Douglas e Connie si conoscono alla fine degli anni Ottanta, quando il muro di Berlino era ancora in piedi. Trent’anni e dottore in biochimica, Douglas trascorreva allora i giorni feriali e gran parte del weekend in laboratorio a studiare il moscerino ...Continua
*mezzaluna*
Ha scritto il 09/07/18
Scorrevole ma profondamente toccante, commovente il protagonista. Una storia "semplice", sviscerata lungo le tappe di un viaggio che voleva essere familiare. Lascia un pò di malinconia; contiene diverse perle su cui fermarsi a riflettere. ...Continua
On Reading
Ha scritto il 18/06/18

Un libro toccante, come tutti i libri di Nicholls sanno essere; la storia di una coppia, di una crisi, e della difficoltà del distacco. Mi è piaciuto molto.

Nood-Lesse
Ha scritto il 19/03/18
Il petrolio del romanziere
Ho detto che secondo me il nostro matrimonio è arrivato al capolinea, Douglas. Penso che ti lascerò Siamo solo a pagina uno... -NOI- delimita la famiglia Petersen composta dal cinquantaquattrenne Douglas, la cinquantaduenne Connie e dal diciassettenn...Continua
eternoritorno
Ha scritto il 27/01/18
Siamo tutti NOI
Noi...Douglas, Connie e Albie sono solo tre nomi per indicare tanti di noi, tanti padri, tante mogli, tanti figli e altrettante famiglie. La chimica, come direbbe Douglas, della società famigliare non ha regole, ne formule precise perchè l'esperiment...Continua
TheBeast
Ha scritto il 05/10/17
SPOILER ALERT

Un romanzo che ha saputo realmente conquistarmi con la sua semplicità. Stile piacevole, dialoghi interessanti e una storia coinvolgente con un finale per niente scontato.


Simonetta
Ha scritto il Nov 15, 2016, 15:13
Dal punto di vista evolutivo, emozioni come la paura, il desiderio o la rabbia hanno un senso e una funzione, ma la nostalgia è assolutamente inutile, perché ci fa tendere verso qualcosa che abbiamo perduto per sempre. E in quel momento ne avvertii...Continua
Pag. 295
Simonetta
Ha scritto il Nov 15, 2016, 15:12
Prendete, per esempio, la sorte del ceto medio, cui io e Connie apparteniamo dalla nascita e cui ora appartiene anche Albie, suo malgrado. I saggi che ho letto concordano nell'affermare che il destino del ceto medio è segnato. La globalizzazione e la...Continua
Pag. 249
Simonetta
Ha scritto il Nov 15, 2016, 15:11
Un'emozione sottovalutata, il sollievo. Nessuno manda mazzi di fiori con un biglietto che dice: «Non mi ero mai sentito così sollevato». Non che non mi piacesse, ma il matrimonio costringe gli sposi a esibirsi e sia io che Connie ci sentivamo un po'...Continua
Pag. 165
Simonetta
Ha scritto il Nov 15, 2016, 15:11
Oggi si dà una grande importanza al senso dell'umorismo nella vita di coppia. Vorrebbero farci credere che finché si riesce a prenderla in ridere tutto filerà liscio, come se un matrimonio di successo fosse una gag lunga cinquant'anni.
Pag. 149
Simonetta
Ha scritto il Nov 15, 2016, 15:10
… perché, in fondo, cosa avevo dato a Connie? Erano evidenti i benefici che io avevo tratto dal nostro rapporto, ma da sempre coglievo una domanda sulle facce di amici e camerieri, familiari e tassisti: lei che ci guadagna? Cosa vede in lui che a noi...Continua
Pag. 147

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Chiara White
Ha scritto il Dec 11, 2014, 12:27
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Autore: Oasis

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