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Nomade

Perché l'Islam non è una religione per donne

Di

Editore: Rizzoli

3.9
(32)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817034371 | Isbn-13: 9788817034371 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Political , Religion & Spirituality , Social Science

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Descrizione del libro
Infibulazione, reclusione, obbligo del burqa, sottomissione forzata, lapidazioni a chi è “colpevole” di aver subito violenza: sono realtà quotidiane nel mondo islamico, che Ayaan Hirsi Ali ha in parte vissuto sulla propria pelle. In un lungo excursus che spazia dalla vicenda personale (di una donna che ha scelto di essere atea ma continua a sentirsi culturalmente musulmana) ai casi di cronaca più significativi, l’autrice racconta la storia di una discriminazione perpetrata nel silenzio, di un sopruso che trova la sua ragione nell’Islam e illustra il paradosso di donne che per fede ritengono giusta la sottomissione. Con rabbia, Schiave denuncia la mentalità profittatrice degli uomini che strumentalizzano l’ignoranza e la religione per mantenere il controllo; con intelligenza spiega perché le donne musulmane ancora non sanno ribellarsi. Neanche in Occidente.
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  • 4

    Nomade. Perché l' Islam non è una religione per donne.

    In questo libro Hirsi Ali ci dice che gli occidentali non immaginano quanto un'adolescenza come la sua, “oscura, impaurita, piena di lavori tediosi, di rituali senza senso e dell'irrazionale crudeltà di cui la circoncisione femminile (l'infibulazione) è solo l'esempio più straordinario”, sia comu ...continua

    In questo libro Hirsi Ali ci dice che gli occidentali non immaginano quanto un'adolescenza come la sua, “oscura, impaurita, piena di lavori tediosi, di rituali senza senso e dell'irrazionale crudeltà di cui la circoncisione femminile (l'infibulazione) è solo l'esempio più straordinario”, sia comune a milioni di donne. Ci dice anche che: "l'Islam è imbevuto di violenza, incoraggia la violenza, ai bambini musulmani di tutto il mondo s'insegna ciò ch'è stato insegnato a me: educati con violenza, educati a perpetuare la violenza, educati ad auspicare violenza contro l'infedele, l'ebreo, il Satana americano”. Inoltre tratta temi come: "reclusione, obbligo del burqa, sottomissione forzata, lapidazioni a chi è “colpevole” di aver subito violenza" realtà quotidiane nel mondo islamico, che Ayaan Hirsi Ali ha in parte vissuto sulla propria pelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Ayaan Hirsi Ali fa una analisi critica della religione islamica e dell'impossibilità di integrazione dei musulmani nella società occidentale. Assolutamente d'accordo con lei! Un musulmano può dichiararsi tale solo se segue alla lettera i precetti islamici, quindi non possono esistere musulmani " ...continua

    Ayaan Hirsi Ali fa una analisi critica della religione islamica e dell'impossibilità di integrazione dei musulmani nella società occidentale. Assolutamente d'accordo con lei! Un musulmano può dichiararsi tale solo se segue alla lettera i precetti islamici, quindi non possono esistere musulmani "moderati". La Merkel l'ha capito e dichiarato! E' necessario che l'occidente impari ad accettare la "diversità".

    ha scritto il 

  • 3

    L'intenzione è giusta.
    Le parole giuste.
    Sarebbe però più giusto, battersi per farlo leggere a chi di dovere, a chi è rivolto e non solo all'Occidente.
    Chi ha un minimo di interesse per queste cose, per questo mondo, già era a conoscenza di tutto quello ha letto. Fa bene l'autrice a denunciare, ...continua

    L'intenzione è giusta. Le parole giuste. Sarebbe però più giusto, battersi per farlo leggere a chi di dovere, a chi è rivolto e non solo all'Occidente. Chi ha un minimo di interesse per queste cose, per questo mondo, già era a conoscenza di tutto quello ha letto. Fa bene l'autrice a denunciare, ad alzare la voce, a usare la penna e tutte le armi che ha a disposizione. Fa bene a chiedere "aiuto" all'Occidente....ma, l'Occidente può poco. Contro una chiusura mentale totale. Dovrebbe piuttosto chiedere aiuto al "suo" popolo. Cercare di fare il lavaggio del cervello al suo di popolo. Perché è a loro che si rivolge. Noi, "infedeli", possiamo poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Se un fatto vale più di mille teorie, cosa sarà mai una vita intera? Il libro di Ayaan Hirsi Ali, seguito di Infedele è un libro da leggere, che ci piaccia oppure no.
    L'unico aspetto che non condivido tra le idee di Ayaan è la sua fede cieca nell'Illuminismo. Al contrario di come lo considera lei ...continua

    Se un fatto vale più di mille teorie, cosa sarà mai una vita intera? Il libro di Ayaan Hirsi Ali, seguito di Infedele è un libro da leggere, che ci piaccia oppure no. L'unico aspetto che non condivido tra le idee di Ayaan è la sua fede cieca nell'Illuminismo. Al contrario di come lo considera lei, non è una religione e non gli si deve credere come a qualcosa di ispirato. Ha commesso tanti errori e spesso e volentieri non riconosce di essere nato grazie al suo nemico peggiore, la Chiesa Cattolica che tanto osteggia. E forse non è neanche tanto perfetto come millanta. Ulteriore appunto all'autrice. Come può la Chiesa Cattolica, soprattutto in Europa, combattere contro l'Islam, come Ayaan la invita a fare, se proprio in Occidente essa stessa deve combattere su due fronti: laicismo e islamismo?

    ha scritto il