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Noi saremo tutto

Di

Editore: Mondadori (Strade Blu)

3.9
(460)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 430 | Formato: Copertina morbida e spillati

Isbn-10: 8804534230 | Isbn-13: 9788804534235 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Altri

Genere: Crime , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il racconto dell'ascesa, tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta, di un italo-americano, Eddie Florio, nei ranghi della malavita che cerca di assumere il controllo dei porti statunitensi. Dopo l'esordio come spia e come leader sindacale, Florio si fa strada grazie a una assoluta amoralità. Di un'astuzia animalesca, vigliacco, capace di ogni crudeltà, il gangster distrugge chiunque entri in contatto con lui, inclusi i congiunti e le donne che attraversano la sua strada. Diviene così un personaggio pubblico rispettato, con incarichi di spicco nella "Anonima Assassini", organizzazione di killer al servizio di Cosa Nostra. Sullo sfondo, trent'anni di movimento sindacale negli USA e la lotta tra comunisti e malavitosi per l'egemonia sui lavoratori portuali.
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  • 3

    Ho apprezzato molto la cornice storica, con il racconto delle connessioni tra sindacalismo e gangster e dei tentativi (spesso riusciti) di trasformare il lavoro in una merce su cui lucrare come si farà sulla droga, sul gioco e sulla prostituzione. Tuttavia la prospettiva non è del tutto pessimist ...continua

    Ho apprezzato molto la cornice storica, con il racconto delle connessioni tra sindacalismo e gangster e dei tentativi (spesso riusciti) di trasformare il lavoro in una merce su cui lucrare come si farà sulla droga, sul gioco e sulla prostituzione. Tuttavia la prospettiva non è del tutto pessimista e in alcuni casi le lotte dei lavoratori riescono ad affrancarsi dal controllo della criminalità organizzata e a raggiungere risultati importanti (come per lo sciopero dei portuali a san Francisco).
    Quello che non ho gradito è la figura del protagonista, descritta a tinte troppo fosche, e la descrizione delle sue vicende personali, decisamente poco credibili. Il risultato per i miei gusti è troppo grottesco.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero una lunga e ben narrata "epopea proletaria".
    Un immaginario seguito di "One Big Union" in cui Evangelisti affida di nuovo, con lo stesso "trucco narrativo", descrizioni e filo conduttore a "l'uomo di merda" di turno. Ho particolarmente apprezzato la conclusione ambientata durante "l ...continua

    Davvero una lunga e ben narrata "epopea proletaria".
    Un immaginario seguito di "One Big Union" in cui Evangelisti affida di nuovo, con lo stesso "trucco narrativo", descrizioni e filo conduttore a "l'uomo di merda" di turno. Ho particolarmente apprezzato la conclusione ambientata durante "la battaglia di Seattle" del 1999.
    We Shall be All! la strada è ancora lunga ma quella percorsa non è mai invano.

    ha scritto il 

  • 3

    Ambientazione interessante, personaggi un po' estremizzati. Penso che possiamo considerarlo, insieme a Magus, il momento in cui il crollo di Evangelisti si fa evidente.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo indimenticabile

    Uno straordinario affresco di trent'anni di sindacalismo portuale americano, da Roosvelt a McCarthy, dalle prime rivendicazioni sindacali a Martin Luther King, per concludere a Seattle, nel 1999. Il tutto visto attraverso lo sguardo di Eddie Florio, un uomo privo di qualsiasi morale, complice del ...continua

    Uno straordinario affresco di trent'anni di sindacalismo portuale americano, da Roosvelt a McCarthy, dalle prime rivendicazioni sindacali a Martin Luther King, per concludere a Seattle, nel 1999. Il tutto visto attraverso lo sguardo di Eddie Florio, un uomo privo di qualsiasi morale, complice della mafia e affascinato dal proprio piccolo potere. Evangelisti sfodera tutto il suo talento per regalarci un capolavoro e confermarsi uno dei migliori scrittori italiani viventi. Fondamentale.

    ha scritto il 

  • 4

    Evangelisti ti prende per la gola e seguendo le gesta non eroiche di Eddie Florio (un povero stronzo - wu ming docet - che fa apparire Eymerich una pecorella) ti porta a scoprire il sindacalismo dei portuali statunitensi tra gli anni '30 e i '50. La trama avvincente, il ritmo coinvolgente, l'accu ...continua

    Evangelisti ti prende per la gola e seguendo le gesta non eroiche di Eddie Florio (un povero stronzo - wu ming docet - che fa apparire Eymerich una pecorella) ti porta a scoprire il sindacalismo dei portuali statunitensi tra gli anni '30 e i '50. La trama avvincente, il ritmo coinvolgente, l'accuratezza storica dei fatti, la forza del protagonista fanno passare oltre una scrittura che, pur scorrevole, non è sempre esente da pecche. Evangelisti si conferma uno scrittore (solo) buono, ma un eccellente narratore.

    ha scritto il 

  • 3

    Un ragazzo nato in una famiglia di scaricatori di porto filo comunista. La sua vita cambia: garazie ai sindacati che organizzano gli operai per lo scarico delle navi, riesce aguadagnae fama e soldi sulle spalle degli operai di cui dovrebbe curare gli interessi. Infine le sue spegiudicatezze lo fa ...continua

    Un ragazzo nato in una famiglia di scaricatori di porto filo comunista. La sua vita cambia: garazie ai sindacati che organizzano gli operai per lo scarico delle navi, riesce aguadagnae fama e soldi sulle spalle degli operai di cui dovrebbe curare gli interessi. Infine le sue spegiudicatezze lo fanno cadere in rovina.
    Gli operai vengono paragonati a delle "puttane" solamente che non li devi costringere, sono contenti di lavorare per te!.
    Molti sono i punti di riflessione per la vita odierna: siamo tutti PROSTITUTI!

    ha scritto il 

  • 3

    Ne ho letti di libri dove il cattivo era il protagonista, e quante volte mi sono risultati simpatici o accattivanti o "buoni". Ma questo no. Questo è veramente solo un povero stronzo. Uno di quei comuni pezzi di merda che speri di non incontrare mai. La storia è bella, scritta anche bene ed è int ...continua

    Ne ho letti di libri dove il cattivo era il protagonista, e quante volte mi sono risultati simpatici o accattivanti o "buoni". Ma questo no. Questo è veramente solo un povero stronzo. Uno di quei comuni pezzi di merda che speri di non incontrare mai. La storia è bella, scritta anche bene ed è interessante il contesto storico/sociale nell'America della caccia ai comunisti mangiabambini. Non indimenticabile ma piacevole.

    ha scritto il