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Nome di battaglia Mara

Vita e morte di Margherita Cagol il primo capo delle Br.

Di

Editore: Sperling & Kupfer Editori

3.5
(61)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 250 | Formato: Altri

Isbn-10: 8820043033 | Isbn-13: 9788820043032 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: History

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Descrizione del libro
Margherita Cagol era nata e cresciuta a Trento: una ragazza tranquilla, unafamiglia normale, in anni che normali non furono. Poi l'università, il pugnochiuso alzato di fronte alla commissione di tesi, l'amore per Renato Curcio,il battesimo delle Brigate Rosse, le azioni di guerra, il tragico epilogoriversa sul prato di una cascina in una giornata di sole. Un epilogo ancoraoscuro: fu uno scontro a fuoco, come vuole la versione ufficiale, oun'esecuzione a freddo? Un racconto che segue le tracce flebili che la corsadella Cagol verso la morte ha lasciato dietro di sé. Un racconto suMargherita, la ragazza con la chitarra, e su Mara, la donna con la pistola. Laprima a scegliere la lotta armata, la prima a morire: l'incipit di una storianon ancora conclusa.
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  • 5

    Chi ha portato quei fiori a Mara Cagol - YoYo Mundi

    Sono rimasto veramente entusiasta di questo libro.
    Mi ha dato il senso di guardare la vicenda delle brigate rosse sotto un'ottica diversa. E considerato l'argomento cerdo che questa sensazione sia qualcosa di veramente impagabile per un libro del genere.
    Da tutta quella Storia, come p ...continua

    Sono rimasto veramente entusiasta di questo libro.
    Mi ha dato il senso di guardare la vicenda delle brigate rosse sotto un'ottica diversa. E considerato l'argomento cerdo che questa sensazione sia qualcosa di veramente impagabile per un libro del genere.
    Da tutta quella Storia, come più in generale degli anni di piombo, ancora non ne siamo usciti. Non ne è uscito chi si occupa di politica e fa politica, soprattutto, ma anche chi studia Storia.
    Quel che mette in risalto questo libro non è tanto la potenza della vicenda di Margherita Cagol, ma anche la circostanza che mentre da più di trent'anni ci si concentra sul "risultato" non si è mai, o si è sempre cercado di evitare, di ragionare sul "perchè" e sul "come".
    Malcom X l'hanno assassinato, le ragioni della lotta armata le hanno rielaborate e date alla massa così coma si getta carne acida a belve inferocite.

    ha scritto il 

  • 2

    Mara a faccia in giù nel prato (anche nel libro!)

    Per essere chiari: di Margherita Cagol nel libro rischia di rimanerci solo il titolo e poco più!
    Andando a stringere: molte (troppe?) pagine sulle br (cose ampiamente già lette, per chi è interessato agli anni di piombo) e poche (e poco "toccanti") sulla persona Margherita.
    Peccato. ...continua

    Per essere chiari: di Margherita Cagol nel libro rischia di rimanerci solo il titolo e poco più!
    Andando a stringere: molte (troppe?) pagine sulle br (cose ampiamente già lette, per chi è interessato agli anni di piombo) e poche (e poco "toccanti") sulla persona Margherita.
    Peccato.
    Una occasione persa.
    Voto: 5 e mezzo

    ha scritto il 

  • 1

    Nome di battaglia Mara ( 2007 )

    Stefania Podda 2007. Sperling & Kupfer, collana "Le radici del presente", prima edizione 2007.
    Mara, la sua educazione cattolica, l' utopia della lotta armata,

    ha scritto il 

  • 3

    La bibliografia sulle Brigate Rosse diventa di mese in mese sempre più cospicua. Nell'imminenza del trentesimo anniversario del sequestro e dell'uccisione di Aldo Moro si attende una valanga. Gran parte dei libri che sono usciti negli anni è divisa tra serie ricostruzioni e molta inutile paccotti ...continua

    La bibliografia sulle Brigate Rosse diventa di mese in mese sempre più cospicua. Nell'imminenza del trentesimo anniversario del sequestro e dell'uccisione di Aldo Moro si attende una valanga. Gran parte dei libri che sono usciti negli anni è divisa tra serie ricostruzioni e molta inutile paccottiglia complottista, di cui è superfluo parlare. "Nome di battaglia Mara", scritto da una giornalista di "Liberazione", Stefania Podda, e pubblicato da Sperling & Kupfer sfugge a queste classificazioni perché, nella sua semplicità, è un testo serio. Racconta i primi anni delle Brigate Rosse, incentrando la ricostruzione attorno a Margherita Cagol, nome di battaglia Mara, la moglie di Renato Curcio, uccisa in un conflitto a fuoco con i carabinieri, il 5 giugno del 1975, in una cascina del Piemonte, la Spiotta, durante il rapimento dell'industriale Gancia.

    E' una ricostruzione asciutta, in cui il racconto non esce mai dai binari naturali della cronaca precisa, fondata sulle testimonianze, sui documenti d'epoca, sugli atti giudiziari, ma senza strafare e appesantire tutto. Quello che colpisce favorevolmente è la capacità della Podda di stare fuori dalla retorica e dalla dietrologia. Sarebbe stato facile scivolare nel giustificazionismo, perché le Br di quegli anni non avevano ancora intrapreso la svolta militarista attribuita poi a Mario Moretti. La Cagol, Curcio e Franceschini erano ancora circonfusi da un'aura di rivoluzionari sentimentali, un po' casinisti (durante il rapimento del giudice Sossi finirono per spararsi tra di loro, il cosiddetto fuoco amico) e con un piede ancora nel movimento. Podda si limita a raccontare un pezzo della nostra storia che ha ancora molti aspetti oscuri. E prova a indirizzare quel pezzo della nostra cronaca ancora viva verso la Storia. Senza curve pericolose.

    ha scritto il 

  • 3

    + BR che Mara

    Mah...devo dire che mi aspettavo di più, soprattutto speravo in un approfondimento della persona Margherita Cagol.
    Invece probabilmente hanno pesato le reticenze (comprensibili) di Renato Curcio e della sorella della Cagol, che hanno risposto picche alla richiesta di aiuto da parte de ...continua

    Mah...devo dire che mi aspettavo di più, soprattutto speravo in un approfondimento della persona Margherita Cagol.
    Invece probabilmente hanno pesato le reticenze (comprensibili) di Renato Curcio e della sorella della Cagol, che hanno risposto picche alla richiesta di aiuto da parte della giornalista che ha scritto il libro.
    Il risultato è che la stragrande maggior parte di quello che ho trovato nel libro lo conoscevo già, pur non avendo letto "Mara Cagol: una donna nelle prime Br" di Piero agostini (1980). Tranne forse la parte in cui parla il Carabiniere presente alla sparatoria della cascina Spiotta.

    In definitiva mi è parso più un libro sulla storia del nucleo storico delle BR che uno su Margherita Cagol.
    Forse utile per chi non abbia molta conoscenza della materia, ma ci sono tanti libri che già hanno trattato (e approfondito anche bene) l'argomento.

    ha scritto il