Non è un paese per vecchi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.1
(4496)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 253 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Giapponese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Chi tradizionale , Portoghese , Polacco

Isbn-10: 8806179675 | Isbn-13: 9788806179670 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Martina Testa

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Nel 1980, nel Texas meridionale, al confine con il Messico, il giovane Llewelyn Moss, un reduce dal Vietnam, si imbatte, mentre sta cacciando antilopi nella prateria, in un convoglio di jeep colme di cadaveri, di droga e di soldi. Prende i soldi e decide di tenerseli, ma diventa subito la preda di una spietata partita di caccia: inseguito dai trafficanti, da uno sceriffo vecchia maniera, nonché dal solitario Chigurh, un assassino psicopatico munito di una pistola da mattatoio. Moss tenta disperatamente di sfuggire a un destino inevitabile, coinvolgendo per ingenuità la giovanissima moglie.
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  • 5

    Anche questo ultimo romanzo di Cormac McCarthy ha come sfondo il confine fra Texas e Messico. La storia è ambientata ai giorni nostri, in un paese che, come annuncia il titolo, ha abbandonato i vecchi ...continua

    Anche questo ultimo romanzo di Cormac McCarthy ha come sfondo il confine fra Texas e Messico. La storia è ambientata ai giorni nostri, in un paese che, come annuncia il titolo, ha abbandonato i vecchi valori per cadere in preda a una violenza cieca e incontrollata. Questa violenza si incarna in Anton Chigurh, un assassino psicopatico munito di un’arma micidiale e di una pericolosa filosofia della giustizia. Il suo avversario, un uomo del passato che non sa farsi una ragione della ferocia del presente, è lo sceriffo Bell. Entrambi sono alla ricerca di Llewelyn Moss, un reduce del Vietnam che mentre cacciava antilopi sul Rio Grande si è ritrovato sul luogo affollato di cadaveri di una battaglia fra narcotrafficanti, e ha colto al volo un’occasione che si è rivelata troppo grande per lui. L’inseguimento si svolge lungo e oltre il confine, in un crescendo di suspense e violenza. Da questo romanzo i fratelli Coen hanno tratto un film con Javier Bardem, nel ruolo del cattivissimo Chigurh, Tommy Lee Jones e Josh Brolin.

    ha scritto il 

  • 4

    Film o libro? e' più travolgente leggere un bel libro o la sua trasposizione cinematografica? Certo, quando il film tratto è di grande spessore ed impatto come quello dei fratelli Cohen è una bella lo ...continua

    Film o libro? e' più travolgente leggere un bel libro o la sua trasposizione cinematografica? Certo, quando il film tratto è di grande spessore ed impatto come quello dei fratelli Cohen è una bella lotta...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi sono avvicinata a questo libro con un po' di diffidenza: pensavo fosse uno di quei testi dove si respira violenza fine a se stessa e cattiveria pura. Invece ho letto un libro duro ma profondo, con ...continua

    Mi sono avvicinata a questo libro con un po' di diffidenza: pensavo fosse uno di quei testi dove si respira violenza fine a se stessa e cattiveria pura. Invece ho letto un libro duro ma profondo, con dei momenti di enorme devastazione del genere umano e poi altri di grandi riflessioni intime. Conoscevo McCarthy per "La Stada" e per questo ho apprezzato il genere di scrittura così secco e pulito. Una rivelazione che mi ha confermato il valore di questo autore

    ha scritto il 

  • 3

    boh

    Sarà che ho trovato i dialoghi molto confusionari, inseriti in mezzo a descrizioni o alla narrazione senza traccia di segni ortografici, di virgole, senza andare a capo, senza far capire al volo chi s ...continua

    Sarà che ho trovato i dialoghi molto confusionari, inseriti in mezzo a descrizioni o alla narrazione senza traccia di segni ortografici, di virgole, senza andare a capo, senza far capire al volo chi sta parlando, ma non ho compreso il senso di tutto ciò. Personaggi belli, questo sì, ma che diamine succede?
    No forse non è lo stile che fa per me! Se non hai voglia di andare a capo o di aprire delle virgolette, fallo fare dagli editor.
    Spesso troppe descrizioni di quello che fanno i protagonisti. Show, don't tell, dovrebbe essere.

    ha scritto il 

  • 2

    sulla carta le storie di McCarthy avrebbero tutto per piacermi, il suo stile però proprio non riesco a farmelo scendere. Odio i minuziosi elenchi di piccole azioni, le immense ellissi, i dialoghi comp ...continua

    sulla carta le storie di McCarthy avrebbero tutto per piacermi, il suo stile però proprio non riesco a farmelo scendere. Odio i minuziosi elenchi di piccole azioni, le immense ellissi, i dialoghi compiaciuti, l'idea di dio che fa capolino entro ogni finale. Dopo questo e dopo La strada smetterò di farmi ingannare dalle quarte dei suoi romanzi.

    ha scritto il 

  • 4

    "poi mi dirai se anche tu intravedi una fiammella di speranza tra il ritmo incalzante,la spietatezza,la ferocia,l'amarezza,la storia d'amore raccontati in questo romanzo"

    così un grande cuore neroazzu ...continua

    "poi mi dirai se anche tu intravedi una fiammella di speranza tra il ritmo incalzante,la spietatezza,la ferocia,l'amarezza,la storia d'amore raccontati in questo romanzo"

    così un grande cuore neroazzurro mi presentava questo libro,suo graditissimo omaggio. la fiammella c'è e meno male dico io perchè tra sangue,dolore e sparatorie è quasi indispensabile per arrivare fino in fondo.
    storia bellissima nonostante la durezza

    ha scritto il 

  • 4

    “ … di sfortuna ce n'è tanta al mondo. Se non te ne vai prima del tempo , di sicuro ti becchi la tua parte. “

    Per chi , come me , abbia letto il romanzo solo dopo aver visto il film da esso tratto è quasi impossibile non visualizzare mentalmente il ridicolo caschetto di capelli e lo sguardo folle di Javier Ba ...continua

    Per chi , come me , abbia letto il romanzo solo dopo aver visto il film da esso tratto è quasi impossibile non visualizzare mentalmente il ridicolo caschetto di capelli e lo sguardo folle di Javier Bardem ogni volta che il personaggio dello psicopatico e sanguinario Chigurh entra in scena .
    Uno di quei casi nei quali mi riuscirebbe anche difficile esprimere un giudizio di preferenza per il libro rispetto al film (o viceversa) ma d'altra parte ciò è più che comprensibile quando la storia sia stata scritta da Cormac McCarthy e dietro alla macchina da presa ci siano registi del calibro dei fratelli Coen .
    Invece una nota di totale biasimo per la pessima qualità di questo ebook (e spero che il problema possa riguardare solo la mia versione ) talmente pieno di refusi tipografici e con una punteggiatura che eufemisticamente si potrebbe definire carente , da rendere spesso quasi difficoltosa la comprensione del testo.

    ha scritto il 

  • 4

    Con concisione di stile in un'attacco alla società americana l'A. in questo libro vede la decadenza americana e la descrive, questa è l’essenza dell’intero romanzo. E’ un’accusa esplicita agli effetti ...continua

    Con concisione di stile in un'attacco alla società americana l'A. in questo libro vede la decadenza americana e la descrive, questa è l’essenza dell’intero romanzo. E’ un’accusa esplicita agli effetti perversi che produce il denaro nella nostra società dove i giudizi etici sulla vita e la morte si fondono in uno schema perfetto.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro con sparatorie e inseguimenti ambientato al confine tra Texas e Messico? Nell'opera di Cormac McCarthy c'è anche questo elemento ovviamente, ma non solo. Sarebbe da folli fermarsi alla trama. ...continua

    Un libro con sparatorie e inseguimenti ambientato al confine tra Texas e Messico? Nell'opera di Cormac McCarthy c'è anche questo elemento ovviamente, ma non solo. Sarebbe da folli fermarsi alla trama.
    Considero 'Non è un paese per vecchi' come un'occasione per fare una profonda analisi su una società americana/umana in disfacimento. Crisi dei valori, logoramento della moralità, aumento della violenza e tanto altro. L'abilità dell'autore sta nel rendere tangibile questo forte senso di disagio, sia in maniera diretta che indiretta.
    Silenzio. Niente. Non lo so.
    Questo è uno di quei romanzi che una volta finito ti lascia colpito e affondato e con più dubbi di prima. Ti segna. Non tanto per gli eventi narrati, ma per il suo contenuto tra il cinicamente esplicito e il maleficamente nascosto. Angoscia. Smarrimento.
    Ammetto che alcune riflessioni finali, espresse dai flussi di coscienza dello sceriffo Bell, non le ho colte in pieno. Forse perché fatte da un uomo che ha molta più esperienza di vita sulle spalle rispetto al sottoscritto. Non lo so.

    Consiglio la lettura del libro... assolutamente! Il film non è malaccio (ha vinto solo qualche premio), però a mio avviso si perde troppo negli avvenimenti narrati nel romanzo e non approfondisce al meglio quello che c'è realmente da sapere.

    ha scritto il 

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