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Non dimenticatemi

Le lettere dal gulag del grande matematico, filosofo e sacerdote russo

Di

Editore: Mondadori

4.4
(35)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 419 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804558954 | Isbn-13: 9788804558958 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Charitonov , G. Guaita

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Biography , Philosophy , Science & Nature

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Descrizione del libro
Pavel Florenskij venne ucciso in un gulag delle isole Solovki, uno dei piùterribili luoghi di repressione della dittatura staliniana, nel 1937.Nonostante le lettere venissero sottoposte a rigorosa censura e non vi potessemai comparire la parola "Dio", l'epistolario di padre Florenskij rappresentaun documento di particolare eccezionalità per il rilievo esistenziale eteoretico. Biografia e pensiero, metafisica ed esistenza, ragione e passionesi congiungono intimamente nell'esperienza tragica di un testimone tra i piùautentici e radicali del nostro tempo, martire della fede ortodossa in terrarussa negli anni del terrore staliniano.
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  • 0

    La mia più intima persuasione è questa: nulla si perde completamente, nulla svanisce, ma si custodisce in qualche tempo e in qualche luogo. Ciò che è immagine del bene e ha valore rimane, anche se noi cessiamo di percepirlo.


    La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla p ...continua

    La mia più intima persuasione è questa: nulla si perde completamente, nulla svanisce, ma si custodisce in qualche tempo e in qualche luogo. Ciò che è immagine del bene e ha valore rimane, anche se noi cessiamo di percepirlo.

    La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l'istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l'arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto essenziale.

    La gioia della vita non è data dalle grandi opere, cioè da quelle che sembrano grandi, ma sciocchezzuole felicemente trovate: un pezzo di carta spesso dà più gioia di gioielli, e una scomodità, ma poetica, vale più di grosse comodità.
    Bisogna saper prendere dalle persone ciò che hanno e ciò che possono dare, ed essere capaci di non pretendere da loro ciò che non hanno e ciò che non possono dare.

    Lavora con misura e lascia energie e tempo per l'assimilazione: infatti inzeppare la testa senza assimilare è una cosa non soltanto poco utile, ma addirittura dannosa. E l'assimilazione si effettua durante il riposo, nel silenzio dei sentimenti, anche in una certa noia: fastidium est quies, la noia è il riposo dell'anima.

    Non mi piace anatomizzare le cose, così come non mi va di analizzare un volto a partire dai suoi singoli tratti: preferisco invece aspettare che le impressioni si compongano da sole, creando un'immagine completa.

    Proprio nelle piccole cose si trova il tutto, ma per questo esse devono essere organizzate, devono essere indirizzate, definite e raccolte dal tutto. Il tutto è prima delle sue parti, prima non nel senso cronologico, ma nel senso esistenziale.

    Non mi piace anatomizzare le cose, così come non mi va di analizzare un volto a partire dai suoi singoli tratti: preferisco invece aspettare che le impressioni si compongano da sole, creando un'immagine completa.

    Proprio nelle piccole cose si trova il tutto, ma per questo esse devono essere organizzate, devono essere indirizzate, definite e raccolte dal tutto. Il tutto è prima delle sue parti, prima non nel senso cronologico, ma nel senso esistenziale.

    Il bambino (e più è piccolo, più ciò è evidente) emana una sapienza straordinaria, e solo un uomo eccezionale può raggiungere da adulto questa sapienza, e con l'ascesi di tutta la vita.

    Sembra volermi chiedere come mai ritorno sempre alle impressioni dell'infanzia. Prima di tutto perché il mondo interiore si cristallizza attorno ad esse e da esse viene sostanzialmente determinato. Se la vita in genere ha senso e valore, dimenticare il passato è ingratitudine e insensatezza, poiché tutto diventa passato, e allora tutta la vita, tirate le somme, deve rivelarsi uno zero.

    Il segreto dell'attività creativa sta nel conservare la giovinezza. Il segreto della genialità, nel conservare l'infanzia, la disposizione d'animo dell'infanzia per tutta la vita. E' proprio questa disposizione che dà al genio una percezione obiettiva del mondo, non centripeta, una sorte di prospettiva rovesciata del mondo, e per questo tale percezione è integrale e reale. La percezione illusoria del mondo invece, per quanto splendente e chiara possa essere, non sarà mai definita geniale. Infatti, l'essenza stessa della concezione geniale del mondo sta nella capacità di penetrare nel profondo delle cose, mentre l'essenza della concezione illusoria sta nel nascondere a se stessi la realtà.
    Se l'impeto non incontra nessuna resistenza, esso non crea niente, e al posto del Niagara vien fuori una pozzanghera stagnante. Ciò non si riferisce soltanto alla creazione poetica, ma a tutta la cultura, poiché in tutti i suoi campi essa crea delle barriere, che isolano una certa manifestazione e non le consentano di estendersi e fondersi in una unità senza differenze e senza volto con altre manifestazioni.

    Ho desiderato che anche tu percepissi la natura nella sua profondità, come qualche cosa di vivo e misterioso.

    Se la vita non è bella, è comunque eccellente. Certo, per poter vivere discretamente, bisogna utilizzare questa formula più spesso.

    La saggezza della vita consiste nel saper utilizzare anzitutto quello che si ha e nel saper dare il giusto valore ad ogni cosa in rapporto con le altre.

    Io non amo le estensioni sconfinate e senza forma; tendo a ciò che è sommo, non a ciò che è esteso, e uno spazio limitato può essere più facilmente percepito come u mondo sommo, che non uno spazio esteso.

    "Normalmente si pensa che l'umanità morirà per mancanza di qualche cosa. Per me invece è chiaro che morirà per l'abbondanza", diceva mio padre. Anche a me il molto ha fatto sempre paura, fin dalla infanzia, perché ti sembra che irrompa il caos senza forma, che non sei in grado di dominare e non puoi fare tuo. Dove non c'è una composizione non ci può essere neppure comprensione, ma la composizione comporta il limite.

    I morti io li sento più vivi dei conoscenti dai quali sono stato separato, a parte voi familiari. I conoscenti vengono a galla come delle ombre pallide, mentre i morti li sento dentro di me

    La vita vola via come un sogno e non si fa in tempo a far nulla in quell'attimo che è la vita, perciò bisogna apprendere l'arte del vivere, la più difficile e la più importante di tutte le arti: quella di riempire ogni ora di un contenuto sostanziale, pensando che quell'ora non tornerà più.

    ha scritto il 

  • 5

    Grandi lettere

    Pavel Floresnkij(1882-1937), matematico, filosofo e sacerdote russo, una specie di Pascal del Novecento, invia le sue lettere dal Gulag delle isole Solovki, siamo negli anni '30. Incoraggia i suoi familiari a stare allegri, sua moglie e i suoi figli, lo fa in tutti i modi possibili. Ai figli parl ...continua

    Pavel Floresnkij(1882-1937), matematico, filosofo e sacerdote russo, una specie di Pascal del Novecento, invia le sue lettere dal Gulag delle isole Solovki, siamo negli anni '30. Incoraggia i suoi familiari a stare allegri, sua moglie e i suoi figli, lo fa in tutti i modi possibili. Ai figli parla di tutto da Goethe a Faraday, da Puskin alla musica di Bach, scrive di elettromagnetismo e di esperimenti sulle alghe, stila elenchi pratici, l'epistolario di Florenskij è una specie di trattato delle sue conoscenze vastissime in forma di lettere; cerca di far capire loro che dovrebbero sviluppare la capacità di pensare in modo autonomo, di sperimentare, di mettersi alla prova, li sprona all'osservazione della natura. Racconta molti aneddoti, alcuni curiosi come questo:

    "Cara Tika, ieri ho visto l'eclissi di luna. Probabilmente anche tu l'hai osservata. E a questo proposito qualcuno mi ha raccontato che in Persia quando ci sono le eclissi: tutta la gente si mette a pestare le stoviglie di rame, per cui nelle strade c'è un chiasso incredibile. Lo fanno per spaventare il drago, che secondo loro, ha inghiottito la luna. Spaventato dal chiasso, il drago sputa la luna e l'eclissi finisce. Tutte le mamme che aspettano dei piccoli, durante l'eclisse non devono farsi vedere fuori e restano chiuse in camera: altrimenti i piccoli nasceranno variopinti".

    Con la moglie insiste nella fortezza, lei è la custode dell'amore familiare. Floresnkij non tornerà a casa, verrà ucciso nel 1937, la censura gli impedisce di scrivere tante parole, anche la parola Dio. Non importa, Florenskij immagina, torna alla sua giovinezza in Georgia passata nei prati ad osservare la natura, a pensare, a collezionare corolle di fiori: a capire che la nostra mente non tutto può capire.
    "La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l'istante della sua pienezza".

    ha scritto il 

  • 3

    "La vita mi fa venire in mente una candelina sottile, che arde durante un violento temporale. Ciò che trovo sorprendente è che essa non venga spenta immediatamente dal vento, più ancora del fatto che rimanga comunque accesa, in qualsiasi situazione. Teoricamente, questa potrebbe essere considerat ...continua

    "La vita mi fa venire in mente una candelina sottile, che arde durante un violento temporale. Ciò che trovo sorprendente è che essa non venga spenta immediatamente dal vento, più ancora del fatto che rimanga comunque accesa, in qualsiasi situazione. Teoricamente, questa potrebbe essere considerata una dimostrazione inconfutabile del fatto che la vita, nel suo complesso, è più forte di tutte le forze del mondo. Questa, comunque, è una verità non molto consolante, pur essendo molto importante nella concezione generale del mondo. Infatti, tutti noi amiamo non la vita generale, nel suo insieme, ma le sue manifestazioni specifiche, particolari: un determinato essere; e la sua morte non viene giustificata dal fatto che la vita in generale si conserva." (pp. 341, 342)

    ha scritto il 

  • 5

    È sempre difficile leggere gli epistolari, ma dopo una partenza lenta mi sono affezionato a questa figura poliedrica che meriterebbe maggior approfondimento.
    Si tratta di un testo la cui recensione è al limite delle mie capacità, quindi preferisco passare la sensazione di un personaggio che ...continua

    È sempre difficile leggere gli epistolari, ma dopo una partenza lenta mi sono affezionato a questa figura poliedrica che meriterebbe maggior approfondimento.
    Si tratta di un testo la cui recensione è al limite delle mie capacità, quindi preferisco passare la sensazione di un personaggio che ha cercato di rendersi utile in ogni momento della propria vita.

    ha scritto il 

  • 0

    BELLISSIMO

    UNA SCOPERTA STRAORDINARIA...non sapevo nulla di quest'uomo, di questa vita vissuta a 360 gradi , con una sensibilità e un fascino straordinari.
    Il suo pensiero il suo sguardo la sua esperienza si annodano alla realtà fatta di limiti e contraddizioni, in un'epoca buia e in circostanze diffi ...continua

    UNA SCOPERTA STRAORDINARIA...non sapevo nulla di quest'uomo, di questa vita vissuta a 360 gradi , con una sensibilità e un fascino straordinari.
    Il suo pensiero il suo sguardo la sua esperienza si annodano alla realtà fatta di limiti e contraddizioni, in un'epoca buia e in circostanze difficili, umilianti, violente.
    Pavel è spinto fino alla fine dallo stupore di chi percepisce in ogni cosa il MISTERO che c'è dietro ...
    Anche il suo cuore è a 360 gradi e le sue lettere manifestano l'attenzione serena e positiva con cui abbraccia ogni persona che gli è cara, parlando al cuore di ognuno con sapienza e in un dialogo vivo, pieno d'amore e cura anche di piccoli aspetti quotidiani.
    GRAZIE PAVEL,LA TUA VITA E' UNA RICCHEZZA PER L'UMANITA'!

    ha scritto il 

  • 5

    E' un saggio da leggere e sul quale riflettere: La grande umanità di Pavel Florenskij fa capire come nessuna condizione avversa può annullare l'ansia e il desiderio di bellezza e di verità che sono nell'uomo.

    ha scritto il 

  • 4

    E tutto questo mentre il vento sferzava un panorama piatto e grigio, e le giornate erano scandite da mattina a sera dai lavori forzati, dall'insensatezza di una prigionia terribile, da un freddo cupo. E ancora c'era la voglia, la pervicace ostinazione di rendere un ultimo servizio alla scienza, a ...continua

    E tutto questo mentre il vento sferzava un panorama piatto e grigio, e le giornate erano scandite da mattina a sera dai lavori forzati, dall'insensatezza di una prigionia terribile, da un freddo cupo. E ancora c'era la voglia, la pervicace ostinazione di rendere un ultimo servizio alla scienza, alla propria intelligenza, alla propria dignità. E ancora c'era la forza di raccontare un'aurora boreale, di descriverla ai figli perchè anche questa non andasse completamente perduta.
    Perchè ogni desiderio alla fine si avvera, anche se spesso in un tempo inaspettato, quando ormai è tardi per poterne gioire.

    ha scritto il 

  • 4

    "[...] Il 23 novembre ho ricevuto la lettera della mamma, datata 8 novembre. Da questa lettera ho saputo che tu e Mik siete nervosi e ansiosi. Ciò mi ha rattristato parecchio, innanzi tutto per le tue condizioni di salute, poi perché il tuo atteggiamento è sbagliato.
    Sarebbe ora che tu capi ...continua

    "[...] Il 23 novembre ho ricevuto la lettera della mamma, datata 8 novembre. Da questa lettera ho saputo che tu e Mik siete nervosi e ansiosi. Ciò mi ha rattristato parecchio, innanzi tutto per le tue condizioni di salute, poi perché il tuo atteggiamento è sbagliato.
    Sarebbe ora che tu capissi che tutto ciò che succede ha un suo significato e si combina in modo tale che, in ultima analisi, la vita si dirige verso il meglio. I dispiaceri, nella vita, non si possono evitare; ma i dispiaceri sopportati consapevolmente e alla luce degli avvenimenti generali ci educano e arricchiscono e, in seguito, portano i loro frutti positivi.
    Per questo, mio caro figliolo, sii calmo, confida in un futuro migliore, non agitarti e cerca, in ogni istante, di approfittare di ciò che hai, facendo tutto ciò che si può fare in questo tempo. Con l'animo sono sempre con voi, vi amo tutti fortemente, vi penso sempre. Lavora su te stesso, abbi cura della mamma e dei ragazzi, bada alla tua salute e cerca di provare gioia per quello che ti è dato.[...]"

    ha scritto il 

  • 5

    le lettere di pavel florenskij dal gulag- alla moglie, ai figli, alla madre. parole di saggezza,conforto, speranza, amore, tenerezza- un epistolario struggente, da una delle menti più fulgide del pensiero russo.

    ha scritto il