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Non è te che sceglierò

Di

2.7
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 234 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817056014 | Isbn-13: 9788817056014 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Pantanal

    Un piattume sconvolgente.
    Elena è la protagonista, una che decide di fare la contadina già a quattro mesi e due giorni, una tosta però, una che ha sempre le idee migliori ed innovative, una a cui non ...continua

    Un piattume sconvolgente.
    Elena è la protagonista, una che decide di fare la contadina già a quattro mesi e due giorni, una tosta però, una che ha sempre le idee migliori ed innovative, una a cui non ne va mai male una, una a cui, per movimentare un poco la storia, avrei augurato di infilarsi in una mietitrebbia. Così, per vedere l'effetto che fa... Invece niente, neanche un piccolo tumore o un genitore invalido o demente, solo l'accettazione, nelle ultime pagine, della propria omosessualità (sempre che questo possa essere considerato un colpo di scena!)

    Se l'intento narrativo era pedagogico, cioè infilare in una trama tradizionale, la storia di una famiglia di agricoltori di Reggio Emilia, elementi di tradizioni popolari il risultato è noiosissimo, se, viceversa, lo scopo era raccontare la vita della protagonista, Elena, ecco... diciamo che la pianura padana non basta a descrivere il piattume del libro.

    (Il Pantanal è la più grande zona umida del mondo, un'immensa pianura alluvionale; è un'area centrale del Sudamerica situata per gran parte in Brasile).

    ha scritto il 

  • 2

    In tutta onestà, non l'ho finito. Già all'inizio ero convinta si trattasse di un'autopubblicazione: ahimè, no, è un romanzo di una casa editrice molto nota e questo mi ha veramente deluso. Come si fa ...continua

    In tutta onestà, non l'ho finito. Già all'inizio ero convinta si trattasse di un'autopubblicazione: ahimè, no, è un romanzo di una casa editrice molto nota e questo mi ha veramente deluso. Come si fa a passare frasi come "aveva con sé dei libri da leggere", o qualcosa di simile, ma la parte dei libri da leggere mi è rimasta impressa. Che altro poteva farci dei libri, una ragazza in vacanza, un falò per scaldarsi sulla spiaggia? Veramente ho trovato la scrittura sciatta, banale e senza spessore. L'ho mollato prima della metà e forse, dico forse, lo riprenderò più avanti, ma non ritengo meriti granché.

    ha scritto il 

  • 2

    La seconda stellina è per la bella copertina

    Un mix mal riuscito di un saggio sulla vita contadina e un harmony di poche pagine.

    La copertina ritae una giovane donna di spalle e il titolo del libro è 'Non è te che sceglierò', qualunque persona a ...continua

    Un mix mal riuscito di un saggio sulla vita contadina e un harmony di poche pagine.

    La copertina ritae una giovane donna di spalle e il titolo del libro è 'Non è te che sceglierò', qualunque persona avvicinandosi a questo libro e leggendo la trama lo riterrebbe un romanzo che narra di una donna alle prese con scelte amorose varie ed eventuali.

    Invece no.

    Buona metà del libro è dedicata a 'come si coltivano i campi' e a 'quali colture è bene coltivare'.
    Nella prima parte viene narrata dettagliatamente la vita dei bisnonni e dei nonni (probabilmente le pagine più interessanti del libro), per poi introdurre la figura di questa bambina/ragazza/donna che pur essendo evidentemente la protagonista del racconto non viene delineata caratterialmente ma pare quasi un personaggio secondario e le sue vicende debolmente raccontate appaiono sbiadite e prive di spessore rispetto a quelle vissute dai propri avi.

    Non mi ha convinto per nulla.

    Ritengo che l'autrice abbia perso il filo della storia. E' una storia senza un centro. Due storie assemblate frettolosamente e sbilanciate tra loro. Un libro che finisci solo perchè ti irrita lasciare incompleta una lettura, perchè altrimenti non sarebbe giusto giudicare, perchè speri in un riscatto finale.
    E invece rimani deluso.

    Però bella la copertina!

    ha scritto il 

  • 3

    Di base l'idea non è male, il libro parte anche bene: la descrizione di questa saga familiare, dell'amore per la terra, delle difficoltà della guerra è sicuramente interessante e cattura il lettore.
    P ...continua

    Di base l'idea non è male, il libro parte anche bene: la descrizione di questa saga familiare, dell'amore per la terra, delle difficoltà della guerra è sicuramente interessante e cattura il lettore.
    Poi d'improvviso entra in gioco questa coppia di fratelli nella vita della protagonista e la storia d'amore che si dipana tra le due donne viene trattata in modo superficiale lasciando un sacco di domande irrisposte... Finale che si tronca da solo: le due donne si amano... E poi??? Boh...

    ha scritto il 

  • 3

    Fino a quando la protagnista non va in Sardegna, il voto era stelline, da lì in poi una soltanto.
    Splendido quando parla della vita dei contadini e del loro lavoro nei ccampi, bruttino quand parla di ...continua

    Fino a quando la protagnista non va in Sardegna, il voto era stelline, da lì in poi una soltanto.
    Splendido quando parla della vita dei contadini e del loro lavoro nei ccampi, bruttino quand parla di Elena e della sua omosessualità.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello il racconto della vita contadina nella Bassa Reggiana narrato attraverso la storia di Elena Adorni e di tre generazioni della sua famiglia. Non ho trovato invece altrettanto convincente il racco ...continua

    Bello il racconto della vita contadina nella Bassa Reggiana narrato attraverso la storia di Elena Adorni e di tre generazioni della sua famiglia. Non ho trovato invece altrettanto convincente il racconto della scoperta - del riconoscimento - della propria omosessualità da parte di Elena. I dialoghi tra Elena e Angela, la donna di cui la protagonista si scopre innamorata, li trovo davvero inverosimili per delle 35enni dei nostri giorni...

    ha scritto il