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Noi

Di

Editore: Rizzoli

3.7
(270)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817035548 | Isbn-13: 9788817035545 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull’album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l’Italia del boom. 1980: l’undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l’anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell’assassinio di John Lennon. 2025: l’adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l’hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l’esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell’amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.
Il nuovo romanzo di Walter Veltroni intreccia voci, destini, ricordi, eventi, oggetti-simbolo, canzoni, film, sentimenti e passioni che vengono da giorni e luoghi perduti, eppure così familiari. Forse perché quelle voci siamo Noi.
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  • 3

    Lo definirei carino, piuttosto nostalgico, un po' didascalico. La prima parte è senza dubbio la migliore, soprattutto la descrizione del bombardamento di S. Lorenzo è particolarmente toccante. Il resto è abbastanza prevedibile, anche se devo confessare che le numerosissime citazioni musicali e ci ...continua

    Lo definirei carino, piuttosto nostalgico, un po' didascalico. La prima parte è senza dubbio la migliore, soprattutto la descrizione del bombardamento di S. Lorenzo è particolarmente toccante. Il resto è abbastanza prevedibile, anche se devo confessare che le numerosissime citazioni musicali e cinematografiche mi hanno fatto battere il cuore più di una volta....

    ha scritto il 

  • 1

    Conosciuto un Noi, conosciuti tutti. Facile passare dal 1980 al 2025 (bruttissima la parte finale): facile e comodo.
    Troppe canzoni, troppi film. Unica citazione felice (per me, non per noi e Noi)l'aver ricordato pure il film "La prima notte di quiete".

    ha scritto il 

  • 0

    e bravo

    a una festa dell'unità doveva eserci ingrao invece ci eravamo sbagliati quella sera c'era veltroni io ero furioso
    tutta la gente in fila a farsi autografare un libro io sono andato con masse e potere lui l'ha visto e ha detto
    "ah, questo è un altro libro"

    proprio, gli dovevo di ...continua

    a una festa dell'unità doveva eserci ingrao invece ci eravamo sbagliati quella sera c'era veltroni io ero furioso
    tutta la gente in fila a farsi autografare un libro io sono andato con masse e potere lui l'ha visto e ha detto
    "ah, questo è un altro libro"

    proprio, gli dovevo dire, bravo

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro trasuda cinema,si sente la grande passione che ci un Veltroni ha per quest'arte. Mi ha dato l'idea di un copione pronto per fare un film. Come romanzo è sicuramente carino, bella l'dea di percrrere la vita con queste storie che si intrecciano un bel pezzo di vita italiana, ma per far ...continua

    Questo libro trasuda cinema,si sente la grande passione che ci un Veltroni ha per quest'arte. Mi ha dato l'idea di un copione pronto per fare un film. Come romanzo è sicuramente carino, bella l'dea di percrrere la vita con queste storie che si intrecciano un bel pezzo di vita italiana, ma per fare un bel romanzo serve qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 3

    Tributo alla LIBERTA'

    Il titolo del libro, dal cognome della famiglia di cui celebra la saga ma anche allusivo al popolo Italiano; gli ottant'anni di storia che ne ripercorre, suggellati da quattro anni chiave - 1943, 1969, 1980, 2025 - l'imponente documentazione storica che lo sorregge... Testimoniano chiaramente l'i ...continua

    Il titolo del libro, dal cognome della famiglia di cui celebra la saga ma anche allusivo al popolo Italiano; gli ottant'anni di storia che ne ripercorre, suggellati da quattro anni chiave - 1943, 1969, 1980, 2025 - l'imponente documentazione storica che lo sorregge... Testimoniano chiaramente l'intento didattico e didascalico di questo romanzo assolutamente da leggere, che commuove tutti NOI: in primis davanti al preziosissimo racconto del fascismo, dei bombardamenti; delle stragi del terrorismo, non di meno... I protagonisti sono tutti eroi positivi, tanto uomini quanto donne. Mi è piaciuto soprattutto il primo capitolo, quello incentrato sulla seconda guerra mondiale: una doverosa mai eccessiva condannanna del fascismo e dell'antisemitismo. Nonostante la scrittura secondo me troppo particolareggiata e introspettiva, ho apprezzato la successione dei vari personaggi di cui per fortuna sapremo fino alla fine; la lineare narrazione cronologica degli avvenimenti scandita anche da indimenticabili brani musicali e da numerosissime citazioni cinematografiche e letterarie dietro cui chiaramente si intravede lo stesso Veltroni... Ritrovandomi finalmente al 2025 come dire, accasciata, abbioccata: è venuto a mancare quel "quid" misterioso, quella stellina che rende un libro "veramente bello".

    ha scritto il 

  • 4

    Un commovente affresco della nostra storia d'Italia attraverso quattro generazioni di una famiglia, la famiglia Noi. Intenso e appassionato romanzo che inizia nel 1942 e termina nel 2025, che possiede, come lo definisce Curzio Maltese con un "fondo morale come tutti i veri romanzi dovrebbero aver ...continua

    Un commovente affresco della nostra storia d'Italia attraverso quattro generazioni di una famiglia, la famiglia Noi. Intenso e appassionato romanzo che inizia nel 1942 e termina nel 2025, che possiede, come lo definisce Curzio Maltese con un "fondo morale come tutti i veri romanzi dovrebbero avere".

    ha scritto il 

  • 1

    Cinque ragioni per NON leggere "Noi"

    Arte e politica: non è un binomio inusuale, e non mi riferisco all'arte di truffare il prossimo. Personalmente, trovo consolatorio sapere che alcuni dei nostri politici sanno fare qualcos'altro oltre che occupare le poltrone importanti, indipendentemente dal loro schieramento. Purtroppo, però, a ...continua

    Arte e politica: non è un binomio inusuale, e non mi riferisco all'arte di truffare il prossimo. Personalmente, trovo consolatorio sapere che alcuni dei nostri politici sanno fare qualcos'altro oltre che occupare le poltrone importanti, indipendentemente dal loro schieramento. Purtroppo, però, a volte questi artisti non sono poi così dotati, come le - ormai famose per la loro bruttezza - poesie di Sandro Bondi. E Veltroni, da che parte è? Indovinate. Indizio: ho messo una stellina al suo romanzo, e a dire il vero non l'ho neanche finito.
    Ecco a voi le cinque ragioni che mi hanno portato a questa drastica decisione:

    1)Se dovessi definire "Noi" con una sola parola, direi noioso. Tanto per farvi capire: io ho una passione smodata per i ringraziamenti degli autori, che sono solita leggere prima dei romanzi veri e propri. A volte sono anche piuttosto interessanti, ed aiutano a farsi un'idea del libro. Beh, qui senza neanche accorgermene ho cominciato a saltarne le righe. Ed erano solo i ringraziamenti...
    2) Scrittura sciatta. Consiglierei a Veltroni di spendere un pochino del suo super stipendio da parlamentare per comprare tanti manuali di scrittura. In particolare qualcuno che si concentri sulla gestione del punto di vista e sulla differenza tra mostrare e raccontare. Ne ha piuttosto bisogno...
    3) Avatar dell'autore. Sembra di vedere le foto dei bimbiminkia scattate nei bagni, con il cesso in bella vista. Ogni volta che leggevo un dialogo mi aspettavo qualcuno che dicesse "Ma anche...". Per non parlare delle (stranote) ideologie mal celate!
    4) Cliché, ma anche buonismo. Nell'universo di "Noi" nessuno è cattivo. Ma nessuno, ahimè, ha guizzi di originalità e di imprevedibilità.
    5) La famiglia protagonista fa di cognome Noi. E' uno scherzo, vero...?

    ha scritto il 

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