Non avevo capito niente

Di

Editore: Einaudi (Super ET)

3.8
(4709)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 312 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8806197673 | Isbn-13: 9788806197674 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano che finge di lavorare per riempire le sue giornate. Divide con altri finti-occupati come lui uno studio arredato con mobili Ikea, chiamati affettuosamente per nome, come fossero persone di famiglia. È stato appena lasciato dalla moglie, ma cerca con ogni mezzo di mantenere un legame con lei e i due figli adolescenti. Un giorno viene improvvisamente nominato difensore d'ufficio di un becchino di camorra detto "Mimmo 'o burzone" e, arrugginito com'è, deve ripassarsi il Bignami di diritto. Ma ce la fa, e questo è solo il primo dei piccoli miracoli che gli capitano. Il secondo si chiama Alessandra: la pm più bella del tribunale, che si innamora di lui e prende a riempirgli la vita e il frigorifero. E intanto Vincenzo riflette sull'amore, la vita, la delinquenza, la musica: su tutto quello che attraversa la sua esistenza e la sua memoria, di deriva in deriva.

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  • 3

    Altro che malinconico ...

    "Mi debilitano i faccia a faccia con me stesso. Specie quando ha ragione quell'altro".

    Devo dire che a volte mi succede che smetto di essere un lettore metodico e finisco per fare scoperte inattese. A ...continua

    "Mi debilitano i faccia a faccia con me stesso. Specie quando ha ragione quell'altro".

    Devo dire che a volte mi succede che smetto di essere un lettore metodico e finisco per fare scoperte inattese. Avevo letto già qualcosa, qua e là, di Diego De Silva ma non sapevo (colpa mia) che avesse scritto una trilogia su un avvocato napoletano. L'ho saputo assistendo a un dialogo tra l'autore napoletano e Giancarlo De Cataldo alla festa della Libreria Nuova Europa I Granai, tempo fa. In quell'occasione, tra l'altro, sono venuto a sapere che dopo l'estate dovrebbe uscire un nuovo romanzo, seguito della trilogia già apparsa, e allora ho deciso che non potevo non colmare questa "lacuna". Sono tornato "metodico" e mi sono letto questo primo romanzo della serie, facendo la conoscenza dell'avv. Malinconico, che tutto è tranne che malinconico. O forse sì, la malinconia in fondo fa come da eco alle sue vicende, che quasi diventano, paradossali come talvolta vengono rappresentate, un tentativo di metterla in panchina, di farla tacere. Un antieroe, un falso pigro che probabilmente sta aspettando scatti qualcosa nella sua vita che sappia riaccendere una scintilla. E la scintilla potrebbe nascondersi in un caso di camorra piovuto da chissà quale cielo, in un nuovo amore da verificare ma sicuramente inaspettato, o nelle stesse dinamiche da ex-famiglia rimaste irrisolte. Un uomo con quelle contraddizioni che abbiamo tutti (io ce le ho) ma che, e non si capisce se sia voluto o no, non si vergogna di esternare. Il che lo rende affascinante e soprattutto divertentissimo, con quella sua capacità di prendere in giro la vita (la sua e quella degli altri) che solo chi sa osservarla in profondità sa avere.

    ha scritto il 

  • 4

    Voglio dire: ognuno di noi ha uno standard comportamentale, si affida a un ovvio di serie in cui pensa e dice le cose che pensano e dicono tutti. Poi, di tanto in tanto, gli viene la battuta spiritosa ...continua

    Voglio dire: ognuno di noi ha uno standard comportamentale, si affida a un ovvio di serie in cui pensa e dice le cose che pensano e dicono tutti. Poi, di tanto in tanto, gli viene la battuta spiritosa o la frase brillante. È così che funziona una relazione normale. Siamo fatti di banalità e d’intelligenza,

    ha scritto il 

  • 3

    Vincenzo Malinconico ha 42 anni,è un avvocato che si arrabatta tra cause civili e richieste di rimborsi alle assicurazioni,separato da qualche tempo è stato lasciato dalla moglie Nives,una psicologa,n ...continua

    Vincenzo Malinconico ha 42 anni,è un avvocato che si arrabatta tra cause civili e richieste di rimborsi alle assicurazioni,separato da qualche tempo è stato lasciato dalla moglie Nives,una psicologa,nel peggiore dei modi,in metropolitana.
    Ha realizzato l'enormità di quello che è successo solo ore dopo,davanti allo schermo di una grossa tv a cristalli liquidi in un centro commerciale.
    Ha uno studio completamente arredato ikea e vive in un appartamentino con un frigo che sarebbe la desolazione di ogni essere umano a parte lui.
    Un giorno viene chiamato a difendere d'ufficio Mimmo '0 burzone un macellaio di camorra accusato di smembrare cadaveri e procedere poi nel farli sparire.
    Da quel giorno la vita dell'avvocato malinconico prenderà una piega diversa,tra intimidazioni da parte della camorra,problemi legati al figlio adolescente Alfredo e flirt con una collega.
    Personalmente De Silva non mi piace,e continua a non piacermi,il romanzo non è male,eppure ha un modo di scrivere che per quanto mi riguarda oscilla dal noioso all'irritante;non riesco proprio a digerire questo autore.
    I personaggi sono piacevoli,soprattutto il protagonista,eterno indeciso,imranato ma anche un pò cialtrone.
    La storia anche è interessante,nel complesso è un libro carino ma che non mi ha conquistata.

    ha scritto il 

  • 5

    ED IO CHE CONTINUO A NON CAPIRE

    [ Un altro capolavoro dell'amore è che s'inventa le coincidenze e i rapporti di causa-effetto.
    Costruisce geometrie inverosimili fra eventi che non sono legati in nessun modo, plagiando il senno di po ...continua

    [ Un altro capolavoro dell'amore è che s'inventa le coincidenze e i rapporti di causa-effetto.
    Costruisce geometrie inverosimili fra eventi che non sono legati in nessun modo, plagiando il senno di poi e provocando discorsi tipo: " Ti rendi conto che se quella mattina non mi si fosse scaricata la batteria della macchina sarei partito per, invece di accettare l'invito di, che mi ha chiesto di raggiungerlo a, dove poi ho incontrato te, e tutto quello che poi è successo?"
    ...
    Questa voglia di protagonismo tardivo, che spinge la gente a ritoccare copioni virtuali a commedia finita, è giustappunto un guasto della dignità causato da amore, perché è ovvio che se uno avesse rispetto per sé e dei discorsi che si accinge a fare non parlerebbe così seriamente di una batteria scarica.]

    Così, se qualcuno me lo chiedesse, potrei raccontare di come un guasto alla MM mi ha costretta ad una sosta "forzata" in libreria, e di come tra milioni di libri io abbia scelto "lui" o "lui" abbia scelto me.
    Perché non l'ho sentita solo io la storia dei libri che scelgono il lettore, vero?
    Sta di fatto che non mi innamoravo così di un libro da...nonmiricordo.
    Di quell'amore che te ne fa sentire la mancanza, costretta come sei dagli accidenti della vita ad allontanarti per fare quelle due cose che prima o poi ti toccano tipo spesa, lavoro, tintoria. E un libro, che ti sceglie, non ha un cellulare da chiamare anche se non hai niente da dirgli.
    Parole, paure, cortocircuiti, partite con sé stessi, prove a porte chiuse di capolavori teatrali che non andranno mai in scena, silenzi che riconosco.
    Potrei restare sulla superficie delle parole a rimirami ancora un po' e invece mi ci tuffo dentro e vado un po' più a fondo, sospinta da una risata di cuore.
    Se non è amore questo...

    ha scritto il 

  • 0

    La versione di Vincenzo

    L'avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista del delizioso romanzo di Diego De Silva "Non avevo capito niente", è un eroe postmoderno. Erede letterario di Nathan Zuckerman, protagonista eponimo della ...continua

    L'avvocato Vincenzo Malinconico, protagonista del delizioso romanzo di Diego De Silva "Non avevo capito niente", è un eroe postmoderno. Erede letterario di Nathan Zuckerman, protagonista eponimo della saga di Philip Roth e di Bartleby lo scrivano, si barcamena tra il lavoro da azzeccagarbugli ed una famiglia alla deriva formata da moglie psicologa che lo ha lasciato per uno scialbo architetto, un figlio antropologo in erba, che per la sua voglia di comprendere l'universo delinquenziale si ritrova spesso pestato a sangue e una figliastra dal nome impossibile, quando gli capitano due occasioni che non si possono rifiutare.
    Il plot narrativo di questo romanzo è molto esile ma è innervato da un caleidoscopio di invenzioni, sia narrative che linguistiche che diverte e affascina. Il simpatico avvocato, indeciso a tutto, alla fine si rivela vincente pur sottraendosi a tutte le lusinghe e tentazioni. Attraversando una città ostile che, come scrive il grande sociologo Marshall McLuhan nel suo saggio "Gli strumenti del comunicare "al suo confronto, qualsiasi giungla tropicale era quieta e tranquilla come una conigliera", il nostro eroe sfida le attenzioni della camorra e riesce a trovare un nuovo amore nella splendida collega Alessandra.
    Ricco di citazioni letterarie (tra cui è fulminante quella che paragona la "madeleine" proustiana alle deiezioni equine), cinematografiche e musicali, il libro, scritto e ideato come un ipertesto, è una continua fonte di divertimento ma non mancano gli spunti di impegno civile soprattutto
    contro il "cialtronismo" che soffoca le nostre vite.
    Se dovessi rinascere, non dico la vita intera, ma alcune orette le vivrei volentieri nei panni di Vincenzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Vincenzo Malinconico è un uomo che viene lasciato dalla moglie con un discorso banale. 'Non siamo più fatti per stare insieme', 'ormai è troppo tardi per tornare indietro' e frasi così... Ma è anche u ...continua

    Vincenzo Malinconico è un uomo che viene lasciato dalla moglie con un discorso banale. 'Non siamo più fatti per stare insieme', 'ormai è troppo tardi per tornare indietro' e frasi così... Ma è anche un avvocato discreto, che purtroppo non ha molto lavoro, e con un ufficio condiviso con altre persone. Un giorno però riceve una chiamata, che lo avvisa di un incarico in tribunale con una nomina d'ufficio. Si trova quindi a difendere Mimmo 'o Burzone pur non sapendo granché di diritto penale. Nel frattempo continua a pensare a sua moglie, che l'ha lasciato senza grandi spiegazioni, e ai suoi due figli che vede ogni tanto. La storia procede e tra ripensamenti e paura l'avvocato accetta di difendere Mimmo in udienza, anche se la vicenda gli appare strana. In udienza riesce ad avere successo e il suo cliente viene scarcerato. Nel frattempo si è guadagnato l'attenzione della donna più bella di tutto il tribunale, Alessandra, ed i due iniziano una storia d'amore. Alla fine del libro anche Vincenzo riuscirà ad essere felice!
    Non so dire se mi è piaciuto oppure no questo libro, però posso dire che molte volte l'ho trovato troppo pieno di fronzoli. Nel senso che dice troppe cose, magari anche inutili, che personalmente mi rendevano noiosa la lettura. Preferivo mille volte i momenti in cui c'erano dei dialoghi. Complessivamente comunque la storia mi ha incuriosito e sapendo che ci sono altri libri che dovrebbero essere il seguito, sono curiosa di leggerli. Comunque l'avvocato mi ha ispirato molta simpatia, sono entrata in empatia con il personaggio, provando felicità nel momento in cui la provava lui, così come con la tristezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Dicono che la felicità si trova nelle piccole cose. Sapeste l'infelicità.

    Piccolo, divertente, ironico, leggero racconto dell'Italia e degli italiani di oggi e di domani, dei loro sentimenti, paure e contraddizioni. Si legge velocemente e lascia qualche piccola riflessione ...continua

    Piccolo, divertente, ironico, leggero racconto dell'Italia e degli italiani di oggi e di domani, dei loro sentimenti, paure e contraddizioni. Si legge velocemente e lascia qualche piccola riflessione per nulla pesante ma incisiva.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro molto piacevole, non lo definirei divertente ma senza dubbio leggero.
    Premetto che letture su avvocati fatte bene (tralascio i legal thriller che sono altra cosa) si contano sulle dita di una ma ...continua

    Libro molto piacevole, non lo definirei divertente ma senza dubbio leggero.
    Premetto che letture su avvocati fatte bene (tralascio i legal thriller che sono altra cosa) si contano sulle dita di una mano, ma inserirei questo libro fra i consigli per un giovane studente di giurisprudenza/praticante/giovane avvocato, soprattutto per la franchezza e la realtà con cui rappresenta il mondo legale.
    Per altri lettori resta comunque una lettura molto piacevole.

    ha scritto il 

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