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Non lasciarmi

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

3.9
(5644)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 291 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Giapponese , Tedesco , Francese , Catalano , Lettone , Portoghese , Russo , Svedese

Isbn-10: 8806172190 | Isbn-13: 9788806172190 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Paola Novarese

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
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  • 4

    Il cielo è grigio. È sempre grigio. In ogni parola, in ogni gesto, il cielo è grigio. Ogni cosa non detta aleggia nel cielo grigio. È smossa da un vento di inquietudine, di domande, di sensazioni inespresse, sentimenti senza il diritto di esplodere. Ho pensato un po' a Blade Runner. Ho pensato al ...continua

    Il cielo è grigio. È sempre grigio. In ogni parola, in ogni gesto, il cielo è grigio. Ogni cosa non detta aleggia nel cielo grigio. È smossa da un vento di inquietudine, di domande, di sensazioni inespresse, sentimenti senza il diritto di esplodere. Ho pensato un po' a Blade Runner. Ho pensato alle mille questioni etiche ed esistenziali che questo libro solleva nel suo modo ovattato, lento, come di ricordo lontano. Continuerò a sentire le nuvole ed il vento ancora a lungo, credo.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro mi ha emotivamente distrutto. Credo che i 5minuti che ho passato al termine dell'ultima riga siano stati i più tormentati della mia "vita letteraria".
    Sarà il periodo, sarà la delicatezza con cui è scritto, sarà che non lo so...vorrei consigliare a tutti di leggerlo, e magari d ...continua

    Questo libro mi ha emotivamente distrutto. Credo che i 5minuti che ho passato al termine dell'ultima riga siano stati i più tormentati della mia "vita letteraria".
    Sarà il periodo, sarà la delicatezza con cui è scritto, sarà che non lo so...vorrei consigliare a tutti di leggerlo, e magari da domani lo farò, ma il sapere dei suoi effetti collaterali un po' mi frena dal farlo ora. (FATELO!!!!)
    Sconvolgente.

    ha scritto il 

  • 2

    A metà tra Murakami (per l’ambientazione e lo stile) e Huxley (per la dimensione etica e fantapolitica) Non lasciarmi è un'allegoria dell'attraversamento della linea d’ombra tra adolescenza ed età adulta, un passaggio non a caso raffigurato come una luttuosa perdita di se (il se inf ...continua

    A metà tra Murakami (per l’ambientazione e lo stile) e Huxley (per la dimensione etica e fantapolitica) Non lasciarmi è un'allegoria dell'attraversamento della linea d’ombra tra adolescenza ed età adulta, un passaggio non a caso raffigurato come una luttuosa perdita di se (il se infantile) e dei compagni (che crescono e quindi, simbolicamente, muoiono). Il titolo originale, non lasciarmi andare via, è una sorta di muta preghiera indirizzata alla divinità che possa concedere la grazia di restare per sempre nel microcosmo dell'adolescenza risparmiandoci il futuro minaccioso in cui il mondo ci farà a pezzi (non solo metaforicamente, in questo caso) assieme ai nostri piccoli e grandi rimpianti.

    Tutto il libro si gioca sulla contrapposizione tra un dentro (la vita ombelicale della scuola di Hailsham) e un fuori vago e nebuloso (ma palesemente letale) di cui niente o quasi viene svelato in ossequio ad una rivelazione finale non così sorprendente da costruirci sopra l'intera narrazione (l’espediente di lasciare a mollo il lettore in un’acqua scura per tutto il libro è piuttosto pericoloso se il finale non ha in serbo un adeguato colpo di scena). Ishiguro indugia troppo sulle sfumature dei sentimenti ma, d'altra parte, la chiave del libro sta proprio nel raccontare l'infinita attesa prima del grande salto, nello studio di tutti gli impercettibili ed enormi moti dell'anima, nell'inutile ricerca della microscopica fessura attraverso la quale svignarsela nuovamente nel proprio guscio d’uovo primordiale.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo incredibile, intenso e commovente, misterioso e inquietante dall’inizio alla fine! Un intreccio che verrà svelato poco a poco e si rivela sempre più agghiacciante..
    Personaggi palpitanti, struggenti nella loro fragilità… “Forse ognuno di noi a Hailsham nascondeva dei piccoli s ...continua

    Un romanzo incredibile, intenso e commovente, misterioso e inquietante dall’inizio alla fine! Un intreccio che verrà svelato poco a poco e si rivela sempre più agghiacciante..
    Personaggi palpitanti, struggenti nella loro fragilità… “Forse ognuno di noi a Hailsham nascondeva dei piccoli segreti come quello - minuscoli rifugi fatti di niente dove rimanere soli con le nostre paure e i nostri desideri.”

    scritto il 4 lug 2009

    ha scritto il 

  • 2

    Storia di Kathy,Tommy e Ruth prima bimbi e poi giovani,la loro vita prima in un collegio poi in comunità,senza famiglia,ma non perchè orfani,ma perchè creati per la donazione degli organi....e questo lo si comprende man mano che si prosegue la lettura,un po' alla volta si scopre cosa vuol dire "d ...continua

    Storia di Kathy,Tommy e Ruth prima bimbi e poi giovani,la loro vita prima in un collegio poi in comunità,senza famiglia,ma non perchè orfani,ma perchè creati per la donazione degli organi....e questo lo si comprende man mano che si prosegue la lettura,un po' alla volta si scopre cosa vuol dire "donatore","assistente"parole che compaiono spesso......"siete stati portati in questo mondo con uno scopo preciso,e il vostro futuro,il futuro di ognuno di voi,è già stato deciso..." "...Tra poco lascerete Hailsham,e il giorno in cui dovrete prepararvi per la vostra donazione non è poi così lontano..." Personalmete l'ho trovato un po' noioso

    ha scritto il 

  • 4

    不知是不是我比較不浪漫,
    心裡老是想著這些複製人怎麼這麼安於既定的命運,
    既無人逃亡,
    也無人反抗,
    甚至組織軍隊革命,
    為複製人創造新樂園。

    ha scritto il 

  • 2

    Mi sa che dalla mia copia son state rimosse le parti in cui questo romanzo dovrebbe essere sconvolgente e commovente. Il succo della questione era prevedibile fin dall'inizio, nonostante l'io narrante parli al lettore dando tutto per scontato per cui comprendi le piccole cose meno limpide molto l ...continua

    Mi sa che dalla mia copia son state rimosse le parti in cui questo romanzo dovrebbe essere sconvolgente e commovente. Il succo della questione era prevedibile fin dall'inizio, nonostante l'io narrante parli al lettore dando tutto per scontato per cui comprendi le piccole cose meno limpide molto lentamente attraverso allusioni casuali. Una volta chiarito il mistero che aleggia intorno a questo istituto isolato dalla società ( che in realtà non è che poi si capisca perchè non è permesso alcun contatto con la società, nemmeno sporadico finchè i protagonisti soggiornano ad Hailsham, capisco che i responsabili dell'istituto volessero tutelare gli studenti ma visto che l'esistenza di quest'ultimo era bene o male un fatto risaputo e tuttosommato tollerato seppur con riserva non c'era nessun bisogno di nascondere tassativamente ai ragazzi qualsiasi cosa riguardasse il mondo esterno tanto più che una volta usciti comunque ne sarebbero stati parte ) non resterebbe che capire come l'autore riuscirà a dipanare la matassa spinosa ( nemmeno troppo in realtà ). Il problema è che non dipana un granchè. Nel finale si dilunga inutilmente e vorrebbe far passare come sensazionale una rivelazione che, si, potrebbe risultare interessante, ma non ti da assolutamente l'idea della luce infondo al tunnel semibuio che era stato tutto il romanzo fino a quel momento. Insomma tutta la sensazione di "nondetto" o "poco chiaro" che aleggia tra le righe, che porta il lettore a implorare mentalmente la protagonista di concentrarsi sui punti chiave invece che sulle chiacchiere inutili che non sono assolutamente funzionali alla storia in sè, non viene risolto in modo soddisfacente, secondo me. In più il titolo mi faceva presagire un sentimento di attaccamento morboso tra i personaggi ( sebbene so che citasse semplicemente una canzone importante per la protagonista ) , una necessità di rimanere insieme a tutti i costi andando contro tutti e tutto, ero convinta che l'avrei avvertita ma non è stato assolutamente così. La parte iniziale poi mi è parsa estremamente lenta, un po' più appassionante quella centro-finale nel senso che c'è un po' più di azione ma col senno di poi abbastanza superflua. Poi non c'è dubbio che vengano lanciati messaggi importanti riguardo il traffico d'organi assolutamente attuali, la percezione dei protagonisti da parte della società è poi poco diversa da come vengono visti i donatori di organi indigenti e disperati che popolano le dimensioni sotterranee della nostra comunità. Al contrario la maniera con la quale i protagonisti convivono con la loro situazione precaria viene fatto passare tutt'altro che come qualcosa di orribile e indesiderabile come dovrebbe essere, non c'è sentimento, non si capisce cosa passi per la testa del singolo personaggio nel momento in cui si confronta con la sua situazione. Nemmeno si capisce granchè su ciò in cui consiste il lavoro di assistente della protagonista principale, mentre bene o male possiamo intuire ciò che fanno i donatori. Per non parlare della clonazione, che avrebbe dovuto essere un cardine dell'intera storia ed è stato appena accennato qua e là. Troppi concetti interssanti che non sono stati sviluppati come avrebbero potuto.

    ha scritto il 

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