temi trattati sono quelli "caldi" dell'adolescenza:Amore,droga,musica,sesso,amicizia.AI TEMPI L'HO TROVATO ASSOLUTAMENTE TRASCINANTE E COINVOLGENTE. Questo libro ,nato a scopo educativo ,è stato considerato da qualche mio coetaneo di allora come qualcosa da emulare e Christiana era molto amata come anti-eroina dai ragazzi un po' alternativi.
    In sintesi,bello,interessante ma... valutare bene prima di consigliarlo ad un adolescente

    ha scritto il 

  • 5

    Fu il primo vero libro che lessi tutto per davvero. Avevo solo 13 anni. Divorai questo libro nel giro di tre giorni. Un racconto bellissimo, scritto molto bene, oltre che scorrevole. La storia è mol ...continua

    Fu il primo vero libro che lessi tutto per davvero. Avevo solo 13 anni. Divorai questo libro nel giro di tre giorni. Un racconto bellissimo, scritto molto bene, oltre che scorrevole. La storia è molto dura, il tema principalmente affrontato è quello di Christiane e del suo trascorso da tossicomane, partendo da uno Spinello fino a giungere all'eroina e quasi prossima alla morte..nel corso della storia sono citati temi come l'amore, cui il fidanzato della protagonista diviene uno dei personaggi anch'egli principali. Vengono descritte anche le amiche di Cheistiane e della sua famiglia ( soprattutto nella parte iniziale del libro) ove si capirà quanto il rapporto con i genitori incise molto sul futuro di Christiane. Il tutto su uno sfondo di una Berlino segnata ancora dal muro e dalla guerra fredda, descrivendo molto bene i luoghi frequentati costantemente dai protagonisti.
    Libro che fa riflettere su cosa sia veramente la vita da tossicomane, cosa una persona sia disposta a fare pur di avere una dose, su quanto sia difficile superare la dipendenza da eroina con le conseguenti e durissime crisi d'astinenza, oltre ai vari tentativi disperati di disintossicazione. A distanza di quasi 12 anni restera per sempre uno dei libri migliori che abbia letto.

    Da leggere!

    ha scritto il 

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