Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Non so che viso avesse

Quasi un'autobiografia

By Francesco Guccini

(834)

| Hardcover | 9788804583622

Like Non so che viso avesse ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito, in questo libro bello e bi Continue

Montanaro di pianura, nato a Modena, diffidente, avaro di sé, sobrio e bevitore, pigro e serissimo, ma chiacchierone instancabile, Francesco Guccini ha scelto, per la prima volta, di raccontare la sua vita. E ci è riuscito, in questo libro bello e bizzarro, nell'unico modo per lui possibile: fingendo di parlare d'altro, per dire tutto di sé. Per farlo, Guccini organizza una geografia: Pavana col mulino degli avi, i nonni, le nonne e i bisnonni, il bosco, il fiume, la montagna. Modena, odiata e amata, piccola città bastardo posto. Bologna, l'eletta, in via Paolo Fabbri, una vecchia signora dai fianchi un po' molli col seno sul piano padano e il culo sui colli. E poi gli altri luoghi e i loro aneddoti: le osterie, il giornale per sbarcare il lunario (perché cantare non è mica un mestiere), e le balere, dalla via Emilia al West, con gli orchestrali, le giacche con i lustrini, il rock and roll. E ancora: l'amore per il cinema, con gli amici Luciano Ligabue e Leonardo Pieraccioni, per le chitarre, per i fumetti e per l'ottava rima. E infine: il concerto, il luogo dell'incontro col pubblico, secondo una liturgia ritualizzata che comincia con il c'era una volta di "Lunga e diritta correva la strada" di "Canzone per un'amica" per finire con l'epos trionfale di "Non so che viso avesse" della "Locomotiva".

125 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Diviso in due parti

    La prima parte è una sorta di autobiografia in cui il cantautore rievoca origini familiari, legate al grande mulino di famiglia, infanzia, adolescenza, sino ad arrivare alle prime esperienze come redattore e come musicista.
    Il tono è leggero e la nar ...(continue)

    La prima parte è una sorta di autobiografia in cui il cantautore rievoca origini familiari, legate al grande mulino di famiglia, infanzia, adolescenza, sino ad arrivare alle prime esperienze come redattore e come musicista.
    Il tono è leggero e la narrazione si legge con divertimento.
    La seconda parte scritta da un amico di Guccini, nonchè italianista, è un interessante, ma troppo sintetica, analisi dei suoi album e delle canzoni sino a "Ritratti".
    Molte cose sull'origine delle canzoni (ad esempio su chi ha ispirato Amerigo, Van Loon, e le canzoni più intimiste) non le sapevo, ed è stato interessante scoprirlo.
    Nel complesso un bigino introduttivo che fa venire l'acquolina senza appagare la sete di approfindire vita e opere del nostro.
    A me ha messo la voglia di cercare altri testi per approfondire, a cominciare dalla troligia che inizia con "Croniche Epafaniche", ma sopratttutto con testi più approfonditi sull'analisi delle canzoni (ma a questo punto conviene aspettare un'opera "definitiva" che comprenda anche "L'ultima Thule", visto che altri dischi in studio non ci saranno, stando alle dichiarazioni ufficiali.
    Manca, nonostante nell'oscar in mio possesso ci siano molte pagine bianche alla fine, una bibliografia finale che sarebbe stata indispensabile, visto che nel corso del libro ne vengono citati altri, insieme ad articoli di giornale e interviste.

    Is this helpful?

    Alessandro Scalchi said on Apr 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ripeto quello che in molti hanno scritto: prima parte carina (autobiografia a spezzoni scritta da Guccini), anche se sembra un riassunto di altri libri, seconda parte a tratti interessante, ma soprattutto prolissa e eccessivamente tecnica.

    Is this helpful?

    Haydèe said on Sep 18, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Guccini e De Andrè sono stati e sono i miei cantautori preferiti

    De Andrè il maestro, Guccini il compagno
    De Andrè la poesia, Guccini la prosa,
    senza differenze di merito perchè entrambi importanti nella mia vita

    ho letto questa "quasi autobiograf ...(continue)

    Guccini e De Andrè sono stati e sono i miei cantautori preferiti

    De Andrè il maestro, Guccini il compagno
    De Andrè la poesia, Guccini la prosa,
    senza differenze di merito perchè entrambi importanti nella mia vita

    ho letto questa "quasi autobiografia" con affetto, con curiosità, ho aggiunto tasselli alla conoscenza del mio caro Guccio e delle sue canzoni ( grazie anche ad Alberto Bertoni), ho riascoltato mentre leggevo tutti i cd in mio possesso con grande goduria

    non chiedetemi di essere critica, perchè non ci riesco :)

    Is this helpful?

    Merido said on Jul 2, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non avrà un gran valore letterario, ma a me è piaciuto. la prima parte autobiografica, scritta da guccini, è divertente e scorrevole, ti porta dentro a un mondo quasi dimenticato che è quello del dizionario delle cose perdute. a tratti sembra di sent ...(continue)

    non avrà un gran valore letterario, ma a me è piaciuto. la prima parte autobiografica, scritta da guccini, è divertente e scorrevole, ti porta dentro a un mondo quasi dimenticato che è quello del dizionario delle cose perdute. a tratti sembra di sentirlo, lui con la sua voce, mentre racconta, perché certe frasi sono proprio sue. certo, è una cosa da vecchi fan. poi c'è l'analisi di alberto bertoni, linguista, sulle canzoni e gli scritti. roba abbastanza tecnica, interessante però, che diventa pesante quando tratta di guccini scrittore, facendo paragoni che ho trovato un po' ecessivi. un libro per appassionati.

    Is this helpful?

    terra said on Feb 9, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    38-2012

    Da ragazzo adoravo Guccini, ed è stato quindi piacevole ritrovare in questa autobiografia il senso e i riferimenti dei testi a suo tempo imparati a memoria. In realtà solo la prima parte del libro è autobiografica, e Guccini insiste soprattutto sull' ...(continue)

    Da ragazzo adoravo Guccini, ed è stato quindi piacevole ritrovare in questa autobiografia il senso e i riferimenti dei testi a suo tempo imparati a memoria. In realtà solo la prima parte del libro è autobiografica, e Guccini insiste soprattutto sull'infanzia al mulino dei nonni, arrivando quasi con fastidio a parlare di vicende più recenti. Si capisce che non voleva scriverla. La seconda invece è un'analisi dei testi (l'ennesima) rispetto alla biografia. Niente di eccezionale.

    Is this helpful?

    said on Sep 15, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    interessante

    interessante, metà biografia e metà saggio su Guccini, per i fans e chi cerca di capirne di più. il fascino della parola, del cantastorie.

    Is this helpful?

    Kuda Bandos said on Aug 23, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (834)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 225 Pages
  • ISBN-10: 8804583622
  • ISBN-13: 9788804583622
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 2010-02-01
  • Also available as: Paperback
Improve_data of this book

Margin notes of this book