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Non più estate

e poche altre storie

Di ,

Editore: Centro Fumetto "Andrea Pazienza"

3.9
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 64 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000007569 | Data di pubblicazione: 

Illustratore o Matitista: Alessio Spataro ; Postfazione: Matteo Stefanelli

Genere: Comics & Graphic Novels , Gay & Lesbian

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Descrizione del libro
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  • 4

    Si è parlato tanto di Spataro per l'albo sulla Meloni. La polemica, strumentalizzata dalla solita destra censuratrice, ha avuto il merito di farmi scoprire questo disegnatore. Un amico siciliano ha fatto il resto, prestandomi questo volumetto.
    L'albo in questione è del 2007 e raccoglie 7 sto ...continua

    Si è parlato tanto di Spataro per l'albo sulla Meloni. La polemica, strumentalizzata dalla solita destra censuratrice, ha avuto il merito di farmi scoprire questo disegnatore. Un amico siciliano ha fatto il resto, prestandomi questo volumetto.
    L'albo in questione è del 2007 e raccoglie 7 storie scritte per il Centro Fumetto Andrea Pazienza. La prima, più lunga (38 tavole) e che dà il titolo al volume, è sceneggiata da Floriana Grasso: una storia di amicizia tra adolescenti, nostalgica ma con qualche sprizzo di comicità. Molto bella. Le altre sono storie brevi satiriche, alcune di una sola pagina. Tratteggiano con ironia e disincanto la situazione politica italiana e più in particolare di Catania (città natale di Alessio e Floriana).
    Spataro padroneggia lo stile comico-satirico, il tratto chiaro e morbido. La prefazione lo accosta a Pazienza, e forse qualcosa nello stile c'è. Soprattutto ne condivide la "chiaroveggenza" (intendendola non come la capacità di prevedere il fututo, ma di vedere in modo chiaro il presente) sul mondo che ci circonda, ma non aspettate di trovare in Spataro l'esplosione creativa di Paz. Il tono generale (sia per il disegno sia per la storia) è molto più pacato.
    Un autore completo che spero di approfondire e da cui mi aspetto molto per il futuro.

    ha scritto il 

  • 5

    But Not Tonight

    "Non è ancora autunno e non è più estate. È il tempo del non ancora. Non ancora del tutto tornati con la testa dai viaggi. Non ancora del tutto convinti a rimetterci a studiare o a cercare un lavoro."


    La storia di una notte di fine estate. Due amici. Una mano che non è più la stes ...continua

    "Non è ancora autunno e non è più estate. È il tempo del non ancora. Non ancora del tutto tornati con la testa dai viaggi. Non ancora del tutto convinti a rimetterci a studiare o a cercare un lavoro."

    La storia di una notte di fine estate. Due amici. Una mano che non è più la stessa. Risse sfiorate. Sogni frustrati sul nascere. Un'alba che aspetta solo di spuntare. Rivelazioni finali.
    Accade nella dimensione del non ancora/non più dove capita a tutti di accartocciarsi, prima o poi (più prima che poi; più poi che prima) per fermarsi a fare mente locale, quando sta per arrivare l'ora di andare o tornare o fuggire o scoppiare o resistere o arrendersi o ululare o digrignare i denti, ma ancora c'è un briciolo di tempo per una boccata d'ossigeno come Dio comanda.
    Carpe diem 'sto cazzo, insomma.
    Più che altro perché il dies giusto ancora non s'è palesato. E le vitamine sono finite.
    Come a dire: sì, adesso mi muovo e faccio-cambio-sposto-brucio qualcosa, "But Not Tonight", come canterebbe Dave Gaham in modo elettronicamente depechoso.

    Spataro è un fumettista come si deve.
    Sbeffeggia, fedele al motto di Jean de Santeuil ( "satira castigat ridendo mores" , "la satira corregge i costumi deridendoli"), la politica nazionale in una una storia che fa da appendice a "Non più estate", in cui si diverte a stravolgere l'evento più significativo della storia di questa disgraziata Repubblica: il rapimento di Moro.
    Tra brigatisti sfigati, ladri borgatari, socialisti sbuffanti e tentazioni PULPeggianti si erge tronfio il Cafussi, un Dio irresistibilmente infame, che scombussola la storia (il futuro attraverso il passato) imponendole sterzate tragicomiche.

    Accattatevill'.

    La tipa dell'ultima pagina sotto la scritta Hoovers, con gli occhiali alla John Lennon e una chitarra elettrica in grembo, mi ricorda vagamente una che conosco. Che strano.
    Eh, il potere immaginifico dei fumetti.

    (The moon
    Is shining in the sky
    Reminding me
    Of so many other nights
    When my eyes have been so red
    I've been mistaken for dead
    But not tonight)

    DepMod. The BBBBBBBBB-Side.

    ha scritto il 

  • 4

    Spataro lo vogliono rovinare paragonandolo a Pazienza. Se c'è una cosa che li unisce è il modo di annusare lo spirito del tempo in cui sono vissuti. Mentre Paz ha dipinto un’epoca creativa e distruttiva al tempo stesso, Spat è una matita precaria, capace di gettarci nelle sabbie mobili, tra il no ...continua

    Spataro lo vogliono rovinare paragonandolo a Pazienza. Se c'è una cosa che li unisce è il modo di annusare lo spirito del tempo in cui sono vissuti. Mentre Paz ha dipinto un’epoca creativa e distruttiva al tempo stesso, Spat è una matita precaria, capace di gettarci nelle sabbie mobili, tra il non più e il non ancora.
    Vai Spatazzo!

    ha scritto il 

  • 4

    comprato quest'anno al Comicon che si è tenuto al Castel Sant'Elmo, qui a Napoli. come spesso succede, compro i libri ispirata dalla copertina e dal titolo. fortunatamente, mi succede raramente di rimanere delusa. come in questo caso, in cui l'istinto ha avuto ragione.

    ha scritto il