Non ti muovere

Bestseller italiani, 2

Di

Editore: RCS Quotidiani - Corriere della Sera

3.9
(11229)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 270 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: A000072287 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Una giornata di pioggia, una ragazza di quindici anni che cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l’ospedale, lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. È lui che racconta in presa diretta l’accerchiamento terribile del destino. È lo sgretolamento totale, il disfacimento della maschera di fermezza e cinismo, è lo strappo del pianto davanti al collega neurochirurgo che si assume la responsabilità dell’operazione.
Timoteo, il padre, attende immobile in una stanza attigua alla sala operatoria. Un’attesa in cui quest’uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un’adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, quasi che nel tepore ovattato delle nostre vite la vera verità possa essere spremuta solo dal dolore. Parla a sua figlia, Angela, parla a se stesso nel silenzio che lo circonda.
Rivela un segreto doloroso che sembrava sbiadito dal tempo, e che invece torna vivido di luoghi, odori, oscuri richiami. Appare un’estate di tanti anni prima, una squallida periferia urbana, una donna docile e derelitta dal nome spropositato, Italia. Con precisione chirurgica Timoteo rivela alla figlia gli scompensi della sua vita, in un viaggio a ritroso verso una passione amorosa che lo ha trascinato lontano dalla propria identità borghese, verso un altro se stesso disarmato e osceno.
Da una parte l’intervento chirurgico reale, i ferri, i monitor, l’anestetico. Dall’altra un bisturi invisibile che penetra nei ricordi.
Non ti muovere racconta la storia di molte storie d’amore, il viaggio di un uomo dentro una donna,di una figlia verso un padre disintegrato dal dolore. Timoteo implora Angela di non morire, di non muoversi, di posare i suoi passi sulle orme di questo amore miserabile e gigante, per barattare la morte con la vita.

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  • 2

    ormai inizio a pensare che io e la Mazzantini non leghiamo.. ho fatto davvero tanta fatica a finire questo romanzo, sia per lo stile decisamente troppo melodrammatico, sia perchè la storia non mi inte ...continua

    ormai inizio a pensare che io e la Mazzantini non leghiamo.. ho fatto davvero tanta fatica a finire questo romanzo, sia per lo stile decisamente troppo melodrammatico, sia perchè la storia non mi interessava granchè!

    ha scritto il 

  • 5

    La sua opera più bella

    Un romanzo bellissimo, forte come un pugno allo stomaco, d'impatto come una doccia fredda, un vortice di emozioni che la Mazzantini riesce a sviscerare con il suo classico stile aspro e pulito. Una st ...continua

    Un romanzo bellissimo, forte come un pugno allo stomaco, d'impatto come una doccia fredda, un vortice di emozioni che la Mazzantini riesce a sviscerare con il suo classico stile aspro e pulito. Una storia bellissima che nasce in un contesto a dir poco discutibile. Da leggere, senza ombra di dubbio.

    ha scritto il 

  • 5

    La Mazzantini riesce a risucchiarti completamente nel vortice di emozioni che provano i protagonisti delle sue storie. Proprio come Venuto al mondo, anche in questo caso una storia che ti svuota e ti ...continua

    La Mazzantini riesce a risucchiarti completamente nel vortice di emozioni che provano i protagonisti delle sue storie. Proprio come Venuto al mondo, anche in questo caso una storia che ti svuota e ti riempie, completamente.

    ha scritto il 

  • 3

    Una ragazza,un motorino,uno stop non rispettato,il casco slacciato,il terribile impatto con l'asfalto dopo l'urto con una macchina,è cosi che inizia questo romanzo,con Angela,una quindicenne,la cui vi ...continua

    Una ragazza,un motorino,uno stop non rispettato,il casco slacciato,il terribile impatto con l'asfalto dopo l'urto con una macchina,è cosi che inizia questo romanzo,con Angela,una quindicenne,la cui vita è appesa un filo.
    Trasportata in ospedale un infermiera,Ada cerca i suoi documenti e all'interno dello zainetto,sul diario legge un nome,e si raggela,quella è la figlia di Timoteo,il primario di chirurgia dell'ospedale.
    Timoteo,55 ann è in sala operatoria e viene avvisato,e appena comprende corre,corre verso Angela,verso quella figlia che sta lottando tra la vita e la morte,con un ematoma tra cervello e dura madre,tra le mani esperte di Alfredo,un neurochirurgo,collega di talento.
    Viene avvertita anche la madre della ragazza,Elsa,giornalista che in quel momento sta volando verso Londra per delle interviste,
    Ed è aspettando,durante l'operazione della figlia che Timoteo ripercorre gli ultimi quindici anni della sua vita,prima ancora della nascita di Angela,a ritroso verso le esperienze che ha vissuto,tra cui l'incontro con Italia,suo unico amore,ma che ha brutalizzato e portato a scelte dolorosissime,fino ad arrivare alla nascita di Angela.
    Qundici anni prima infatti Timoteo diretto verso la casa al mare che possiede insieme alla moglie rimane a piedi con la macchina e si trova in un quartiere poco raccomandabile,non avendo il cellulare non sa come fare ad avvisare,entra in un bar per bere qualcosa e qui incontra Italia,una donna magra,minuta,con i capelli biondi tinti,come stoppa,vestita in maniera volgare e trascurata;lei lo invita a casa sua per telefonare,poco dopo lui ritorna al bar e si ubriaca,non sa nemmeno perchè ma torna a casa di Italia e la stupra,con brutalità e la lascia piangente.
    Per giorni ripensa all accaduto mentre la sua tranquilla vita borghese continua,tra la moglie,le operazioni e feste date dai colleghi.
    Ma qualcosa lo riporta sempre verso Italia,verso questa donna che al contrario di sua moglie,bella, attraente ed aggraziata trassuda infelicità,povertà,solitudine e abbandono,e inaspettatamente Italia non si spaventa,ma lo accoglie nella sua solitudine;inizia cosi la loro storia,un amore difficile,impossibile da vivere,ostacolato fino alla fine dal destino e dalle scelte sbagliate,
    Un libro crudo,diretto,con un finale che è un pugno nello stomaco e che ci mostra come un uomo possa essere come le due diverse facce della stessa medaglia.
    Ho trovato Timoteo,vile,egoista,incapace di capire la profondità dei suoi sentimenti e di quelli di Italia, ferisce in continuazionele donne che ha accanto,come in un continuo gioco al massacro che lo vede protagonista,aguzzino e vittima al tempo stesso,aguzzino nei confronti di Italia che sola,sperduta,vogliosa di amare lo attende e lo perdona ogni volta e vittima della sua stessa posizione sociale,si vergogna infatti di Italia,del fatto che sia povera,della sua poca avvenenza a confronto con la moglie.
    Italia invece è un personaggio che mi è piaciuto molto,una donna sola,all'apparenza fragile,con un disperato bisogno di amore,di compagnia,che si agrappa a questa storia,che nasce dalla violenza,ma che sa vederne un lato positivo,che è felice anche solo per la presenza di Timoteo(per esempio quando gli cucina gli spaghetti),ma Italia poi stupisce,con la forza(forse quella della disperazione)che la porta a compiere scelte difficili e irrimediabili che la condurranno ad un finale tragico ed inaspettato.
    Romanzo molto scorrevole,ricco di emozioni,devo ammettere che sia all'inizio (quando viene descritto l'incidente di Angela) sia nel finale mi ha commossa e mi ha strappato una lacrima.

    ha scritto il 

  • 3

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    Sarà che ho apprezzato tantissimo il film con Castellito e Penelope Cruz, sarà che al contrario il libro mi ha entusiasmato meno. Non parlo della trama, opinabile ma sempre una storia è. Discuto la sc ...continua

    Sarà che ho apprezzato tantissimo il film con Castellito e Penelope Cruz, sarà che al contrario il libro mi ha entusiasmato meno. Non parlo della trama, opinabile ma sempre una storia è. Discuto la scrittura della Mazzantini, non nella forma, lei è una grande scrittrice, per carità, discuto lo scrivere nelle vesti di un uomo, Timoteo che mi è sembrato di una brutalità e misoginia da censura. Su certe espressioni poi, tipo "squittio" no comment.

    ha scritto il 

  • 5

    null

    "Lei c'era già. Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te".

    Non mi è mai capitato, come leggendo questo libro, di amare e contemporaneamente odiare i personaggi:Timoteo, ...continua

    "Lei c'era già. Chi ti ama c'è sempre, Angela, c'è prima di conoscerti, c'è prima di te".

    Non mi è mai capitato, come leggendo questo libro, di amare e contemporaneamente odiare i personaggi:Timoteo, che in seguito all'incontro con Italia, nonostante la sua vita perfetta, commette errori su errori nell'impotenza del suo essere umano, scegliendo a tratti il suo amore impossibile e a tratti la "cosa giusta", la sua famiglia.
    Italia, sempre così mancante, sgraziata, sbagliata con il suo odore forte, quel copriletto di ciniglia e il suo avanzare incerto sui tacchi, due mondi agli antipodi, due vite distanti che faticano a trovare un senso anche solo al loro incontro.
    Elsa, nella sua perfezione di giornalista affermata moglie di un chirurgo, bella, bellissima da mozzare il fiato, che non chiede aiuto e sembra non averne mai bisogno, che sospetta, indaga, intuisce ma senza avere (il coraggio di?) uno scambio reale col marito.
    Qualsiasi sia stata la mia impressione iniziale, è stata del tutto capovolta durante la lettura. Tra sbalzi temporali e cambi di umore del protagonista(prima odia Italia, poi la ama, non può vivere senza di lei, ancora non può abbandonare la famiglia e tutta la sua vita) sono stata totalmente assorbita dalla prosa impeccabile e dal talento tutto femminile di una Mazzantini capace di farmi commuovere in più di un'occasione, senza mai togliere ma arricchendo il racconto di tutte le sfaccettature dell'amore, odio compreso.

    ha scritto il 

  • 3

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    Se dovessi riassumere questo libro con una parola, sarebbe : "sconvolgente". Ti lascia una sensazione ti vuoto e di scombussolamento tanto quanto lo sono i protagonisti, e penso sia proprio questo l'o ...continua

    Se dovessi riassumere questo libro con una parola, sarebbe : "sconvolgente". Ti lascia una sensazione ti vuoto e di scombussolamento tanto quanto lo sono i protagonisti, e penso sia proprio questo l'obbiettivo della scrittrice : di destabilizzarti. Lo stile della Mazzantini, si sa, è moooolto particolare, per me a tratti incomprensibile; Dovevo rileggere la frase più volte per capirne il significato appieno e spesso non ci riuscivo. I personaggi non sono particolari, ma carichi di emozioni quasi da sentirle sulla pelle.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Sarebbe più un tre e mezzo che un tre, ma ho arrotondato per difetto.
    E' stata una lettura piacevole, sebbene, per mia natura, non accetti il tradimento e quindi non sono mai riuscita ad empatizzare f ...continua

    Sarebbe più un tre e mezzo che un tre, ma ho arrotondato per difetto.
    E' stata una lettura piacevole, sebbene, per mia natura, non accetti il tradimento e quindi non sono mai riuscita ad empatizzare fino in fondo con Timo.
    Inoltre, l'amore per una figlia supera qualsiasi altro amore - a mio parere - e ho trovato fuori luogo ripercorrere tutta la sua vita parallela con Italia, come se poi stesse parlando con la stessa figlia.

    ha scritto il 

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