Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Non deve accadere

Di

Editore: Einaudi

3.4
(826)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 426 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Norvegese , Spagnolo , Inglese , Olandese , Francese , Portoghese , Svedese

Isbn-10: 8806197894 | Isbn-13: 9788806197896 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Puleo

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

Ti piace Non deve accadere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Johanne Vik, che sa ricavare da casi separati il profilo di un assassino, e Yngvar Stubø, il detective impulsivo e geniale, si sono sposati e vivono con una bimba neonata e l'altra figlia di Vik. Ma Vik sente che la tranquillità è apparente. E ha sempre piú paura. Perché sa che nei delitti senza movente che stanno sconvolgendo la Norvegia c'è l'impronta di qualcosa che lei stessa ha fatto di tutto per dimenticare. E che il misterioso assassino seriale ha un obiettivo molto preciso in mente. Qualcosa che non deve assolutamente accadere...
Ordina per
  • 3

    Vik/Stubo serie - Book 2

    Rispetto al primo libro questo mi e' piaciuto molto meno, un po' lento e strambo nella parte riguardante la relazione tra i due protagonisti. Giallo carino ma niente di spettacolare. Comunque vorrei leggere il terzo libro

    ha scritto il 

  • 4

    Lui detective di esperienza , lei una giovane profiler, molto brillante che decide di dedicarsi alla sua bimba appena nata ed al suo compagno.Ma poi un caso di omicidio affidato a Yngvar, riempie le loro serate....Lei non vorrebbe intromettersi ma lui ,conoscendo le capacità di Johanne le chiede ...continua

    Lui detective di esperienza , lei una giovane profiler, molto brillante che decide di dedicarsi alla sua bimba appena nata ed al suo compagno.Ma poi un caso di omicidio affidato a Yngvar, riempie le loro serate....Lei non vorrebbe intromettersi ma lui ,conoscendo le capacità di Johanne le chiede di aiutarlo,.
    Ad un certo punto , dopo altri due strani omicidi e nessuna pista, Johanne riesce a capire..........
    Un bel libro, peró non proprio " alta tensione" come i libri di Fitzek o Nesbo.
    Si legge , comunque molto volentieri ed ha un finale inaspettato......Consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Era da un po' che sentivo parlare di quest'autrice e, grazie ad uno scambio su Anobii, ho potuto anche 'conoscerla'.
    Direi che questa prima lettura mi ha positivamente impressionato, non del tutto, ma abbastanz ...continua

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Era da un po' che sentivo parlare di quest'autrice e, grazie ad uno scambio su Anobii, ho potuto anche 'conoscerla'.
    Direi che questa prima lettura mi ha positivamente impressionato, non del tutto, ma abbastanza da volerle concedere altre chance.
    Ci troviamo davanti un assassino spietato e terribile, ma , soprattutto, imprendibile. Non commette errori, non si fa mai cogliere impreparato e rimane incomprensibile. La stessa profiler Vik, una dei protagonisti, asserisce che il serial killer più imprendibile è quello che non ha uno schema, non ha un movente, non ha motivi, perché è impossibile tracciarne o intuirne le caratteristiche, pertanto non è possibile cercarlo. Potrebbe essere chiunque. E queste cose le sa anche l'assassino. Per questo non sbaglia. Un cattivo veramente ben fatto, e voi sapete quanto apprezzi i cattivi veramente cattivi.
    Anche l'intreccio non è male. I punti di vista sono quasi sempre dalla parte dei 'buoni', ma l'autrice vi ha inserito anche brani 'interpretati' dal cattivo, in cui si svela, piano piano, la sua idea e anche la sua motivazione (perché non è che non ne abbia, semplicemente non la si intuisce dagli omicidi).
    La trama invece non mi ha particolarmente colpito. Non è brutta, ma abbastanza standard per questo genere di libri. I delitti sono un filino troppo ben descritti per i miei gusti, ma sono piuttosto efferati e ne deduco che non sarebbe stato possibile rendere la giusta idea senza un'opportuna descrizione.

    Personaggi: La nota più dolente. Non mi sono piaciuti. Non sono brutti e sono anche ben costruiti, ma per me, nel tentativo di renderli umani, l'autrice li ha banalizzati. Sono stereotipati e freddi e non mi hanno suscitato empatia. Stubo, in alcuni momenti, non mi è sembrato granché come detective, e Vik, neomamma, è piuttosto antipatica e vittimista. Neanche il cattivo si salva. Sì è abile, astuto, non commette errori, ma quando viene allo scoperto e lo si 'conosce', si rivela un'altra lagna, con motivazioni patetiche.

    Stile: Molto nordico. L'impronta culturale è fortissima sia nello stile di vita, sia nel modo di condurre le indagini. Probabilmente anche la scarsa empatia dei personaggi è dovuta a questo. I periodi non sono mai troppo lunghi e l'alternanza fra azione e riflessione è ben condotta. Buone anche le tempistiche per le rivelazioni, le intuizioni e le conclusioni ad effetto. Linguaggio scorrevole e piacevole.
    Traduzione non precisissima e con refusi sparsi qua e là.

    Giudizio finale complessivo: Un thriller per certi versi piacevole e intrigante, per altri un po' piatto e poco coinvolgente. Ci sono idee buone che me lo hanno fatto piacere e personaggi che me lo hanno reso più indifferente. Non è comunque una lettura impegnativa, non ci sono termini tecnici o definizioni troppo sottili che confondono i non addetti ai lavori, ed è possibile goderselo anche dopo una giornata di lavoro o prima di andare a nanna.
    Voto: 7/10

    ha scritto il 

  • 4

    Anne Holt firma un giallo in cui il serial killer ha degli alibi talmente perfetti che la coppia di investigatori non riescono a distruggere.
    Mi ha meravigliato la descrizione di personaggi famosi norvegesi, le vittime, che vivono in normali appartamenti mescolati alla gente comune, una cos ...continua

    Anne Holt firma un giallo in cui il serial killer ha degli alibi talmente perfetti che la coppia di investigatori non riescono a distruggere.
    Mi ha meravigliato la descrizione di personaggi famosi norvegesi, le vittime, che vivono in normali appartamenti mescolati alla gente comune, una cosa inconsueta per l'Italia

    ha scritto il 

  • 3

    La noia

    Sarà l'atmosfera nordica, quell'essere assediati dal freddo esterno, quel guardare da dentro verso fuori: si aggiunge un brivido in più e si accentua il mistero del chiuso.
    In mezzo a questo gelo la figura di Ingvar (che qui è ormai sposato con Johanne Vik; i due sono appena diventati genit ...continua

    Sarà l'atmosfera nordica, quell'essere assediati dal freddo esterno, quel guardare da dentro verso fuori: si aggiunge un brivido in più e si accentua il mistero del chiuso.
    In mezzo a questo gelo la figura di Ingvar (che qui è ormai sposato con Johanne Vik; i due sono appena diventati genitori di una bimba - avrei dovuto leggere questo romanzo dopo quello che lo precede; queste serie di gialli, della Holt e di altri, mi piacciono anche perché si racconta la vita degli investigatori, ma presentano l'inconveniente dello sconvolgimento cronologico, se non ci si sta attenti) emana un senso di calore, di pace e di rifugio.
    Tenerissimo con la moglie e la neonata, ma anche con la stranissima prima figlia di Johanne, sta seguendo un'indagine che rischia di toccare in modo pesante proprio le creature che ama di più al mondo.
    Presenza inquietante e silenziosa è la noia, che spinge gli esseri umani a follie pericolose.
    Molto avvolgente (come un piumone contro il freddo?) induce a procedere rapidamente, sempre più, man mano che ci si avvicina alla conclusione...
    Ma la conclusione non mi è per nulla piaciuta.
    Per questo attribuisco solo tre stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    7

    Algo lento y sin mucha trama policial,tiene partes interesantes pero puede que se le atrafante a mas de uno.
    Flojito si los comparamos con otros libros de esta señora.

    ha scritto il 

  • 5

    LA NOIA UCCIDE, MA C'E' CHI UCCIDE PER NOIA

    Secondo libro della serie che vede protagonista Johanne Vik, di professione profiler, affiancata da Yngvar Stubø, ispettore di polizia, che qui è diventato suo marito e padre di sua figlia. Meno avvincente di Quello che ti meriti, ma con finale non scontato. Ancora una volta, l’elem ...continua

    Secondo libro della serie che vede protagonista Johanne Vik, di professione profiler, affiancata da Yngvar Stubø, ispettore di polizia, che qui è diventato suo marito e padre di sua figlia. Meno avvincente di Quello che ti meriti, ma con finale non scontato. Ancora una volta, l’elemento principale della narrazione non è la scoperta del colpevole (che ad un certo punto del romanzo si intuisce nitidamente) ma è l’indagine. Azione poca, perché gran parte delle intuizioni si consumano in salotto tra un bicchiere di vino, una poppata ed una lieve forma di depressione post partum; ma d’altra parte siamo in Norvegia, paese compassato anche di fronte ad un crimine. Le 5 stelle: per il finale non scontato, per lo stile narrativo scorrevole, per l’attenzione rivolta al “perché” e non al “chi”, per l’autrice che ci ha svelato un po’ di nordiche imperfezioni.

    ha scritto il 

Ordina per