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Non esiste saggezza

Di

Editore: Rizzoli

3.5
(1356)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8817040703 | Isbn-13: 9788817040709 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Philosophy

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Descrizione del libro
Un poliziotto esperto di interrogatori, il singolare maestro di un'antica disciplina, uno scrittore di noir in cerca di informazioni per i suoi libri, una bambina scomparsa, una prostituta, un editor sono alcuni dei personaggi indimenticabili che vivono in pagine in cui l'arte del racconto è al suo massimo. Nello scenario roccioso e affascinante della Murgia, un vecchio saggio insegna a un ragazzino i segreti del combattimento e della vita. All'aeroporto di Amsterdam un poliziotto incontra una giovane donna che ha molto da nascondere. Una scrittrice di talento sfugge al suo editor per paura di morire. Una lunga notte alla stazione Termini sarà il preludio a incontri molto particolari. La sospetta sparizione di una cooperante in Colombia mette un procuratore sulle orme di qualcosa di molto più grande di lei. Tex Willer in persona parla della sua vita singolare. Per tutti i lettori di Gianrico Carofiglio un mondo di uomini e donne, fughe e verità celate, morti violente e tradimenti, suspense e magia, in una rappresentazione narrativa di rara compiutezza
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  • 1

    avevo già letto dello stesso autore il romanzo "il passato è una terra straniera" e non mi aveva convinto per niente, per cui provare un nuovo approccio leggendo questi racconti è stato quanto meno azzardato! giudizio: libro noioso e inutile.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il nostro sacro mestiere
    esiste da millenni.
    Con lui al mondo non occorre la luce:
    ma nessun poeta ha detto ancora
    che la saggezza non esiste,
    che non esiste la vecchiezza,
    e forse nemmeno la morte."

    ha scritto il 

  • 3

    E con questo concludo la mia affettuosa ed attenta lettura e rilettura di Carofiglio. L'ho tenuto per ultimo perchè purtroppo non è un romanzo, ma una raccolta di racconti - che ormai si sa,in assoluto non mi fanno diventare matta. Infatti, neanche questi. Ad eccezione del titolo adorabile, e di ...continua

    E con questo concludo la mia affettuosa ed attenta lettura e rilettura di Carofiglio. L'ho tenuto per ultimo perchè purtroppo non è un romanzo, ma una raccolta di racconti - che ormai si sa,in assoluto non mi fanno diventare matta. Infatti, neanche questi. Ad eccezione del titolo adorabile, e di alcuni personaggi che davvero rimangono impressi nella memoria, per il resto mi è sembrata una lettura abbastanza senza sugo. Ritornano alcuni temi ricorrenti della sua scrittura, e questo mi fa pensare (senza presunzione di volermi paragonare, per carità) a quando scrivo e scrivo e all'improvviso mi blocco col dubbio "ma questa roba non mi era già venuta fuori da qualche altra parte?". Quando non ne vengo a capo, mi piace pensare che tanto non ci sarà mai nessun lettore così ossessionato da leggere tutti i miei romanzi in fila, uno dopo l'altro, come ho fatto io col Carofiglio,nel giro di un mese. E quindi, se qualche ripetizione mi è sfuggita, spero sempre che nessuno se ne accorgerà.

    ha scritto il 

  • 3

    Tanti racconti messi un po' a casaccio; alcuni molto belli altri invece deludenti. Avendo trovato eccellente 'Il silenzio dell'onda', mi sarei aspettata sicuramente qualcosa in più.

    ha scritto il 

  • 0

    "Il senso dell'umorismo è il modo migliore per conservare la dignità nei momenti difficili. Il senso dell'umorismo è una qualità etica, diceva.


    subito ebbi la stessa sensazione di tristezza dolorosa [...] Una specie di nostalgia lancinante. La nostalgia che riguarda le cose che non sono ac ...continua

    "Il senso dell'umorismo è il modo migliore per conservare la dignità nei momenti difficili. Il senso dell'umorismo è una qualità etica, diceva.

    subito ebbi la stessa sensazione di tristezza dolorosa [...] Una specie di nostalgia lancinante. La nostalgia che riguarda le cose che non sono accadute, e che non potranno accadere mai più."

    ha scritto il 

  • 3

    Pensavo fosse un romanzo…

    Un inizio che mi aveva piacevolmente sorpreso. Felice narrazione, scorrevole, anche nella sua situazione "aeroportuale" delle prime pagine, che invitava a voltarle con curiosità. Peccato che, quelle pagine misurate, sarebbero finite così presto.
    Una serie di racconti; molti abbastanza noios ...continua

    Un inizio che mi aveva piacevolmente sorpreso. Felice narrazione, scorrevole, anche nella sua situazione "aeroportuale" delle prime pagine, che invitava a voltarle con curiosità. Peccato che, quelle pagine misurate, sarebbero finite così presto.
    Una serie di racconti; molti abbastanza noiosi, a mio modestissimo avviso, senza nessun pathos - pur se scritti bene - né particolare interesse. Molti "pescati", probabilmente, dal suo ruolo di magistrato. L'ultimo racconto... meglio degli altri in mezzo, ma non sufficiente a farmi apprezzare, per intero, questo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Era un pochino che non leggevo nulla di Carofiglio dopo aver divorato la serie dell'avvocato Guerrieri. Non sono un'amante dei racconti brevi, ma quelli di "Non esiste saggezza" riescono a coinvolgere il lettore e immegergerlo in un'atmosfera magica, piena di emozioni...

    ha scritto il 

  • 3

    racconti leggeri

    Il racconto di per sé non ha il respiro di un romanzo. E questo è un fatto. E per essere veramente accattivante e seducente, deve avere quel quid pluris, quella scintilla, che te lo fa entrare nel sangue e nella testa. I racconti di Carofiglio sono scritti bene, lui è uno scrittore con la S maius ...continua

    Il racconto di per sé non ha il respiro di un romanzo. E questo è un fatto. E per essere veramente accattivante e seducente, deve avere quel quid pluris, quella scintilla, che te lo fa entrare nel sangue e nella testa. I racconti di Carofiglio sono scritti bene, lui è uno scrittore con la S maiuscola. Sono scorrevoli, ma non solo perché si leggono con facilità, anche perché scorrono via, senza lasciare un'impronta vera.
    Ne salverei comunque due, nella lista di quelli che vale la pena leggere: Il maestro di bastone e La doppia vita di Natalia Blum. Il primo perché a tutto ciò che suscita nel lettore un'intermittenza del cuore, un ricordo scomparso ed emotivamente rilevante, va assegnato un valore. E la storia del ragazzo, lasciato dai genitori impegnati presso gli zii in una sperduta e desolata campagna dove la noia domina indisturbata, che dopo qualche scorreria con gli unici ragazzi della zona, che quindi devono essere per forza amici, trova qualcosa di veramente unico in quel soggiorno, è un classico della nostra infanzia. Credo sia capitato a me, come a tutti, di vivere un'esperienza in cui la noia ha giocato a favopre dello straordinario, facendolo scovare nel fondo di una routine insopportabile e lentissima.
    Il secondo perché è un capriccio autoreferenziale di scrittore, dal momento che il protagonista, scrittore ed editor, e quindi giudice della scrittura altrui, nello scoprire una ragazza talentuosa, costruisce un romanzo nel romanzo, senza dimenticare di sottolineare qua e là che la ragazza è brava perché ha seguito i suoi consigli di scrittore. Insomma un bel gioco di scatole cinesi, costruito con una certa perizia...ma senza esagerare!

    ha scritto il 

  • 4

    Prima esperienza con Carofiglio. Devo dire che pur non essendo un capolavoro, si legge volentieri. E' il classico libro da intermezzo tra un 'mattone' e l'altro, non troppo impegnativo, ma pur sempre appagante e non avvilente e mai banale. Apprezzato.

    ha scritto il 

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