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Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

By Christiane F.

(1027)

| Paperback | 9788817531962

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823 Reviews

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    *** This comment contains spoilers! ***

    UN DOCUMENTO VERITA' SUL DRAMMA DELLA DROGA FRA I GIOVANI

    Vorrei iniziare con un piccolo antefatto sul libro che è stato il simbolo di quasi una generazione precedente alla mia e che comunque l’ha influenzata parecchio.
    In casa mia questo libro era tabù. Mi ricordo che, all'età di dieci anni, mia zia mi m ...(continue)

    Vorrei iniziare con un piccolo antefatto sul libro che è stato il simbolo di quasi una generazione precedente alla mia e che comunque l’ha influenzata parecchio.
    In casa mia questo libro era tabù. Mi ricordo che, all'età di dieci anni, mia zia mi mise in mano questo libro “perché è ora che impari a cosa vai incontro”. Mia madre me lo strappò di mano dicendo che non dovevo assolutamente sapere niente di certe cose. Per quanto il suo gesto fosse sbagliato, a distanza di anni posso dire che invece è stato corretto.

    Questo non è un libro di narrativa. Non è un libro con un finale e dannazione non ha un bel finale. Trattasi della storia di Christiane F., eroinomane berlinese, le cui parole sono state trascritte durante un interrogatorio. Il realismo crudo e crudele è la chiave di questo libro, accompagnato dalle musiche di David Bowie.

    Christiane è una giovane ragazzina all’inizio della propria adolescenza. A sei anni si trasferisce con i genitori nel complesso residenziale di Gropiusstadt, una fila di casermoni dormitorio nella periferia berlinese, dove cresce in maniera disagiata sia a causa dei genitori, sia a causa della scuola che non è in grado di stimolarla, sia della totale mancanza di strutture dedicate ai giovanissimi nella “moderna” Gropiusstadt.

    "Ora come ora non me ne fregava niente. Di tutto non me ne fregava niente."

    All'età di 12 anni Christiane (1974) inizia a consumare hashish nel centro giovanile della Chiesa luterana di Gropiusstadt, la Haus der Mitte, in compagnia della migliore amica Kessi e il gruppo di ragazzi che “la stimola intellettualmente”. Da lì il salto nel vuoto senza cavo di sicurezza: dal centro giovanile il gruppo si sposta verso il centro, esattamente alla discoteca Sound, dove conosce nuovi amici e il target della droga si alza: acidi, Valium, Mandrax, LSD, Efedrina. Qui incontra Detlef, che diventa il fidanzato di Christiane e con lui si arriva al momento in cui, a quattordici anni, si inizia a consumare l’eroina.

    Da questo momento in poi è il delirio: Christiane, causa mancanza di soldi per comprarsi la dose, inizia a prostituirsi (e Detlef fa altrettanto). Intorno a loro, gli altri eroinomani loro amici cadono come mosche a causa delle overdose.

    In tutto questo ci sono i genitori di Christiane, che sono quelli che in tutta onestà mi hanno sconvolta più di tutti. Nonostante la separazione, è la madre a tenere in casa la ragazza e fino a un passo prima del collasso, non si rende mai conto che la figlia è drogata marcia fino nelle ossa. Una cosa che mi ha fatta pensare alla situazione di allora, un tempo in cui non ero nemmeno nata: come può un genitore non accorgersi che il proprio figlio spurga eroina dalle orecchie? Io non sono nemmeno riuscita a nascondere il mio primo pacchetto di sigarette a mia madre e avevo sedici anni.

    Quanto di tutto questo è davvero colpa di Christiane? Non voglio mettermi a farmi critica sociale, ma è evidente come la cattiva gestione famigliare, unita a tutta una serie di fattori esterni, sia stata la causa scatenante dell’avvicinamento di Christiane alle droghe. Nonostante non venga mai detto, per tutto il libro Christiane letteralmente urla ai propri genitori “Sono qui. Guardatemi. Non lasciatemi sola.”

    Due giornalisti tedeschi del settimanale "Stern", Kai Hermann e Horst Rieck, hanno raccolto al magnetofono e trascritto il suo crudo diario, erano previste due ore per il colloquio: diventarono due mesi.

    Un testo discusso da medici, insegnanti, operatori sociali, e che ha coinvolto profondamente anche il grande pubblico attraverso le immagini del film che ne è stato tratto.

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    Wednesday said on Jul 7, 2014 | Add your feedback

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    Lo lessi quando avevo 15 anni. Lo divorai in una sola notte.

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    Beatrisa said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Perfetto e crudo.

    Questo libro è perfetto. Perfetto per comprendere. Perfetto come stile di scrittura. Perfetto in tutto e per tutto, con una durezza che colpisce e che DEVE, deve farlo. Dovrebbero leggerlo tutti. Proprio tutti.

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    @nto! said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

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    questa è la terza volta che leggo questo libro nell'arco della mia vita, libro toccante, veritiero e crudo che mi riporta alla mente amici scomparsi!

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    Sara Paga said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

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    Uno dei "miei" libri

    Questo libro è un'importante testimonianza sul mondo della droga, un libro crudo,diretto,lineare e senza particolari pregi letterari che ci fa capire alla perfezione le dinamiche e gli effetti di una dipendenza.
    Una dipendenza che può essere data dal ...(continue)

    Questo libro è un'importante testimonianza sul mondo della droga, un libro crudo,diretto,lineare e senza particolari pregi letterari che ci fa capire alla perfezione le dinamiche e gli effetti di una dipendenza.
    Una dipendenza che può essere data dalla droga,come in questo libro, ma anche da qualsiasi altra cosa,ed è per questo che chiunque può trovarci dentro la sua storia.

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    Silviakirsche said on Jun 14, 2014 | Add your feedback

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    L'angoscia. Questo libro mi ha messo l'angoscia addosso. Per raccontare questa storia, vera, è stato scelto lo stile giornalistico, della cronaca. Perfetto. Ogni pagina sempre di più si cade nell'oblio insieme a Christiane. Pensavo in continuazione: ...(continue)

    L'angoscia. Questo libro mi ha messo l'angoscia addosso. Per raccontare questa storia, vera, è stato scelto lo stile giornalistico, della cronaca. Perfetto. Ogni pagina sempre di più si cade nell'oblio insieme a Christiane. Pensavo in continuazione: " Fermati! Fermati! Torna indietro! Racconta tutto. Salvati" Ma lei niente, facendo crescere nel lettore un forte senso di impotenza.

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    Lovelyredfox said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

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