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Non davanti ai bambini

Di

Editore: Elliot

3.7
(15)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Altri

Isbn-10: 8861920594 | Isbn-13: 9788861920590 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andrea Rényi

Genere: Biography , History

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Descrizione del libro
Ambientato nella Budapest a cavallo fra la Seconda guerra mondiale e l'occupazione sovietica, questo romanzo, che prende spunto dall'infanzia dell'autore, intreccia gli eventi storici con le vicende di una famiglia divisa dall'antisemitismo. Ne è protagonista il piccolo Andràs, che cresce in un ambiente in parte cattolico, in parte di origine ebraica, anche se agnostico e massonico. I giovanissimi genitori sono costretti a vivere con la nonna paterna Irén, una donna animata da sentimenti apertamente intolleranti e antisemiti, molto protettiva nei confronti del figlio e del nipote, ostile invece con la nuora. Durante i bombardamenti la famiglia ospita anche i nonni materni di Andràs, ebrei liberati dal ghetto che non possono tornare nella loro casa rasa al suolo. Questo periodo di convivenza, la vita del caseggiato e della città negli ultimi mesi della guerra e negli anni successivi sono visti con gli occhi di un bambino e raccontati con sensibilità rara, fino alla scoperta fatta da Andràs, ormai divenuto adulto, di una verità che svela le origini dei suoi antenati, mutando così radicalmente la prospettiva.
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  • 4

    Il titolo è la traduzione di “NichtvordemKind”, quattro parole che diventano una frase che il piccolo András sente spesso nella sua infanzia a Budapest nel periodo della seconda guerra mondiale. “NichtvordemKind” perché qualunque cosa riguardasse la famiglia poteva avere un risvolto politi ...continua

    Il titolo è la traduzione di “NichtvordemKind”, quattro parole che diventano una frase che il piccolo András sente spesso nella sua infanzia a Budapest nel periodo della seconda guerra mondiale. “NichtvordemKind” perché qualunque cosa riguardasse la famiglia poteva avere un risvolto politico ed era meglio non uscisse dalle mura domestiche, anche se sulla bocca innocente di un bambino..
    Libro autobiografico che racconta attraverso episodi e ricordi del protagonista la guerra, la deportazione degli ebrei, i bombardamenti, la vita nei bunker, la fame e l’arrivo dei russi.
    András è cresciuto in una famiglia mezza cristiana e mezza ebrea e ha vissuto e subìto la guerra.

    Qualche mese fa sono stata a Budapest e mi sono un po' documentata sulla storia della città. Nel libro si racconta della difficoltà di collegamento tra Buda e Pest dopo che i tedeschi fecero saltare i ponti. Durante l'inverno in molti si avventurarono sul Danubio ghiacciato..
    Ora un monumento alla memoria ricorda gli ebrei vittime nella traversata.

    ha scritto il 

  • 4

    Il racconto è ambientato a Budapest tra la fine della II guerra mondiale e l'occupazione sovietica e incastra vicende storiche a vicende private della famiglia a cui appartiene Andràs, il portagonista nonchè autore. Molto interessante sia dal punto di vista storico che dei sentimenti e della cost ...continua

    Il racconto è ambientato a Budapest tra la fine della II guerra mondiale e l'occupazione sovietica e incastra vicende storiche a vicende private della famiglia a cui appartiene Andràs, il portagonista nonchè autore. Molto interessante sia dal punto di vista storico che dei sentimenti e della costruzione dei personaggi (soprattutto quello della nonna paterna presente sin da subito). Da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Accidenti....già finito!

    Questo romanzo autobiografico mi ha preso tanto tanto, ma così tanto da meritare il massimo delle stelline.
    Ha tutti gli ingredienti per piacermi:
    storia di famiglia
    ambientazione mitteleuropea
    tematica ebrea
    storia che irrompe nelle vita familiare
    E se tutto c ...continua

    Questo romanzo autobiografico mi ha preso tanto tanto, ma così tanto da meritare il massimo delle stelline.
    Ha tutti gli ingredienti per piacermi:
    storia di famiglia
    ambientazione mitteleuropea
    tematica ebrea
    storia che irrompe nelle vita familiare
    E se tutto ciò ancora non bastasse ha pure il finalone a sorpresa!

    ha scritto il 

  • 4

    Che cosa avvenne in Ungheria durante l'avvento del nazismo? e dopo la seconda guerra mondiale con l'occupazione sovietica? Questi sono gli eventi che si snodano davanti agli occhi del piccolo Andràs: il libro è autobiografico, e questi sono gli eventi che segnano la vita della sua famiglia: i suo ...continua

    Che cosa avvenne in Ungheria durante l'avvento del nazismo? e dopo la seconda guerra mondiale con l'occupazione sovietica? Questi sono gli eventi che si snodano davanti agli occhi del piccolo Andràs: il libro è autobiografico, e questi sono gli eventi che segnano la vita della sua famiglia: i suoi genitori e i nonni, nonna Iren, ungherese, intollerante, antisemina e i nonni materni ebrei, intellettuali, costretti nel ghetto. Come la storia entra nella vita di piccoli nuclei famigliari, stravolgendola. Un libro lirico, intimo, che ha cercato di essere profondamente sincero, senza giudizi. Una tenera, agrodolce esperienza.

    ha scritto il 

  • 4

    la seconda guerra mondiale in ungheria vista con gli occhi dello scrittore bambino - ma anche la storia della sua famiglia, metà ebrea e metà cattolica. e i segreti ben celati che poi escono fuori, spiegando i misteri e chiarendo i rapporti. e nonna irèn, uno dei personaggi più atroci di cui abbi ...continua

    la seconda guerra mondiale in ungheria vista con gli occhi dello scrittore bambino - ma anche la storia della sua famiglia, metà ebrea e metà cattolica. e i segreti ben celati che poi escono fuori, spiegando i misteri e chiarendo i rapporti. e nonna irèn, uno dei personaggi più atroci di cui abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 5

    Nichtvordemkind! è l'odioso grido di battaglia dell'arcigna nonna Irén... che poi, volto al plurale, è il titolo del libro.
    Libro davvero molto interessante: uno sguardo sulla Budapest tra la seconda guerra mondiale e l' occupazione sovietica viste con gli occhi di un bambino. Il picc ...continua

    Nichtvordemkind! è l'odioso grido di battaglia dell'arcigna nonna Irén... che poi, volto al plurale, è il titolo del libro.
    Libro davvero molto interessante: uno sguardo sulla Budapest tra la seconda guerra mondiale e l' occupazione sovietica viste con gli occhi di un bambino. Il piccolo Andràs vive le difficoltà (fame e bombardamenti compresi) della sua famiglia per metà ebrea e per metà cattolica, ma anche l'intolleranza e l'antisemitismo viscerale della nonna paterna, l'amore incondizionato dei nonni materni (splendida la figura di nonno Sziga, un po' ebreo un po' sabatista un po' massone ma essenzialmente ateo).
    C'è molto amore, in questo racconto, ma anche umorismo, lievità, dolore raccontato con dolcezza, senza rabbia, senza rancori.
    E dunque, in fondo in fondo, anche questa antipaticissima nonna Irèn ci torna un pochino simpatica... forse è anche merito suo se quel bambino è diventato oggi quell'ottimo scrittore che è Andràs Nyerges! :)

    ha scritto il