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Non sperate di liberarvi dei libri

Di ,

Editore: Bompiani

3.8
(262)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 274 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8845262154 | Isbn-13: 9788845262159 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Anna Maria Lorusso ; Curatore: Jean-Philippe de Tonnac

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction , Da consultazione , Social Science

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Descrizione del libro
Il libro è come il cucchiaio, il martello, la ruota, le forbici. Una volta che li hai inventati non puoi fare di meglio. (U.Eco) "La gaia scienza: raramente l'espressione nietzschiana è stata così azzeccata per un libro... un libro sui libri! Dal papiro ai supporti elettronici, percorriamo duemila anni di storia del libro attraverso una discussione contemporaneamente erudita e divertente, colta e personale, filosofica e aneddotica, curiosa e gustosa. Passiamo attraverso tempi diversi e diversi luoghi; incontriamo persone reali insieme a personaggi inventati; vi troviamo l'elogio della stupidità, l'analisi della passione del collezionista, le ragioni per cui una certa epoca genera capolavori, il modo in cui funzionano la memoria e la classificazione di una biblioteca. Veniamo a sapere perché 'i polli ci hanno messo un secolo per imparare a non attraversare la strada' e perché 'la nostra conoscenza del passato è dovuta a dei cretini, degli imbecilli o degli avversari'. Insomma, godiamo della 'furia letteraria' di due appassionati che ci trascinano nella loro folle girandola in cui ogni giro sorprende, distrae, insegna. In questi tempi di oscurantismo galoppante, forse è il più bell'omaggio che si possa fare alla cultura e l'antidoto più efficace al disincanto."
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  • 5

    Perfetto!!

    Libro perfetto da tutti i punti di vista! Scritto da due intellettuali in piena sinergia e affinità elettiva. Riporta moltissime citazioni, cita moltissimi libri rari e fa raffronti tra le varie civiltà. Interessante la parte che riguarda l'evoluzione del libro. E' un libro che consigliato a chi ...continua

    Libro perfetto da tutti i punti di vista! Scritto da due intellettuali in piena sinergia e affinità elettiva. Riporta moltissime citazioni, cita moltissimi libri rari e fa raffronti tra le varie civiltà. Interessante la parte che riguarda l'evoluzione del libro. E' un libro che consigliato a chi ama i libri o chi vuole leggere un bel libro interessante e coinvolgente

    ha scritto il 

  • 4

    JCC: Solo una cosa resta ancora scritta a mano, ma non sempre: la ricetta medica.
    UE: La società ha inventato i farmacisti per decifrarle.
    Mica vero! Ormai il mio medico le stampa al computer le ricette!!!


    Quando arriva la fede, si brucia la scienza. È più che un filtraggio, è una liquidaz ...continua

    JCC: Solo una cosa resta ancora scritta a mano, ma non sempre: la ricetta medica. UE: La società ha inventato i farmacisti per decifrarle. Mica vero! Ormai il mio medico le stampa al computer le ricette!!!

    Quando arriva la fede, si brucia la scienza. È più che un filtraggio, è una liquidazione con le fiamme. Il quadrato dell’ipotenusa deve sparire per sempre.

    Una biblioteca raccoglie i libri che possiamo leggere. O che potremmo leggere. Anche se poi non li leggeremo mai.

    ha scritto il 

  • 4

    Niente affatto noioso, certo può appassionare solo se davvero si è interessati ad approfondire la materia del libro in quanto oggetto e la sua storia, ma c'è solo da restare a bocca aperta di fronte all'erudizione dei due scrittori.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole excursus di Eco e del suo sodale sulla passione dei libri antichi e non. Nulla di nuovo, per carità ma piacevole e godibile. L'ho letto in due giorni godendo ache della nuova edizione bompiani che mi piace infinitmente. Non dice molto sul futuro del libro. Ma che importa?

    ha scritto il 

  • 0

    Per chi ama i cari libri cartacei...

    Oltre che una brillante, colta e divertente conversazione sui libri e il futuro della lettura, questo libro raccoglie tanti aneddoti ed esperienze di Carriere ed Eco come professionisti e bibliofili. Si legge piacevolmente in modo scorrevole. Consigliato!

    ha scritto il 

  • 2

    Tante le suggestioni interessanti, abbandonate a sè stesse, alla deriva, alle onde.
    Alla bonaccia di un mare di noia.
    Quel che avrebbe potuto, ed in alcuni casi sembra essere un coinvolgente tributo all'oggetto libro, si risolve nella maggioranza delle occasioni in un confronto tra due eruditi c ...continua

    Tante le suggestioni interessanti, abbandonate a sè stesse, alla deriva, alle onde. Alla bonaccia di un mare di noia. Quel che avrebbe potuto, ed in alcuni casi sembra essere un coinvolgente tributo all'oggetto libro, si risolve nella maggioranza delle occasioni in un confronto tra due eruditi che fanno sfoggio della propria cultura e della propria costosissima collezione di incunaboli quasi a rimarcare una inaccessibilità di un certo sapere ai comuni mortali. Come due bambini che giocano a chi ce l'ha più lungo risultano a tratti teneramente patetici. L'oggetto libro in questo caso non vale a mio avviso il suo prezzo.

    ha scritto il 

  • 0

    Da compratrice compulsiva di molti più libri di quelli che riesco a leggere, da appassionata frequentratrice di piccole librerie e bancarelle di libri usati e da convinta assertrice della necessità di possedere, per esempio, 3 copie diverse di un libro qualsiasi di Colette, ho un sano (!) bisogno ...continua

    Da compratrice compulsiva di molti più libri di quelli che riesco a leggere, da appassionata frequentratrice di piccole librerie e bancarelle di libri usati e da convinta assertrice della necessità di possedere, per esempio, 3 copie diverse di un libro qualsiasi di Colette, ho un sano (!) bisogno, a volte, di rassicurazioni. Inoltre, sinceramente, comincio a trovare opprimente e assurda qualsiasi discussione sul confronto tra libri cartacei e digitali. Questa lunga, ironica e colta conversazione tra Eco e Carrière (copia scovata intonsa e per caso nel solito giro tra gli scaffali dell'offerta 3x4) è, in questo senso, un comfort-book: i due bibliofili discorrono sull'amore per i libri in sé, sull'ammirazione verso la tecnologia e sul modo in cui la sfruttano, sull'ennesimo libro che vorrebbero avere, su come hanno iniziato quella determinata collezione e su come si sono procurati determinati volumi. Eco, come al solito, sa farmi ridere (anche se tutti mi guardano in maniera strana quando lo dico), gli aneddoti e i fatti storici, nonostante la sensazione di già sentito, sono sempre godibilissimi. E, soprattutto, i libri e la lettura sono un fatto scontato: più rassicurante, e confortevole, di così.

    ha scritto il 

  • 4

    poco attinente col titolo, solo per i neofiti

    Non sperate di liberarvi dei libri è un saggio impostato come Dialogo a tre i cui principali attori sono Umberto Eco E Carriere. Sebbene il titolo lasci intendere che il dibattito principale sia incentrato sul futuro dell'editoria e l'uso dei nuovi dispositivi elettronici, in realtà questo ambit ...continua

    Non sperate di liberarvi dei libri è un saggio impostato come Dialogo a tre i cui principali attori sono Umberto Eco E Carriere. Sebbene il titolo lasci intendere che il dibattito principale sia incentrato sul futuro dell'editoria e l'uso dei nuovi dispositivi elettronici, in realtà questo ambito è appena sfiorato nelle prime pagine del libro che prosegue poi con una intensa dissertazione del "supporto libro" di come esso abbia resistito nei secoli e l'amore sconfinato che i due Bibliofili nutrono per i libri antichi. Una lettura piacevole senz'altro ma chi è già a contatto con nozioni di bibliografia e conservazione e viene da studi umanistici non troverà nulla di eclatante. Buona lettura invece per i digiuni di storia dell'editoria e di bibliografia

    ha scritto il 

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