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Non lasciarmi

By Kazuo Ishiguro

(2027)

| Hardcover | 9788806172190

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Book Description

Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li as Continue

Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".

1187 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non lasciarmi

    “Non lasciarmi” è un libro scritto benissimo, un esempio di romanzo distopico che è una denuncia contro la società attuale, contro il mondo in cui viviamo e quello in cui potremmo vivere presto. Per questo, il lettore è fortemente spinto alla rifless ...(continue)

    “Non lasciarmi” è un libro scritto benissimo, un esempio di romanzo distopico che è una denuncia contro la società attuale, contro il mondo in cui viviamo e quello in cui potremmo vivere presto. Per questo, il lettore è fortemente spinto alla riflessione come spesso succede con i migliori romanzi di questo tipo che sono spesso metafore (o allegorie, pensiamo a Gulliver's Travels) e sono quindi educativi. La donazione di organi con il relativo completamento del ciclo vitale sono la metafora della nostra morte naturale, che accade con il disfacimento graduale del nostro corpo. Per questo non ha nessun senso che i protagonisti si ribellino, così come non ha senso che ogni essere vivente si opponga al suo destino.
    Secondo me, sono la vita, i rapporti umani, i sentimenti, l'amicizia, il sentire quotidiano che possono allontanare il pensiero del trapasso; essi sono i veri protagonisti della narrazione e NON la morte che, pur aleggiando invisibile dall’inizio alla fine, non viene mai descritta nei suoi macabri rituali. Kazuo Ishiguri ci dice insomma che la fine è inevitabile, per tutti noi e che l’unico modo per affrontare l’angoscia che la certezza di essere destinati all’estinzione ci lascia, non è quello di lottare contro la fatale mietitrice, perché perderemmo sempre, ma quello di vivere la vita al meglio e, se ne siamo capaci, anche quello di ricordare e raccontare i nostri giorni, quelli belli e quelli brutti. Il ricordo è l’unico modo per noi tutti di acquistare un po’ di immortalità.
    I dibattiti che il libro solleva sono e saranno sempre più pregnanti: che cosa significa vivere, e morire? Abbiamo uno scopo nella nostra vita? Che significa avere un’anima? L’autore li pone sul piatto con leggerezza, senza dare il suo parere esplicito, senza forzature. Egli però riesce a infondere in ognuno di noi la voglia di trovare dentro di noi le risposte.

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    eGulliver said on Oct 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Never Let Me Go...

    era molto carino all'inizio, soprattutto la parte di Hailsham e i ricordi di Kathy sono descritti molto bene, poi dai Cottage è salita l'ansia e la tristezza.
    Però è un bel romanzo, non esattamente il mio genere, ma rimane una piacevole lettura.

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    Narcissus Noir said on Oct 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    ????

    Forse sarò l'unica voce fuori dal coro, ma proprio non mi è piaciuto: l'ho trovato piatto, noioso, scialbo, lento e insipido...Ed ora son pronta al linciaggio.. ;)

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    Claudia Di Giulio said on Oct 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Povere creature.

    Anche prima di leggere questo romanzo, la vicenda non mi era nuova: avevo visto il film, non soffermandomi affatto sulle questioni importanti che solleva, ridendo dei personaggi stravaganti e delle loro incomprensioni. Leggendo il libro, ho visto la ...(continue)

    Anche prima di leggere questo romanzo, la vicenda non mi era nuova: avevo visto il film, non soffermandomi affatto sulle questioni importanti che solleva, ridendo dei personaggi stravaganti e delle loro incomprensioni. Leggendo il libro, ho visto la trama da un'altra prospettiva: una lunga infanzia felice, unico dono che l'umanità è capace di dare alle persone di cui più a bisogno per sopravvivere: cloni, capaci di sopportare più di un trapianto, sfruttati, fatti a pezzi come carne da macello. Per spiegare al mondo che anche loro hanno un'anima, continuando però a trattarli come pedine di un gioco mortale. Quelle povere creature.

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    Dasfidania. said on Sep 24, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Umano, troppo umano

    Più ci ripenso e più mi è piaciuto. Ishiguro mi è entrato nei pensieri. Cose di questo mondo, come recitava il titolo dell'Orso d'oro a Berlino di qualche anno fa. Molto, molto emozionante.

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    Mila said on Sep 22, 2014 | 2 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Ishiguro non è nuovo a storie crudeli e struggenti, come il suo celebre "Quel che resta del giorno", ma in questo romanzo trova un modo originale di raccontare la ricerca di un'identità e di un futuro e, al contempo, l'impossibilità della speranza."N ...(continue)

    Ishiguro non è nuovo a storie crudeli e struggenti, come il suo celebre "Quel che resta del giorno", ma in questo romanzo trova un modo originale di raccontare la ricerca di un'identità e di un futuro e, al contempo, l'impossibilità della speranza."Non lasciarmi" è la storia di un destino impietoso a cui non ci si può ribellare. Ma perché? Se conoscere la verità equivale a poter scegliere, perché i protagonisti rinunciano a questa libertà?
    Questo è il vero mistero del romanzo e di questi personaggi così dolorosamente simili a noi e, nello stesso tempo, non veramente conoscibili.

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    Vandoren18 said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

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