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Non saremo confusi per sempre

By Marco Mancassola

(153)

| Paperback | 9788806206864

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Book Description

Nella luce di una primavera argentata, nella baia di un'isola, sbarca un regista inquieto e ossessionato dallo sparo che risuonò, sulla stessa spiaggia, in una notte lontana del 1978. E l'inizio di un intreccio che lega casi di cronaca famosi - che h Continue

Nella luce di una primavera argentata, nella baia di un'isola, sbarca un regista inquieto e ossessionato dallo sparo che risuonò, sulla stessa spiaggia, in una notte lontana del 1978. E l'inizio di un intreccio che lega casi di cronaca famosi - che hanno traumatizzato e commosso la nostra coscienza e che il lettore non stenterà a riconoscere - a vicende insospettate e meravigliose. Più a nord, in una pianura immersa nell'inverno, una indimenticabile sedicenne si specchia teneramente nel destino di una donna in coma. Il piccolo caduto in un pozzo, quello per cui un intero paese di madri, padri, bambini rimane col fiato sospeso, inizia un viaggio alla scoperta di un regno sotterraneo. E ancora, il ragazzino al centro di un terrificante caso di mafia e il diciottenne vittima di un pestaggio della polizia vedono la propria storia aprirsi su scenari straordinari, che illuminano di nuova luce i fatti. In un tempo come il nostro, pare difficile superare la cronaca, la crudeltà degli eventi, venire a capo del nodo in gola e della cicatrice che certe vicende hanno lasciato.

19 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    Letteratura

    E' un viaggio al centro della terra italiana e delle sue carni, quello che propone Mancassola con questo bel piccolo libro. Una dimostrazione del potere della letteratura, di cosa significa collegare la scrittura all'impegno. L'autore non ha bisogno ...(continue)

    E' un viaggio al centro della terra italiana e delle sue carni, quello che propone Mancassola con questo bel piccolo libro. Una dimostrazione del potere della letteratura, di cosa significa collegare la scrittura all'impegno. L'autore non ha bisogno di fare nomi espliciti al di là di quelli geografici: anzi, si cura di ometterli all'inizio, perché qui di nomi non ce n'è bisogno, le loro storie sono talmente potenti e famose che si sostituiscano alle reali identità.

    I fatti di cronaca nera da cui l'autore prende spunto per evadere nel campo della letteratura hanno marchiato in modo così profondo le carni di questo povero Belpaese che ogni lettore sa identificare nomi, circostanze, eventi, memorie, fatti. Ed è bravo Mancassola a prenderti delicatamente per mano e portarti all'interno di questo viaggio nelle pieghe sensibili di queste vite interrotte, di questi fatti che hanno, tutti, in comune, l'incontro con la morte e l'emergere dei suoi fantasmi, veri o metaforici, in un'ultima partita a scacchi in cui, alla fine, vince solo la Letteratura.

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    Caboto said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I racconti in Italia non hanno grande successo. I lettori li snobbano e spesso anche le case editrici dedicano loro poco spazio. Tuttavia, alcune raccolte sfuggono a questa sorta di ostracismo e arrivano sugli scaffali delle librerie, regalando al le ...(continue)

    I racconti in Italia non hanno grande successo. I lettori li snobbano e spesso anche le case editrici dedicano loro poco spazio. Tuttavia, alcune raccolte sfuggono a questa sorta di ostracismo e arrivano sugli scaffali delle librerie, regalando al lettore emozioni profonde. E' il caso di Non saremo confusi per sempre, edito da Einaudi nel 2011 e scritto da Marco Mancassola.

    continua su: http://www.diariodipensieripersi.com/2012/09/recensioni…

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    Diario di pensieri persi said on Jan 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una recensione a “Non saremo confusi per sempre”

    di Marco Mongelli
    (Una versione ridotta di questo pezzo è già uscita sul numero 64 di Allegoria ed è consultabile anche online: qui) Non saremo confusi per sempre (Torino, Einaudi, 2011) di Marco Mancassola è un libro composto di cinque …
    Con ...(continue)

    di Marco Mongelli
    (Una versione ridotta di questo pezzo è già uscita sul numero 64 di Allegoria ed è consultabile anche online: qui) Non saremo confusi per sempre (Torino, Einaudi, 2011) di Marco Mancassola è un libro composto di cinque …
    Continua a leggere: http://quattrocentoquattro.com/2012/09/10/una-recension…

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    404: file not found said on Nov 29, 2012 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    NON SAREMO CONFUSI PER SEMPRE di Marco Mancassola (note brevi a margine di una lettura diventata intensa)

    Di Marco Mancassola non avevo mai letto nulla, e non sapevo nulla di questo libro prima di aprirlo. Da qualche mese stazionava nella mia libreria in attesa. Ogni tanto guardavo il dorso di quel colore arancio. Un colore che mi piace. Ho iniziato a le ...(continue)

    Di Marco Mancassola non avevo mai letto nulla, e non sapevo nulla di questo libro prima di aprirlo. Da qualche mese stazionava nella mia libreria in attesa. Ogni tanto guardavo il dorso di quel colore arancio. Un colore che mi piace. Ho iniziato a leggere senza sapere cosa aspettarmi. Una sera ho deciso che quello era il momento.
    Sono cinque storie, cinque momenti di un paese dolente, cinque fatti di cronaca che attraversano circa trent’anni, fatti che hanno segnato e forse modificato le coscienze.

    Mancassola ci racconta ‘l’incidente’ di Isola di Cavallo, dove un ragazzo di diciannove anni muore per un proiettile che “si conficcò nella coscia e recise un’arteria” senza un perché; e poi un bambino caduto in un pozzo, una storia che chi a più di trent’anni non può non ricordare, Alfredo Rampi, il dramma di una famiglia che diventa dramma di un paese intero che per la prima volta rimane incollato davanti alla televisione in una diretta continua, sfiancante, inesorabile. E poi Luana Englaro e la lotta di un padre per far rispettare la volontà di una figlia che ormai non c’è più in/con quel corpo tenuto a forza in un letto a funzionare. E ancora un altro ragazzino, ma questa volta non c’è nessuna fatalità, nessun incidente: rapito e sciolto nell’acido. E un diciottenne che finisce per morire per strada con le manette ai polsi.

    Episodi slegati tra loro che però hanno qualcosa che li accomuna, che li unisce, o forse sono io, forse è Mancassola, che con la sua scrittura semplice e senza grandi effetti riesce a creare questa sensazione, forse.

    Non saprei dire bene cosa mi è piaciuto di questo libro, però mi è rimasto addosso a lungo.

    I racconti/capitoli che mi sono piaciuti di più sono il secondo e il terzo, Un bambino al centro della terra (Alfredo Rampi), e Una bella addormentata (Eluana Englaro). Leggendo Un bambino al centro della terra ho sentito un senso di inevitabilità, era come se dovessi leggere quella storia, non potevo farne a meno. Dell’altro racconto/capitolo sono stati i personaggi ad attrarre la mia attenzione, ma anche qui Mancassola riesce soprattutto a creare un’atmosfera che mi riesce ancora inspiegabile. Non è un libro perfetto, anzi, eppure su di me ha avuto questa strana capacità di attrazione.

    I titoli dei racconti/capitoli sono fiabeschi, oltre a Un bambino al centro della terra e Una bella addormentata gli altri sono: Un principe azzurro, Un cavaliere bianco e Un ragazzo fantasma. Questi titoli potrebbero sembrare stridere con quello che raccontano e forse è così, ma a me sono sembrati perfetti. Nella loro atrocità queste storie hanno un qualcosa di fiabesco che Mancassola riesce a trasporre sulla pagina. Da fatti terribili apre a un mondo altro, a un diverso possibile, rimescolando così le carte e riordinando il mondo almeno sulla pagina.

    Nota dell’autore

    Questo libro prende le mosse da storie reali. Le ho scelte perché a lungo mi hanno suggestionato, abitando in me come fantasmi. Nella scrittura di ogni storia ho ricostruito i punti salienti, ma soprattutto l’ho rielaborata con lo strumento dell’immaginazione letteraria. Il libro quindi, in ultima analisi, va considerato opera di letteratura.
    http://aaawantedbook.blogspot.it/2012/04/non-saremo-con…

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    A.A.A.Book.Wanted said on Apr 16, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    "Non saremo confusi per sempre" di Marco Mancassola

    In collaborazione con il Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, vi proponiamo i libri vincitori dell'edizione 2012 con le relative motivazioni della giuria.

    Marco Mancassola vince il Premio Selezione Ceppo 2012 per essersi distinto ...(continue)

    In collaborazione con il Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia, vi proponiamo i libri vincitori dell'edizione 2012 con le relative motivazioni della giuria.

    Marco Mancassola vince il Premio Selezione Ceppo 2012 per essersi distinto come giovane voce nel panorama letterario italiano, alla ricerca di nuove vie per raccontare la nostra storia. Nel libro Non saremo confusi per sempre trasforma cinque episodi di cronaca italiana in cinque affreschi storici e interiori, parte dai titoli per giungere alla voragine dell'evento. Come un medium, percepisce la moltitudine che anima segretamente quanto viene imbalsamato dai giornali e dai telegiornali, spalanca lo sconosciuto di ogni evidenza.
    I personaggi di Mancassola si tolgono la maschera di santini, entrano nel sangue, non danno tregua, sembrano penetrare nella nostra dimora con l'ala solenne di una visitazione. Così veniamo a sapere che Alfredo Rampi, nel 1981, compie un viaggio avventuroso al centro della terra e di se stesso. Dirk Hamer, lo studente tedesco ucciso nel 1978 da Vittorio Emanuele di Savoia, gli restituisce il proiettile e si allontana in canotto verso un altro regno. Federico Aldrovandi, picchiato a morte da quattro agenti, entra nella casa del Grande Fratello e insieme agli altri fantasmi compie il suo cammino al termine della notte. Eluana Englaro, dopo diciassette anni di coma vegetativo, consente con la sua morte la nascita di un'altra creatura.
    Nel racconto ritenuto migliore dalla Giuria, Un cavaliere bianco, il bambino sciolto nell'acido da un clan mafioso continua a vivere nella fantasia di Silvia, la compagna di classe che lo ama («Il giorno in cui vidi il suo banco vuoto, qualcosa in me cambiò per sempre») e che non vuole accettare la sua scompar sa: lo custodisce per anni nel cuore, come un'ossessione, dorme e sogna con lui, lo rappresenta in abiti da eroe nei suoi disegni. Ma poi, inatteso, un altro amore chiamerà a sé la ragazza con voce luminosa. E così, in un finale lirico e cosmico, Silvia saluta per l'ultima volta il suo cavaliere: «Gli lanciò un saluto sottovoce. Il ragazzino se ne stava andando. Se ne andava via sul suo cavallo di vento, solitario, senza voltarsi, perché ormai sapeva che era tempo di lasciarla e di inoltrarsi, davvero, nella straziante libertà del cielo».

    Milo De Angelis

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    Biblioteca San Giorgio - San Giorgio DOC said on Mar 29, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cinque fatti di cronaca italiani recenti (Alfredino, Luana Englaro, Giuseppe Di Matteo...) danno lo spunto all'autore per costruire delle storie originali e commoventi. La cronaca si intreccia variamente all'invenzione, senza che questa prenda mai il ...(continue)

    Cinque fatti di cronaca italiani recenti (Alfredino, Luana Englaro, Giuseppe Di Matteo...) danno lo spunto all'autore per costruire delle storie originali e commoventi. La cronaca si intreccia variamente all'invenzione, senza che questa prenda mai il sopravvento, irrispettosamente, sulla verità. La lettura offre lo spunto anche per una riflessione su alcuni aspetti di un'informazione che cede spesso (e volentieri) alla spettacolarizzazione e allo stimolo della curiosità morbosa di un pubblico sempre più cinico. Altro motivo per consigliarlo: l'autore è molto giovane ed è veramente bravo e delicato nel trattare le diverse storie e lo fa con uno stile sobrio ed elegante.

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    Annette said on Dec 24, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (153)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 140 Pages
  • ISBN-10: 8806206869
  • ISBN-13: 9788806206864
  • Publisher: Einaudi (I Coralli)
  • Publish date: 2011-01-01
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