Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Non ti muovere

Di

Editore: Mondadori

3.9
(10878)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8804517891 | Isbn-13: 9788804517894 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

Ti piace Non ti muovere?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Una giornata di pioggia e di uccelli che sporcano le strade, una ragazza di quindici anni che scivola e cade dal motorino. Una corsa in ambulanza verso l'ospedale. Lo stesso dove il padre lavora come chirurgo. E' lui che racconta l'accerchiamento terribile e minuzioso del destino. Il padre in attesa, immobile nella sua casacca verde, in un salotto attiguo alla sala operatoria. E in questa attesa, gelata dal terrore di un evento estremo, quest'uomo, che da anni sembra essersi accomodato nella sua quieta esistenza di stimato professionista, di tiepido marito di una brillante giornalista, di padre distratto di un'adolescente come tante, è di colpo messo a nudo, scorticato, costretto a raccontarsi una verità straniata e violenta.
Ordina per
  • 4

    Una lettura molto diversa dalle mie abituali frequentazioni romanzesche, fatte per lo più di classici e di scrittori uomini. L'esperienza non mi ha però affatto deluso, anzi. Ho scoperto un modo di na ...continua

    Una lettura molto diversa dalle mie abituali frequentazioni romanzesche, fatte per lo più di classici e di scrittori uomini. L'esperienza non mi ha però affatto deluso, anzi. Ho scoperto un modo di narrare molto coinvolgente, dalla grande capacità d'immedesimazione (e conseguentemente di resa narrativa) nell'interiorità dei personaggi, forse soprattutto grazie a quelle caratteristiche frasi brevi, molto dirette, ruvide come un'emozione che trova la sua espressione immediata sulla pagina, senza filtri, né mediazioni stilistiche di sorta. Ecco che allora, da questa angolazione brutalmente sincera, impulsiva, la storia di un grande e tragico amore acquista tutto il valore di una testimonianza diretta del travaglio del protagonista-narratore, verso il quale il lettore non può non provare forte empatia.
    Ringrazio di cuore la persona, per me molto importante, che mi ha fatto scoprire questo libro e la sua autrice.

    ha scritto il 

  • 4

    Tiene incollato fino alla fine regalando emozioni genuine, proprio come gli altri che finora ho letto della stessa autrice ("Nessuno si salva da solo", "Splendore"). Il suo stile di scrittura mi piace ...continua

    Tiene incollato fino alla fine regalando emozioni genuine, proprio come gli altri che finora ho letto della stessa autrice ("Nessuno si salva da solo", "Splendore"). Il suo stile di scrittura mi piace tantissimo. L'unica pecca è che dopo un po' i temi nella Mazzantini si ripetono, ma quando l'argomento è sempre "la vita" nel suo intreccio di relazioni e sentimenti, probabilmente è anche giusto che sia così.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio commento non va ad aggiungere niente di più a quanto già è stato scritto. Ma questa storia, inspiegabilmente, mi ha stravolto e coinvolto emotivamente così tanto che voglio dire qualcosa.
    E’ ...continua

    Il mio commento non va ad aggiungere niente di più a quanto già è stato scritto. Ma questa storia, inspiegabilmente, mi ha stravolto e coinvolto emotivamente così tanto che voglio dire qualcosa.
    E’ uno dei libri più intensi e carichi di dolore che io abbia mai letto. Lo rileggerei anche 2 volte di seguito, eppure consapevole di uscirne ogni volta consumata come uno straccio e con la stessa dolorosa sensazione tra lo stomaco e il cuore. Motivi per riflettere quanti ne vuoi. Merito anche del film, visto appena uscito nelle sale, che non poteva essere reso migliore di quanto non lo sia. Ho sempre messo in attesa la lettura del libro, ho sempre rimandato forse proprio per evitare quegli strascichi di cui sopra che anche il film mi aveva lasciato. Il libro delle contrapposizioni più assurde, del degrado umano, della miseria, delle debolezze umane. Ricchezza e povertà, artefatta bellezza e un carosello di sgorbi obbrobri e brutture. In contrapposizione eppure in simbiosi. Resti a guardare i contrasti come uno spettatore impotente. Riesci a odiare Timoteo quasi fino all’ultimo…ma ti accorgi, purtroppo e per fortuna, che è un uomo di complessa semplicità, come tanti. E dicendo uomo intendo persona, nulla a che fare con il sesso anatomico. Perfetto fuori per gli altri ma fragile dentro, incapace di ascoltarsi e per questo così mostruosamente cinico con sè stesso e verso gli altri. In più passaggi del libro mi sono chiesta perchè Timoteo cerca Italia, perché?? Come fa a eccitarsi di fronte a una ranocchia sconosciuta che tutto è tranne che femmina? Cos’è che in seguito lo attrae come una calamita verso questa donna mansueta e silenziosa dalle gambe sghembe, un fiato di topo morto, i capelli di rafia, i denti scomposti, un seno piccolo e cadente, due natiche scarne e desolate? Che va cercando così spasmodicamente Timo? Perchè il perpetuarsi di tutto questo accanimento contro Italia che è solo un cucciolo già troppe volte offeso e umiliato e ciò nonostante, dentro un corpo brutto e maleodorante, nasconde ogni dolore dell’anima e sa provare ancora tenerezza e coraggio? Ragionevolmente non lo sa nemmeno lui, ma sa che ha trovato ciò che ha sempre cercato. Forse è il bisogno di fuggire via e quello ancestrale di ritornare dentro una pancia, immerso e protetto in un mondo ovattato, senza muoversi, per poi venire al mondo di nuovo e ricomporre una vita diversa. Azzerare tutto per tornare migliore. Usare Italia per istinto primitivo e puro egoismo, scaricando tutta la sua rabbia su di lei. Magari gli riescie meglio proprio perchè è brutta fuori: nessun altra donna gli avrebbe permesso uno sversamento morale e fisico così triviale! Italia sapeva di essere una donna senza eccellenza alcuna e proprio per questo si è lasciata fare ciò che Timoteo le ha fatto. Italia aveva un bisogno viscerale di calore umano, non aveva aspettative, voleva solo qualcuno che la prendesse tra le braccia perchè era sola e indifesa. “Accesi, spenti e stupidi speciali/due consonanti perse in tre vocali/son loro che ci aiutano a non sentirci soli/perciò sono importanti /e li chiamano amori…. Immagina due mondi solitari /sospesi tra le stelle, in mezzo ai mari /a volte si avvicinano per non sentirsi soli / per questo sono grandi /e li chiamano amori”. Il sacrificio di Italia è servito per dare la possibilità a Timoteo di rimuovere le incrostazioni della sua vita sporca, e di limare tutto il marcio.
    Ognuno vede e vive l’Amore per come ne è capace e per come di Amore, in tutte le sue forme, è stato nutrito. E’ stato amore quello tra Italia e Timoteo? E quello tra Elsa e Timoteo? E quello di Timoteo per Angela? Dalla fine del libro in poi, forse sì, lì comincia l’Amore più puro. Ma chi lo può sapere?
    La Mazzantini fa uso, come sempre, di un linguaggio crudissimo, spietato che la contraddistingue. Mette in bocca a Timoteo aggettivi e sostantivi truci, pesanti a volte spropositati che ti fa vergognare anche solo a leggerli. Eppure così adatti per questa storia.
    Ogni parola del libro sembrerebbe usata apposta per creare una storia in bilico tra lo squallore e l’assurdo. Ma forse, solo per me, è di una profondità abissale foss’anche perchè contiene la confessione più intima delle debolezze terrene di un uomo tra tanti.
    Giusto lo Strega alla Mazzantini; giustissima la carrellata di premi al film, con una Cruz e un Castellitto magistrali.
    Che poi la Mazzantini abbia avuto la facile presunzione di voler replicare pari successo con “Venuto al mondo” cavalcando il detto “squadra vincente non si cambia” è stato un vero peccato: buco nell’acqua.
    Consiglio visione del film prima e lettura libro poi.

    ha scritto il 

  • 5

    Una travolgente storia d'amore, come poche

    "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini è un romanzo in apparenza pieno di clichè e che possono attirare lettori in erba (come me, quando lo lessi da 16enne), ma soltanto leggendolo si comprenderà che ...continua

    "Non ti muovere" di Margaret Mazzantini è un romanzo in apparenza pieno di clichè e che possono attirare lettori in erba (come me, quando lo lessi da 16enne), ma soltanto leggendolo si comprenderà che è molto di più, grazie al tocco pieno di pathos, femminile, crudo, sensuale di Margaret Mazzantini che farà di questa storia un grande romanzo d'amore; una passione che nasce in maniera violenta ed incomprensibile ma che troverà il coraggio di venire alla luce anche se potrebbe essere troppo tardi. Un ulteriore messaggio del libro che ho apprezzato è stato dato dal protagonista Timoteo, in apparenza "comune e borghese" ma che nasconde un grande amore e dolore che decide di spiegare alla figlia in coma, con la speranza di salvare lei e se stesso mediante l'esercizio catartico dello sfogo emotivo rimasto dentro per molto tempo e che potrebbe costituire un punto di incontro e di comprensione tra padre e figlia.

    ha scritto il 

  • 3

    Anche se ho preferito di gran lunga "Venuto al mondo", mi piace molto come scrive la Mazzantini, anche se a volte tende a dilungarsi troppo.
    Questa storia mi ha catturato abbastanza, sebbene abbia det ...continua

    Anche se ho preferito di gran lunga "Venuto al mondo", mi piace molto come scrive la Mazzantini, anche se a volte tende a dilungarsi troppo.
    Questa storia mi ha catturato abbastanza, sebbene abbia detestato Timoteo per una buona parte del libro. Mi sono molto affezionata al personaggio di Italia invece e ho provato molta tenerezza per Elsa e Angela.
    Buon libro, anche se a mio parere un po' pesante.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Non ti muovere

    Bel romanzo, anche se non condivido il modo di scrivere di questo padre alla figlia quindicenne. Insomma troppo spinto in alcune parti. Per il resto riconosco subito lo stile della Mazzantini, molto c ...continua

    Bel romanzo, anche se non condivido il modo di scrivere di questo padre alla figlia quindicenne. Insomma troppo spinto in alcune parti. Per il resto riconosco subito lo stile della Mazzantini, molto cruda e cinica nelle frasi, come in Venuto al Mondo, non amo particolarmente il suo stile ma apprezzo veramente l'argomento e sopratutto è stata molto brava ad immedesimarsi in un uomo. Presto guarderò il film :)
    ****AAA SPOILER****

    Mi ha lasciato un po' di stucco la morte di Italia, ma infondo infondo me lo aspettavo, a parte che era troppo malandata e poi quando Teo racconta alla figlia la storia che ha avuto extraconiugale con questa donna, bhe nel modo di parlare al passato, nel modo di raccontare come l'ha amata, non poteva sfuggirmi che questa donna sarebbe morta, credo che se non fosse morta sarebbe davvero fuggito con lei. In tutto questo non sarei mai voluta essere nei panni della moglie e mi auguro che l'intenzione di Teo non fosse far leggere la lettera alla figlia ma bensi parlare con se stesso rivolgendosi ad un'altra persona.

    ha scritto il 

Ordina per