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Non ti muovere

Di

Editore: Mondadori

3.9
(10842)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: A000028283 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Pubblicazione senza isbn
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  • 5

    Il mio commento non va ad aggiungere niente di più a quanto già è stato scritto. Ma questa storia, inspiegabilmente, mi ha stravolto e coinvolto emotivamente così tanto che voglio dire qualcosa.
    E’ ...continua

    Il mio commento non va ad aggiungere niente di più a quanto già è stato scritto. Ma questa storia, inspiegabilmente, mi ha stravolto e coinvolto emotivamente così tanto che voglio dire qualcosa.
    E’ uno dei libri più intensi e carichi di dolore che io abbia mai letto. Lo rileggerei anche 2 volte di seguito, eppure consapevole di uscirne ogni volta consumata come uno straccio e con la stessa dolorosa sensazione tra lo stomaco e il cuore. Motivi per riflettere quanti ne vuoi. Merito anche del film, visto appena uscito nelle sale, che non poteva essere reso migliore di quanto non lo sia. Ho sempre messo in attesa la lettura del libro, ho sempre rimandato forse proprio per evitare quegli strascichi di cui sopra che anche il film mi aveva lasciato. Il libro delle contrapposizioni più assurde, del degrado umano, della miseria, delle debolezze umane. Ricchezza e povertà, artefatta bellezza e un carosello di sgorbi obbrobri e brutture. In contrapposizione eppure in simbiosi. Resti a guardare i contrasti come uno spettatore impotente. Riesci a odiare Timoteo quasi fino all’ultimo…ma ti accorgi, purtroppo e per fortuna, che è un uomo di complessa semplicità, come tanti. E dicendo uomo intendo persona, nulla a che fare con il sesso anatomico. Perfetto fuori per gli altri ma fragile dentro, incapace di ascoltarsi e per questo così mostruosamente cinico con sè stesso e verso gli altri. In più passaggi del libro mi sono chiesta perchè Timoteo cerca Italia, perché?? Come fa a eccitarsi di fronte a una ranocchia sconosciuta che tutto è tranne che femmina? Cos’è che in seguito lo attrae come una calamita verso questa donna mansueta e silenziosa dalle gambe sghembe, un fiato di topo morto, i capelli di rafia, i denti scomposti, un seno piccolo e cadente, due natiche scarne e desolate? Che va cercando così spasmodicamente Timo? Perchè il perpetuarsi di tutto questo accanimento contro Italia che è solo un cucciolo già troppe volte offeso e umiliato e ciò nonostante, dentro un corpo brutto e maleodorante, nasconde ogni dolore dell’anima e sa provare ancora tenerezza e coraggio? Ragionevolmente non lo sa nemmeno lui, ma sa che ha trovato ciò che ha sempre cercato. Forse è il bisogno di fuggire via e quello ancestrale di ritornare dentro una pancia, immerso e protetto in un mondo ovattato, senza muoversi, per poi venire al mondo di nuovo e ricomporre una vita diversa. Azzerare tutto per tornare migliore. Usare Italia per istinto primitivo e puro egoismo, scaricando tutta la sua rabbia su di lei. Magari gli riescie meglio proprio perchè è brutta fuori: nessun altra donna gli avrebbe permesso uno sversamento morale e fisico così triviale! Italia sapeva di essere una donna senza eccellenza alcuna e proprio per questo si è lasciata fare ciò che Timoteo le ha fatto. Italia aveva un bisogno viscerale di calore umano, non aveva aspettative, voleva solo qualcuno che la prendesse tra le braccia perchè era sola e indifesa. “Accesi, spenti e stupidi speciali/due consonanti perse in tre vocali/son loro che ci aiutano a non sentirci soli/perciò sono importanti /e li chiamano amori…. Immagina due mondi solitari /sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari /a volte si avvicinano per non sentirsi soli / per questo sono grandi /e li chiamano amori”. Il sacrificio di Italia è servito per dare la possibilità a Timoteo di rimuovere le incrostazioni della sua vita sporca, e di limare tutto il marcio.
    Ognuno vede e vive l’Amore per come ne è capace e per come di Amore, in tutte le sue forme, è stato nutrito. E’ stato amore quello tra Italia e Timoteo? E quello tra Elsa e Timoteo? E quello di Timoteo per Angela? Dalla fine del libro in poi, forse sì, lì comincia l’Amore più puro. Ma chi lo può sapere?
    La Mazzantini fa uso, come sempre, di un linguaggio crudissimo, spietato che la contraddistingue. Mette in bocca a Timoteo aggettivi e sostantivi truci, pesanti a volte spropositati che ti fa vergognare anche solo a leggerli. Eppure così adatti per questa storia.
    Ogni parola del libro sembrerebbe usata apposta per creare una storia in bilico tra lo squallore e l’assurdo. Ma forse, solo per me, è di una profondità abissale foss’anche perchè contiene la confessione più intima delle debolezze terrene di un uomo tra tanti.
    Giusto lo Strega alla Mazzantini; giustissima la carrellata di premi al film, con una Cruz e un Castellitto magistrali.
    Che poi la Mazzantini abbia avuto la facile presunzione di voler replicare pari successo con “Venuto al mondo” cavalcando il detto “squadra vincente non si cambia” è stato un vero peccato: buco nell’acqua.
    Consiglio visione del film prima e lettura libro poi.

    ha scritto il 

  • 5

    Una travolgente storia d'amore, come poche

    "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini è un romanzo in apparenza pieno di clichè e che possono attirare lettori in erba (come me, quando lo lessi da 16enne), ma soltanto leggendolo si comprenderà che ...continua

    "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini è un romanzo in apparenza pieno di clichè e che possono attirare lettori in erba (come me, quando lo lessi da 16enne), ma soltanto leggendolo si comprenderà che è molto di più, grazie al tocco pieno di pathos, femminile, crudo, sensuale di Margaret Mazzantini che farà di questa storia un grande romanzo d'amore; una passione che nasce in maniera violenta ed incomprensibile ma che troverà il coraggio di venire alla luce anche se potrebbe essere troppo tardi. Un ulteriore messaggio del libro che ho apprezzato è stato dato dal protagonista Timoteo, in apparenza "comune e borghese" ma che nasconde un grande amore e dolore che decide di spiegare alla figlia in coma, con la speranza di salvare lei e se stesso mediante l'esercizio catartico dello sfogo emotivo rimasto dentro per molto tempo e che potrebbe costituire un punto di incontro e di comprensione tra padre e figlia.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche se ho preferito di gran lunga "Venuto al mondo", mi piace molto come scrive la Mazzantini, anche se a volte tende a dilungarsi troppo.
    Questa storia mi ha catturato abbastanza, sebbene abbia det ...continua

    Anche se ho preferito di gran lunga "Venuto al mondo", mi piace molto come scrive la Mazzantini, anche se a volte tende a dilungarsi troppo.
    Questa storia mi ha catturato abbastanza, sebbene abbia detestato Timoteo per una buona parte del libro. Mi sono molto affezionata al personaggio di Italia invece e ho provato molta tenerezza per Elsa e Angela.
    Buon libro, anche se a mio parere un po' pesante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non ti muovere

    Bel romanzo, anche se non condivido il modo di scrivere di questo padre alla figlia quindicenne. Insomma troppo spinto in alcune parti. Per il resto riconosco subito lo stile della Mazzantini, molto c ...continua

    Bel romanzo, anche se non condivido il modo di scrivere di questo padre alla figlia quindicenne. Insomma troppo spinto in alcune parti. Per il resto riconosco subito lo stile della Mazzantini, molto cruda e cinica nelle frasi, come in Venuto al Mondo, non amo particolarmente il suo stile ma apprezzo veramente l'argomento e sopratutto è stata molto brava ad immedesimarsi in un uomo. Presto guarderò il film :)
    ****AAA SPOILER****

    Mi ha lasciato un po' di stucco la morte di Italia, ma infondo infondo me lo aspettavo, a parte che era troppo malandata e poi quando Teo racconta alla figlia la storia che ha avuto extraconiugale con questa donna, bhe nel modo di parlare al passato, nel modo di raccontare come l'ha amata, non poteva sfuggirmi che questa donna sarebbe morta, credo che se non fosse morta sarebbe davvero fuggito con lei. In tutto questo non sarei mai voluta essere nei panni della moglie e mi auguro che l'intenzione di Teo non fosse far leggere la lettera alla figlia ma bensi parlare con se stesso rivolgendosi ad un'altra persona.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piace come scrive la Mazzantini..è profonda,mai banale anche se arricchisce un po' troppo le frasi con troppe parole.
    Non boccio questo libro che preferisco sicuramente a "Nessuno si salva da solo ...continua

    Mi piace come scrive la Mazzantini..è profonda,mai banale anche se arricchisce un po' troppo le frasi con troppe parole.
    Non boccio questo libro che preferisco sicuramente a "Nessuno si salva da solo" però mi aspettavo una trama diversa,mi aspettavo più un rapporto tra padre e figlia,invece la storia è completamente incentrata tra moglie e amante. Detto questo mi sono affezionata al personaggio di Italia e lo consiglio! ;)

    ha scritto il 

  • 1

    Mah

    Il linguaggio è forbito, ma più per sfoggio che per tecnica: non appare alcuna voglia di mettere il lettore a suo agio, anzi. La trama non mi è piaciuta affatto, si finisce per assolvere un protagonis ...continua

    Il linguaggio è forbito, ma più per sfoggio che per tecnica: non appare alcuna voglia di mettere il lettore a suo agio, anzi. La trama non mi è piaciuta affatto, si finisce per assolvere un protagonista indifendibile e mediocre ma non c'è una ragione di concetto dietro questa scelta (non c'è forse neanche una ragione di trama). Un libro poco armonioso, mi viene da dire "incattivito" senza che questo porti a molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Una di quelle storie che ti graffia dentro, che ti fa riflettere sul corso degli eventi, e sul perché si compiono certe scelte, ma soprattutto sulla necessità che a volte abbiamo di redimerci, chieder ...continua

    Una di quelle storie che ti graffia dentro, che ti fa riflettere sul corso degli eventi, e sul perché si compiono certe scelte, ma soprattutto sulla necessità che a volte abbiamo di redimerci, chiedere perdono anche se a nessuno in particolare. Straziante e commovente!

    ha scritto il 

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