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Noi due come un romanzo

Di

3.5
(506)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 350 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8804595884 | Isbn-13: 9788804595885 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 0

    La protagonista di questo libro è una che non ha un cellulare, odia internet e i computer, e dopo trent'anni dalla loro storia intraprende una relazione epistolare con il suo ex fidanzato dei tempi del liceo. Lei è una libraia di Milano, lui lavora come architetto a New York E questi due per ann ...continua

    La protagonista di questo libro è una che non ha un cellulare, odia internet e i computer, e dopo trent'anni dalla loro storia intraprende una relazione epistolare con il suo ex fidanzato dei tempi del liceo. Lei è una libraia di Milano, lui lavora come architetto a New York E questi due per anni si scrivono del loro lavoro, di noiosissime statistiche, si scambiano nozioni su scrittori e architetti. Il colmo è quando lei gli descrive una passeggiata in centro a Milano descrivendogli la Galleria Vittorio Emanuele II facendo attenzione e inserire data di costruzione, nome dell'architetto e i 47 metri di altezza del punto più alto della cupola. E lui risponde a suon di statistiche e percentuali :" il 62% della popolazione mondiale non ha il telefono, il 40% non ha corrente elettrica. Muore di fame un bimbo ogni cinque secondi, Le vittime della fame sono più di quaranta milioni all'anno. Il 12% della popolazione dei paesi sviluppati consuma il l'80% delle risorse disponibili..... " Ora dico io, ma con la tua amante, il tuo vecchio amore che ti è stato crudelmente strappato, ma è il caso di scrivere di statistiche, date e percentuali? Ma che razza di lettere d'amore sono! Una noia infinita!! Inoltre, tra i due, per un folle accordo, non possono esserci telefonate, e si vedono una volta l'anno per quattro giorni su un isola meravigliosa. Lei è odiosa perchè è una Biancaneve libraia. Nel senso che nella sua libreria (a Milano) entrano gli uccellini che becchettano la sua torta di mele e scrive le lettere al suo innamorato con il pennino. Non riesce a fare un discorso senza mai nominare uno scrittore o un romanzo e in un Italia in cui è sempre più in minoranza la categoria lettori, guarda caso la sua libreria fa incassi fenomenali, tanto che in breve la amplierà con una caffetteria, e poi un hotel per scrittori, poi si metterà a vendere candele, fiori e in fine carta da parati!!! Il finale non è scontato e mi ha sorpreso. Ma suscitare un minimo di interesse solo alla 300° pagina non mi sembra un grande successo.

    ha scritto il 

  • 2

    Mettetevi comodi: il sonnellino è assicurato!

    Quanto mi ha fatto arrabbiare questo romanzo!
    Va bene che sono "fumina" e che non ci vuole poi molto per farmi innervosire, ma davvero certe letture tirano fuori il peggio di me.
    Se vi capita di leggere la trama di questo libro sarete avvolti da quell'aura di mistero e sensualità scri ...continua

    Quanto mi ha fatto arrabbiare questo romanzo!
    Va bene che sono "fumina" e che non ci vuole poi molto per farmi innervosire, ma davvero certe letture tirano fuori il peggio di me.
    Se vi capita di leggere la trama di questo libro sarete avvolti da quell'aura di mistero e sensualità scritta magistralmente per confondere la mente di noi lettori patologici, inguaribilmente ed orgogliosamente sentimentali.
    C'è una libreria specializzata in amore (oddio, il sogno di noi romantici!). Ci sono due ex ragazzi che si ritrovano adulti e innamorati come allora,
    che decidono di incrociarsi in un dialogo epistolare ed in focosi incontri annuali. Ci sono lettori appassionati con storie parallele che dovrebbero farci vibrare di emozione...
    Potreste pensare che ci siano tutti gli ingredienti per un romanzo speciale...invece NO
    Cavolo che delusione!
    E' un libro di una lentezza inverosimile. Le lettere fra i due amanti rasentano il ridicolo o l'inutile. Le storie in libreria sono uno sfoggio di titoli e citazioni che l'autrice (ovviamente) conosce. E tutta la melassa costruttiva è uno sbadiglio prolungato.
    Merita una stella, ma gliene concedo due: bisogna essere dei maestri per pensare una trama così romanticamente completa e rovinarla con uno stile narrativo che rasenta la banalità e la noia assoluta

    ha scritto il 

  • 3

    Non male l'idea e l'ambientazione della libreria e dell'esperta libraia, compassata la storia d'amore di lei con l'architetto. Interessante quando si parla di libri citandone qualche bella frase.

    ha scritto il 

  • 3

    tre stelle e mezza

    Storia che sarebbe bellissima per idee e suggerimenti di lettura. Scritta bene, però molto lenta, a volte inverosimile,spesso noiosa e - soprattutto - con un finale banale.

    ha scritto il 

  • 2

    "Per salvarsi si legge. Ci si consegna a un gesto meticoloso, una strategia di difesa ovvia ma geniale. Per salvarsi si legge. Linimento perfetto. Ché forse per tutti, leggere è fissare un punto per non alzare lo sguardo sulla confusione del mondo, gli occhi inchiodati sulle righe per sfuggire a ...continua

    "Per salvarsi si legge. Ci si consegna a un gesto meticoloso, una strategia di difesa ovvia ma geniale. Per salvarsi si legge. Linimento perfetto. Ché forse per tutti, leggere è fissare un punto per non alzare lo sguardo sulla confusione del mondo, gli occhi inchiodati sulle righe per sfuggire a tutto, le parole che a una a una stringono il rumore in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamiamo libri. La più raffinata e vigliacca delle ritirate. Dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? Quella è la sola, e più dolce custodia di ogni paura. Un libro che inizia."

    ha scritto il 

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