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Non avevo capito niente

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(4452)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8806197673 | Isbn-13: 9788806197674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

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  • 4

    Essere normalmente infelice

    La sedia Stefan, la scrivania Jonas, la poltrona Hampus, ecco la famiglia dell'avvocato Vincenzo Malinconico! Quanto ci fanno sorridere i nomi dei mobili Ikea? E in questo romanzo prendono vita e scan ...continua

    La sedia Stefan, la scrivania Jonas, la poltrona Hampus, ecco la famiglia dell'avvocato Vincenzo Malinconico! Quanto ci fanno sorridere i nomi dei mobili Ikea? E in questo romanzo prendono vita e scandiscono le giornate di Vicè, sgarruppato avvocato che vagola nella perenne indecisione. In balia di una quasi ex moglie che lo prende e molla quando vuole, di una quasi figlia non biologica bella e sincera e di un figlio appassionato di pestaggi, a Napoli, con in sottofondo la camorra. E poi c'è lei, Alessandra Persiano, la più bella del tribunale che si innamora di Vincenzo inspiegabilmente, pensa lui, e invece comprensibilmente, pensiamo noi. Perchè non c'è fascino più sincero di un uomo che tenta disperatamente di nascondere le proprie fragilità, e lui lo fa! Si affanna, si danna per trovare un minimo di piccola normalità barcamenandosi in una professione per cui non crede di essere all'altezza, in questo esilarante e tormentato esistere l'infelicità è tutto e Vincenzo scoprirà che dietro una teglia di lasagne potrebbe nascondersi pure un pò di felicità.
    Scorrevole e divertente, De Silva Ha delineato benissimo sentimenti e paure di una persona normale ma speciale proprio per questo.

    ha scritto il 

  • 3

    il romanzo è l'equivalente di un film con un soggetto e una sceneggiatura mediocri che tuttavia s'innalza, a sfiorare lo status di capolavoro, grazie alle doti istrioniche dell'attore protagonista. La ...continua

    il romanzo è l'equivalente di un film con un soggetto e una sceneggiatura mediocri che tuttavia s'innalza, a sfiorare lo status di capolavoro, grazie alle doti istrioniche dell'attore protagonista. La voce dell'avvocato Malinconico ha una grande potenza, il personaggio è perfettamente riuscito. il resto sono carotine e piselli lessati disposti a contorno di una lussureggiante bistecca.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho faticato un po' all'inizio ma poi mi ha preso. De Silva scrive davvero bene, a parte un po' di prolissità e troppe divagazioni, e l'avvocato Malinconico è un personaggio decisamente riuscito, con i ...continua

    Ho faticato un po' all'inizio ma poi mi ha preso. De Silva scrive davvero bene, a parte un po' di prolissità e troppe divagazioni, e l'avvocato Malinconico è un personaggio decisamente riuscito, con i suoi travagli lavorativi e familiari.

    ha scritto il 

  • 2

    Da parecchio tempo passavo davanti a questo libro ma non mi decidevo mai a prenderlo, alla fine l'ho trovato in un mercatino dell'usato, forse però era meglio lasciarlo dov'era. Metto due stelle solo ...continua

    Da parecchio tempo passavo davanti a questo libro ma non mi decidevo mai a prenderlo, alla fine l'ho trovato in un mercatino dell'usato, forse però era meglio lasciarlo dov'era. Metto due stelle solo e soltanto perchè devo ammettere che, qualche volta, mi ha strappato un sorriso o due. Per il resto, mi dispiace dirlo, ma non esiste una storia particolare o per la quale sia valsa la pena scrivere un libro.
    La trama è debole, ironica certo, ma scarsa di significato.

    ha scritto il 

  • 3

    Leggero e divertente peccato...

    Per un "tua mamma" usato come titolo di un capitolo, spero che sia colpa di un editor ignorante quanto zelante, perché un napoletano - soprattutto simpatico come il nostro avvocato Malinconico - un'es ...continua

    Per un "tua mamma" usato come titolo di un capitolo, spero che sia colpa di un editor ignorante quanto zelante, perché un napoletano - soprattutto simpatico come il nostro avvocato Malinconico - un'espressione sgradevole e scorretta, per quanto ormai entrata nell'uso - ahinoi - non l'avrebbe mai usata.
    Sicuramente ne leggerò altri,

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo capito niente

    Vincenzo Malinconico e' un personaggio azzeccato con i suoi limiti, paure e difetti. Finisci per affezionarti a lui e termini la lettura con un po' di tristezza e di " malinconia"(!) perché è già fini ...continua

    Vincenzo Malinconico e' un personaggio azzeccato con i suoi limiti, paure e difetti. Finisci per affezionarti a lui e termini la lettura con un po' di tristezza e di " malinconia"(!) perché è già finito!!

    ha scritto il 

  • 3

    "Tu invece ti trascini in questa specie di metadone dei sentimenti nella speranza che le cose s'aggiustino, ma per questo genere di guasto non c'è cura e non c'è riparazione e, a parte le chiacchiere, ...continua

    "Tu invece ti trascini in questa specie di metadone dei sentimenti nella speranza che le cose s'aggiustino, ma per questo genere di guasto non c'è cura e non c'è riparazione e, a parte le chiacchiere, non si è mai dato il caso, ma mai, che nessuno abbia riparato niente del genere, prova a chiedere in giro. Questo dipendere dall'umore di un altro, questo fatto che se lei è gentile tu riesci ad arrivare vivo alla fine della giornata e se invece ti tratta con indifferenza sei un uomo distrutto e non riesci a combinare niente".

    ha scritto il 

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