Non lasciarmi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.9
(6208)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Francese , Catalano , Lettone , Portoghese , Russo , Chi semplificata , Svedese

Isbn-10: 8806172190 | Isbn-13: 9788806172190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Novarese

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
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  • 4

    Meno traumatico alla seconda lettura

    “Non lasciarmi” è un romanzo sì distopico, ma non così lontano dalla realtà da permettere al lettore di relegare la narrazione a un piano di pura fantasia.

    Il resto della recensione, qui: https://theg ...continua

    “Non lasciarmi” è un romanzo sì distopico, ma non così lontano dalla realtà da permettere al lettore di relegare la narrazione a un piano di pura fantasia.

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/04/18/non-lasciarmi-kazuo-ishiguro-pensieri/

    ha scritto il 

  • 4

    Partendo dal presupposto che il film è una delle cose migliori che ho visto in questi ultimi anni a cui sono empaticamente legato, affrontare il libro, la fonte, mi è sembrata cosa doverosa. Se non av ...continua

    Partendo dal presupposto che il film è una delle cose migliori che ho visto in questi ultimi anni a cui sono empaticamente legato, affrontare il libro, la fonte, mi è sembrata cosa doverosa. Se non avete visto il film partite dall'opera di Ishiguro, se non altro per la piacevolezza e il gusto di scoprire a poco a poco un intreccio che ha nei suoi molteplici risvolti delle implicazioni profondissime che alla fine di tutto si stenta a comprenderne la reale grandezza. Detto ciò rimane una delle storie d'amore più belle che abbia mai letto. Lacrimuccia finale con il libro tanto quanto con il film.

    ha scritto il 

  • 4

    Non lasciarmi
    Kazou Ishiguro
    Pagine 291
    Possibile spoiler
    L'inizio non è stato idilliaco, non capivo dove voleva andare a parare, questo è per dirvi che non dovete scoraggiare, proseguite la lettura p ...continua

    Non lasciarmi
    Kazou Ishiguro
    Pagine 291
    Possibile spoiler
    L'inizio non è stato idilliaco, non capivo dove voleva andare a parare, questo è per dirvi che non dovete scoraggiare, proseguite la lettura perché avrete la giusta ricompensa.
    Kathy sognava una famiglia vera, una vita come tutti i bambini, sentiva che in lei c'era qualcosa di strano.
    Il suo è un mondo "artificiale", il loro destino è già segnato:
    [...] la loro vita d'ora in poi dovrà correre lungo i binari stabiliti.
    [...] Non siete stati altro che delle semplici pedine.
    Si lega a Tommy e Ruth, nasce un amicizia profonda fatta di affetto e fiducia.
    Kathy e tutti gli altri vivono in un collegio, non hanno genitori ma non sono orfani, e quindi? Qualcosa non quadra, durante tutta la lettura questa cosa mi ha punzecchiata, non capivo.
    Dato che la lettura è riflessione, quest'autore è un mago, ci ha portato a porci molte domande e lo scopo è proprio questo!
    Bello bello e commovente 😍

    ha scritto il 

  • 3

    Ingredienti: tre bambini che la vita avvicina, allontana e riunisce, tre cloni destinati a diventare parti di ricambio di organi umani, un mondo in cui i corpi paiono dominare sui cuori, un destino da ...continua

    Ingredienti: tre bambini che la vita avvicina, allontana e riunisce, tre cloni destinati a diventare parti di ricambio di organi umani, un mondo in cui i corpi paiono dominare sui cuori, un destino da vivere come treni finiti su rotte e binari sbagliati.
    Consigliato: a chi ama romanzi distopici che portino con sé tante domande e poche risposte, a chi vuol vedere il mondo con gli occhi dei sentimenti.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Ad Hailsham i bambini crescono insieme, circondati dalle loro opere d'arte, dalle letture, dalla musica, dallo sport. Crescono insieme, si amano, si odiano, si spiano, si confidano, si arrabbiano, si ...continua

    Ad Hailsham i bambini crescono insieme, circondati dalle loro opere d'arte, dalle letture, dalla musica, dallo sport. Crescono insieme, si amano, si odiano, si spiano, si confidano, si arrabbiano, si riappacificano, come tutti gli altri bambini nel mondo. Ma in loro c'è qualcosa di diverso, qualcosa che loro sanno, o forse non sanno, o forse hanno sempre saputo, perché ad Hailsham sono bravissimi a dirti le cose prima che tu possa capirle, e cresci insieme a questi segreti che non sai di sapere, e i tutori ti dicono tutto senza dirti niente.
    Ishiguro ci fa sentire un po' come ad Hailsham. Ci dice le cose quando ormai le sappiamo già, ma forse le sappiamo perché ce le aveva già dette? O le abbiamo sempre sapute e le stiamo solo ricordando? Pare che l'autore non ci dia informazioni ma conferme di qualcosa che avevamo già intuito ma che non abbiamo mai voluto nominare, preferendo il silenzio. E non so perché, ma il silenzio mi pare una caratteristica principe di questo romanzo. I dialoghi, i ricordi, gli avvenimenti, vengono misteriosamente trasmessi in silenzio, anche leggendo a voce alta, la sensazione che ho provato è come se il narratore non fosse fuori, da qualche parte, a dirmi le cose, ma fosse interno, a sussurrare parole per far emergere i ricordi. Ricordi di bambini che scherzano fingendo di sfilarsi parti di corpo e di ammonticchiarle nella ciotola del compagno golosone, ricordi di una melodia, la copertina di una cassetta, un ballo con un cuscino, una gita alla barca, ricordi di amori, amicizie e gelosie mentre, tra i sorrisi dei medici, si assiste qualcuno che è arrivato alla quarta donazione.
    I nostri protagonisti sono come gli animali fantastici disegnati da Tommy, esseri strani,metallici, contorti e complicati, la cui parvenza di vita appare soave nella sua vulnerabilità.
    Un romanzo strano, delicato e potente, che ci lascia spiazzati e ci invita a riflettere sul mistero insondabile dell'uomo, quello che gli permette di dire: Io sono.
    Voto: 9

    ha scritto il 

  • 4

    Idea geniale, ritmo un po' lento, struttura e trama discontinue ma efficaci (il paradigma dei tre atti non è una condizione necessaria, per un artista straordinario). Un bel romanzo, con più di una ch ...continua

    Idea geniale, ritmo un po' lento, struttura e trama discontinue ma efficaci (il paradigma dei tre atti non è una condizione necessaria, per un artista straordinario). Un bel romanzo, con più di una chiave di lettura

    ha scritto il 

  • 1

    null

    Ecco un caso in cui il film (con Keira Knightley ed Andrew Garfield) è meglio del libro.
    Dialoghi rarefatti e troppo finti, indagini "psicologiche" estremamente contorte ed elaborate. Tre ragazzini ch ...continua

    Ecco un caso in cui il film (con Keira Knightley ed Andrew Garfield) è meglio del libro.
    Dialoghi rarefatti e troppo finti, indagini "psicologiche" estremamente contorte ed elaborate. Tre ragazzini chiusi in un centro possono avere una complessità tale per OGNI cosa che fanno o dicono? Nah.
    E poi un inaccettabile tono melanconico - e melenso - che ritrovo sempre e solo negli autori giapponesi e rende insopportabile la lettura (già sperimentato con Banana Yoshimoto e il Murakami di Norwegian Wood).
    Per me un no annoiato e con sbadiglio a questa storia "acchiappalacrime".

    ha scritto il 

  • 3

    La perdita della propria identità

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal ...continua

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
    Vincitore del Premio Alex nel 2005. E' stato tratto anche un adattamento cinematografico dal medesimo titolo nel 2010.

    La prima impressione che ho avuto leggendo questo romanzo scritto in forma di flash back è stato di spiazzamento: non mi aspettavo, infatti, una storia distopica allo stesso tempo delicata e forte, visto il tema trattato. Il filo rosso della storia è la perdita di identità dei protagonisti, e già dall'inizio ce ne accorgiamo visto che non viene mai rivelato il loro cognome e, si scoprirà, nessuno di loro ha mai conosciuto i propri genitori, visto che hanno vissuto fin da piccoli in una sorta di college inglese (che mi ha ricordato, a tratti, Harry Potter!). Pian piano Kathy, la voce narrante, scoprirà che il loro futuro non sarà "normale" come quello degli altri ragazzi del mondo, ma che loro sono stati educati ed allevati per uno scopo preciso e crudissimo: ma non posso rivelarlo qui altrimenti chi non l'ha letto mi spara!

    ha scritto il 

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