Noi

Di

Editore: Rizzoli

3.6
(282)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817035548 | Isbn-13: 9788817035545 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
1943: il quattordicenne Giovanni fissa sull’album da disegno gli ultimi giorni del fascismo, il bombardamento di Roma del 19 luglio, la deportazione degli ebrei il 16 ottobre. 1963: Andrea, tredici anni, attraversa col padre, su un Maggiolino decappottabile, l’Italia del boom. 1980: l’undicenne Luca registra sulle cassette del suo mangianastri l’anno terribile del terremoto in Irpinia, del terrorismo, dell’assassinio di John Lennon. 2025: l’adolescente Nina vuole costruire la sua vita preservando le esperienze uniche e irripetibili di coloro che l’hanno preceduta. Quattro generazioni della stessa famiglia, quattro ragazzi colti ciascuno in un punto di svolta (l’esperienza della morte e della distruzione, la malattia di una madre perduta e ritrovata, il tradimento degli affetti, la rivelazione dell’amore) che coincide con momenti decisivi della recente storia italiana, o si proietta in un futuro di inquietudini e di speranze.Il nuovo romanzo di Walter Veltroni intreccia voci, destini, ricordi, eventi, oggetti-simbolo, canzoni, film, sentimenti e passioni che vengono da giorni e luoghi perduti, eppure così familiari. Forse perché quelle voci siamo Noi.
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  • 3

    4 generazioni di Noi

    Nel suo romanzo, Veltroni ci rappresenta 4 generazioni della stessa famiglia, che per favorire un simpatico gioco di parole ha cognome Noi, dalla Seconda Guerra Mondiale all'immediato futuro 2025, pas ...continua

    Nel suo romanzo, Veltroni ci rappresenta 4 generazioni della stessa famiglia, che per favorire un simpatico gioco di parole ha cognome Noi, dalla Seconda Guerra Mondiale all'immediato futuro 2025, passando per gli anni 60 e 80, il tutto scandito dalle stagioni dell'anno.
    Ogni generazione rappresenta un racconto individuale, seppur collegato agli altri in quanto i protagonisti si richiamano continuamente.
    La rappresentazione della Guerra, a Roma, con il bombardamento del quartiere San Lorenzo, è sicuramente l'episodio più notevole del romanzo; toccante e crudo, ci fa vivere con gli occhi di un bambino, l'orrore della guerra in quello che rimane sicuramente l'immagine più riuscita del libro.
    Ho trovato molto piacevole anche gli anni 60 caratterizzati da un boom economico, ma anche dagli strascichi di una guerra che è durata ben oltre gli anni del conflitto.
    Il terzo capitolo, anni 80, coincide con il perpetrare della guerra vissuta adesso nei rapporti individuali, all'interno delle mura domestiche, e nei vili attentati delle BR, al di fuori.
    Chiude un ultimo capitolo in cui di guerra non si parla, ma si fa capire che i rapporti interpersonali sono praticamente morti, a favore della sicurezza individuale, causa un controllo di massa applicato dallo Stato.
    Sicuramente quest'ultimo capitolo, il meno riuscito anche per la durata di 30 pagine scarse, avrebbe meritato qualche approfondimento in un campo, però, quello "fantascientifico" in cui Veltroni è sicuramente meno ferrato.
    Ho trovato il romanzo molto piacevole e, nonostante qualche riserva personale sull'autore, ben scritto e senza digressioni politiche o faziose che, sicuramente, lo avrebbero reso eccessivamente di parte.
    Le tre stelle sono dovute ad un ultimo capitolo troppo lento e piatto e ad una eccessiva ricerca della citazione (canzoni, opere d'arte, altro) che, in alcuni frangenti, rallentano eccessivamente gli eventi.
    Comunque, un buon romanzo da leggere per riflettere sugli eventi peggiori degli ultimi 60 anni.

    ha scritto il 

  • 2

    Buonismo

    Un libro che definirei "leggibile", ma con un eccesso di buonismo, tipico dello scrittore. I personaggi sono tutti buoni, onesti, generosi e il male è sempre rappresentato da figure collettive (i fasc ...continua

    Un libro che definirei "leggibile", ma con un eccesso di buonismo, tipico dello scrittore. I personaggi sono tutti buoni, onesti, generosi e il male è sempre rappresentato da figure collettive (i fascisti, i nazisti). Una storia un po' troppo idealizzata, con la nostalgia del Carosello e della TV in bianco e nero. Anche l'ultima parte, ambientata in un futuro tecnologico e controllato, è caratterizzata dal ritorno alle "cose belle del passato".

    ha scritto il 

  • 3

    Lo definirei carino, piuttosto nostalgico, un po' didascalico. La prima parte è senza dubbio la migliore, soprattutto la descrizione del bombardamento di S. Lorenzo è particolarmente toccante. Il rest ...continua

    Lo definirei carino, piuttosto nostalgico, un po' didascalico. La prima parte è senza dubbio la migliore, soprattutto la descrizione del bombardamento di S. Lorenzo è particolarmente toccante. Il resto è abbastanza prevedibile, anche se devo confessare che le numerosissime citazioni musicali e cinematografiche mi hanno fatto battere il cuore più di una volta....

    ha scritto il 

  • 1

    Conosciuto un Noi, conosciuti tutti. Facile passare dal 1980 al 2025 (bruttissima la parte finale): facile e comodo.
    Troppe canzoni, troppi film. Unica citazione felice (per me, non per noi e Noi)l'av ...continua

    Conosciuto un Noi, conosciuti tutti. Facile passare dal 1980 al 2025 (bruttissima la parte finale): facile e comodo.
    Troppe canzoni, troppi film. Unica citazione felice (per me, non per noi e Noi)l'aver ricordato pure il film "La prima notte di quiete".

    ha scritto il 

  • 0

    e bravo

    a una festa dell'unità doveva eserci ingrao invece ci eravamo sbagliati quella sera c'era veltroni io ero furioso
    tutta la gente in fila a farsi autografare un libro io sono andato con masse e potere ...continua

    a una festa dell'unità doveva eserci ingrao invece ci eravamo sbagliati quella sera c'era veltroni io ero furioso
    tutta la gente in fila a farsi autografare un libro io sono andato con masse e potere lui l'ha visto e ha detto
    "ah, questo è un altro libro"

    proprio, gli dovevo dire, bravo

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro trasuda cinema,si sente la grande passione che ci un Veltroni ha per quest'arte. Mi ha dato l'idea di un copione pronto per fare un film. Come romanzo è sicuramente carino, bella l'dea di ...continua

    Questo libro trasuda cinema,si sente la grande passione che ci un Veltroni ha per quest'arte. Mi ha dato l'idea di un copione pronto per fare un film. Come romanzo è sicuramente carino, bella l'dea di percrrere la vita con queste storie che si intrecciano un bel pezzo di vita italiana, ma per fare un bel romanzo serve qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 3

    Tributo alla LIBERTA'

    Il titolo del libro, dal cognome della famiglia di cui celebra la saga ma anche allusivo al popolo Italiano; gli ottant'anni di storia che ne ripercorre, suggellati da quattro anni chiave - 1943, 1969 ...continua

    Il titolo del libro, dal cognome della famiglia di cui celebra la saga ma anche allusivo al popolo Italiano; gli ottant'anni di storia che ne ripercorre, suggellati da quattro anni chiave - 1943, 1969, 1980, 2025 - l'imponente documentazione storica che lo sorregge... Testimoniano chiaramente l'intento didattico e didascalico di questo romanzo assolutamente da leggere, che commuove tutti NOI: in primis davanti al preziosissimo racconto del fascismo, dei bombardamenti; delle stragi del terrorismo, non di meno... I protagonisti sono tutti eroi positivi, tanto uomini quanto donne. Mi è piaciuto soprattutto il primo capitolo, quello incentrato sulla seconda guerra mondiale: una doverosa mai eccessiva condannanna del fascismo e dell'antisemitismo. Nonostante la scrittura secondo me troppo particolareggiata e introspettiva, ho apprezzato la successione dei vari personaggi di cui per fortuna sapremo fino alla fine; la lineare narrazione cronologica degli avvenimenti scandita anche da indimenticabili brani musicali e da numerosissime citazioni cinematografiche e letterarie dietro cui chiaramente si intravede lo stesso Veltroni... Ritrovandomi finalmente al 2025 come dire, accasciata, abbioccata: è venuto a mancare quel "quid" misterioso, quella stellina che rende un libro "veramente bello".

    ha scritto il 

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