Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Non ora, non qui

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.9
(2090)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8807013894 | Isbn-13: 9788807013898 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Art, Architecture & Photography , Biography , Fiction & Literature

Ti piace Non ora, non qui?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"Questo breve e intenso primo libro di Erri De Luca porta già impressi in ogni frase - mi sembra - i segni di un vero scrittore: un tono di voce che appena si coglie diventa inconfondibile, e la integrità di uno sguardo che sa mettere nel giusto fuoco i pensieri e i sentimenti. Qui la memoria non è consolazione, ma è un dramma, e il tempo gioca un suo gioco crudele stabilendo distanze insormontabili tra chi narra e la materia del proprio racconto. Una luce bianca e densa come quella che filtra da nuvole alte bagna queste pagine. E la luce in cui il protagonista de "Il posto delle fragole" di Bergman vedeva i propri genitori ancor giovani intenti a pescare con la canna sulle rive di un lago. Leggendo questo libro che rievoca i momenti di un'infanzia trascorsa a Napoli e per sempre scomparsa, ho ripensato a quell'immagine struggente che dice con assoluta e trasparente immediatezza il dolore per la vita che tutto cancella e ci rende estranei a noi stessi e al nostro passato." (Raffaele La Capria)
Ordina per
  • 3

    Una foto color seppia

    E' un muto dialogo con la madre questo libro-confessione, molto introspettivo, venato di tristezza, di sottile amarezza e rimpianto per l'impossibilità di recuperare i tanti non detti, di sciogliere l ...continua

    E' un muto dialogo con la madre questo libro-confessione, molto introspettivo, venato di tristezza, di sottile amarezza e rimpianto per l'impossibilità di recuperare i tanti non detti, di sciogliere le piccole grandi incomprensioni e divergenze intercorse con Lei. E' anche il racconto del passaggio esistenziale cruciale, dall'infanzia all'adolescenza, vissuto dallo scrittore non senza sofferenza.
    .................................................................................................................................................................
    "Il cuore si rattrappiva a trattenere il sangue in una stretta fino a che poteva. Poi la tua voce smetteva. Non ti guardavo mentre raccontavi. Mi hai passato in questo modo un cielo di dolori, di vecchi, di malati, di miserie, di bestie. Sono finito sotto le macchine, preso a sassate, bruciato, ho avuto freddo senza riparo in molte giornate di tramontana secca che strappava di dosso il caldo a morsi. Ti avrei ascoltato sempre. Mi addestravi al mondo come facevano i sogni".
    "Non piangevo da bambino; non ricordo le mie lacrime. Molto più tardi le commozioni trovarono la via delle parole e la via degli occhi".
    "Sorrideremo dei nostri vizi. Quali? Quelli di darci per scontati, come se dovessimo esserci sempre come il suono delle campane, come se dovessimo morire insieme ed essere nati insieme, sempre: vizio venuto perché un piccolo spago di giorni si sgomitolava e ci faceva ritrovare".

    ha scritto il 

  • 0

    kùl

    I.
    la mia ragazza, mi dice un mio amico,
    ha visto un video di Zizek, in cui Zizek

    parla in inglese e dopo lei ha detto al mio
    amico [il suo fidanzato]: "oh, Zizek parla

    inglese peggio di te".
    Il mio ...continua

    I.
    la mia ragazza, mi dice un mio amico,
    ha visto un video di Zizek, in cui Zizek

    parla in inglese e dopo lei ha detto al mio
    amico [il suo fidanzato]: "oh, Zizek parla

    inglese peggio di te".
    Il mio amico era tutto galvanizzato da questo

    confronto tra lui e zizek
    confronto dal quale lui, il mio amico, usciva

    vincitore.
    Il mio amico effettivamente è abbastanza figo

    [cool, pron. kùl]

    ha scritto il 

  • 3

    Io e De Luca non saremo mai amici ma semplici conoscenti. Non mi piace il suo stile, trovo che sia una lunga litania. Un continuo ricordare sotto l'effetto di qualche droga. Un monologo prolisso.
    Il c ...continua

    Io e De Luca non saremo mai amici ma semplici conoscenti. Non mi piace il suo stile, trovo che sia una lunga litania. Un continuo ricordare sotto l'effetto di qualche droga. Un monologo prolisso.
    Il contenuto in se è per se non è nemmeno malvagio ma ho trovato molto triste lui che si rivolge alla madre ricordando tutte le sofferenze di figlio non pienamente accettato, un po scacciato.
    Un battesimo non proprio riuscito!

    ha scritto il 

  • 2

    Un pò troppo

    Mi piace tanto De Luca, mi piacciono i suoi modi, la sua scrittura a singhiozzo, il suo innegabile pathos, ma lo apprezzo di più quando racconta una storia, quando prende fatti sospesi nel tempo e gli ...continua

    Mi piace tanto De Luca, mi piacciono i suoi modi, la sua scrittura a singhiozzo, il suo innegabile pathos, ma lo apprezzo di più quando racconta una storia, quando prende fatti sospesi nel tempo e gli dà un capo e una coda. Qui gioca con la memoria, col sentimento enorme, strozzato in gola e parla a singhiozzo perché questa emozione è troppo, troppo concentrata. L'ha poi diluita in altri racconti e l'ho apprezzata di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi dispiace assegnare solamente 3 stelline perchè De Luca scrive divinamente (ho molto apprezzato "il giorno prima della felicità") però non sono proprio riuscita ad appassionarmi: un vero peccato, pe ...continua

    Mi dispiace assegnare solamente 3 stelline perchè De Luca scrive divinamente (ho molto apprezzato "il giorno prima della felicità") però non sono proprio riuscita ad appassionarmi: un vero peccato, perchè vengono rievocati luoghi che mi sono familiari e un pezzo di Storia che mi interessa molto. Tuttavia l'ho trovato troppo introspettivo per i miei gusti, con riflessioni portate quasi all'esasperazione che ho faticato a seguire. Ma credo che in futuro non mi dispiacerebbe leggere ancora questo autore.

    ha scritto il 

  • 5

    Poetico, nostalgico

    l'anima dell'artista che cresce con le sue difficolta', i suoi timori, i suoi sogni, e racconta la propria storia in un dialogo aperto con la madre. Un libro toccante, poetico, scritto molto bene. E' ...continua

    l'anima dell'artista che cresce con le sue difficolta', i suoi timori, i suoi sogni, e racconta la propria storia in un dialogo aperto con la madre. Un libro toccante, poetico, scritto molto bene. E' il primo libro che leggo di questo autore e mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 3

    Un vecchio rievoca la sua infanzia, in particolare il suo rapporto con sua maadre.
    Poetico e scorrevole, senza dubbio. Ma a conti fatti non mi ha lasciato un granchè.

    ha scritto il 

Ordina per