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Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Un documento-verità sul dramma della droga fra i giovani

By Christiane F.

(2137)

| Hardcover

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Book Description

Christiane F. racconta con il linguaggio crudo e diretto delle interviste registrate al magnetofono la sua storia e quella dei suoi coetanei, sullo sfondo di una Berlino dove i quartieri-dormitorio e le discoteche sono simili a quelli di ogni grande Continue

Christiane F. racconta con il linguaggio crudo e diretto delle interviste registrate al magnetofono la sua storia e quella dei suoi coetanei, sullo sfondo di una Berlino dove i quartieri-dormitorio e le discoteche sono simili a quelli di ogni grande città europea. E' la storia di una precoce discesa nel mondo della droga e della faticosa risalita, documentata come un servizio giornalistico, sofferta come un diario personale, da cui nasce convinzione che la soluzione del problema della droga è lontana ma possibile. Il dramma di Christiane F. è diventato in Germania un caso esemplare (è entrato addirittura nelle antologie scolastiche): un testo discusso da medici, insegnanti, operatori sociali, e che ha coinvolto profondamente anche il grande pubblico attraverso le immagini del film che ne è stato tratto.

832 Reviews

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    "E' un classico del dolore e dell'orrore. Il dolore di una ragazza che a dodici anni inizia una storia di droga estrema che tocca prostituzione e manicomio; l'orrore della società del benessere e di una <civiltà avanzata> che sembra non ved ...(continue)

    "E' un classico del dolore e dell'orrore. Il dolore di una ragazza che a dodici anni inizia una storia di droga estrema che tocca prostituzione e manicomio; l'orrore della società del benessere e di una <civiltà avanzata> che sembra non veder nulla e semmai è pronta solo a punire".
    Postfazione di Vittorino Andreoli

    Estate 2005.
    Ventinovesima edizione Bur.

    Per chi non può esimersi dalle letture tossiche, questo rappresenta un grande classico del tema.
    Lo divorai. Non sazia, guardai anche il film.
    Decisamente una storia forte, Christiane racconta la sua adolescenza immersa nella droga; il fascino (e per alcuni, lo sgomento) è che si tratti di una storia vera.
    Andreoli riassume nella postfazione al meglio in poche righe trama e sensazioni derivanti da questa lettura.

    Voto: 8

    *Cinque Stelle*

    [Nelle mie note ho riportato l'incipit del libro]

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    shanumi said on Sep 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che tutti dovrebbero leggere, sia i genitori, sia i propri figli.

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    Tini Donatello said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Chiamatemi insensibile ma non mi è molto piaciuto.

    Capisco che è un libro autobiografico e che quindi non ci si può aspettare una storia avvincente come se fosse stata inventata, facendo risultare il tutto un po monotono. Comunque ho odiato la protagonista, quando ho capito che tutto è cominciato per ...(continue)

    Capisco che è un libro autobiografico e che quindi non ci si può aspettare una storia avvincente come se fosse stata inventata, facendo risultare il tutto un po monotono. Comunque ho odiato la protagonista, quando ho capito che tutto è cominciato per moda; Comprendo che la depersonificazione del luogo in cui viveva e le poche cure da parte dei genitori siano traumatiche per dei ragazzi cosi piccoli (addirittura solo 12 anni!!) ma è lei la prima a dire che lo faceva per essere accettata nel gruppo di fattoni e in un secondo momento di eroinomani. Lo consiglio ma allo stesso tempo lo sconsiglio, sono un po combattuta, da una parte mette curiosità le sensazioni possono creare la voglia di provare, ma dall'altra mi ha spaventato a morte... da quel genere di dipendenza non ci esci più e questo racconto aiuta a capire...
    PS: ho trovato estremamente noiose le intromissioni da parte dei dottori e dei poliziotti, mentre le parti della madre erano interessanti. Aiutavano a capire lo sgomento di un genitore che vede un figlio autodistruggersi

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    Ilaria :D said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    perdibile

    L'ho letto tutto ma avrei potuto benissimo mollare al 20%. Questo romanzo autobiografico è davvero sempre uguale a se stesso. Una continua ricaduta nel vortice della droga nonostante alcuni tentativi di disintossicarsi e uscire dal giro. La cosa che ...(continue)

    L'ho letto tutto ma avrei potuto benissimo mollare al 20%. Questo romanzo autobiografico è davvero sempre uguale a se stesso. Una continua ricaduta nel vortice della droga nonostante alcuni tentativi di disintossicarsi e uscire dal giro. La cosa che più mi ha impressionato - in negativo - della vicenda è l'apatia, l'infingardaggine dei genitori: tra i due, potrei condannare di meno il padre, ma la madre mi ha fatto prudere i pollici più di una volta. Quando a un certo punto se ne lava le mani della figlia, è stato più forte di me il pensiero che certe persone non meriterebbero di mettere al mondo dei figli. Ci vorrebbe un bel test attitudinale associato a uno per il QI. Se vedi tua figlia autodistruggersi, come puoi, dopo un iniziale "sbattimento", alzare bandiera bianca? Come puoi non lottare per il tuo stesso sangue, come fai a non desiderare di aiutarla, salvarla davvero? Solo dopo un bel po' di anni si degna di prenderla per i capelli e portarla lontano da Berlino.
    Non giudico questa ragazza tedesca che ha fatto le sue scelte - perché, non nascondiamoci dietro un dito, provare il primo tiro, la prima sniffata, la prima pera, è una scelta. Inutile tirar fuori i problemi familiari, il malessere adolescenziale leopardiano, la paura di essere esclusa dal gruppo se non ci si adegua al trend - giudico solo il racconto della sua storia, che liquido con una sufficienza rosicata, anche per uno stile a tratti eccessivamente slang e fastidioso nel tentare di rendere la parlata giovanile grezza e sboccata.
    Nel complesso perdibile.

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    Germano Dalcielo said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

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    Non so di preciso cosa mi aspettavo da questa biografia. Sicuramente non una storia allegra, di una quattordicenne normale. Tuttavia mi ha sorpreso in senso positivo. Anche se il mondo di Christiane non ha niente a che fare con il mio e la sua stori ...(continue)

    Non so di preciso cosa mi aspettavo da questa biografia. Sicuramente non una storia allegra, di una quattordicenne normale. Tuttavia mi ha sorpreso in senso positivo. Anche se il mondo di Christiane non ha niente a che fare con il mio e la sua storia non ha niente a che vedere con la mia mi sono trovata molto vicina a questa ragazza. Quando per la prima volta si é bucata per seguire quel cretino del suo ragazzo dentro di me le dicevo no perché lo stai facendo?? Ogni volta che provava a disintossicarsi ( almeno cinque) ero felice e speravo per lei, ogni volta che poi ci ricascava sentivo anche io un profondo senso di frustrazione. Ecco, fa arrabbiare un sacco questo libro. È doloroso ma poi alla fine lascia una speranza. Sarebbe da far leggere a ogni giovane dell'età delle medie per dire ecco a cosa vai incontro se provi anche solo una volta. Credi di essere libero di gestire la cosa e invece al primo buco sei già con la m*** fino al collo. Voto : 4

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    Giulia said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

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    Il film tratto dal libro faceva venire voglia di bucare,il libro un po' meno ma insomma anche lui. Christiane-Vera è un'eroina negativa perfetta, ambigua seduttiva bastarda dentro e anche pericolosa, nella vita e nella finzione che qua orrendamente ...(continue)

    Il film tratto dal libro faceva venire voglia di bucare,il libro un po' meno ma insomma anche lui. Christiane-Vera è un'eroina negativa perfetta, ambigua seduttiva bastarda dentro e anche pericolosa, nella vita e nella finzione che qua orrendamente coincidono.
    Se si accetta l'interpretazione vetero comunista l'eroina
    (la sostanza ) è 'una' delle armi più potenti usate dal capitale internazionale negli anni '70-'80 per fare piazza pulita: ecco, qui l'arma è confezionata in bella carta regalo.
    Il che non vuol dire che il libro non si possa leggere o il film vedere: quest'ultimo tra l'altro è dotato di colonna sonora notevole.

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    daimhin said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

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