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Non è te che sceglierò

Di

2.8
(20)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817056014 | Isbn-13: 9788817056014 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    In tutta onestà, non l'ho finito. Già all'inizio ero convinta si trattasse di un'autopubblicazione: ahimè, no, è un romanzo di una casa editrice molto nota e questo mi ha veramente deluso. Come si fa a passare frasi come "aveva con sé dei libri da leggere", o qualcosa di simile, ma la parte dei l ...continua

    In tutta onestà, non l'ho finito. Già all'inizio ero convinta si trattasse di un'autopubblicazione: ahimè, no, è un romanzo di una casa editrice molto nota e questo mi ha veramente deluso. Come si fa a passare frasi come "aveva con sé dei libri da leggere", o qualcosa di simile, ma la parte dei libri da leggere mi è rimasta impressa. Che altro poteva farci dei libri, una ragazza in vacanza, un falò per scaldarsi sulla spiaggia? Veramente ho trovato la scrittura sciatta, banale e senza spessore. L'ho mollato prima della metà e forse, dico forse, lo riprenderò più avanti, ma non ritengo meriti granché.

    ha scritto il 

  • 2

    La seconda stellina è per la bella copertina

    Un mix mal riuscito di un saggio sulla vita contadina e un harmony di poche pagine.


    La copertina ritae una giovane donna di spalle e il titolo del libro è 'Non è te che sceglierò', qualunque persona avvicinandosi a questo libro e leggendo la trama lo riterrebbe un romanzo che narra di una ...continua

    Un mix mal riuscito di un saggio sulla vita contadina e un harmony di poche pagine.

    La copertina ritae una giovane donna di spalle e il titolo del libro è 'Non è te che sceglierò', qualunque persona avvicinandosi a questo libro e leggendo la trama lo riterrebbe un romanzo che narra di una donna alle prese con scelte amorose varie ed eventuali.

    Invece no.

    Buona metà del libro è dedicata a 'come si coltivano i campi' e a 'quali colture è bene coltivare'.
    Nella prima parte viene narrata dettagliatamente la vita dei bisnonni e dei nonni (probabilmente le pagine più interessanti del libro), per poi introdurre la figura di questa bambina/ragazza/donna che pur essendo evidentemente la protagonista del racconto non viene delineata caratterialmente ma pare quasi un personaggio secondario e le sue vicende debolmente raccontate appaiono sbiadite e prive di spessore rispetto a quelle vissute dai propri avi.

    Non mi ha convinto per nulla.

    Ritengo che l'autrice abbia perso il filo della storia. E' una storia senza un centro. Due storie assemblate frettolosamente e sbilanciate tra loro. Un libro che finisci solo perchè ti irrita lasciare incompleta una lettura, perchè altrimenti non sarebbe giusto giudicare, perchè speri in un riscatto finale.
    E invece rimani deluso.

    Però bella la copertina!

    ha scritto il 

  • 3

    Di base l'idea non è male, il libro parte anche bene: la descrizione di questa saga familiare, dell'amore per la terra, delle difficoltà della guerra è sicuramente interessante e cattura il lettore.
    Poi d'improvviso entra in gioco questa coppia di fratelli nella vita della protagonista e la ...continua

    Di base l'idea non è male, il libro parte anche bene: la descrizione di questa saga familiare, dell'amore per la terra, delle difficoltà della guerra è sicuramente interessante e cattura il lettore.
    Poi d'improvviso entra in gioco questa coppia di fratelli nella vita della protagonista e la storia d'amore che si dipana tra le due donne viene trattata in modo superficiale lasciando un sacco di domande irrisposte... Finale che si tronca da solo: le due donne si amano... E poi??? Boh...

    ha scritto il 

  • 3

    Fino a quando la protagnista non va in Sardegna, il voto era stelline, da lì in poi una soltanto.
    Splendido quando parla della vita dei contadini e del loro lavoro nei ccampi, bruttino quand parla di Elena e della sua omosessualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello il racconto della vita contadina nella Bassa Reggiana narrato attraverso la storia di Elena Adorni e di tre generazioni della sua famiglia. Non ho trovato invece altrettanto convincente il racconto della scoperta - del riconoscimento - della propria omosessualità da parte di Elena. I dialog ...continua

    Bello il racconto della vita contadina nella Bassa Reggiana narrato attraverso la storia di Elena Adorni e di tre generazioni della sua famiglia. Non ho trovato invece altrettanto convincente il racconto della scoperta - del riconoscimento - della propria omosessualità da parte di Elena. I dialoghi tra Elena e Angela, la donna di cui la protagonista si scopre innamorata, li trovo davvero inverosimili per delle 35enni dei nostri giorni...

    ha scritto il