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Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario

Di

Editore: Lupetti

3.9
(102)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 177 | Formato: Altri

Isbn-10: 8885838820 | Isbn-13: 9788885838826 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. Grimaldi

Genere: Biography , Professional & Technical

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Descrizione del libro
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  • 4

    Divertente e utile.

    Un pubblicitario tra i più svalvolati ripercorre la sua vita e, soprattutto, i suoi successi. Autoreferenziale come solo un francese sa essere. Qua e là s'impara pure qualcosa.

    La mia ...continua

    Un pubblicitario tra i più svalvolati ripercorre la sua vita e, soprattutto, i suoi successi. Autoreferenziale come solo un francese sa essere. Qua e là s'impara pure qualcosa.

    La mia recensione:

    http://comunicaresulweb.altervista.org/libri-sul-web-e-dintorni/non-dite-a-mia-madre-che-faccio-il-pubblicitario-di-jacques-seguela/

    ha scritto il 

  • 4

    Capolavoro di un borioso narcisista

    Seguela penso sia una persona insopportabile ai più. Pensa di aver fatto le campagne migliori della storia della pubblicità e in effetti non siamo proprio così lontani. Lo definirei un libro di ...continua

    Seguela penso sia una persona insopportabile ai più. Pensa di aver fatto le campagne migliori della storia della pubblicità e in effetti non siamo proprio così lontani. Lo definirei un libro di avventura o una biografia picaresca...

    ha scritto il 

  • 5

    Grande istrione, con una vita da avventuriero che all'improvviso decide di dedicarsi alla pubblicità.
    Seguelà è indubbiamente personaggio di grande fascino, audace e temerario quanto basta... ...continua

    Grande istrione, con una vita da avventuriero che all'improvviso decide di dedicarsi alla pubblicità.
    Seguelà è indubbiamente personaggio di grande fascino, audace e temerario quanto basta... autore di campagne rimaste negli annali, grande seduttore di potenti.
    Le professioni della pubblicità, dal libro, ne escono in tutta la loro inquietante magnificenza, mescola di estemporaneità e di geniali intuizioni, di attitudini consolidate e svolte fortuite, in una precaria sarabanda di successi galvanizzanti e vuoti creativi ben nota agli addetti e con l'incognita del cliente.
    Per chi del settore un libro godibilissimo nel quale rispecchiarsi, per i profani un libro che racconta in maniera avventurosa cosa c'è dietro una grande campagna pubblicitaria.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Leggendo questo libro non si può rimanere affascinati dalla vita al limite dell'incredibile di Sèguèla, una vita costellata da meravigliosi incontri e a suo modo avventurosa. Un libro che ...continua

    Leggendo questo libro non si può rimanere affascinati dalla vita al limite dell'incredibile di Sèguèla, una vita costellata da meravigliosi incontri e a suo modo avventurosa. Un libro che appassionerebbe qualsiasi osteggiatore convinto (come me!) della classe dei pubblicitari, non un semplice mestiere bensì il mestiere al servizio e al contempo generatore del consumo oltre la necessità, della paradossale supremazia della marca sulla merce.
    Leggendo la storia dei suoi primi dieci anni lavoro nella pubblicità, si è persuasi alla fine che questo mestiere sia attraversato da vene di poesia e romanticismo e che qualcosa di veramente buono possa esserci, qualcosa che vada al di là dello stereotipo. Poi però arriva l'ultimo capitolo e capisci inesorabilmente, inappellabilmente che il publicitario è dalla parte del lato oscuro della forza...

    ha scritto il 

  • 4

    Lui è Seguela. E tu no!

    Un libro dai molteplici livelli di lettura ed effetti sul lettore:

    * ti senti inequivocabilmente una m*rda (sfido chiunque ad avere un vita, almeno professionale, avvincente come quella di Seguela); ...continua

    Un libro dai molteplici livelli di lettura ed effetti sul lettore:

    * ti senti inequivocabilmente una m*rda (sfido chiunque ad avere un vita, almeno professionale, avvincente come quella di Seguela);
    * lo odi perché ha fatto qualsiasi cosa e se ne bulla;
    * ti senti stimolato / ispirato / incoraggiato.

    Nel mio caso a vincere è stato l'effetto "ispirazione" :)
    Al di là di tutto: interessante!

    ha scritto il 

  • 0

    Il creativo che ha inventato una delle più belle comunicazioni elettorali del 900. Mi riferisco alla "force tranquille" di Mitterand. Ma anche i migliori invecchiano malamente, oggi sembra essere il ...continua

    Il creativo che ha inventato una delle più belle comunicazioni elettorali del 900. Mi riferisco alla "force tranquille" di Mitterand. Ma anche i migliori invecchiano malamente, oggi sembra essere il vivandiere preferito di carlabruni e del nanochestaalleliseo.

    ha scritto il 

  • 5

    Dite a mia madre che ho smesso di fare il pubblicitario.

    Seguela ha ragione: la pubblicità è l'arte dell'istantaneo, deve saper cogliere il momento e, ogni volta, un momento diverso. Forse è proprio questo a renderla tanto superficiale e a fare dei ...continua

    Seguela ha ragione: la pubblicità è l'arte dell'istantaneo, deve saper cogliere il momento e, ogni volta, un momento diverso. Forse è proprio questo a renderla tanto superficiale e a fare dei pubblicitari i sacerdoti del futile. Anche io ho sofferto di questa vertigine da superficie, come altri hanno la vertigine del vuoto. La pubblicità mi ha attratto, mi ha affascinato, per anni è stata la mia amante. Ma poi l'ho respinta, non la sopportavo più.

    Ero il copywriter,

    in un certo senso lo scrittore della campagna, quello che deve trovare l'idea. Sembra fico, no? Appunto, sembra. Ma prova a trovare un'idea originale in un tempo mai sufficiente, falla stare in una head lunga un rigo e infilaci dentro tutto quello che il cliente vuole sentirsi raccontare di sé, ma che non importa a nessuno. E poi fermati un attimo.

    Parlo a te,

    giovane aspirante copywriter che leggi Seguela e sogni di fare la rivoluzione con le parole. Le tue parole, le vedrai rivoluzionare dal tuo account, che pensa di scrivere meglio di te, e poi dall'account del cliente, che pensa di scrivere meglio del tuo account, e poi ancora dal capo dell'account del cliente, che pensa di scrivere meglio del suo account, e infine dal capo del capo, il grande capo, per esempio il signor Findus, che non le stravolge perché pensa di scrivere meglio di tutti voi, ma perché deve vendere il suo merluzzo. E allora dovrai abbonarti all'idea che le casalinghe sono il trastullo di Satana: quando comprano dei filetti di merluzzo, li vogliono belli e bianchi. Non sanno, le poverette, che sono stati sbiancati con l'anidride solforosa e che il filetto di merluzzo conservato allo stato naturale

    è grigio.

    Dove sono finite le mie parole? Così, alla fine, l'ho detto a mia madre. Mamma, smetto. Non lo faccio più il copywriter. Ho scelto. Il grande abbandono della quantità per la qualità. Addio eccessi, buongiorno equilibrio. Sono passati quattro anni da allora. Le storie d'amore diventano importanti al momento della rottura perché il giorno della separazione si misura tutta la strada fatta insieme. A me, la resa, ha reso il sonno, la vita e la voglia di scrivere.

    A te,

    giovane aspirante copywriter che leggi Seguela e sogni di fare la rivoluzione con le parole, dico: leggi. Leggi pure Seguela, che è meraviglioso, leggi Bernbach, Lorenzo Marini, Pasquale Barbella, Annamaria Testa. Leggili tutti, leggili tanto, ma se vuoi fare un mestiere creativo,

    non fare il creativo.

    ha scritto il