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Non lasciarmi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.9
(5581)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Francese , Catalano , Lettone , Portoghese , Russo , Svedese

Isbn-10: 8806172190 | Isbn-13: 9788806172190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Novarese

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
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  • 5

    與其說是批判複製人,倒不如說是以描述複製人的內心世界,人際關係讓讀書人產生同情心而批判複製人的道德問題。

    器官捐贈者,也就是複製人,是在特別的環境下培育的,他們從學生時代就知道將來會進入看護(照顧捐贈者)和步入捐贈的將來,沒有人質疑。學生時代的他們和人同樣有愛,有忌妒心,搞小團體,有情緒有想像力。
    石黑一雄以極為平靜的口吻從女性的觀點寫出對人事物的觀察,和最要好的女友在學校人際圈和愛情的衝突,和男性好友的相處到最後負責看護他時的戀愛與分別,既悲傷又委婉。

    ha scritto il 

  • 0

    Che delusione!

    Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo ed ho iniziato a leggerlo piena di aspettative...che sono state del tutto deluse!
    Le cose che non mi sono piaciute sono tante: la storia è insignificante, basata su tanti piccoli avvenimenti senza grande importanza, eppure l'intreccio è com ...continua

    Avevo sentito parlare molto bene di questo romanzo ed ho iniziato a leggerlo piena di aspettative...che sono state del tutto deluse!
    Le cose che non mi sono piaciute sono tante: la storia è insignificante, basata su tanti piccoli avvenimenti senza grande importanza, eppure l'intreccio è complicato e di difficile comprensione, a causa dei lunghi flashback e delle digressioni che l'autore sembra inserire senza logica;
    il racconto in prima persona, anzichè dare alla storia uno spessore in più, rende il racconto piatto e monotono; le vicende narrate sono sostanzialmente tragiche e dolorose eppure non vi è un solo accenno ai sentimenti! la protagonista non prende mai le parti di nessuno, non esprime mai opinioni sentite, non comunica nè prova veri sentimenti...la morte, l'amore e l'amicizia sono trattate con la varietà emozionale di un cucchiaino. In sostanza, il romanzo ha molti spunti interessanti che non vengono mai approfonditi,preferendo snodarsi tra piccoli avvenimenti scollegati tra loro, con ampi balzi temporali, che non lasciano niente al lettore: finito di leggere questo libro non sarete arricchiti di nulla, se non della grande noia e pazienza necessaria a terminare la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo libro non è stata una mia scelta ma un'imposizione per un esame. Avendo visto il film aveva più o meno in mente la storia ma leggerla è stata un'esperienza completamente diversa. La narrazione è abbastanza scorrevole ma in alcuni punti ho trovato le descrizioni troppo dettagliate e alcuni ...continua

    Questo libro non è stata una mia scelta ma un'imposizione per un esame. Avendo visto il film aveva più o meno in mente la storia ma leggerla è stata un'esperienza completamente diversa. La narrazione è abbastanza scorrevole ma in alcuni punti ho trovato le descrizioni troppo dettagliate e alcuni concetti ripetuti a tal punto da essere quasi ridondanti. Per il resto è una lettura che consiglierei, magari non a dei ragazzini.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non lasciarmi

    “Non lasciarmi” è un libro scritto benissimo, un esempio di romanzo distopico che è una denuncia contro la società attuale, contro il mondo in cui viviamo e quello in cui potremmo vivere presto. Per questo, il lettore è fortemente spinto alla riflessione come spesso succede con i migliori romanzi ...continua

    “Non lasciarmi” è un libro scritto benissimo, un esempio di romanzo distopico che è una denuncia contro la società attuale, contro il mondo in cui viviamo e quello in cui potremmo vivere presto. Per questo, il lettore è fortemente spinto alla riflessione come spesso succede con i migliori romanzi di questo tipo che sono spesso metafore (o allegorie, pensiamo a Gulliver's Travels) e sono quindi educativi. La donazione di organi con il relativo completamento del ciclo vitale sono la metafora della nostra morte naturale, che accade con il disfacimento graduale del nostro corpo. Per questo non ha nessun senso che i protagonisti si ribellino, così come non ha senso che ogni essere vivente si opponga al suo destino.
    Secondo me, sono la vita, i rapporti umani, i sentimenti, l'amicizia, il sentire quotidiano che possono allontanare il pensiero del trapasso; essi sono i veri protagonisti della narrazione e NON la morte che, pur aleggiando invisibile dall’inizio alla fine, non viene mai descritta nei suoi macabri rituali. Kazuo Ishiguri ci dice insomma che la fine è inevitabile, per tutti noi e che l’unico modo per affrontare l’angoscia che la certezza di essere destinati all’estinzione ci lascia, non è quello di lottare contro la fatale mietitrice, perché perderemmo sempre, ma quello di vivere la vita al meglio e, se ne siamo capaci, anche quello di ricordare e raccontare i nostri giorni, quelli belli e quelli brutti. Il ricordo è l’unico modo per noi tutti di acquistare un po’ di immortalità.
    I dibattiti che il libro solleva sono e saranno sempre più pregnanti: che cosa significa vivere, e morire? Abbiamo uno scopo nella nostra vita? Che significa avere un’anima? L’autore li pone sul piatto con leggerezza, senza dare il suo parere esplicito, senza forzature. Egli però riesce a infondere in ognuno di noi la voglia di trovare dentro di noi le risposte.

    ha scritto il 

  • 5

    Lungo tutto lo scorrere delle pagine ho avuto l'impressione di avere tra le mani un filo (la storia) e delle perle preziose (gli episodi). Con quanta sensibilità e delicatezza un autore riesce ad imprimere le sensazioni dell'animo umano! Tutti noi siamo inevitabilmente passati attraverso le frust ...continua

    Lungo tutto lo scorrere delle pagine ho avuto l'impressione di avere tra le mani un filo (la storia) e delle perle preziose (gli episodi). Con quanta sensibilità e delicatezza un autore riesce ad imprimere le sensazioni dell'animo umano! Tutti noi siamo inevitabilmente passati attraverso le frustrazioni e le disillusioni di questi ragazzi a scuola,situazioni che lasciano l'amaro in bocca,amicizie che feriscono, sogni che si spezzano. Tutto appare così quotidiano. Eppure..eppure loro sono speciali. Così alla fine il filo della collana si rompe crudelmente. Anche a distanza di qualche ora dal termine della lettura,i personaggi sono con me, vago con un senso di inquietudine,ma anche con un sorriso debole, e sono grata per aver letto un libro bellissimo,che muove qualcosa dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Never Let Me Go...

    era molto carino all'inizio, soprattutto la parte di Hailsham e i ricordi di Kathy sono descritti molto bene, poi dai Cottage è salita l'ansia e la tristezza.
    Però è un bel romanzo, non esattamente il mio genere, ma rimane una piacevole lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Povere creature.

    Anche prima di leggere questo romanzo, la vicenda non mi era nuova: avevo visto il film, non soffermandomi affatto sulle questioni importanti che solleva, ridendo dei personaggi stravaganti e delle loro incomprensioni. Leggendo il libro, ho visto la trama da un'altra prospettiva: una lunga infanz ...continua

    Anche prima di leggere questo romanzo, la vicenda non mi era nuova: avevo visto il film, non soffermandomi affatto sulle questioni importanti che solleva, ridendo dei personaggi stravaganti e delle loro incomprensioni. Leggendo il libro, ho visto la trama da un'altra prospettiva: una lunga infanzia felice, unico dono che l'umanità è capace di dare alle persone di cui più a bisogno per sopravvivere: cloni, capaci di sopportare più di un trapianto, sfruttati, fatti a pezzi come carne da macello. Per spiegare al mondo che anche loro hanno un'anima, continuando però a trattarli come pedine di un gioco mortale. Quelle povere creature.

    ha scritto il 

  • 5

    Umano, troppo umano

    Più ci ripenso e più mi è piaciuto. Ishiguro mi è entrato nei pensieri. Cose di questo mondo, come recitava il titolo dell'Orso d'oro a Berlino di qualche anno fa. Molto, molto emozionante.

    ha scritto il 

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