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Non è mia figlia

Di

Editore: Garzanti Libri

3.2
(635)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 387 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8811686180 | Isbn-13: 9788811686187 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Alice Fancourt è stata lontana da casa solo due ore, eppure non vede l'ora di riabbracciare la sua bambina, la piccola Florence di due settimane. Ma, imboccato il vialetto di casa, Alice capisce subito che c'è qualcosa che non va. La porta è aperta, le stanze sono avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Al suo posto c'è un'altra neonata, un altro viso, un altro pianto. Ma dov'è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, che doveva badare alla bambina, non si sia accorto di nulla? E l'inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivianne. Per loro Alice è solo depressa e rifiuta la bambina. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso la detective Charlie Zailer e l'ispettore Simon Waterhouse. Alice non ha alcuna prova, solo la sua testimonianza, quella di una madre sicura che quel viso e quell'odore non sono quelli della bambina che ha portato in grembo per nove mesi. L'unica soluzione è convincere la polizia a eseguire il test del DNA. Ma il tempo scorre. Ogni minuto può essere fatale. E quando Simon Waterhouse finalmente acconsente a eseguire il test, forse è troppo tardi. Alice e la neonata sono sparite.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Buono ma...

    La storia è originale, la lettura è molto veloce, travolgente e vorresti finirlo subito...così travolgente che ti mette pure ansia. Tutto sommato, però, negli ultimi capitoli è precipitato tutto un po' per poi concludersi con un sacco di dubbi. Sicuramente non mi è piaciuto il finale, così come g ...continua

    La storia è originale, la lettura è molto veloce, travolgente e vorresti finirlo subito...così travolgente che ti mette pure ansia. Tutto sommato, però, negli ultimi capitoli è precipitato tutto un po' per poi concludersi con un sacco di dubbi. Sicuramente non mi è piaciuto il finale, così come gli ultimi capitoli. In questo libro ho letto delle cose obbrobriose che non ho mai sentito da nessuna parte. Tutto sommato, però, ne risulta un buon libro anche se poteva diventare molto meglio. La morale di questo libro è che quando sei disperata e in pericolo sei costretta a fare cose che non avresti mai pensato di fare nella tua vita. Anch'io l'ho sperimentato su me stessa. La protagonista non ha rimpianti, io invece purtroppo si. Se volete dei romanzi thriller psicologici perfetti è meglio affidarsi a Wulf Dorn e Donato Carrisi, loro non deludono mai!

    ha scritto il 

  • 4

    Spero di rifarmi con altri libri di questa autrice

    Leggendo la trama pensavo di innamorarmi di Sophie Hannah. Così non è stato, almeno finora. Ho trovato un altro suo libro [Non l'ho mai detto] al mercatino dell' usato. Voglio dare un' altra possibilità a questa autrice, spero di non rimanere delusa. Le trame sono così affascinanti..

    ha scritto il 

  • 4

    Prima di iniziare a leggere questo libro diedi una scorsa alle recensioni sul web perché ricordavo voci negative in merito. Infatti iniziai la lettura un po’ titubante, molte erano le critiche sollevate sull'argomento, eppure a me è piaciuto. Ho trovato questo thriller originale (premetto che è i ...continua

    Prima di iniziare a leggere questo libro diedi una scorsa alle recensioni sul web perché ricordavo voci negative in merito. Infatti iniziai la lettura un po’ titubante, molte erano le critiche sollevate sull'argomento, eppure a me è piaciuto. Ho trovato questo thriller originale (premetto che è il primo che leggo di questa autrice), i personaggi son ben delineati, le emozioni che lascia sono forti e lo stile di scrittura è accattivante e coinvolgente. Fino all'ultima pagina si vive nel dubbio: quella figlia, quella che la madre sembra "ripudiare" è o non è Florence? L'autrice è stata in grado di instillare nel lettore quel dubbio fino alle ultime righe del libro svelando un finale non scontato come altri osano dire, ma originale e inaspettato. Libro da consigliare. Non l'ho mai trovato noioso, anzi, l'ho letto molto volentieri. Non stanca e la scrittura non è complessa come può occasionalmente accadere. Un libro da godersi in tutto relax.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Questo libro è un imbroglio: l'idea poteva starci, ma non ci sta più quando metà libro è flusso di coscienza di uno dei protagonisti; è uno girotondo di puro fumo negli occhi e alla fine il lettore si sente preso in giro, se non tradito.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è....Agatha Christie!!!!

    Lei è Sophie Hannah, la scrittrice britannica che porta sulle spalle un enorme responsabilità: sul finire del 2014 darà alla luce "The monogram murders", il primo romanzo apocrifo ufficiale con protagonista niente di meno che Mr. Hercule Poirot, il celebre investigatore nato dalla penna della Reg ...continua

    Lei è Sophie Hannah, la scrittrice britannica che porta sulle spalle un enorme responsabilità: sul finire del 2014 darà alla luce "The monogram murders", il primo romanzo apocrifo ufficiale con protagonista niente di meno che Mr. Hercule Poirot, il celebre investigatore nato dalla penna della Regina del Giallo, Agatha Christie. Scontata pertanto la mia curiosità di leggere qualcosa di suo, giusto per cercare di delineare le caratteristiche e le qualità che le hanno permesso d'investire questo scomodo ruolo. "Non è mia figlia" rappresenta l'opera di debutto della Hannah e può essere incasellata, per definirne il genere, nel mystery di forte impronta psicologica. La storia è certamente affascinante e intrigante, molto hitchcokiana nell'idea. A conti fatti il giudizio è positivo. La scrittrice possiede buone capacità e, a mio avviso, le malizie e gli strumenti per generare il necessario livello di suspence. Buono anche il tratteggio dei personaggi, tutto sommato credibili e particolareggiati. Purtroppo anche questo libro cade nel vizio frequente che mina tanti gialli: un finale vacillante che demolisce l'ambizioso castello narrativo, non tanto per l'idea in se, quanto per il fatto che l'autrice scopre troppo precocemente le carte, ammosciando in ripida curva la soglia d'interesse. La stessa soluzione del caso appare, sotto certi aspetti, improbabile ed eccessiva. Considerato il fatto che l'autrice ha pubblicato nel frattempo altri otto romanzi, confido in una maturazione capace di attenuare le colpevoli ingenuità. Sua Maestà Agatha Christie può attendere nel rivoltarsi nella tomba.

    ha scritto il 

  • 4

    Serie Spilling CID, vol. 1

    Avevo qualche dubbio sul leggere o meno questo libro perché la media dei voti era un po' più bassa del normale, pensavo fosse una lettura che potessi benissimo evitare, ma dopo averla affrontata mi dissocio dal parere generale e assegno un voto di quattro stelline. "Non è mia figlia" è un thrille ...continua

    Avevo qualche dubbio sul leggere o meno questo libro perché la media dei voti era un po' più bassa del normale, pensavo fosse una lettura che potessi benissimo evitare, ma dopo averla affrontata mi dissocio dal parere generale e assegno un voto di quattro stelline. "Non è mia figlia" è un thriller psicologico di tutto rispetto, dove viene dato molto spazio alla psicologia, non soltanto associandola al thriller ma anche ad altri aspetti del romanzo e dei suoi personaggi, insomma, io lo definirei sia thriller psicologico che romanzo psicologico. Non solo la storia che affronta è molto interessante e particolare, ma questa caratteristica narrativa di soffermarsi molto sull'introspezione psicologica in maniera precisa, questa abilità dell'autrice nel descrivere gli stati d'animo, riesce a rendere il tutto scorrevole, nonostante le vicende della trama possano sembrare lente ad ingranare e non molto dinamiche, difettucci che io personalmente perdono in pieno dato che l'ho trovato comunque un thriller dal ritmo narrativo, se non oggettivamente veloce, magnetico. Sono rimasta totalmente entusiasta per quanto riguarda la parte iniziale e la parte centrale del libro, un po' meno entusiasta invece del finale, che mi ha un po' delusa... vista la follia che pervade molti dei personaggi mi aspettavo qualcosa di più audace. Dell'autrice ho letto anche il libro "Non ti credo" che nonostante abbia una media voti superiore a questo ho trovato meno brillante.

    ha scritto il 

  • 3

    La potenzialità c'è tutta....

    Ho letto questo primo libro di Sophie Hannah, attratto dalla trama e, in parte e non lo nego, dal clamore mediatico delle tante copie vendute.
    La trama vede una mamma tornare a casa, poche settimane dopo il parto, e trovare nella culla, una bambina che non è la sua: ma allora perchè il marito con ...continua

    Ho letto questo primo libro di Sophie Hannah, attratto dalla trama e, in parte e non lo nego, dal clamore mediatico delle tante copie vendute. La trama vede una mamma tornare a casa, poche settimane dopo il parto, e trovare nella culla, una bambina che non è la sua: ma allora perchè il marito continua a dire che, invece, quella bambina è proprio la sua? Alice, questo il nome della mamma, deve lottare contro tutte le accuse di depressione post-parto sempre più convinta delle proprie idee e del fatto che, forse l'incidente avuto dalla prima moglie del marito, non fosse "solo" un incidente. Il libro ha potenzialità enormi e l'autrice crea una doppia narrazione passato/futuro, sicuramente riuscita ed originale. E allora perchè le tre stelle? Semplice! perchè il testo è troppo lento...succede veramente poco e quel poco è una pagina in mezzo ad altre 20 di pura descrizione. La fine è affrettata in maniera esagerata. Insomma, un'occasione persa... un libro da tre stelle, quando le potenzialità per le 4, sicuramente c'erano...

    ha scritto il 

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